Oggetto del Consiglio n. 289 del 21 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 289/75 - CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO ALLA COOPERATIVA PRODUTTORI LATTE E FONTINA DELLA VALLE D'AOSTA PER L'ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA DI ATTIVITÀ PUBBLICITARIE IN FAVORE DEL FORMAGGIO FONTINA PER L'ANNO 1975. APPROVAZIONE E IMPEGNO DI SPESA.

La presidenza della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta ha richiesto l'intervento dell'Amministrazione Regionale nelle spese per la realizzazione del programma pubblicitario per l'anno 1975.

Tale programma è inteso a valorizzare ed incrementare il consumo del formaggio "fontina".

Il programma proposto dalla Cooperativa prevede l'attuazione di varie iniziative per una spesa complessiva di Lire 55.800.000.

Va rilevato che circa i 3/4 della produzione lorda vendibile agricola della Regione sono rappresentati dal valore dei prodotti zootecnici e fra questi, un terzo circa è rappresentato dai prodotti caseari (burro e formaggio).

La produzione lattiero-casearia è, per circa l'80%, commercializzata dalla citata cooperativa. È quindi evidente il rilevante peso economico assunto da questo settore nell'ambito della intera economia agricola. D'altra parte, la quasi totalità della popolazione attiva dell'agricoltura si dedica, totalmente o parzialmente, agli allevamenti e all'attività lattiero-casearia.

Ne consegue che ogni azione tendente a valorizzare commercialmente questa produzione, si ripercuote beneficamente su gran parte dell'economia della popolazione agricola. Ciò, si ritiene giustifichi sufficientemente un intervento pubblico che tende a facilitare il collocamento del prodotto, a diffondere la sua conoscenza ed a valorizzarlo sui mercati.

È d'altronde risaputo che le spese pubblicitarie sono oggi diventate una necessità per qualsiasi azienda commerciale.

Le spese pubblicitarie possono incidere di norma in misura del 5-6% del valore della produzione.

Se si considera poi che, alla fine, il mercato è quello che regola tutta l'attività economica e produttiva, ad esso ci si deve uniformare ed adattare.

Facilitare la cooperativa nell'azione di consolidamento del mercato e di conquista di eventuali nuovi sblocchi commerciali, significa assicurare migliori redditi agricoli alle popolazioni della Regione.

Si ritiene, pertanto, giustificato l'intervento finanziario della Regione, in analogia con quanto effettuato nelle decorse annate ed anche con le norme contenute nell'art. 8 della legge 27.10.1966, n. 910 "Interventi per la commercializzazione dei prodotti". Tali norme prevedono, fra l'altro, la concessione di contributi fino al 90% delle spese complessive di gestione a cooperative, associazioni di produttori agricoli o ad altri Enti qualificati al fine di promuovere e favorire iniziative per la difesa economica dei prodotti agricoli e zootecnici.

Dopo accurato esame del programma pubblicitario, tenuto conto delle attività divulgative e di programma già in atto, nonché dei mezzi pubblicitari già predisposti, l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste ritiene idonee le seguenti iniziative proposte dalla Cooperativa.

1) Partecipazione alle seguenti Fiere e Mostre:

- Torino Arti Domestiche dal 27.3 al 9.4.1975

- Milano Fiera Campionaria dal 14.4 al 25.4.1975

- Parma Salone Industriale Lattiero Caseario dal 3 all'8.5.1975

- Bologna Fiera dell'Alimentazione dal 28.5 al 8.6.1975

- Torino Salone della Montagna dal 27.9 al 6.10.1975

- Altre eventuali Mostre

Nelle Mostre soprasegnate viene allestito uno stand reclamistico, con l'esposizione del prodotto illustrato da apposito personale, che distribuisce volantini, offre degustazioni e fornisce alle massaie tutti gli elementi utili per l'uso in cucina della Fontina di origine

- Spesa prevista £. 2.000.000 in media per Fiera

£. 8.000.000

1bis) Affissione di manifesti pubblicitari per la Fontina

- In diverse località in appoggio all'azione delle Mostre

£. 2.000.000

2) Assunzione di n. 5 dimostratrici

da inviare nelle grandi città per effettuare delle dimostrazioni nei singoli negozi per l'uso della Fontina, con offerta di assaggi, distribuzione di dépliants, di ricettari, consigli, ecc.

