Oggetto del Consiglio n. 2881 del 4 dicembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2881/IX Iniziative per eliminare l'utilizzo della nafta negli impianti di riscaldamento. (Interpellanza)Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 15 dell'ordine del giorno.
Interpellanza Rilevato che proseguono in modo massiccio, soprattutto ad Aosta, gli interventi di modificazione degli impianti di riscaldamento a gasolio in impianti a "nafta leggera";
ricordato che la "nafta leggera" (olio combustibile fluido) ha un contenuto di zolfo notevolmente superiore al gasolio e provoca, quindi, maggiore inquinamento atmosferico;
ricordato, altresì, che nelle grandi aree urbane, da ormai molti anni, non è consentito l'uso di tale prodotto per gli impianti di riscaldamento, mentre in Valle d'Aosta tale uso non solo viene consentito, ma viene persino incentivato mettendolo in vendita in esenzione fiscale e, quindi, ad un prezzo notevolmente inferiore a quello del gasolio;
richiamate le discussioni già svolte in Consiglio regionale nel settembre 1990,
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore regionale all'industria, commercio e artigianato e l'Assessore regionale all'ambiente, territorio e trasporti per sapere:
1) che cosa è stato fatto per impedire la trasformazione di impianti di riscaldamento a gasolio in impianti a nafta;
2) se la Giunta è in possesso di dati sulle trasformazioni di impianti a gasolio in impianti a nafta e quale è stata l'evoluzione negli ultimi cinque anni della richiesta di olio combustibile fluido in esenzione fiscale;
3) che cosa si intende fare per eliminare l'utilizzo della nafta negli impianti di riscaldamento analogamente a quanto già avviene in tutte le grandi città italiane.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) In queste giornate limpide e serene, scendendo ad Aosta dalla Valle del Gran San Bernardo, si può notare qual è il livello della cappa di sostanze inquinanti che grava sulla nostra città: c'è sempre una nuvola grigio-azzurra che ristagna per tutta la giornata sulla città. E' un indice eloquente del livello d'inquinamento determinato dal traffico automobilistico e dai Tir, ma anche dai fumi del riscaldamento domestico.
Il fatto preoccupante è che la situazione, invece di migliorare, sta peggiorando, perché è diventata prassi comune trasformare gli impianti di riscaldamento a gasolio in impianti di riscaldamento a nafta leggera.
Sappiamo che questo è determinato dalle agevolazioni fiscali sulla nafta, tant'è che la si può acquistare in esenzione fiscale e quindi ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto al gasolio. Ciò ha indotto una serie di cambiamenti negli impianti, con conseguenze estremamente negative sul piano ambientale.
Con l'interpellanza chiediamo agli Assessori all'industria e all'ambiente di dirci, secondo le rispettive competenze, che cosa intendono fare in tre direzioni.
Innanzitutto, vorremmo sapere che cosa intendono fare per stoppare le modificazioni agli impianti ed impedire un'ulteriore diffusione nella trasformazione degli impianti di riscaldamento a gasolio in impianti a nafta.
In secondo luogo vorremmo conoscere l'andamento delle richieste e dei consumi di olio combustibile fluido, cioè della nafta leggera in esenzione fiscale negli ultimi cinque anni, per disporre di dati precisi sulla sua evoluzione del fenomeno.
Con l'ultima domanda chiediamo che cosa si intenda fare per bloccare l'utilizzo dell'olio combustibile fluido negli impianti di riscaldamento. La nafta leggera è vietata nelle grandi città per problemi di inquinamento. Io credo che anche noi dovremmo adottare drastici provvedimenti per vietarla in Valle d'Aosta e soprattutto nella città di Aosta.
Questo argomento era già stato sollevato dal nostro Gruppo in precedenti adunanze consiliari. Purtroppo, non si sono potuti compiere passi in avanti, anzi si è tornati indietro, perché la situazione è peggiorata. Chiediamo, perciò, che ci sia un impegno concreto, cioè che si assumano decisioni concrete per evitare che la situazione si protragga e peggiori nel tempo, altrimenti nell'arco di pochi anni tutti gli impianti funzioneranno a nafta.
E' chiaro che gli amministratori dei condomini ritengono più conveniente far funzionare gli impianti di riscaldamento a nafta leggera e che i venditori dicano di garantire i filtri ed il non inquinamento degli impianti funzionanti a nafta, ma in realtà il contenuto di zolfo nella nafta è molto più elevato che nel gasolio, per cui con la nafta si possono raggiungere paurosi livelli di inquinamento.
Non abbiamo dati precisi, perché purtroppo nella città di Aosta non si hanno ancora dati precisi sull'inquinamento, però basta guardare la città da Est, da Ovest, ma soprattutto dall'alto, per vedere a che livello di inquinamento siamo arrivati.
Per questo noi crediamo che debbano essere assunti impegni concreti e vorremmo sapere dagli Assessori competenti che cosa intendono fare.
PresidenteHa chiestola parola l'Assessore all'industria, commercio e artigianato, Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) In effetti la preoccupazione espressa dal Consigliere Riccarand è da condividere "in toto".
Già l'anno scorso c'era stata un'interpellanza di questo tipo. Dopo quella data c'è stata un'ordinanza del Comune di Milano, che limitava l'uso di determinati combustibili, come l'olio fluido ed il carbone, negli impianti di riscaldamento. Quell'ordinanza è stata sospesa dal Tar il 2 luglio 1991.
Pochi giorni fa, il Ministro dell'ambiente, Ruffolo, di concerto con il Ministro delle aree urbane, ha emanato undici ordinanze per fissare dei limiti alle presenze di gas inquinanti. Tra i combustibili da riscaldamento sono compresi anche gli oli combustibili fluidi, ma il loro tenore di zolfo non può superare in peso lo 0,2 per cento.
