Oggetto del Consiglio n. 287 del 21 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 287/75 - AUMENTO DELL'AMMONTARE DEI SUSSIDI DI STUDIO A FAVORE DI ALUNNI-CONVITTORI FREQUENTANTI LA SCUOLA PRATICA DI AGRICOLTURA DI AOSTA.

Il Direttore della Scuola Regionale di Agricoltura ha recentemente richiesto l'aumento delle borse di studio assegnate a favore degli alunni convittori frequentanti la scuola pratica di agricoltura di Aosta attualmente fissate nell'ammontare, come da deliberazione consiliare n. 193 del 30.12.1966, in complessive lire 90.000 per corso annuo pari a L. 15.000 mensili.

La motivazione consiste nell'accertato continuo vertiginoso aumento del costo della vita.

L'aumento richiesto si riferisce agli anni decorsi 1972/1973 e 1973/1974 per i quali è richiesta una retta mensile di lire 25.000 (con un aumento di L. 10.000 al mese); mentre per la corrente stagione 1974/1975 l'aumento mensile richiesto è di lire 30.000 con conseguente fissazione della borsa di studio in L. 45.000 mensili per un totale annuo pro-capite di L. 270.000.

Malgrado la notevole differenza fra le rette in atto e quelle richieste, si ritiene fondata la congruità dell'aumento, in considerazione anche del fatto che l'Amministrazione Regionale, tramite l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, corrisponde agli allievi del convitto "Gervasone" di Châtillon lire 50.000 mensili: per quelli del Seminario L. 50.000 mensili e per quelli del Convitto L. 65.000/70.000 mensili.

Accogliendo le proposte avanzate la spesa per l'anno in corso a carico della Regione, tenuto conto degli alunni presenti (circa 20) ammonterebbe a lire 5.000.000 mentre per il conguaglio degli anni decorsi la spesa può essere determinata in lire 3.500.000.

Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio Regionale, a parziale modificazione della propria precedente deliberazione n. 193 del 30.12.1966.

Deliberi

1°) di elevare per gli anni scolastici 1972/1973 e 1973/1974 da lire 90.000 a lire 150.000 l'importo annuo dei sussidi di studio assegnati a favore degli alunni convittori presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, autorizzando la Giunta Regionale alla liquidazione delle relative somme a conguaglio;

2°) di autorizzare altresì, la Giunta Regionale ad assegnare, a decorrere dall'anno scolastico 1974/1975, sussidi di studio di importo annuo di Lire 270.000 a favore di alunni convittori presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, mantenendo invariate le condizioni e prescrizioni di cui alla precedente deliberazione consiliare n. 193 del 30.12.1966;

3°) di dare atto che le relative spese faranno carico al Capitolo 335 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 ("Borse, premi e sussidi e contributi per la frequenza di scuole, corsi di aggiornamento ecc."), che presenta la necessaria disponibilità ed ai corrispondenti capitoli dei bilanci di previsione della Regione per i successivi esercizi finanziari.

Jorrioz (IND.) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore all'Agricoltura.

Marcoz (U.V.P.) - Anche in questo caso la Giunta ha ritenuto equa la richiesta fatta per gli alunni convittori che frequentano la Scuola Pratica di Agricoltura; infatti fino adesso il contributo medio era di lire 15.000 mensili e quindi è stata chiesta una revisione dei contributi degli anni 1972/1973 e 1973/1974, cioè con un aumento di lire 10.000 mensili, mentre per l'anno 1975, per l'anno in corso, hanno chiesto una revisione a lire 45.000 mensili.

Come Giunta, riteniamo opportuno rivedere questi canoni in quanto a paragone di altri Convitti, tipo il Gervasone di Châtillon, tipo il Piccolo Seminario, vediamo che i contributi sono molto più alti e quindi, come Giunta, proponiamo di accettare il conguaglio per gli anni 1972-1973-1974 e 1975 e il nuovo canone per l'anno 1975.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Il Gruppo Comunista voterà a favore di questa deliberazione anche perché ci sembra che giustamente venga a sanare una situazione economica abbastanza difficile che si trascina da troppo tempo e proporremmo oltre tutto anche un emendamento. Al terzo comma della deliberazione c'è scritto: "mentre per la corrente stagione 1974/1975 l'aumento mensile richiesto è di lire 30.000 con conseguente fissazione della borsa di studio in L. 45.000 mensili per un totale annuo pro-capite di L. 270.000". Se noi dividiamo 270.000 per 45.000, vediamo che la retta è di sei mesi, in realtà, a quanto mi risulta - e può darsi che la mia informazione non sia corretta - il corso di studi dura otto mesi e non sei mesi, pertanto noi proporremmo che questo 45.000 venga moltiplicato per 8 e non per 6; di conseguenza, 270.000 dovrebbe diventare, se i miei conti sono giusti, 360.000, cioè questo tipo di emendamento è da riportarsi evidentemente in tutto il resto della deliberazione in modo da avere le somme corrette in finale.