£. 3.000.000

3) Realizzazione di volantini e ricettari di cucina

Costituisce il materiale illustrato da distribuire nelle Mostre, nelle azioni promozionali di vendita attraverso le dimostratici, da spedire a ristoranti, associazioni di categoria, alla clientela minuta, distribuito negli chalets della Valle d'Aosta, ecc.

Il numero dei volantini necessari è di circa n. 50.000 pezzi, oltre 20.000 ricettari di cucina. Il prezzo preventivato per entrambi i lotti è di circa

£. 4.400 000

4) Realizzazione con riprese in Valle d'Aosta di una pellicola a colori

da 35 mm. sonorizzata della lunghezza di metri 30, oltre metri 3 di codino, tempo di proiezione 1', con numero 50 copie, visti di censura, ecc., per proiezione in sale cinematografiche

£. 4.000.000

5) Proiezione della pellicola di cui al punto 4

(obbligatorie per poter accedere alla pubblicità in TV) in sale cinematografiche di categorie varie nell'alta Italia nei mesi di maggio-agosto (programma estivo in zone turistiche) e nei mesi di ottobre/novembre e dicembre 1975

£. 6.000.000

6) Trasmissione di comunicati e slogans radio

a mezzo dei gazzettini regionali nell'ultimo trimestre 1975 (obbligatorio per poter accedere in TV)

£. 3.000.000

7) Realizzazione di materiale vario e minuto quale:

n. 200.000 shoppers (buste in plastica reclamizzate) da consegnare ai negozi di vendita ecc.

2.200.000

n. 150.000 dischi in carta da applicarsi sulle forme di fontina

1.400.000

n. 10.000 segnaprezzi per la fontina in plastica da utilizzare nei negozi

500.000

n. 15.000 matite biro reclamizzate

600.000

n. 1.000 grembiuli per salumieri in tela di lino con la scritta "fontina"

1.000.000

£. 4.000.000

8) Inserzione di stelloncini o articoli

tecnici su alcuni giornali di categoria o riviste (in parte obbligatorio per accedere in TV)

£. 1.000.000

Totale

L. 35.400.000

In relazione a quanto sopra la Giunta propone che

IL CONSIGLIO REGIONALE

- visto l'articolo 8 della legge 27.10.1966, n. 910;

- visto l'articolo 15 della legge 10.4.1954, n. 125;

- visto il decreto del Presidente della Repubblica 30.10.1955, n. 1269;

Deliberi

1°) di approvare la concessione alla Cooperativa produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, con sede in Aosta, di un contributo di L. 25.000.000 (venticinquemilioni) nelle spese per la realizzazione del programma pubblicitario di cui in premessa per l'anno 1975 e destinato alla valorizzazione del formaggio "fontina";

2°) di approvare e di impegnare la spesa di lire 25.000.000 (lire venticinquemila) al capitolo 366 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 ("Spese, contributi e premi ad Associazioni, consorzi e privati per la tutela e l'incremento di prodotti tipici") che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di stabilire che alla liquidazione del contributo di cui si tratta si provveda, con successive deliberazioni di Giunta, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste, ad avvenuta realizzazione del programma pubblicitario di cui si tratta e previa presentazione da parte della Cooperativa di documentati rendiconti (fatture quietanzate, dichiarazioni di partecipazione alle fiere, eventuali documentazioni fotografiche; ricevute, ecc...) atti a comprovare l'avvenuta realizzazione del programma stesso.

Jorrioz (IND.) - Punto 22 all'ordine del giorno. La parola all'Assessore all'Agricoltura.