Queste ordinanze si riferiscono, però, alle città metropolitane (Milano, Torino,Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Catania) e la loro estensione temporale è limitata al periodo 1° gennaio 1992 - 30 aprile 1992.
Si tratta di verificare se il Ministro Ruffolo, che in una intervista ha dichiarato che è sua intenzione estendere in un secondo tempo queste misure a tutto il territorio nazionale, porterà avanti questa iniziativa, che sarebbe certamente utile e risolutiva.
Nel frattempo, per ciò che attiene alle iniziative volte ad impedire la trasformazione di impianti di riscaldamento a gasolio in impianti a nafta e più in generale a limitare l'uso della nafta, bisogna partire dal fatto che la legge n. 615 del 1966, che regolamenta l'uso dell'olio combustibile in parte del territorio nazionale, nella quale però non è compresa la Valle d'Aosta, non dà indicazioni precise per il nostro territorio.
Noi stiamo esaminando la possibilità di estendere questa disciplina con uno strumento legislativo. Ci sembra, cioè, che la strada da seguire sia quella di utilizzare le competenze della Regione in materia di tutela della sanità per assumere un provvedimento finalizzato alla tutela della sanità e che si riferisca all'uso dell'olio combustibile, ma siamo disponibili ad esaminare anche altre proposte.
Non ci sono dati precisi sulle caldaie trasformate in un senso o nell'altro, perché agli uffici risultano solo le caldaie ad alto rendimento, per le quali sono previste delle agevolazioni. Tali caldaie riguardano sia il gasolio sia l'olio combustibile, però non sembra che quelle ad olio combustibile rientrino tra quelle ad alto rendimento.
Sto facendo raccogliere i dati sul consumo di olio e sono disponibile a verificare, in sede di III Commissione, l'ipotesi di disegno di legge regionale per limitare in futuro l'uso della nafta negli impianti di riscaldamento e per esaminare anche altre proposte, purché siano confrontabili.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Non sono del tutto soddisfatto della risposta dell'Assessore all'in-dustria e rilevo anche la non partecipazione al dibattito e la man-cata risposta dell'Assessore all'ambiente, eppure si tratta di un ti-pico problema che concerne la qualità dell'ambiente. Avevo rivolto l'interpellanza anche all'Assessore all'ambiente e mi aspettavo una risposta che evidenziasse l'impegno di entrambi gli Assessori.
Credo che si debba fare qualcosa subito. Pertanto, se la Giunta intende seguire la via di un disegno di legge che limiti o impedisca l'uso della nafta negli impianti di riscaldamento, sarebbe opportuno pubblicare subito un comunicato-stampa in cui si dice che la Giunta regionale ha intenzione di intervenire in tal senso. Questa semplice comunicazione, infatti, potrebbe scoraggiare tutta una serie di amministratori che sono in procinto di cambiare gli impianti.
E' chiaro, infatti, che se gli amministratori sanno che nell'arco di pochi mesi viene introdotto il divieto, non trovano più conveniente insistere nelle trasformazioni degli impianti, ma se sanno che la cosa si trascinerà per due anni, credo che abbiano già calcolato che con due o tre pieni di gasolio riescono ad annullare il costo del cambio dell'impianto.
Quindi, bisognerebbe inviare subito un segnale che testimoni la volontà politica di modificare questa situazione, emettendo un comunicato-stampa che avverta della predisposizione di un disegno di legge che sarà presentato nell'arco di poche settimane per bloccare le trasformazioni negli impianti. Questo sarebbe già un primo passo.
Sarebbe importante inoltre disporre dei dati richiesti e farsi dare dall'USL una serie di ulteriori dati sul livello dell'inquinamento: già lo misuriamo a vista d'occhio, però sarebbe necessario avere dei dati più precisi.
Stando alle assicurazioni date dalla Giunta regionale, a partire da quest'autunno dovevano essere in funzione anche le centraline fisse di rilevamento dell'inquinamento atmosferico. Non so più nulla, ad esempio, della centralina di piazza Plouves ad Aosta, nel senso che non so se è entrata in funzione. Ovviamente non bastano i rilevamenti del laboratorio mobile, comunque ci dovrebbero essere almeno quelli.
Quindi, cominciamo a raccogliere questi dati e mettiamo in funzione la centralina fissa per il rilevamento, in modo da avere dei dati che ci consentano di intervenire anche con un'ordinanza di tipo sanitario. Infatti, se c'è un problema di salute pubblica, si può intervenire anche con un provvedimento di divieto.
C'è poi un'altra strada, forse non troppo popolare, ma facilmente percorribile: la sospensione della vendita di nafta in esenzione fiscale. Sospendiamola per un periodo, quantomeno per indicare che si vuole cambiare. E' chiaro che è tutto un problema di prezzi: nei singoli condomini si guarda semplicemente il conto economico, ma non si fa il conto di tipo ambientale, quindi bisogna che all'opinione pubblica arrivi un chiaro segnale che non si intende più andare avanti per questa strada.
Pertanto, se si intende seguire la strada del disegno di legge, chiedo che si emani subito un comunicato in cui si esplicita questa volontà e si dissuada l'opinione pubblica dal proseguire in questa direzione; e poi si valuti anche l'opportunità di una sospensione della nafta in esenzione fiscale, in modo da stopparne l'abuso.
Presidente Colleghi Consiglieri, pensate che possiamo ancora discutere l'interpellanza iscritta al n. 16?
Bene, allora procediamo.
