Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2564 del 1° ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2564/IX Approvazione di ordine del giorno relativo al disegno di legge: "Aggiornamento dei limiti di spesa di competenza della Giunta regionale in materia di concessione di contributi facoltativi e straordinari e di lavori pubblici".

Presidente Avevamo interrotto i nostri lavori alla chiusura della discussione generale; c'erano le dichiarazioni di voto sull'ordine del giorno presentato dalle forze di opposizione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Très brièvement pour déclarer notre voix favorable en défense de la démocratie.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bich, ne ha facoltà.

Bich (Ind) Dichiaro anch'io il mio voto favorevole all'ordine del giorno, d'altronde concordato, anche per dare un colpo di spugna su una situazione penosissima che si è creata nel precedente Consiglio, dove sono stati violati secondo me i diritti oggettivi di ciascun Consigliere.

Presidente Mi sembra che il Presidente della Giunta, nel corso della discussione generale, avesse richiesto la votazione per capi, intendendo proporre questa soluzione proprio un voto differenziato sull'ordine del giorno.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Nel ribadire il voto favorevole all'ordine del giorno presentato dai Consiglieri di minoranza, voglio cogliere l'occasione per ribadire una situazione di disagio che esprimo con forza, rispetto alla mancanza di certezza e di chiarezza nel modo in cui viene condotto questo Consiglio regionale e nel fatto che non sono venute meno, dopo quel provocatorio comunicato-stampa diffuso dai capigruppo della maggioranza, una serie di affermazioni, dichiarazioni, comportamenti, che di fatto non vanno sicuramente nel senso di consentire un ordinato svolgimento dei lavori e un dibattito sereno e proficuo all'interno di questo Consiglio.

Venerdì pomeriggio ho partecipato ai lavori del congresso generale della CGIL ed in quella occasione un Capogruppo di un Gruppo di maggioranza, in particolare il Consigliere Milanesio, segretario regionale del PSI, ha usato la tribuna del congresso della CGIL per rovesciare sui gruppi della minoranza del Consiglio accuse di ostruzionismo dette in modo molto chiaro: la minoranza non consente al Consiglio regionale di fare il suo lavoro, fa ostruzionismo, in due giorni abbiamo potuto approvare solo otto deliberazioni. Questo è stato il tenore dei dati che sono stati molto correttamente forniti all'esterno e in una sede anche importante come era quella della sede del congresso della CGIL.

Quindi prendo atto che c'è un atteggiamento calunnioso, che non viene meno, che continua; sono anche preoccupato per i lavori di questo Consiglio perché non ho capito cosa il Presidente del Consiglio vuole fare; non ho neanche capito se il Presidente del Consiglio ha una sua posizione autonoma, o è semplicemente la cinghia di trasmissione, il portatore della volontà della maggioranza.

Perché la riunione del Consiglio è terminata venerdì alle una con una confusa riunione dei Capigruppo, che comunque aveva concluso dicendo: riprendiamo martedì pomeriggio con l'ordine del giorno normale, poi completiamo la discussione successivamente sul punto 47 e poi andiamo avanti sui punti che erano rimasti in discussione. Io stesso avevo detto che forse il punto 47 poteva essere finito visto che era stato lasciato a metà e il Presidente della Giunta aveva dichiarato che a suo avviso si doveva prima fare l'ordine del giorno della seduta dell'1 e 2 ottobre e poi riprendere con gli oggetti non discussi.

Adesso vedo che la situazione è rovesciata e non mi è stata data nessuna garanzia, nessuna affermazione chiara da parte del Presidente del Consiglio che possa farmi capire che l'ordine del giorno comprende adesso la conclusione del punto 47 e poi l'inizio e la prosecuzione con l'ordine del giorno dell'1 e del 2. Questo non è stato detto e io vorrei che ci fosse una parola chiara in questo senso.

Ripeto, qui c'è un modo di comportarsi che non consente a questo Consiglio di fare ordinatamente e in modo sereno un confronto di posizioni, ma c'è un tentativo di prevaricare sulla minoranza, quindi a maggior ragione voto a favore di questo ordine del giorno ed esprimo un giudizio negativo sul disegno di legge n. 286.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Le vote favorable à l'ordre du jour a été pendant ces deux journées justifié, et je crois que l'aspect plus offensif de ce communiqué était justement celui de vouloir présenter à l'extérieur le fait que toutes les forces politiques ont pu s'exprimer pendant les différentes séances sur des projets de loi et de juger d'une façon sérieuse les différentes propositions administratives qui ont été présentées, comme s'il s'agissait d'une tentative pour faire perdre du temps. On a soutenu qu'il n'y avait pas de disponibilité de suivre le débat sur les grands thèmes et que, au contraire, on voulait uniquement se lier à des petits aspects secondaires de l'activité du Conseil.

Je crois que les faits sont là pour démontrer le contraire et l'ordre du jour a un sens pas seulement pour la dernière partie, là où on dit: "Invitano tutti i Consiglieri, indipendentemente dalla loro collocazione, ad esercitare pienamente le funzioni loro attribuite", mais surtout a un sens dans les considérations qui ont été faites. Les exemples qui ont été présentés pour éclaircir la position des différentes forces, témoignent d'une attitude qui est différente, qui a été toujours constructive de la part des forces de la minorité.

On a perdu une demi-journée pour justifier un rapport qui pouvait être dans les mots et dans les faits bien différent. On a le regret, dans ce cas oui, d'avoir perdu du temps pour redevenir à un rapport qui devait être naturel: le fait même de pouvoir s'exprimer dans ce Conseil doit rentrer dans une méthode d'exalter l'autonomie de notre Région.

Presidente Pongo in votazione le premesse dell'ordine del giorno, di cui do lettura:

Ordine del giorno Considerato che il disegno di legge n.286, proposto dalla Giunta regionale, che prevede l'aumento dei limiti di spesa della Giunta regionale in materia di concessione di contributi facoltativi e straordinari e di lavori pubblici testimonia la volonlà dell'attuale maggioranza di limitare il controllo da parte del Consiglio regionale e, nel contempo, di dilatare la politica clientelare in vista delle prossime scadenze elettorali;

Rilevato che tale comportamento è in palese contraddizione con la pretesa volontà, dichiarata e enfatizzata dall'attuale maggioranza, di esaltare il ruolo del Consiglio e la trasparenza amministrativa;

Rilevato altresì che la recente provocatoria dichiarazione rilasciata alla stampa conferma una volontà tesa a mortificare il dibattito consiliare e a sminuire la funzione democratica dell'opposizione;

Condannano con forza tali scelte ed atteggiamenti volti a stravolgere le regole del necessario confronto fra forze politiche nel maldestro tentativo di nascondere le insufficienze politiche ed amministrative di una eterogenea maggioranza che trova nella lottizzazione del potere l'esclusiva ragione del suo essere;

Sottolineano il ruolo positivo svolto dalle forze di opposizione sia garantendo il regolare funzionamento del Consiglio e dei suoi organi, sia apportando modifiche migliorative alle iniziative della maggioranza e sottoponendo all'esame del Consiglio progetti e iniziative che hanno efficacemente contribuito alla soluzione dei problemi della Valle;

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 15

Contrari: 18

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione il deliberato dell'ordine del giorno, di cui do lettura:

Deliberazione invitano

tutti i Consiglieri, indipendentemente dalla loro collocazione, a esercitare pienamente e con il massimo impegno le funzioni loro attribuite nell'interesse della comunità valdostana, avendo come unico limite il rispetto dello Statuto e del Regolamento del Consiglio.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità