Oggetto del Consiglio n. 4140 del 27 gennaio 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4140/IX Raccolta differenziata, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti in Valle d'Aosta. (Interpellanza)
Interpellanza Appreso che la Sezione di Aosta del W.W.F ha avuto molte difficoltà ad ottenere dalla Regione dati in merito alla raccolta differenziata e allo smaltimento dei rifiuti in Valle d'Aosta;
Rilevato che, pur essendo previsto da precise normative, scarsa attuazione ha in Valle d'Aosta il principio della raccolta differenziata dei rifiuti e del loro riciclaggio;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
Interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) in quanti e quali comuni viene attuata la raccolta differenziata dei rifiuti;
2) quale quantitativo di carta e di vetro è stato riciclato in Valle d'Aosta nel corso del 1991 e quale applicazione ha finora avuto la legge regionale sul riciclaggio della carta;
3) come vengono smaltite le pile e i farmaci scaduti;
4) che cosa si intende fare per dare piena attuazione al principio del riciclaggio dei rifiuti e per dare una risposta esauriente alle richieste di dati informativi formulate dalla Sezione di Aosta del W.W.F..
F.to: Riccarand.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA)Questa interpellanza è stata presentata dopo aver appreso delle difficoltà che il gruppo di Aosta del W.W.F. ha incontrato per avere notizie dall'Amministrazione regionale in merito alla pratica della raccolta differenziata e dello smaltimento dei rifiuti.
Sappiamo che esiste una legge regionale, esiste anche una normativa statale che prevede per una serie di prodotti che ci sia una raccolta separata di questi rifiuti e poi un riutilizzo in modo da limitare la quantità di materiale che viene messo in discarica e riutilizzare una parte di questi prodotti.
Questo sistema di riciclaggio, che è indispensabile estendere ed attuare se si vuole evitare che la discarica, che abbiamo a disposizione a Brissogne e che è molto limitata, sia rapidamente colma e quindi si ponga un grave problema di sistemazione dei rifiuti, oltre che di recupero di una parte di energia e di valori che sono contenuti comunque negli scarti, richiede una estrema cura nell'essere applicato.
Purtroppo, in Valle d'Aosta non siamo andati molto al di là delle enunciazioni. C'è una legge che prevede una raccolta differenziata molto estesa, ma poi l'applicazione di questa normativa è stata estremamente carente. Per cui mi sembra che la richiesta del W.W.F. di avere dati in materia per poter svolgere un'azione di informazione che stava conducendo in ambiti scolastici, fosse più che giustificata.
Purtroppo il W.W.F. per tutto il 1992 ha cercato più volte di avere delle risposte esaurienti e dei dati, ma non è riuscito mai ad averli, finché ha deciso di presentare un esposto, una denuncia rispetto alle omissioni di informazioni da parte dell'Amministrazione regionale.
Credo importante utilizzare un po' questa polemica per cercare di fare il punto su qual è la quantità dei rifiuti che vengono raccolti in modo differenziato e per sapere cosa succede di questi rifiuti; è diffusa, ad esempio, l'opinione nella cittadinanza che anche la carta differenziata, che viene raccolta in cassonetti separati, una volta arrivata a Brissogne vada a finire tutta nella discarica. É chiaro che se lasciamo che questa convinzione si diffonda e permanga nella opinione pubblica, disincentiviamo la pratica della raccolta differenziata, perché nessuna persona si prodigherà più ad andare a cercare il cassonetto per la carta, o la campana per il vetro, o il cassonetto per le pile e i farmaci, se sa che questo materiale finisce tutto nello stesso mucchio e quindi non serve a niente la scrupolosità del cittadino.
É importante sapere come vengono smaltiti almeno questi gruppi di prodotti: pile, farmaci, carta, vetro, a chi vengono conferiti, a quali ditte, o se vengono smaltiti sul posto, cosa succede, perché solo attraverso una informazione accurata su questi dati è possibi-le chiedere alla cittadinanza di avere maggiore scrupolo nella di-versificazione e nella differenziazione del conferimento dei rifiuti.
Questi sono i motivi che ci hanno spinto a presentare una interpellanza: per sapere qual è la situazione effettiva, qual è il quantitativo dei rifiuti che vengono raccolti in modo differenziato, come vengono smaltiti questi prodotti e a chi vengono conferiti, e come si intende dare una risposta esauriente alle richieste formulate dal gruppo di Aosta del W.W.F.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI-PDS) Dirò subito che i dati che erano stati inviati al W.W.F. non starò a leggerli; li farò avere al Consigliere Riccarand, anche perché letti così non si capirebbero, inoltre sono stati raggruppati in grafici per facilitarne la lettura.
Abbiamo chiesto agli uffici che facessero la raccolta di questi dati a seguito di una riunione che c'era stata fra l'Assessorato alla Sanità, l'Assessorato all'Ambiente e i rappresentanti del W.W.F., dove era stato evidenziato che c'erano problemi di conoscenza di questi dati, che erano disaggregati, carenti, mancanti, perché non ci sono da parte di alcuni comuni e sono mancanti tuttora, vi dirò poi il perché.
Ci eravamo quindi attivati per far preparare tutto quanto, era un lavoro che andava ad aggiungersi a quello normale, che comunque è stato fatto, ed è stato spedito probabilmente con un giorno di ritardo, per cui invece di venti giorni richiesti dal W.W.F. ne abbiamo impiegati trenta, che sono quelli consentiti per una risposta in base alla legge alla quale si sono richiamati per fare l'esposto alla Procura.
Considerando tutte queste cose, mi auguro che valutino la possibilità di ritirare quell'esposto, che mi sembra a questo punto inopportuno. Ad ogni modo non è compito mio valutare questo aspetto, e non lo dico certo per avere una scusante, noi ci siamo attivati per preparare i dati richiesti, li abbiamo inviati, e non è che, quando è partito l'esposto, potevamo preparare i dati in un giorno ed inviarli.
Sul punto primo, in merito ai comuni che hanno provveduto all'attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti, possiamo far presente che presso il centro regionale di trattamento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati di Brissogne è funzionante, sino dall'attivazione del centro stesso, il servizio di contenimento dei rifiuti urbani provenienti dalle raccolte differenziate: carta, cartone, vetro, metalli, pile, farmaci scaduti, pneumatici.
Dai dati che sono forniti dalla società Valeco s.p.a., ditta che è incaricata della gestione di detto impianto, si rileva che conferiscono i rifiuti della raccolta differenziata attualmente 35 comuni della Regione. I comuni sono Allein, Antey-Saint-André, Aosta, Arvier, Aymavilles, Brissogne, Charvensod, Châtillon, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, La Magdeleine, La Salle, La Thuile, Morgex, Nus, Ollomont, Oyace, Pollein, Quart, Saint-Christophe, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Pierre, Saint-Rhémy, Saint-Vincent, Sarre, Valgrisenche, Valpelline, Valsavarenche, Verrayes, Verrès e Villeneuve.
La carta, il cartone, il vetro e i metalli vengono regolarmente avviati a centri per il recupero e la valorizzazione; per quanto risulta, per le pile e i farmaci la Valeco ha attivato le procedure necessarie per il corretto smaltimento dei medesimi: incenerimento per i farmaci e recupero od intombamento, in condizioni di sicurezza, per le pile.
Infatti quando c'è un carico completo, queste pile dovrebbero essere inviate, almeno in questo momento, in Germania, che le riceve e le rigenera, però si deve avere un certo carico altrimenti non avrebbe senso. In caso contrario si dovrebbe procedere all'intombamento, il che significa mettere queste pile in contenitori che poi rimangono intombati in un blocco di cemento.