Marcoz (U.V.P.) - Come ogni anno, arriva in Consiglio questa deliberazione, la Cooperativa ci propone un programma di pubblicità che l'Assessorato vaglia attentamente e poi ammette a contributo solamente una certa parte di quanto proposto dalla Cooperativa. Quest'anno noi abbiamo guardato il programma fatto dalla Cooperativa e qui i punti 1, 2 e 3 sono a disposizione dei Consiglieri, quindi come Giunta proponiamo di liquidare un contributo di lire 25 milioni per l'anno in corso.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Sono d'accordo e siamo sempre stati d'accordo quando si tratta di aiutare le cooperative e di sviluppare l'associazionismo. Voglio però attirare l'attenzione particolarmente della Giunta su un fatto: noi qui stanziamo 25 milioni per la pubblicità, cioè 25 milioni praticamente di contributo che diamo alla Cooperativa, che sia pubblicità o altro in questo caso non importa. Ebbene, io voglio richiamarmi a quella delibera con la quale la Regione concedeva una fideiussione di 300 milioni che la Cooperativa si faceva anticipare dalle banche, naturalmente pagando circa il 15% di interessi. In quella occasione io avevo insistito e ho insistito in altre occasioni quando abbiamo parlato dei fondi di rotazione, affinché sui fondi di rotazione, voce dell'Agricoltura, vengano aumentati i fondi dei circa 3 miliardi che giacciono svalutati, di cui 1 miliardo e 800 milioni da due anni, potenziando la voce dell'agricoltura che è sempre al 15%, mentre le altre sono al 30%, in modo che sia i caseifici, sia la Cooperativa Fontina ed altre abbiano possibilità di attingere a questi fondi di rotazione in modo che, anziché pagare il 15% alle banche come pagano, verrebbero a pagare il 3 o 4, anche il 5. Facciamo dei calcoli: i 300 milioni per cui la Regione ha rilasciato la fideiussione e che loro si sono fatti anticipare dalle banche al 15% raggiungono la cifra di 45 milioni annui di interessi, cioè la Cooperativa deve cacciare fuori 45 milioni all'anno per pagare gli esosi interessi bancari; se la nostra richiesta fosse stata accolta e se le Cooperative fossero state ammesse a usufruire dei fondi di rotazione pagando, io calcolo il 5%, anziché 45 milioni, ne avrebbero pagati 15 e avrebbero avuto un risparmio di 30 milioni, quindi questi 25 milioni di contributo che diamo noi per la pubblicità sarebbero stati largamente coperti, perché ne risparmiavano 30, utilizzando i fondi di rotazione.

Ora, questo discorso io l'ho fatto a suo tempo in Consiglio, l'ho fatto in Commissione, però le cose sono rimaste come sono; noi diamo i fondi di rotazione ai privati, noi abbiamo 4 miliardi fermi a svalutarsi e obblighiamo la Cooperativa a ricorrere al credito bancario privato cacciando fuori tutti questi soldi. Allora io chiedo alla Giunta, e in questo caso all'Assessore all'Agricoltura, cosa ne pensa dato che l'ultimo comma dell'articolo 17 dei fondi di rotazione dice che ogni anno può essere variata la percentuale che il primo anno era del 30% per le altre attività; quest'anno noi potevamo variare, anziché lasciare al 30% per le altre attività che i soldi non li spendono e sono lì a svalutarsi, mentre invece l'Agricoltura ha i fondi esauriti e ha delle richieste per 1 miliardo e 200 milioni, che non può evadere, che non può accogliere perché non ha più fondi. Allora io mi chiedo perché noi non rivediamo questa situazione avvalendoci dell'ultimo comma dell'articolo 17 della legge sui fondi di rotazione e variamo sui fondi che sono 3 miliardi del bilancio del 1975, variamo queste percentuali in modo da darne meno a quelle voci dove non li spendono e sono lì a svalutarsi e diamo di più all'Agricoltura che non può far fronte a questo 1 miliardo e 200 milioni di richieste?

Ora, queste sono cose che io ho detto in altre occasioni e in Consiglio, che ho detto in Commissione. Chiedo adesso cosa ne pensa l'Assessore, non solo l'Assessore, ma la Giunta nel suo insieme, cioè se giudica logico lasciare circa 4-3 miliardi e rotti a svalutarsi e negare. Perché non si modifica questa legge sull'Agricoltura, cioè quella percentuale avvalendosi dell'articolo 17 - non occorre modificare la legge perché basta una delibera del Consiglio - e si permette a queste cooperative di attingere anche loro ai fondi di rotazione e pagare al 4-5% anziché al 15%?