Vorremmo anche approfittare dell'occasione della votazione di questa deliberazione - mi sembra che la Giunta accetti anche il nostro emendamento - per fare alcune considerazioni di carattere generale perché pensiamo di dover iniziare, e non concludere, un dibattito sull'argomento sulla Scuola di Agricoltura, che è una scuola di estrema importanza nella nostra Regione, che è una Regione con una certa prevalenza agricola. Qual è la fotografia della scuola? Evidentemente le mie informazioni possono essere da verificare e in questo senso eventualmente l'Assessore all'Agricoltura mi darà conferma o meno delle cose che vado a dire. Attualmente i frequentanti della Scuola sono circa 20 alunni, la loro provenienza è prevalentemente da parte delle campagne e non dai grossi Comuni della nostra Regione; si entra in quella scuola dopo il termine della scuola media dell'obbligo mentre prima si poteva accedere a questa Scuola più giovani.

Oggi il termine minimo di ingresso è il termine della Scuola media; i corsi durano tre anni e si suddividono, grosso modo, in due tempi: i primi due anni seppur già professionalizzanti si dividono in un biennio unitario, cioè la preparazione è uguale per tutti, dopodiché c'è un terzo anno di specializzazione particolare che suddivideremmo per comodità in un corso di zootecnia e in un corso di viticultura. Se poi qualche alunno intende ulteriormente specializzarsi, su interessamento diretto della Congregazione che ha una serie di rapporti con altri istituti tecnici agricoli, va a specializzarsi a Caluso per quanto riguarda, se non mi sbaglio, la viticultura, a Como, a Lodi o addirittura a Ginevra. I corsi, sempre secondo le nostre informazioni, durano otto mesi per 40 ore settimanali, di cui un quinto sono di pratica. Evidentemente non possiamo che essere d'accordo su questa suddivisione del lavoro, anche perché ci sembra equa come tempo, e vi è l'abbinamento a dei corsi teorici di corsi concreti di pratica. Il personale insegnante e non insegnante ha un rapporto professionale normativo privato con la Congregazione. Grosso modo la fotografia della Scuola di Agricoltura in Valle d'Aosta è questa.

Evidentemente dobbiamo fare delle considerazioni su questo fatto di due tipi: la prima è che non possiamo essere d'accordo come Comunisti che una struttura scolastica sia al di fuori della struttura scolastica regionale, perché, di fatto, questa scuola non rientra nell'organizzazione scolastica regionale e questo porta tutta una serie di problemi: ad esempio, questa scuola sarà fuori dalla nuova organizzazione democratica della scuola, dei decreti delegati essendo una scuola privata. Gli insegnanti hanno un rapporto, ripeto, privato con la Congregazione, non un rapporto chiaro con la Regione; c'è il problema dell'elaborazione dei programmi a questo livello e poi noi siamo d'accordo perché ci sembra una scuola che sia precocemente professionalizzante. Noi pensiamo che oggi non si possa immettere sul mercato del lavoro un giovane di 18 anni, ma sia necessaria una maggiore e più adeguata preparazione.

C'è anche l'altro problema: se oggi la scuola di Agricoltura in Valle d'Aosta risponde a esigenze reali dello sviluppo agricolo nella nostra Regione. Ecco, non solo, se non è possibile concepire questa scuola in termini diversi da com'è oggi e farla diventare un vero e proprio centro di elaborazione, di studio dei problemi dell'agricoltura valdostana proprio perché credo che garantirebbe una maggiore preparazione a chi va in quella scuola, una maggiore specializzazione di chi va in quella scuola e diventerebbe un centro di informazione dei problemi della nostra agricoltura, anche perché oggi la domanda c'è, oggi dobbiamo porci il problema se una Scuola di Agricoltura deve sfornare dei bravi contadini o se deve sfornare degli operatori agricoli. Evidentemente questo bivio deve essere superato e la scelta che dobbiamo fare, a nostro avviso, è quella per gli operatori agricoli e non soltanto per i buoni contadini.

