Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2880 del 4 dicembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2880/IX Progetto di sistemazione delle fermate autobus sul territorio regionale. (Interpellanza)Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco, Cristina Monami e Chenuil, iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno.

Interpellanza Considerato che gli orari esposti nelle fermate degli autobus in Aosta e nelle diverse località della Valle risultano di impossibile lettura, in speciale modo per le persone anziane o che presentano problemi di vista;

ricordato che già in varie occasioni il Gruppo regionale PCI-PDS ha sollevato la questione della funzionalità e della adeguata segnalazione delle fermate degli autobus;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo PCI-PDS

interpellano

l'Assessore competente per sapere se non intenda predisporre in tempi brevi un progetto di sistemazione delle fermate autobus sull'intero territorio regionale finalizzato a rendere facilmente accessibili agli utenti i dati relativi agli orari e alle linee di percorso.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Abbiamo presentato questa interpellanza perché è evidente a tutti il modo in cui sono attrezzate le fermate degli autobus nella città e nella Valle: vi è un piccolo cartello, 10 centimetri per 10, che riporta gli orari ed i percorsi, ma non lo si riesce neppure a leggere perché è coperto da una plastica ed è inoltre così piccolo da costringere gli utenti ad inforcare gli occhiali.

L'interpellanza vuole sollecitare l'Assessore Fosson a prendere a cuore questo problema ed a fare installare dei cartelli più grandi, come quelli che si trovano in tutte le altre città italiane, delle dimensioni di centimetri 50 per 60 o 60 per 80, che possono essere letti anche da chi non ha una buona vista.

Poiché non è la prima volta che il Gruppo PCI-PDS solleva questo problema, vorremmo finalmente che fosse risolto nel più breve tempo possibile.

Grazie.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC)Il problema sollevato dal Consigliere Bajocco è reale. Effettivamente, è impossibile poter leggere i cartelli così come sono. Si può dire, infatti, che anche se non è stato del tutto inutile averli messi, certamente non fanno il servizio che loro è richiesto.

Speriamo di poterli modificare e rinnovare in tempi brevi nell'intera parte grafica tanto per la città di Aosta quanto per i trasporti extraurbani. I fondi necessari sono già previsti nel bilancio del 1992, per cui speriamo di poter svolgere le necessarie gare d'appalto entro la fine di gennaio per aggiudicare la fornitura e la posa dei nuovi cartelli.

Voglio ancora sottolineare che i ritardi o le mancanze sono dovute, come già dicevo rispondendo alla mozione che ha aperto l'ordine del giorno, al fatto che non c'è ancora un piano di bacino di traffico: non l'abbiamo portato all'esame del Consiglio perché il comune di Aosta non ha ancora presentato le sue osservazioni.

Il bacino di traffico stabilisce in termini di integrazione intermodale e di razionalità dei tempi e dei percorsi quale sarà il nuovo assetto delle linee e dei servizi di trasporto. Di conseguenza, una razionalizzazione delle linee e dei trasporti non può prescindere da una corretta segnaletica, che ne è parte fondamentale ed integrante.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Cristina Monami; ne ha facoltà.

Monami (PCI-PDS) Nel ringraziare l'Assessore per la risposta, mi permetto di invitarlo a leggere quanto abbiamo trovato oggi sul tavolo, cioè la sintesi dello studio condotto dalla società Meta per conto della Presidenza del Consiglio.

Mi fa piacere sentir parlare di ristrutturazione delle linee di trasporto, ma se l'Assessore legge o questo lavoro, potrà capire quali sono le grosse contraddizioni nei trasporti della nostra Regione. Abbiamo un'auto ogni 1,4 abitanti e credo di poter dire che il servizio dei trasporti non possa essere definito soltanto per la sua efficienza intrinseca, ma anche per le relazioni con gli altri servizi.

Vorrei inoltre ricordare solo due o tre punti salienti di questa indagine, che riguarda gli orari dei servizi: la lentezza del servizio ferroviario è anacronistica; il servizio con pullman collega le varie località direttamente col capoluogo.

Ecco, io mi auguro che ristrutturare significhi anche rivedere questa situazione. Secondo noi, infatti, è assurdo che dei pullman da 60 posti partano da Aosta per arrivare a Perloz, Saint-Marcel o nei vari paesini sperduti... La Valle d'Aosta ha una struttura tale per cui sarebbe possibile organizzare un trasporto a spina di pesce.

Come e perché? Perché in questo modo, con un servizio di andata e ritorno verticale si potrebbero fare più corse più velocemente e le valli laterali potrebbero essere collegate a questo servizio centrale di base.

In Valle d'Aosta c'è l'esigenza di un trasporto che funzioni. Stando però all'indagine, la gente non lo usa perché non è funzionale, non è rispondente agli orari, non fa risparmiare tempo, cioè è un carrozzone che peraltro costa oltre 20 miliardi.

Quindi, come il mio collega Bajocco, anch'io invito l'Assessore a contattarci, perché siamo interessati a collaborare su questo piano.