Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4141 del 27 gennaio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4141/IX Iniziative per salvaguardare l'onorabilità dei consiglieri e del Consiglio regionale. (Interpellanza)

Interpellanza Il 6 gennaio scorso, sulla pagina regionale de "La Stampa", è apparso un commento al triste fenomeno della prostituzione nella zona di Champagne, in Comune di Verrayes: Nel commento stesso il cronista, che si firma "m.t.z.", riporta la seguente dichiarazione che sarebbe stata resa da un rappresentante delle forze dell'ordine: "Il problema della prostituzione sulla Statale 26 non sarà mai risolto. Cosa possiamo pretendere dai politici? Sono proprio loro che le vogliono qui. Una volta abbiamo fermato un Consigliere regionale con una di loro".

Ritenendo l'esplicita accusa di favoreggiamento e di connivenza gravemente lesiva dell'onorabilità e della dignità dei singoli consiglieri e del Consiglio stesso;

i sottoscritti consiglieri regionali

interpellano

il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

1) se non ritiene opportuno, nell'assolvimento della sua funzione prefettizia, far accertare le gravi responsabilità di tali affermazioni;

2) quali misure intende porre in atto a salvaguardia ed a tutela dei consiglieri e del Consiglio regionale.

F.to: Trione - Lanièce - Chiofalo.

Presidente Trattandosi di questione un po' ridanciana, pregherei, come giustamente ha sollevato il Consigliere Riccarand, di evitare commenti rumorosi.

Ha chiesto d'illustrare l'interpellanza il Vicepresidente Trione.

Trione (DC) Intanto dico che non è assolutamente ridanciana la questione; comunque chiunque ritenga opportuno ridere, lo può fare.

Credo che invece la cosa sia molto più seria di quanto la si voglia considerare, perché? Leggerei proprio le quattro righe che La Stampa riportava a questo proposito, fra virgolette, e ribadiva la dichiarazione riportata da un rappresentante delle forze dell'ordine.

Quanto meno la cronista, perché "m.t.z." sappiamo anche che può essere una cronista, ma non è importante chi è, importante è quello che c'è scritto.

Leggo la dichiarazione: "Il problema della prostituzione sulla Statale 26 non sarà mai risolto. Cosa possiamo pretendere dai politici? Sono proprio loro che le vogliono qui. Una volta abbiamo fermato un Consigliere regionale con una di loro".

L'ultima frase assolutamente non mi interessa; credo che questo faccia parte della sfera delle scelte che ognuno dei consiglieri fa. Dico che invece è estremamente grave l'altra parte dell'affer-mazione, perché se avessero detto che tutti i politici sono dei ladri, probabilmente avremo reagito in maniera abbastanza violenta.

Dicono invece qui che la prostituzione nella zona di Champagne è favorita e quanto meno tutti noi politici siamo conniventi di questa situazione. Ritengo che questa affermazione sia particolarmente grave, o meglio, credo di poterlo dire almeno a nome di coloro che hanno sottoscritto l'interpellanza; vorrei proprio sperare di farlo anche a nome di altri in questo Consiglio regionale, altrimenti la cosa comincerebbe a preoccupare di più.

Di qui le due domande che ho rivolto al Presidente della Giunta nella sua funzione prefettizia: se non ritiene opportuno far accer-tare le gravi responsabilità di tali affermazioni, perché ribadisco che quelle affermazioni sono particolarmente gravi e lesive della onorabilità di questo Consiglio; quali misure intende porre in atto a salvaguardia ed a tutela dei consiglieri e del Consiglio regionale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Molto probabilmente, se avessi delle capacità che non mi appartengono, ci si potrebbe esibire anche in battute capaci di riportare tutte queste cose al loro giusto posto. Ma non ne sono capace, quindi devo francamente denunciare i miei limiti rispetto a questo tipo di domande che mi vengono poste.

Conoscendo la serietà del Consigliere interpellante, credo che non ne abbia voluto fare una cosa ridanciana, ma una cosa seria; la verità è che qui riportare a serietà questo discorso è molto difficile.

Vorrei fare solo alcune considerazioni. Molto probabilmente tutto questo è frutto di una profonda stupidità. In uno splendido saggio di Cipolla, che consiglierei a molti di leggere, si dice che circa il 25 percento della umanità soffre di questa malattia, la stupidità; che questo fenomeno non conosce distinzioni di sesso, di religione, di latitudine e di longitudine. Quindi è un dato che permane.

Come andare a capo della dichiarazione di qualcuno che dice di aver sentito e che può permettersi il lusso di scrivere, che chiunque è in grado di smentire, in un momento in cui è facilissimo, direi quasi di moda, accusare di tutto la classe politica? É tutto molto facile.

Mi fermerei qui, mi fermerei a dire che se ci fosse chi è preoccupato di informare la popolazione, dovrebbe dire e segnalare chi ha fatto certe dichiarazioni; diversamente tutto si risolve in una accusa generica rivolta a tutti, di cui però non si conosce né l'origine né le responsabilità. Questo è un atteggiamento che offende tutti e davanti a cui ci dobbiamo fermare però. Non so come si possa, sinceramente, reagire a queste cose.

In una delle riunioni del comitato per l'ordine pubblico avevo anch'io sentito quel tipo di affermazioni, ma i responsabili dell'ordine pubblico non sono nelle condizioni di poter scoprire chi ha fatto quel tipo di affermazioni, o se sono state fatte.

Qualcuno le ha riportate, non credo che sia un grande segnale illuminante e positivo per la nostra comunità e non so sinceramente quali misure si possono porre a tutela dei consiglieri regionali, se non augurarci che questo non corrisponda al vero.

Se avete dei suggerimenti, sono qui pronto ad accoglierli. Di fronte a questo modo di trattare i problemi, mi dichiaro disarmato.

Presidente Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Trione, ne ha facoltà.

Trione (DC)Se dicessi di essere soddisfatto della risposta, sarei bugiardo io questa volta. Credo di aver fatto la domanda in maniera sufficientemente chiara, in quanto i casi - come spesso succede - sono veramente due: o bugiarda è la cronista che ha riportato questa frase, oppure bugiardo è il rappresentante delle forze dell'ordine che l'ha detta.

La mia domanda era stata fatta al Presidente della Giunta, ed avevo sottolineato "nell'assolvimento della sua funzione prefettizia", perché mi pareva che quel canale indicato poco fa, la riunione fatta con i vertici delle forze dell'ordine in Valle, ovviamente fatta ad altro proposito, poteva essere l'occasione buona per ripetere quella domanda e farsi dire, intanto, se qualcuno si permette di raccontare delle fandonie genericamente sul conto dei politici, perché in quel caso che si dica chiaramente che la cronista ha raccontato delle storie; altrimenti, se le cose le ha dette il rappresentante delle forze dell'ordine, che riporti in maniera molto più chiara rispetto a quello che ha fatto le sue accuse.