Oggetto del Consiglio n. 2563 del 1° ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2563/IX Ordine dei lavori.
Dolchi (Presidente) Ci siamo lasciati l'altra sera, dopo la chiusura della discussione generale sull'oggetto n. 47 dell'ordine del giorno della seduta del 25, 26 e 27 settembre; era prevista la parola per dichiarazione di voto sull'ordine del giorno, presentato dalle forze dell'opposizione, che era stato discusso in sede di discussione generale. Successivamente il Consiglio sarà chiamato ad esprimere con dichiarazione di voto la posizione dei vari Gruppi sull'oggetto n. 47.
Ha chiesto di parlare per mozione d'ordine il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Chiedo la parola per mozione d'ordine, per capire qual è l'ordine del giorno dei lavori di questo Consiglio, perché alla conclusione della riunione di venerdì mattina, alla Conferenza dei Capigruppo, mi sembrava che la decisione fosse quella di iniziare i lavori del Consiglio con il normale ordine del giorno che è stato inviato per l'adunanza dell'1 e 2 ottobre, e che la prosecuzione del punto fosse il primo argomento da affrontare ad esaurimento dell'ordine del giorno che ci è stato inviato, come normalmente avviene ed è sempre avvenuto.
Gli argomenti rinviati vanno in coda agli argomenti iscritti all'ordine del giorno. La proposta del Presidente del Consiglio mi sembra che vada in una direzione diversa da quella che era emersa in quella riunione e vorrei capire allora come intendiamo procedere.
Presidente Colleghi Consiglieri, il Consigliere Riccarand ci ha richiamato alla convocazione della seduta odierna e vorrei precisare che per la prima volta succede nel Consiglio regionale che un argomento trattato a metà viene non solo rinviato ad altra adunanza, ma addirittura ad altra seduta, ed una seduta anche di carattere statutario. Mi sembra, e in questo senso ricordo di aver chiuso il Consiglio alle ore 20,08 per rimanere fedeli all'accordo stipulato relativamente all'orario, di aver detto testualmente: allora sospendiamo qui i nostri lavori per essere coerenti con l'orario che ci siamo dati, le dichiarazioni di voto sull'oggetto 47 e il voto sull'oggetto 47 saranno rinviati alla prossima seduta. Mi sembra che questi abbiano la precedenza assoluta su tutte le altre discussioni perché dobbiamo completare quell'oggetto all'ordine del giorno che abbiamo abbandonato l'altra sera, dicendo: "è chiusa la discussione generale, rinviamo ad altra seduta le dichiarazioni di voto".
Il Consigliere Riccarand parla di argomenti trattati, ma noi ne abbiamo trattato a metà; concludiamo quell'argomento, dopo attuiamo l'ordine del giorno. La convocazione dice: Il Consiglio è convocato per la trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno allegato e di quelli eventualmente non trattati nel corso dell'adunanza del 25 settembre. E noi nell'adunanza del 25, 26 e 27 settembre non sapevamo che quegli argomenti non sarebbero stati trattati e non sapevamo soprattutto che un argomento sarebbe stato trattato a metà.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Non ho assolutamente nulla in contrario a terminare la discussione che era iniziata l'altra volta sul disegno di legge n. 286. Avevamo concluso la discussione generale e possiamo benissimo concludere la discussione e votare il disegno di legge. Quello che però vorrei avere chiaro è l'andamento successivo dei lavori, anche perché nella Conferenza dei Capigruppo mi sembrava che ci fosse un orientamento diverso e che lo stesso Presidente della Giunta avesse chiesto di seguire l'ordine del giorno nei lavori. Vorrei solo capire, se facciamo il punto 47, con che cosa poi riprendiamo: con le comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Giunta e con l'ordine del giorno che ci è stato inviato?
Presidente Salvo mozioni d'ordine che chiedano altre cose.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) Si nous sommes d'accord sur l'achèvement de la discussion du projet de loi présenté par le Gouvernement, portant augmentation du montant des subventions extraordinaires et des interventions dans le domaine des travaux publics, nous nous posons la question de l'examen des points successifs de l'ordre du jour de mardi 1er et de mercredi 2 octobre 1991, notamment en ce qui concerne les motions. En effet, sur la base de l'article 104 du règlement, deux motions aux moins ont été renvoyées pendant trois Conseils. Il s'agit de motions qui étaient inscrites au Conseil des 10, 11 et 12 juillet, par la suite il y a eu la séance des 23, 24, 25 et 26 juillet et la séance de la semaine dernière 25, 26 et 27 septembre.
Nous demandons donc au Président, aux termes du 2ème alinéa de l'article 104 du règlement que je cite: "après 3 renvois les motions ont la priorité dans l'ordre du jour", que dans le déroulement de la séance, après les déclarations de vote sur l'ordre du jour et sur le projet de loi, l'on discute les deux motions.
L'une définissant les critères pour la formation du budget de prévision 1992, présenté par M. Riccarand, l'autre, présenté par l'Union Valdôtaine, portant révocation de tout acte concernant l'embauche et le maintien en service d'attachés de presse et de chargés des relations publiques auprès des différents assesseurs régionaux.
Presidente Penso che non sia il caso di insistere nella spiegazione. E chiaro che queste mozioni andavano in testa se l'ordine del giorno della seduta di oggi e domani fosse stato preparato e fosse partito successivamente alla data del 25, 26 e 27, momento in cui noi non potevamo sapere che queste non sarebbero state discusse nella seduta del 25, 26 e 27.
Penso che il Consiglio abbia recepito l'osservazione del Consigliere Viérin: queste mozioni, che sono state rinviate tre volte, dovrebbero essere discusse prima di ogni altro argomento in questa seduta. Non trovano posto, aggiungo io; è la conseguenza dei due Consigli così ravvicinati che ha impedito di mettere al primo punto quelle mozioni che non si sapeva se avrebbero avuto la discussione nella seduta del 25, 26 e 27.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je me permets seulement de relire le 2ème alinéa de l'article 104, qui, à mon sens est très clair. Il établit que après trois renvois les motions ont la priorité dans l'ordre du jour. Les deux motions ont été renvoyées pendant trois fois et donc à mon sens, nécessairement elles doivent avoir la priorité dans l'examen de l'ordre du jour.
Aujourd'hui elle doivent avoir cette priorité, parce que, au cas contraire, la disposition du règlement ne serait pas respectée. Si nous faisons, par hypothèse, l'exemple de plusieurs convocations du Conseil régional, une semaine après l'autre, les motions ne pourrant jamais être ins-crites au premier point à l'ordre du jour, parce qu'on recevra toujours la convocation du Conseil successif avant l'achèvement des séances précédentes.
Le règlement ne prévoit pas de convocation envoyée en retard ou avant l'achèvement de la séance. Le règlement se limite à établir que après trois renvois les motions ont la priorité. Nous prenons acte que les motions ont été renvoyées trois fois. A mon sens elles devraient donc après les déclarations de vote, être inscrites aujourd'hui déjà avec priorité.
Presidente Nous sommes d'accord.