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Indubbiamente il problema della propaganda, della pubblicità e per quanto riguarda le fontine, e per quanto riguarda altre questioni dovrà sicuramente fare oggetto di tutta una serie di prese di posizione e di discussioni da parte del Consiglio regionale, perché credo che se avessimo sotto mano tutti i soldi che spendiamo per la pubblicità, diretta o indiretta, saremmo sicuramente sull'ordine del miliardo e, indubbiamente, 1 miliardo merita anche in un periodo di svalutazione una seria e attenta discussione da parte del Consiglio, ma su questo argomento non voglio addentrarmi, anche perché alcune cose molto saggiamente le ha dette il Compagno Manganoni e molto specificatamente sull'argomento.

Volevo solo dire una cosa particolare, un interventino "ecologico", tra virgolette, al punto 7 dell'allegato della deliberazione, a pagina 3, c'è scritto sotto il titolo "Realizzazione di materiale vario e minuto": "n. 200.000 shopper (buste in plastica reclamizzate) da consegnare ai negozi di vendita, eccetera, 2.200.000". In realtà, noi consegniamo 2.200.000 per autoinquinarci... non è mica una grossa questione ma se penso alla Valle d'Aosta inquinata da 200.000 sacchetti di plastica, mi viene male. Credo che il lago d'Arpy lo conosciamo tutti, è molto bello, si raggiunge facilmente, è una passeggiata anche per anziani perché la strada è tutta piana, ma noi scopriamo che il torrentello che esce dal lago d'Arpy è composto da una diga enorme di tanti sacchetti di plastica, alcuni reclamizzanti la Standa, alcuni reclamizzanti la fontina, chiusi ermeticamente e pieni di immondizie, che stanno lì anni interi. Proviamo a fare lo sforzo di non finanziare l'autoinquinamento e di trasformare questi sacchetti di plastica in sacchetti di carta? Forse con 2.200.000 non ne facciamo 200.000, ma solo 150.000 perché forse la carta costa di più, ma credo che il gioco valga indubbiamente la candela; ecco, non facciamoci noi promotori di queste cose.

Jorrioz (IND.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - In realtà, se il Consigliere Chincheré vede dalle somme, questo contributo praticamente era stato tolto in quanto 2.200.000 più 1.400.000 più cinque, più sei, più un milione darebbe 5.700.000; riconosciuti i 4 milioni, però credo che il Consigliere Chincheré abbia ragione, non è sufficiente quello di non finanziare se poi lo fanno lo stesso, prendiamo l'impegno di intervenire presso la Cooperativa esigendo che non vi siano sacchetti di plastica, se vogliono farli, li facciano di carta, io concordo perfettamente con quanto ha detto e lo farò personalmente.

Per quanto riguarda quello che diceva il Consigliere Manganoni, è vero che lui ha detto diverse volte certe cose ed è anche vero che abbiamo dato diverse volte le stesse risposte che diamo ancora questa volta e cioè che gli spostamenti - a parte il fatto che ci mancano 2 miliardi per l'industria, che i fondi per l'industria sono partiti e di qui a poco partiranno quelli per il turismo - all'interno delle voci dei fondi di rotazione verranno fatti dopo che ci sarà stata una prima applicazione globale di questa legge e che ogni settore (turismo, industria e agricoltura) avrà dimostrato quali sono le sue effettive necessità e quali sono le possibilità di giocare... se andiamo adesso a diminuire al turismo con tutte le domande che abbiamo per nuovi alberghi, per nuove costruzioni, "deludiamo" totalmente una spesa che purtroppo si è prolungata per troppo tempo.

Per quanto riguarda la questione dell'accesso delle cooperative ai fondi di rotazione, insomma, i fondi di rotazione sono quelli che sono e sono limitati, se ci sono delle cooperative che hanno la possibilità di attirare delle grosse somme, evidentemente i fondi di rotazione... mancheranno al momento di finanziare iniziative concrete... È vero che il tasso di interesse in questo momento è particolarmente gravoso, è particolarmente pesante, è anche vero che, in proporzione a questi tassi di interesse, c'è un continuo aumento anche del prezzo della fontina e quindi crediamo che lo scopo del fondo di rotazione sia quello di favorire direttamente l'azienda agricola con un investimento produttivo e non quello di favorire come fosse un sistema parabancario l'accensione di prestiti a favore di cooperative.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (D.C.) - Non è senza profonda emozione che ho sentito la proposta fatta dal Consigliere Chincheré allorquando ha proposto l'aumento per la Scuola di Agricoltura ed effettivamente - mi perdoni la battuta amico Chincheré - qualche cosa di buono c'è, qualche cambiamento c'è, perché se una volta avessimo detto con la Presidenza della Giunta o un qualche d'uno a favore dei Canonici regolari di Sant'Agostino bastava questo non per fare un aumento ma per toglierlo, però io penso che questo intervento sia stato fatto in buona fede - io all'avversario politico do sempre la buona fede - e non per opportunismo, quindi mi ha fatto molto piacere.