É necessario precisare che, essendo una competenza comunale l'attivazione dei servizi di raccolta differenziata degli RSU, per il quale non vi è un obbligo di conferimento al centro di Brissogne, i dati in possesso di questo Assessorato non sono riferiti a tutti i comuni che hanno provveduto all'attivazione di tale servizio. Parte dei comuni della Regione conferiscono direttamente o attraverso ditte specializzate i rifiuti a centri di raccolta e riciclaggio.
Al fine di avere delle indicazioni precise su quanto sopra, proprio a seguito dei dati richiesti dal W.W.F., è stata inviata a tutti i comuni della Regione una apposita richiesta di informazioni, le cui risultanze saranno note dopo il 15 febbraio prossimo. Sarà cura dell'Assessorato dare pubblicità a questi atti.
Per ciò che riguarda il punto 2, in allegato ci sono i dati che sono richiesti, che sono relativi alla quantità totale di rifiuti conferiti presso il centro regionale di trattamento dei rifiuti di Brissogne, con la precisazione che i dati inerenti alle raccolte differenziate sono riferiti, come sopra specificato, a parte dei comuni della Regione e non a tutti i comuni. Si ritiene comunque di dover precisare che tra i comuni conferitori dei rifiuti valorizzabili ci sono Aosta, Châtillon e Saint-Vincent, nonché i comuni principali del fondovalle e delle zone commerciali, che raggruppano in quanto a produzione di rifiuti oltre il 60 percento della popolazione totale della Regione.
Per il punto tre direi che si può fare riferimento a quanto detto per il punto uno.
Per il punto quattro, così come già era stato precisato nella risposta che era stata fornita alla sezione di Aosta del W.W.F., che si allega, il sistema di smaltimento degli RSU, in particolare quello dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate, è in fase di completamento.
Si ritiene infatti che non appena è terminata la realizzazione delle stazioni intermedie di trasferimento dei rifiuti, previste dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 44, e non appena i comuni che non hanno ancora attuato i propri piani di ottimizzazione della raccolta dei rifiuti provvedono all'attivazione degli stessi, i servizi di cui trattasi potranno essere considerati a regime.
Qui ci sono i dati che avevamo inviato al W.W.F. con alcune considerazioni, molte delle quali sono analoghe a quelle che abbiamo fatto in risposta alla interrogazione del Consigliere Riccarand, al quale faccio avere anche questi dati che abbiamo già inviato al W.W.F., nonché agli organi di informazione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA)Chiederei all'Assessore se può, oltre ai dati, farmi avere anche copia della risposta.
Devo anche dire che siccome c'è parecchio rumore in aula, e inviterei anche il Presidente a sollecitare un maggiore silenzio, mi è stato difficile seguire la risposta dell'Assessore, per cui, se potrò avere il testo, mi sarà più facile rileggere le varie parti e capire meglio in che modo si pone la situazione, che è indubbiamente complessa.
Però è una questione a cui dovremo nei prossimi anni molta più attenzione di quella che non le è stata dedicata, perché è un problema che diventerà molto grave.
Non possiamo continuare a buttare tutto nella discarica, perché ci sono dei problemi, oltre che di costi e di sprechi, anche fisici di riempimento, per cui questa discarica sarà esaurita in pochissimi anni, dopo di che non so dove si potrà recuperare un'altra area per continuare con questo tipo di procedura.
La raccolta differenziata, lo smaltimento differenziato e il recupero dei rifiuti, quindi, si impongono non solo come una cosa opportuna, ma anche come una necessità.
Siamo ai primi passi, nonostante la legge regionale sia vecchia, c'è tutto da fare, ci sono grosse difficoltà operative, di conseguenza l'interpellanza che ho fatto è anche una raccomandazione rivolta alla Giunta di cercare di operare in questo settore, che non è sicuramente fra quelli secondari rispetto ad un equilibrio ambientale della nostra Regione.
