Oggetto del Consiglio n. 2575 del 1° ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2575/IX Proposta di realizzazione di un centro per lo sci di fondo nel Pianoro del Nivolet, nel parco nazionale del Gran Paradiso (Interpellanza).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
Interpellanza Appreso che da parte di tecnici nominati dalla Regione si starebbe elaborando una proposta per realizzare, nel pianoro del Nivolet, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, un centro per lo sci di fondo;
Rilevato che la creazione di tale stazione di sci richiederebbe la costruzione di infrastrutture per trasportare le persone da Pont di Valsavarenche fin sul pianoro del Nivolet;
Sorpreso per il riesame di ipotesi che parevano morte e sepolte e che si scontrano con le esigenze di salvaguardia ambientale del territorio del Parco,
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore regionale dell'Ambiente, Territorio e Trasporti per sapere:
1) se è vero che tecnici incaricati dalla Regione stanno elaborando le proposte citate in premessa;
2) che cosa intende fare per salvaguardare il territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso da minacce di costruzioni e di infrastrutture che continuamente vengono riproposte.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questa interpellanza è stata presentata perché da alcune notizie che abbiamo avuto, sembrerebbe che dei tecnici nominati dalla Regione stiano elaborando, fra altre proposte che riguardano il parco del Gran Paradiso, anche quella di realizzare sul Pianoro del Nivolet un centro per lo sci di fondo.
Evidentemente la creazione di una simile stazione per lo sci di fondo implicherebbe la necessità di realizzare dei sistemi di trasporto per gli utenti dalla frazione di Pont di Valsavarenche fino al Pianoro, quindi con strade o con impianti di risalita a fune eccetera.
Tutte cose che contrastano profondamente rispetto alle caratteristiche della zona dei Nivolet e tutto il tratto che va da Pont al Nivolet, che sono zone incluse, come sappiamo, all'interno del parco nazionale del Gran Paradiso, quindi si tratta di territorio che deve essere salvaguardato in modo particolarmente attento sul piano ambientale.
Queste notizie ci preoccupano, sappiamo tutti che in passato era iniziata la costruzione di una strada che da Pont dovrà salire fino al Nivolet per raggiungere la strada che già sale sul versante piemontese; sul versante piemontese da tempo si stanno studiando delle soluzioni per chiudere comunque al traffico la strada che arriva fino al colle, per impedire gli assembramenti di gente e di automobili che questo determina, per cui riproporre cose di questo genere sul versante valdostano non può che avere un impatto negativo.
Volevamo quindi sapere dall'Assessore all'Ambiente se è vero che ci sono dei tecnici incaricati dalla Regione di elaborare questo tipo di proposte e cosa in particolare si intende fare per salvaguardare il territorio del parco nazionale Gran Paradiso.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC)Direi che alla domanda del Consigliere Riccarand non può che es-serci una risposta precisa: non è vero che ci sono tecnici incaricati dalla Regione che stanno elaborando delle proposte per la realiz-zazione di un complesso per lo sci di fondo sul piano del Nivolet.
Cosa intende fare la Regione per salvaguardare il territorio del parco.... Direi che nell'ambito del piano territoriale paesistico stanno nascendo delle ipotesi, che fra l'altro sono condivisibili, sulla destinazione delle diverse zone della Valle d'Aosta, e non è detto che dappertutto debba esserci dello sci intensivo con impianti o meno, ma che ci siano delle zone della Valle d'Aosta, e fra queste sicuramente il parco nazionale del Gran Paradiso, come altre zone di parco che sono già state individuate o che saranno individuate in base alla legge, che hanno una vocazione prettamente naturalistica, che valgono per quello che rappresentano in termini di risorse geologiche, mineralogiche, floristiche e faunistiche.
Quindi è inutile pensare di dover dare a tutte le zone della Regione uno sviluppo di tipo analogo; ogni zona della Regione deve sviluppare la vocazione naturale per la quale è maggiormente predisposta. Questo è il senso generale della risposta che do.
Voglio ancora aggiungere rispetto a quanto diceva il Consigliere Riccarand riguardo alla strada che sale dal versante piemontese, che produce un intasamento di veicoli nelle zone del parco, che ho avuto modo di parlarne personalmente con il presidente del parco, che sta muovendosi con la provincia di Torino, con l'Enel e con il comune interessato per regolamentare in maniera drastica l'utilizzo da parte di veicoli di questa strada, proprio perché ci troviamo in una zona di parco e quindi la sua fruizione deve essere di un certo tipo, non certo quello costituito dall'afflusso di veicoli.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Ringrazio l'Assessore della risposta e mi dichiaro soddisfatto perché è stata esclusa questa ipotesi, che probabilmente era stata avanzata in una fase e poi è rientrata.
Ne prendo atto favorevolmente e spero che si sappia tenere nel dovuto conto il patrimonio che rappresenta il parco del Gran Paradiso e che non si mettano in atto delle iniziative che potrebbero comprometterne le caratteristiche.