Mi fa molto piacere anche l'intervento del Consigliere Manganoni perché egli, in fondo in fondo, ha fatto proprio un calcolo ragionieristico dei Consiglieri Dolchi e Bordon, perché è venuto fuori facendo 300 milioni al 15%, eccetera. Io però mi aspettavo la risposta dell'Assessore Marcoz, ma non vorrei che fosse già stata esaurita con quello che ha detto il Presidente della Giunta, perché io volevo che l'Assessore ci dicesse... perché abbiamo fatto presente anche noi se era possibile fare accedere la Cooperativa a questi fondi di rotazione, perché, fino a prova contraria, pagare 15% o il 5% la differenza dei 30 milioni su 300 milioni, ma allora ci si disse per quest'anno abbiamo solo tre miliardi e quindi non li possiamo toccare. Io quindi penso che l'Assessore Marcoz questo lo abbia riconfermato perché sennò sarebbe un errore dell'Assessorato, della Giunta, eccetera, però è altrettanto vero... io mi auguro che sia poi tenuto presente questo in un futuro stanziamento perché se allora mi è stato risposto perché su pressione di altri, non mia, si era richiesto l'intervento, la possibilità della Cooperativa di intervenire... e noi lo abbiamo fatto questo discorso, ci siamo sentiti rispondere che per quest'anno non si potevano toccare questi fondi. Ora, rimanga almeno come raccomandazione che io auguro a questa Giunta, ma a qualsiasi Giunta in gamba che abbia a venire fuori in futuro che queste proposte vengano mantenute e rimangano agli atti per ricordarlo.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Il Presidente ha detto: "Manganoni ha sempre detto e noi abbiamo sempre disposto", esatto, però i fatti sono sempre rimasti quelli che sono, la conclusione è questa ...(voce)... ho capito, gli spostamenti verranno fatti quando sapremo esattamente, fra un anno, eccetera, bene, vogliamo considerare i fatti e le cifre? Beh, li dico io, approssimativamente perché non li ho esattissimi in testa: noi abbiamo oltre due miliardi che giacciono per i sussidi agli alberghi, di cui un miliardo giace da due anni e uno giace dall'inizio di questo anno, totale: due miliardi. Noi pensiamo in questi sei mesi che ci rimangono di spendere due miliardi? No, potremo impegnarli ma non spenderli, perché ammettendo che tutti questi albergatori che hanno fatto domanda - e che noi diamo i sussidi siamo pienamente d'accordo - inizino i lavori subito, alcuni li hanno già iniziati... (voce del Presidente della Giunta Andrione)... no, perché io pregherei la Giunta di... anzi io glielo chiedo, non di distribuirlo oggi ma di farmelo pervenire, perché io questi dati li ho avuti. Noi sulle domande che abbiamo, anche di quelli che non hanno neanche iniziato, non raggiungiamo i due miliardi, accogliendo tutte le domande non raggiungiamo i due miliardi, una buona parte non ha iniziato ancora i lavori, allora noi questi soldi glieli daremo fra uno, due, tre o quattro anni quando i lavori saranno ultimati e questi milioni continueranno a rimanere lì a svalutarsi.

