Oggetto del Consiglio n. 2883 del 4 dicembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2883/IX Realizzazione di impianti di cogenerazione e teleriscalda-mento nella città di Aosta (Interpellanza).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Ricca-rand ed iscritta al punto 17 dell'ordine del giorno.
Interpellanza Ricordato che il Gruppo regionale Verde Alternativo ha più volte sollecitato la definizione di un progetto per la realizzazione ad Aosta di una o più centrali di cogenerazione e teleriscaldamento funzionanti a metano;
ricordato altresì che la Giunta regionale aveva affidato ad un esperto l'incarico di condurre uno studio sulla possibilità di realizzare tali impianti;
appreso che lo studio è stato completato e consegnato alla Giunta regionale;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore regionale all'Industria, Commercio e Artigianato per sapere
1) quali indicazioni emergono dallo studio sull'opportunità di realizzare impianti di cogenerazione e teleriscaldamento nella città di Aosta;
2) che cosa intende fare per dotare la città di Aosta di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento che consentano un risparmio energetico e una riduzione dell'inquinamento atmosferico.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) L'interpellanza riprende un argomento che è già stato affrontato più volte in Consiglio regionale, cioè l'opportunità di realizzare nella città di Aosta, in coincidenza con la realizzazione dell'impianto di distribuzione del gas metano, una centrale di cogenerazione e teleriscaldamento per sfruttare al meglio il metano e per produrre nello stesso tempo energia elettrica e vapore per riscaldare le abitazioni della città.
Questa interpellanza è stata presentata anche perché verso la metà del mese di novembre era stato consegnato all'Amministrazione regionale uno studio, commissionato dall'Assessorato all'industria, che è stato poi presentato, anche se in modo ancora informale, nel corso di una riunione che si è svolta ieri pomeriggio, per cui ho già potuto prendere atto di una serie di elementi contenuti in quello studio che sarà poi presentato in forma ufficiale.
Alcune domande dell'interpellanza hanno quindi già ottenuto risposte, resta però l'importanza della questione e soprattutto resta l'interesse di conoscere le intenzioni della Giunta regionale, visto che lo studio ha sostanzialmente confermato la possibilità di dotare la città di Aosta di un impianto di questo genere, anche se con un'iniziativa di teleriscaldamento limitata ad una parte della città. Ci interessa quindi capire come intende muoversi la Giunta regionale, ed in particolare l'Assessore competente, in relazione a questa nuova prospettiva perla nostra città.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, commercio ed artigianato, Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Come ho avuto già modo di dire in Consiglio, lo studio era stato affidato per avere una valutazione tecnica, non di parte, non schierata con i "gasisti" o con i "teleriscaldatori", ma dimensionata alle effettive possibilità di integrare la metanizzazione in corso con il teleriscaldamento nella città di Aosta o nei comuni limitrofi.
Dallo studio emergono le seguenti indicazioni:
- che la rete di metano deve essere realizzata, per consentire l'allacciamento di tutte le utenze della città di Aosta;
- che a pari potenza, l'investimento relativo ad una rete di gas è notevolmente inferiore a quello di una rete di teleriscaldamento;
- che esistono delle zone della città che possono essere teleriscaldate e, secondo lo studio, la volumetria degli aggregati allacciabili è di circa 1.000.000 di metri cubi.
I vantaggi energetici ed ambientali di un impianto di teleriscaldamento sono notevoli, se la centrale può essere alimentata con energie termiche di scarto.
Un impianto di teleriscaldamento che utilizzi caldaie a gas ad alto rendimento, brucia orientativamente la stessa quantità di metano di un sistema con distribuzione a rete di gas e determina sensibili riduzioni del carico ambientale per il centro abitato, purché la centrale sia ubicata ai margini o al di fuori dello stesso, provocando peraltro disturbi nelle vicinanze.
Una centrale di cogenerazione per teleriscaldamento utilizza in modo ottimale la fonte energetica primaria, ma brucia una quantità di metano superiore a quella necessaria al solo riscaldamento. La decisione di promuovere una centrale di questo genere conseguentemente passa attraverso una valutazione dei livelli di inquinamento preesistenti, soprattutto nell'aria.
In mancanza di dati sistematici sull'inquinamento della città, si deve ipotizzare che la centrale vada ubicata in posizione decentra-ta. L'esatta localizzazione della centrale può essere individuata solo a seguito di un attento studio di impatto ambientale.
Progettazione e costruzione dell'impianto di teleriscaldamento sono ottimizzate se il progetto nasce integrato con la rete del gas. Tale nascita integrata permette altresì notevoli ottimizzazioni sotto il profilo della gestione.
Questi sono i punti che emergono e che ieri sono stati presentati alla Digrava ed al Comune di Aosta. In sostanza, lo studio dice che è possibile predisporre il teleriscaldamento, ma a determinate condizioni che possono essere valutate, perché lo studio parla di costi, di investimenti, di rendimenti e, dal punto di vista tecnico, anche di dimensionamento dei tubi e della centrale.
Questa prima presentazione fatta al Comune e alla Digrava ha anche lo scopo di verificare se i soggetti interessati, che fondamentalmente sono tre (Regione, Comune, Digrava, più eventuali altri interlocutori), riescono, sulla base delle indicazioni di quello studio, a trovare una strada concordata per procedere. Questo è il senso di questo primo incontro.
Adesso che ognuno dei soggetti ha in mano lo studio, si tratta di verificare le valutazioni e le intenzioni di ciascuno.
Ovviamente, se sarà possibile raggiungere un'intesa, l'iniziativa sarà facilitata, altrimenti ciascuno per ciò che gli compete dovrà prendere le decisioni conseguenti.
L'Assessorato dà un giudizio positivo sulle varie indicazioni fornite dallo studio, anche di quelle relative al dimensionamento, che vengono accettate come base di possibile discussione.
Si dà atto che, dalle ore 16,29, presiede il Vicepresidente Bich.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Mi dichiaro sostanzialmente soddisfatto della risposta dell'Asses-sore. Mi sembra che lo studio consegnato all'Amministrazione regionale sia un'utile base di discussione.
Ovviamente ci riserviamo di esaminarlo attentamente e di acquisire, al nostro interno, su questa problematica, anche i pareri di alcuni esperti, ma crediamo che su questa base si dovrà pervenire quanto prima a delle decisioni che dovranno tener conto dei tre interlocutori già indicati dall'Assessore.