C'è anche un altro grosso problema che riguarda direttamente gli alunni, perché evidentemente noi corriamo il rischio di relegare questi giovani che vanno alla Scuola di Agricoltura in una realtà particolare, infatti non a caso la Scuola di Agricoltura dura otto mesi e non nove mesi come le altre scuole, perché molti di questi giovani fanno la stagione in montagna in estate negli alpeggi. Ora, se noi pensiamo a un numero abbastanza rilevante di giovani che durante l'anno frequentano una scuola avulsa da una realtà più generale e in estate sono tagliati fuori da tutta una serie di attività, di contatti, di rapporti, perché vanno a fare la stagione in montagna, ci rendiamo conto che li mettiamo in una situazione abbastanza negativa, in una situazione abbastanza pesante.

Ecco, la nostra proposta è che si vada a ristudiare tutto il problema, a inserire la Scuola di Agricoltura nel discorso più generale della scuola regionale in Valle d'Aosta, che non sia una scuola precocemente professionalizzante e che la Commissione Pubblica Istruzione e la Commissione Agricoltura affrontino a breve scadenza questo problema in modo da arrivare, possibilmente per il prossimo anno scolastico, ad una rivalutazione di tutta la questione per una modificazione della scuola stessa.

Jorrioz (IND.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - In linea di massima concordiamo con molte delle preoccupazioni del Consigliere Chincheré. Un primo progetto di legge per l'istituzione di una Scuola vera e propria d'Agricoltura è allo studio, andrà quanto prima in Commissione all'Istruzione Pubblica e probabilmente potrà essere a quel livello allargata alla Commissione Agricoltura.

Io non rispondo sui vari problemi sollevati dal Consigliere Chincheré per non allungare il dibattito, credo però che il più grosso ostacolo che abbiamo è la struttura economica dell'agricoltura in Valle d'Aosta, per cui la Scuola d'Agricoltura non riesce ad avere quella frequenza che invece dovrebbe avere; qui non si tratta neanche di stabilire piccoli contadini o buoni operatori agricoli perché, in realtà, si tratta sempre di operatori agricoli, il fatto è che l'agricoltura valdostana per le sue caratteristiche di agricoltura di montagna è estremamente arretrata, è un dato di fatto che dobbiamo riconoscere e quindi risulta tanto più difficile intervenire in questa materia e risulta difficile per il momento, anche se come previsione futura è valido quello che dice il Consigliere Chincheré: arrivare ad una professionalizzazione più tarda in questo momento, quindi bisognerà evidentemente studiare delle tappe e dei passaggi che ci permettano di portare l'operatore agricolo a un livello tale da non costituire, come costituisce adesso, una punizione sociale, perché la verità è questa. Su questo punto quindi siamo abbastanza d'accordo con quanto dice il Consigliere Chincheré.

Per quanto riguarda l'emendamento proposto, la Giunta è d'accordo di accettarlo, anche se penso che porterà di conseguenza una piccola modifica alla convenzione perché si consideravano sei mesi e non otto mesi, comunque può essere più giusto considerarli tutti questi mesi, possiamo accettare l'emendamento.

Jorrioz (IND.) - Mi porta l'emendamento per favore? C'è solo da passare da 270.000 a 360.000... va bene. Ci sono altri che vogliono prendere la parola? Più nessuno, allora c'è un emendamento al punto n. 2, a pagina 2, che prevede dopo "di autorizzare, altresì, la Giunta Regionale ad assegnare, a decorrere dall'anno scolastico 1974/1975, sussidi di studio di importo annuo di" la sostituzione delle parole "Lire 270.000" con "Lire 360.000".

Se il Consiglio è d'accordo, è pregato di alzare la mano sull'emendamento.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all'unanimità.

Jorrioz (IND.) - Metto in votazione la delibera con l'emendamento che ho testé letto. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all'unanimità.

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Il Consiglio

delibera

1°) di elevare per gli anni scolastici 1972/1973 e 1973/1974 da lire 90.000 a lire 150.000 l'importo annuo dei sussidi di studio assegnati a favore degli alunni convittori presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, autorizzando la Giunta Regionale alla liquidazione delle relative somme a conguaglio;

2°) di autorizzare, altresì, la Giunta Regionale ad assegnare, a decorrere dall'anno scolastico 1974/1975, sussidi di studio di importo annuo di Lire 360.000 a favore di alunni convittori presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, mantenendo invariate le condizioni e prescrizioni di cui alla precedente deliberazione consiliare n. 193 del 30.12.1966;

3°) di dare atto che le relative spese faranno carico al Capitolo 335 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 ("Borse, premi e sussidi e contributi per la frequenza di scuole, corsi di aggiornamento ecc."), che presenta la necessaria disponibilità ed ai corrispondenti capitoli dei bilanci di previsione della Regione per i successivi esercizi finanziari.