Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2602 del 4 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2602/IX Disegno di legge: "Interventi finanziari a favore dei Comuni per il ripristino delle pavimentazioni delle strade manomesse nell'ambito del Piano di metanizzazione regionale".Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Dolchi (Presidente) Prosegue la discussione sul disegno di legge n. 300, iscritto al punto 4 dell'ordine del giorno.

Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.

Bich (Ind)Signor Presidente, sarà molto breve il mio intervento sugli oneri della Regione, per il compimento dei lavori della rete secondaria della metanizzazione.

Noi sappiamo che, oltre alle problematiche relative al ripristino del manto stradale nei punti in cui viene realizzata la nuova rete di distribuzione del metano, ce ne sono altre il cui intervento finanziario non è ancora stato definito. Mi riferisco a quella parte, sempre a carico della società assegnataria, relativa agli allacciamenti tra l'utenza e la rete di distribuzione.

Poiché si tratta di un'operazione che impegna cospicue risorse, vorrei sapere dall'Assessore competente a carico di chi è questa operazione, chi deve finanziarla, come verrà effettuata e se per questo intervento è previsto un prelievo dai fondi regionali.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

Maquignaz (AI)Per la verità, non mi sembrano molto chiare le motivazioni giuridiche e politiche che stanno alla base ed hanno ispirato questo disegno di legge, tant'è vero che non è facile orientarsi nella comprensione della relazione che accompagna il disegno di legge, proprio perché, a mio parere, essa non chiarisce il problema di fondo: perché la Regione deve intervenire? Con questo non si vuole certamente negare che la Regione debba intervenire a favore dei Comuni, ma dalla lettura della relazione non si riescono a comprendere le motivazioni giuridiche e politiche che impongono alla Regione di intervenire a favore dei Comuni.

Si dice: "La spesa complessiva del programma, ammontante a lire 14,7 miliardi, è a carico dei Comuni attraversati dalle condotte...". Io però chiedo: "Perché tale spesa è a carico dei Comuni? Da quale documento contabile o da quale convenzione risulta questo onere della Regione? La convenzione cui io faccio riferimento è quella giusta e va interpretata in questo senso?".

La relazione prosegue: "...nella misura di loro competenza". Che cosa significa questo? Qual è la misura della competenza dei Comuni, nei cui confronti la Regione dovrebbe poi intervenire?

Colgo l'occasione per sapere dalla Giunta come si è comportata la Società Italgas nelle altre zone in cui è intervenuta, anche per quanto attiene al ripristino delle pavimentazioni stradali. In sostanza, al di là di come l'Italgas si è comportata nelle altre Regioni d'Italia, a me interessa sapere in base a quale norma o principio la Regione dovrebbe intervenire in questa direzione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Alle domande di sua competenza risponderà l'Assessore Lavoyer. Io vorrei solo fare solo il ragionamento che segue.

Il Consiglio ha lavorato per anni per ottenere la metanizzazione. L'Amministrazione regionale, per far giungere il metano, ha sottoscritto nel 1983 un'apposita convenzione con la Snam, sobbarcandosi trenta miliardi di contributo a fondo perduto.

Il metano è arrivato nel 1986 e sono poi occorsi tre anni per costituire la Digrava. Perché? Qual era il problema di fondo? Era la non convenienza economica, per la Snam, di far giungere il metano in Valle d'Aosta a costi ragionevoli per gli utenti, se non ci fosse stato un intervento regionale.

Io credo che questo interventi, che non entrano nel bilancio societario, tendano proprio a perseguire l'obiettivo che la Regione si è posto: avere per tutti gli utenti di Aosta o del più piccolo Comune della Valle, costi di allacciamento equi e uniformi. In caso contrario, per determinate utenze, specie quelle delle piccole frazioni o dei piccoli Comuni della Valle, ci sarebbero stati costi di allacciamento molto elevati...

(...Interruzione del Consigliere Rollandin...)

...No, no, no. Io credo che il senso dell'intervento previsto dal disegno di legge in discussione sia appunto quello di togliere questi costi dal conto economico che la Società, in cui comunque la Regione è presente col 45 per cento del capitale, rendendo più facile l'allacciamento, come diceva il Consigliere Bich, a costi equi e uniformi.