Sia chiaro che noi sosteniamo il finanziamento dei villaggi rurali, che noi impegneremo una parte di questi fondi nel corso di quest'anno ma che non li spenderemo. Qui ci vorrebbe un lungo discorso, che non è da fare oggi, ma se vogliamo evitare di raggiungere presto i 50 miliardi di residui passivi - perché siamo già a 36 con questo sistema, con questo andazzo -, per quanto riguarda i fondi che sappiamo che spenderemo fra tre o quattro anni, noi dobbiamo prendere l'impegno ma i fondi li dobbiamo stanziare di anno in anno, man mano che i lavori vanno avanti di modo che si possano ridurre i fondi di rotazione. Io qui vorrei fare, non ve lo illustro per non affliggervi... sulla questione della legge Tupini che sia il 1959... si impegnavano subito i fondi che rimanevano lì cinque, sei, otto, dieci anni; cosa ha fatto la Giunta? Ha preso l'impegno ma non ha stanziato i fondi, che venivano stanziati annualmente secondo i lavori che si facevano. Noi, per evitare di avere tanti residui passivi, dovremmo seguire questo criterio.

Vi dicevo i villaggi rurali, sono circa 2 miliardi, 1 miliardo e 8 circa, c'erano 800 milioni prima e ne avranno messi altri 600 quest'anno, siamo su 1 miliardo e 4, perché 800 erano già a residuo all'origine quando si è fatta la legge che c'erano i fondi allora sui 4 miliardi, più 3 stanziati in questo bilancio. Allora noi pensiamo di spendere questo 1 miliardo e rotti e 200, o 300-400 milioni quest'anno? Ne impegneremo una parte ma certamente prima che quei lavori siano... perché quei lavori non sono ancora stati iniziati, allora noi pagheremo fra uno, due, tre, quattro anni, mentre invece l'agricoltura manca di 1 miliardo e 200 milioni di domande presentate. Ecco, quindi noi non abbiamo bisogno di fare molti studi, esaminiamo questa situazione, qui ci sono delle cifre, ci sono dei dati, non sono opinioni su cui si può discutere. Allora, a mio parere, avvalendoci dell'ultimo comma dell'articolo 17, dovremmo nel corso di questo anno spostare le percentuali, aumentare il 15% dell'agricoltura in modo che l'agricoltura possa disporre di maggiori fondi e non solo per l'azienda agricola privata, ottimo l'azienda agricola privata, benissimo, ma perché noi dobbiamo, giustamente, agevolare l'azienda privata e non dobbiamo concedere le stesse agevolazioni alle forme associazionistiche, le quali, anziché pagare il 5%, pagano il 15% alle banche?

La morale qual è? E ve lo dimostra quest'ordine del giorno che approviamo oggi che noi diamo 25.000.000 mentre coi fondi di rotazione ne risparmierebbero 30, ecco, quindi è un conto economico, è quel conto che diceva il Consigliere Bordon da ragioniere... io non sono ragioniere, però, per fare i calcoli, non occorre essere ragionieri...

Allora io non voglio proseguire la polemica - e a me dispiace che l'Assessore all'Agricoltura direttamente interessato non abbia sentito il dovere di esprimere il suo parere - ma io inviterei la Giunta a esaminare questi dati, perché queste sono delle cifre, lasciamo meno soldi a svalutare e diamo a quelle attività economiche, agricole, eccetera, che hanno bisogno... adesso devono pagare il 15% di interesse...

Jorrioz (IND.) - Altri che vogliono prendere la parola? Basta? Metto in votazione il punto 22 all'ordine del giorno. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

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Il Consiglio

delibera

1°) di approvare la concessione alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, con sede in Aosta, di un contributo di £. 25.000.000 (venticinquemilioni) nelle spese per la realizzazione del programma pubblicitario di cui in premessa per l'anno 1975 e destinato alla valorizzazione del formaggio "fontina";

2°) di approvare ed impegnare la spesa di lire 25.000.000 (venticinquemilioni) al capitolo 366 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 ("Spese, contributi e premi ad associazioni, consorzi e privati per la tutela e l'incremento di prodotti tipici") che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di stabilire che alla liquidazione del contributo di cui si tratta si provveda, con successive deliberazioni di Giunta, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste, ad avvenuta realizzazione del programma pubblicitario di cui si tratta e previa presentazione da parte della Cooperativa di documentati rendiconti (fatture quietanzate, dichiarazioni di partecipazione alle fiere, eventuali documentazioni fotografiche, ricevute, ecc.) atti a comprovare l'avvenuta realizzazione del programma stesso.