Oggetto del Consiglio n. 295 del 21 luglio 1975 - Verbale
OGGETTO N. 295/75 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA IN VIA DI URGENZA. CHIUSURA DELL'ADUNANZA PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE.
Oggetto n. 1018 in data 12 marzo 1975: Concessione e liquidazione di un acconto di Lire 10.000.000 al Comitato Valdostano F.I.S.I.-A.S.I.V.A. e all'U.S. Aosta - Sezione Calcio sul contributo previsto dalla legge regionale 26 agosto 1974, n. 35 "Interventi a favore dello sport" per l'attività da svolgersi nella stagione agonistica 1974/1975.
Oggetto n. 1123 in data 24 marzo 1975: Concessione e liquidazione al "Collège Universitaire des Études Fédéralistes", di Aosta, di un contributo straordinario di Lire 5.000.000 nelle spese per l'attività dell'anno 1974.
Oggetto n. 2003 in data 9 maggio 1975: Concessione di somma al Comitato della Croce Rossa Italiana per la Valle d'Aosta per l'acquisto di due nuove autoambulanze. - Approvazione ed impegno di spesa.
Oggetto n. 3463 in data 25 giugno 1975: Costruzione di un piazzale al capoluogo del Comune di Valgrisanche. Appalto dei lavori a licitazione privata. Approvazione ed impegno di spesa.
Deliberazione n. 1018 in data 12 marzo 1975:
Jorrioz (IND.) - Punto 26 all'ordine del giorno. Ci sono osservazioni? La parola al Consigliere Dolchi.
Dolchi (P.C.I.) - Signor Presidente, stamane abbiamo formulato una serie di valutazioni di carattere politico sull'Esecutivo e sulla maggioranza. Abbiamo sottolineato la necessità di una Giunta al completo, rappresentativa, efficiente, che sia espressione di una maggioranza. È un discorso politico, squisitamente politico, ma è ovvio che una maggioranza si deve basare sui numeri, sui voti: ecco perché vorremmo fare, in sede di ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via di urgenza, indipendentemente dal significato specifico di ogni singolo provvedimento che possiamo anche condividere, un discorso politico che si basi sul rapporto Esecutivo-maggioranza-Consiglio regionale e l'adozione di deliberazioni in via d'urgenza salvo la ratifica del Consiglio assume, nel momento in cui ci sono questioni pendenti di carattere politico, un significato che va oltre il valore amministrativo di ogni singola deliberazione di cui si chiede la ratifica: c'è il significato della rappresentatività della Giunta, della maggioranza su cui può contare la Giunta.
Oggi - e non voglio approfondirne le cause - questa maggioranza non c'è, mancano i numeri, la Giunta non ha la possibilità di contare, almeno per il significato politico che questo provvedimento assume, sulla fiducia dei Movimenti e dei Partiti che la maggioranza esprime e non vi è nemmeno - scusatemi semmai l'irriverenza per la maggioranza - la possibilità del supporto del Consigliere Pedrini o del Consigliere Parisi. Ecco perché noi voteremo contro tutte le ratifiche di deliberazioni di Giunta intendendo dare a questa nostra posizione un chiaro significato politico, e cosa vuol essere questa nostra posizione? Vuole essere l'occasione - che non è determinante, lo sappiamo - per la riprova di una situazione ormai degradata in cui la maggioranza viene battuta anche nel numero dei voti. La nostra posizione, la posizione del Gruppo Comunista, vuol essere un incentivo al chiarimento ormai necessario, indispensabile. Il chiarimento politico che secondo noi, dopo il voto del 15 giugno, non può più essere rinviato e che con il voto contrario sulle ratifiche delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza noi pensiamo di accelerare.
Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Chanu.
Chanu (D.P.) - Accetto le considerazioni di carattere politico che il Gruppo dei Democratici Popolari fa proprie così come sono state espresse dal Capo Gruppo del Partito Comunista.
Effettivamente è giunto il momento di un chiarimento proprio perché, da mesi a questa parte, questa Giunta di carattere provvisorio, che doveva essere provvisoria e che ha la provvisorietà del definitivo e del para-definitivo, si è dimostrata e si dimostra incapace di affrontare, proprio per una deficienza ontologica nella sua composizione, le proprie responsabilità.
Per queste ragioni, in relazione a quanto è stato detto, che ripeto faccio proprio, dichiaro che il Gruppo dei Democratici Popolari voterà contro tutte le deliberazioni di Giunta portate alla ratifica.
Jorrioz (IND.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Capiamo benissimo che in politica, in particolare, tutti i sistemi di lotta sono validi, legittimi, direi di più: in certi casi doverosi, perché si vuole accelerare un chiarimento che si dice non possa mancare dato che molte di queste delibere hanno un significato puramente amministrativo e dato che una serie di malattie fa mancare la presenza fisica di alcuni Consiglieri della maggioranza, oggi con gesto molto calmo e tranquillo noi usciremo dall'aula facendo notare che non siete maggioranza.
Jorrioz (IND.) - Arrivati a questo punto devo constatare che manca il numero legale per il proseguimento. Procediamo all'appello... lo chiameremo dopo il Segretario, faccio io.
Il Vice Presidente JORRIOZ procede all'appello nominale.
Si dà atto che la seduta termina per mancanza del numero legale.
Il Consiglio prende atto.
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L'adunanza termina alle ore 17,40.