Rispondendo ad un'altra osservazione, credo di poter dire che il ripristino fatto dai Comuni della Valle - io ho visto il ripristino fatto dall'Italgas in alcuni Comuni del Piemonte, ma ho notato che lì c'è ancora il solco, appena ricoperto da un po' di asfalto, ma con le prime piogge si aprono delle labbra sull'asfalto - è fatto meglio di quello che può essere fatto da una società che se ne deve sobbarcare i costi.

Faccio ancora due osservazioni. Qualcuno chiedeva: "Come mai non si fanno gli scavi contemporaneamente?". Bisogna però tener presente che, per motivi di sicurezza, le condutture del metano devono essere tenute ad una certa distanza da altre condutture, per cui non so se sia effettivamente possibile posare diversi tipi di condutture con un unico scavo.

Rispondo ora ad una domanda che concerne direttamente il mio Assessorato. Verso la fine di agosto è stato commissionato al prof. Cesare Boffa, del Politecnico di Torino e membro del CNR e quindi specializzato in materia, l'incarico di valutare tecnicamente la possibilità di coesistenza, nella città di Aosta, del teleriscaldamento con la metanizzazione. Tale valutazione dovrebbe concludersi entro il mese di ottobre.

Presidente Nessuno chiede la parola?...

Le risposte, sempreché intenda darle, le darà in sede di chiusura della discussione generale. Il Regolamento prevede in successione: discussione generale, alla chiusura della discussione generale prendono la parola il relatore...

Allora dichiaro chiusa la discussione generale e chiedo al relatore se intende replicare... No?

Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Questa mattina ho ascoltato molto attentamente il lungo intervento del Consigliere Rollandin e devo dire che, anche se condivido le argomentazioni su alcuni princìpi da lui enunciati, certe affermazioni mi hanno stupito parecchio, perché il 23 marzo del 1990 il Consigliere Rollandin aveva convocato una riunione di tutti i Comuni interessati al piano di metanizzazione, dal cui verbale risultava un impegno formale dell'allora Presidente della Giunta di intervenire come Regione per coprire le spese di ripristino che sarebbero state a carico dei Comuni.

Mi stupisce quindi che questa mattina si sia affermato che l'Amministrazione regionale impegni dei fondi per coprire tali spese. Io penso invece che in questo caso l'Amministrazione regionale abbia solo onorato un impegno assunto allora dal rappresentante della Giunta regionale.

Pertanto, la decisione di andare a coprire quegli oneri non è stata fatta dall'attuale Amministrazione regionale, ma è un impegno che i singoli Comuni interessati alla Convenzione del metano, hanno assunto con la Società che deve realizzare le opere.

A questo punto l'Amministrazione regionale può lasciare che siano i singoli Comuni a coprire tali oneri oppure può decidere di intervenire direttamente.

Poiché tutti sanno qual è la situazione delle spese correnti o di quelle di investimento del bilancio regionale, questa maggioranza ha scelto politicamente di coprire tali oneri, seguendo una scelta che era già stata condivisa dalla Giunta precedente.

Veniamo ora alla suddivisione dei fondi nei cinque anni. Non è che la legge regionale si sia inventata i dati relativi a tale suddivisione, ma li ha presi e li ha organizzati in base ad un programma di massima degli interventi di ripristino della pavimentazioni, suddivisi per tipi di pavimentazione (tappeto, binder, porfido, lastricato...) e ripartiti per i singoli Comuni e per gli anni. Ne consegue che è esatto l'impegno di spesa relativo al 1990, mentre per gli anni successivi si tratta di un impegno desunto dai costi previsti in un programma di massima e quindi suscettibile di modificazioni in funzione delle spese reali.

Questa mattina il Consigliere Rollandin ha sottolineato il rischio che noi, come Amministrazione regionale, ci impegniamo a coprire le spese dei ripristini delle pavimentazioni, ma i Comuni, utilizzando questo dispositivo di legge, anziché asfaltare solo il tracciato dello scavo, potrebbero addirittura asfaltare l'intera strada. In merito io penso che il Consiglio regionale nei confronti degli enti locali non dovrebbe parlare solo in modo astratto di autonomia, ma dovrebbe credere nel loro senso di responsabilità. Quindi, o questi ripristini di pavimentazioni o di asfalti devono essere fatti e quindi devono essere pagati, oppure non devono essere fatti, ma se non devono fare, non capisco quale sia il problema.

Ancora per quanto attiene al rapporto con i Comuni, visto che sempre questa mattina il Consigliere Rollandin diceva che non sono stati sentiti i Comuni ed il Consorzio dei Comuni, posso affermare che proprio ieri abbiamo avuto un incontro con la Commissione mista (Regione, Sindaci e Presidenti di Comunità Montane), che si occupa del problema del trasferimento dei fondi regionali ai Comuni, ed in quella sede è stato pressantemente sollecitato l'intervento legislativo che oggi dovrebbe essere approvato dal Consiglio regionale. Penso quindi che anche da questo punto di vista l'intervento che sottoponiamo all'approvazione del Consiglio non sia carente di un adeguato confronto con le Amministrazioni locali interessate.

In merito al problema sollevato dal Consigliere Bich, posso dire che attualmente non vi sono impegni finanziari dell'Amm-inistrazione regionale per coprire eventuali oneri di allacciamenti alle condutture private, ai singoli fabbricati o alloggi.

Veniamo ora al Consigliere Maquignaz. Mi pare di aver già risposto alle sue prime domande rispondendo a quelle del Consigliere Rollandin. Alla domanda se l'Italgas si sia comportata più o meno in questo modo anche in altre realtà geografiche, posso dire che in questo momento non dispongo dei dati che mi permettano di dire se questa procedura sia stata seguita anche in altre zone ed in Comuni non valdostani. Ci tengo comunque a ribadire che l'Amministrazione regionale intende coprire gli oneri di una spesa che i Comuni devono comunque sostenere, in forza della convenzione che essi stessi hanno sottoscritto.

Presidente Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1.

Articolo 1 (Oggetto)

1. La Regione Valle d'Aosta interviene per l'esecuzione delle opere di ripristino delle pavimentazioni stradali manomesse nell'ambito del piano di metanizzazione regionale mediante la concessione di contributi in conto capitale, a fondo perduto e a totale copertura della spesa, ai Comuni nel cui territorio sono site le strade manomesse.

2. Il programma dei ripristini si svolgerà lungo il quinquennio 1991-1995 per una spesa complessiva di lire 14.700 milioni, di cui lire 2.000 milioni nell'anno 1991; le quote a carico degli esercizi finanziari successivi sono, indicativamente, ripartite nel modo seguente:

a) anno 1992 lire 6.000 milioni

b) anno 1993 lire 2.800 milioni

c) anno 1994 lire 2.600 milioni

d) anno 1995 lire 1.300 milioni

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

Maquignaz (AI) Il mio intervento non vuole essere assolutamente polemico, ma è dettato dal desiderio di voler capire meglio .

Poiché nel secondo comma della relazione si dice: "La spesa complessiva del programma, ammontante a lire 14,7 miliardi è a carico dei Comuni attraversati dalle condotte...", io chiedo in base a quale norma o a quale articolo della convenzione i Comuni sono obbligati ad intervenire in questo senso.

Poi si aggiunge: "...nella misura di loro competenza". Ebbene, io vorrei sapere qual è la misura di loro competenza.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Chiedo scusa al Consigliere Maquignaz, ma mi era sfuggita questa domanda.

Ho qui sottomano la bozza della convenzione che è stata sottoscritta dai Comuni, dalla quale leggo l'articolo che si riferisce a questo intervento e che recita testualmente: "A causa dell'entità degli investimenti necessari alla realizzazione delle opere in progetto per assicurare l'equilibrio gestionale dell'iniziativa, sulla base delle analisi di fattibilità effettuate in collaborazione con la Regione, la Società si avvarrà dei contributi infruttiferi pubblici messi a disposizione del Comune dalla Regione stessa per l'esecuzione delle opere di ripristino delle strade manomesse. In alcun caso nessun onere per tali interventi sarà posto a carico del concedente".

Quindi gli oneri "nella misura di loro competenza" sono quelli di ripristino della pavimentazione, mentre quelli che riguardano il ripristino del reinterro sono a carico della Società...

(...Interruzione...)

... Solo la pavimentazione è carico dei Comuni...

(...Interruzione...)

...Certo, certo... "Nessun onere per tali interventi sarà posto a carico del concedente". Il concedente è il Comune, quindi l'onere non è a carico del Comune, ma della Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je croyais devoir faire des remarques conséquentes par rapport au projet qui a été présenté. Je voudrais reprendre l'ébauche de convention, qui, par la suite, est devenue la "convenzione tipo" présentée à toutes les Communes et que celles-ci ont reprise...

(...interruption...)

...Non, je viens de dire que c'est l'ébauche... Justement, pour me rattacher à la réunion du 23 de mars de 1990, à laquelle on avait participé, en tant qu'Administration régionale, pour signer cette fameuse convention en accord avec les Communes. Il fallait avoir l'avis favorable pour cette convention, autrement on ne pouvait pas démarrer avec la société. A ce moment-là, on avait présenté une ébauche de convention. Par la suite, on avait donné liberté à chaque Commune de l'approuver avec les modifications qu'elle estimait nécessaires.

Je ne connais pas les différentes modifications que les conseils ont présentées. L'Assesseur vient de me dire qu'il en connaît une de la ville d'Aoste. Il y en a d'autres car chaque Commune a modifié l'accord type. Mais l'ébauche disait: "Estensione futura della rete e realizzazione della rete. L'estensione successiva della rete di distribuzione di primo impianto sarà fatta a spese della società secondo un criterio di razionale sicurezza tecnica...". Ce que j'ai dit ce matin ne concernait pas l'aspect...

(...Interruption...)

...J'ai lu tout l'article, même après: "Allacciamento alle utenze...". Un, deux, trois, quatre: "Per gli sviluppi da effettuarsi sempre in zone..." Comma quatre?...

(...Interruption...)

...C'est le même texte. Oui, mais justement c'est le même texte. "In zone in cui si estendono in continuità i fabbricati dell'abitato, ma in cui la densità sia inferiore ad un utente per ogni sei metri, potranno essere presi accordi con i richiedenti per il rimborso delle spese in supero occorrenti, fermi restando, in ogni caso, la proprietà integrale degli impianti di distribuzione da parte della società"...

(...Interruption...)

...Article 6, comma 4...

(...Interruption...)

...J'ai fait la photocopie de son document...

(...Interruption...)

...En tout cas, je ne veux pas reprendre un débat qui va dépasser les intentions des déclarations que nous avons faites. Je regrette que les Assesseurs concernés ne soient pas là, mais les déclarations étaient assez claires. On avait soutenu qu'on était disponibles pour prévoir une intervention en faveur des Communes et c'est ce que nous avions dit au moment de cette rencontre. Autrement, au mois de mars 1990, les Communes n'allaient pas signer cette convention. Il y a de bons témoins pour le confirmer.

Ce que je soutiens c'est une autre chose. Je ne suis pas ici pour dire qu'il ne faut pas intervenir en faveur des Communes. Je sou-tiens que l'engagement du partenaire de cette société, compte te-nu du fait que le règlement prévoit qu'il y ait une intervention de cette société, n'est pas suffisant par rapport à l'engagement des Communes. Si on fait de façon que la répartition soit d'un certain genre, il peut se passer que ce ne soient que les Communes qui payent, car on n'a pas fixé les pourcentages d'intervention. Jusqu'à présent ils n'ont pas été dit. Moi, j'avais posé la question: "Jusqu'à quel montant on intervient?". S'il y a un plan financier, il faut qu'il soit exhaustif sur ces termes. Ce n'est pas une requête pour dire qu'il ne faut pas intervenir. Je voudrais savoir jusqu'où il faut intervenir comme Région en se substituant aux Communes.

L'intervention de monsieur Mafrica, visant à souligner à nouveau qu'il y avait déjà eu, de la part de l'Administration régionale, une intervention pour la Snam de trente milliards, c'est une raison en plus pour dire que les frais soutenus par la Région sont déjà importants. Quelqu'un a oublié de dire qu'on avait dépensé trente milliards en prévoyant d'utiliser le méthane surtout pour les industries et que, à ce moment-là, s'il n'y avait pas eu l'intervention de l'Administration régionale, le méthane se serait arrêté à Pont-St.-Martin. Si on va reprendre le discours il faut le dire dans son ensemble.

S'il y a déjà eu une intervention si massive, aujourd'hui on est là pour soutenir qu'à l'intérieur de cette société il faut qu'il y ait une attitude différente de la part de l'Italgas. Voilà le sens de l'intervention. Au contraire, on risque ici, en prévoyant des interventions de ce genre, de prendre à la charge de la Région des frais qui ne sont pas de sa compétence, même en se substituant aux Communes. Voilà le sens.

Je croyais présenter une attitude partagée aussi des autres partis. Au contraire, j'ai entendu dire qu'on avait déjà pris des engagements différents. Je n'ai pas dit qu'il n'y avait pas d'engagements de la part de l'Administration régionale pour se substituer aux Communes; mais on n'avait jamais parlé de pourcentage, c'était un aspect à régler. Il y a de bons témoins, ceux qui étaient présents à cette commission.

On avait essayé de faire, surtout pour la Commune d'Aoste qui ne voulait pas signer l'accord, car elle n'avait pas les fonds nécessaires pour participer... L'ensemble de l'opération de la Digrava se serait arrêtée et on attendrait encore aujourd'hui que les travaux commencent. Alors, on a décidé d'essayer de démarrer et, après, de se réunir pour décider, d'une façon sérieuse et rationnelle, quel sera le montant à la charge des Communes et l'Administration régionale pourra présenter une intervention en faveur des Communes. Ici, je crois que l'aspect méconnu est le montant de l'intervention.

Dans la relation on dit: "La Società incaricata del piano di metanizzazione ha presentato un programma di massima riguardante gli interventi di ripristino stradale interessato dal passaggio delle condotte. Tale programma si svolgerà nel quinquennio. La spesa complessiva è a carico dei Comuni attraversati dalle condotte nella misura di loro competenza". Ce thème est à éclaircir. Si quelqu'un est à même de m'expliquer quels sont les pourcentages d'intervention à l'intérieur de la société, je lui saurais gré; mais je n'ai entendu personne répondre dans ce sens. C'est différent de dire que nous ne voulons pas respecter les engagements.

Ce matin, je croyais avoir été assez clair à ce sujet. Ce que je contestait c'était que comme partenaires d'une société, il y avait des engagements à deux et non pas uniquement de l'Administration régionale. Je croyais avoir dit une chose qui pouvait être partagée par le Gouvernement. Je croyais, au contraire, qu'on allait discuter à nouveau, non pas pour dire qu'il ne faut pas payer, mais pour savoir dans quelle mesure l'on va payer. Aujourd'hui l'on peut dire que ces 14,7 milliards ce ne sont qu'une première tranche. L'Assesseur aux Travaux publics, ce matin, a dit clairement qu'ils ne suffiront pas. Alors, pourquoi prendre un engagement pour cinq ans, lorsqu'on sait déjà que cette somme ne suffira pas.

Enfin, il y a toute une série de questions auxquelles on n'a pas donné de réponse, mais elles dépassent la loi et je ne veux pas répéter ce que j'ai déjà dit ce matin.

Tout de même, déjà dans cette convention il y avait des engagements avec la société. Si, par la suite, il y a eu des conventions signées par chaque Commune avec une prise de position ou une participation, je crois qu'il est normal.

Nous savons très bien, monsieur l'Assesseur, que les Communes sont en difficulté. Nous l'avons reconnu et nous avons essayé de trouver un système d'accord pour une loi qui puisse aller dans cette direction pour soutenir les frais des Communes. Je ne crois pas qu'on ait, au contraire, fait des discours différents. Bien loin de nous! On ne peut pas nous accuser de ne pas être cohérents ou pire encore de faire des discours étonnants. Au contraire, c'est nous qui sommes étonnés, car, selon la procédure, il fallait prétendre de l'Italgas - je me permets de le dire - un effort financier différent. Voilà le sens.

L'autre aspect concerne le plan qui n'est pas concret, qui n'est pas réel car malheureusement il faudra encore intervenir, parce qu'on ne connaît pas encore les engagements pour les années à venir.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

Maquignaz (AI)Scusatemi, non è ch'io voglia insistere, ma devo dire che non sono ancora convinto che debbano essere i Comuni e quindi la Regione ad eseguire il ripristino delle pavimentazioni delle strade manomesse.

Stando a quanto ho potuto capire io dalla lettura dell'articolo 8, in cui si dice: "L'estensione successiva della rete di distribuzione di primo impianto sarà fatta a spese della Società secondo un criterio di razionale sicurezza tecnica", il ripristino delle pavimentazioni spetta alla Digrava, non ai Comuni, né tantomeno alla Regione.

L'Assessore Lavoyer ha appena detto che, in base all'articolo 6, la Regione si sarebbe assunta un impegno diverso. Io vorrei avere la possibilità di controllare questo articolo 6, per verificare l'esattezza o meno di quanto egli dice, anche perché, se così non fosse, noi come Regione ci troveremmo a pagare delle spese che sarebbero di competenza della Digrava, nella quale - non ce lo dobbiamo dimenticare - c'è la Regione, i Comuni, il Comune di Aosta ed anche l'Italgas, per cui quest'ultima dovrebbe intervenire per la quota di sua competenza...

Io chiedo se è possibile verificare quanto dice l'articolo 6, dopodiché non avrei altro da dire.

Presidente Poiché la richiesta di chiarimento del Consigliere Maquignaz non concerne l'articolo 1, chiedo se nel frattempo possiamo votare l'articolo 1.

Bene, allora, se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura dell'articolo 2:

Articolo 2 (Procedure amministrative)

1. Le domande di contributo da parte dei Comuni interessati devono essere presentate all'Assessorato delle finanze corredate dalla seguente documentazione:

a) domanda in carta libera sottoscritta dal sindaco e copia della delibera che autorizza la presentazione della domanda stessa;

b) documentazione dimostrativa degli oneri sostenuti.

2. Il piano annuale delle opere da ammettere ai contributi di cui all'articolo 1 è approvato, previo parere della Commissione consiliare competente in materia di energia, dal Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura dell'articolo 3:

Articolo 3 (Disposizioni finanziarie)

1. L'onere derivante dalla presente legge, per l'anno 1991 previsto in lire due miliardi, grava sull'istituendo capitolo 33750 del bilancio di previsione della Regione.

2. Alla copertura dell'onere di cui al comma uno si provvede mediante iscrizione per pari importo di maggiori entrate sul cap. 9200.

3. A decorrere dall'anno 1992 gli oneri saranno determinati con la legge di bilancio ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura dell'articolo 4.

Articolo 4 (Variazioni di bilancio)

1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte entrata

In aumento

Cap. 9200 "Interessi su giacenze di cassa"

lire 2.000.000.000

Parte spesa

In aumento

Programma regionale: 2.1.1.01.

Cap. 33750 "Contributi ai Comuni per il ripristino del manto stradale manomesso nello svolgimento dei lavori di metanizzazione"

Legge regionale n.

lire 2.000.000.000

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.

Presidente Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Merci monsieur le Président. On s'est déjà abstenu sur la votation des différents articles. Je crois devoir dire que, malheureusement, on n'a pas eu la possibilité d'avoir les réponses sur les thèmes qu'on a présentés comme importants. Je veux réaffirmer qu'on peut comprendre qu'il y ait une intervention de l'Administration régionale en faveur des Communes, ce qu'on ne partage pas c'est qu'il n'y ait pas la possibilité d'évaluer jusqu'à quel pourcentage et comment l'on doit intervenir.

Voilà les raisons pour lesquelles on s'abstient, en demandant, en même temps, qu'il y ait la possibilité d'avoir un compte rendu des différentes interventions et surtout de connaître par la suite quel sera l'engagement et les conditions qui seront apportées en faveur et surtout en prévoyant qu'il y ait une participation concrète de l'Italgas, afin de motiver jusqu'au fond la présence d'une société. Le sens de la société c'était de faire un discours unitaire.

Voilà pourquoi nous ne pouvons pas, aujourd'hui, approuver cette loi et, par conséquent, nous nous abstiendrons.

Presidente L'Assessore alle Finanze Lavoyer ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Nel ribadire il voto favorevole della maggioranza a questo disegno di legge, vorrei sottolineare che il secondo comma dell'articolo 2 prevede: "Il piano annuale delle opere da ammettere ai contributi di cui all'articolo 1 è approvato, previo parere della Commissione consiliare competente in materia di energia, dal Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale". Pertanto ci sarà sicuramente il controllo richiesto dal Consigliere Rollandin su tutti i vari stati di avanzamento e sui pagamenti che l'Amministrazione regionale dovrà fare di volta in volta.

Presidente Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.