Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2597 del 2 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2597/IX Ordine dei lavori.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Je voulais dire qu'il y a des fois où l'on est amené à croire qu'il y a une providence, parce que la proposition qui vient d'être faite par M. Ricco avait été faite par moi il y a quelques heures, et probablement si elle avait été acceptée alors, on aurait pu peut-être renvoyer des points à l'ordre du jours moins importants, moins urgents pour tout le monde, que ceux qui viennent d'être proposés pour une séance nocturne non-stop.

Pour les raisons qui ont déjà été expliquées sur l'importance du congrès de Venise, pour des raisons de bon sens et de fonctionne-ment du Conseil, en voie exceptionnelle, nous acceptons la pro-po-sition pour que l'on discute ces points cette nuit, de façon à clore la séance obligatoire, statutaire du Conseil du mois d'octobre 1991.

Avec cela nous ne pensons pas troubler ou violer des règles que nous nous sommes nous-mêmes données; nous pensons simplement qu'il est important de donner un ordre à ces travaux, de ne pas trop traîner avec des discussions qui n'ont pas de fin les séances du Conseil, et arriver quand même à des conclusions positives, chacun ayant les positions qu'il croit avoir, politiquement parlant.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Faccio appello ad una corretta gestione di questo Consiglio. E' stato preso un certo tipo di decisione rispetto agli orari e ai lavori di questo Consiglio che può sicuramente essere derogata, ma se c'è il consenso di tutti i Gruppi e di tutto il Consiglio. Ma questo consenso non c'è, ho già detto prima che il nostro Gruppo non è d'accordo rispetto a questa proposta, che è stata fatta in modo inaccettabile.

Quindi credo che questa proposta non sia proponibile rispetto ad una votazione; non è un problema di una maggioranza o di una stragrande maggioranza che possa decidere di modificare, se ci siamo presi un impegno tutti quanti di rispettare un determinato orario, o c'è una volontà di trovare un accordo, su cui sono sempre stato disponibile e sono disponibile, ma che deve essere un accordo che coinvolge tutti, oppure se c'è qualcuno - che può essere una maggioranza esigua o una stragrande maggioranza - che comunque vuole calpestare degli accordi che sono stati presi da tutti, non posso essere d'accordo.

Quindi chiedo che non venga messa in votazione questa mozione d'ordine, che è in contrasto con quello che avevamo deciso, e che venga rispettato l'orario che liberamente ci eravamo dati rispetto ai lavori del Consiglio.

Presidente Colleghi Consiglieri, sono, piuttosto, non tanto per l'orario, quanto per il fatto che c'è una convocazione, perché il Consiglio con votazione formale decida di annullare una convocazione inviata e la trattazione degli argomenti indicati dal Consigliere Ricco.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Non si tratta di annullare una convocazione. Nell'ordine del giorno odierno è detto che dopo la trattazione dell'ordine del giorno odierno si potevano fare i punti dell'ordine del giorno non ultimato la volta scorsa. Quindi, più che annullamento dell'ordine del giorno della futura convocazione, è un completamento di quanto da lei scritto.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Credo che si possa formalizzare invece la proposta del Consigliere Ricco, che mi pare sia stata accolta e sostenuta dal Consigliere Andrione, e quindi procedere ad una votazione circa la prosecuzione di questo Consiglio, fino all'esaurimento di quegli oggetti che sono stati ricordati dal Consigliere Ricco, e che sono comunque nell'ordine del giorno convocato in data odierna.

L'unica cosa sulla quale consensualmente si vuole derogare, se ho ben capito, ma è una deroga possibile perché il Consiglio si detta norme di comportamento nel rispetto del regolamento, che sono quelle anche della durata delle sedute consiliari. Credo che legitti-mamente il Consiglio questa sera possa decidere di andare avanti ad oltranza per esaurire quei punti. Senza conculcare i diritti di nessuno, gradirei che una volta tanto il Consigliere Riccarand prendesse atto che le sue posizioni in questo momento divergono dalla quasi totalità del Consiglio. Non con questo per sminuire nè l'importanza della sua ipotesi, nè l'importanza del Consigliere Ric-carand e del Gruppo cui appartiene, ma perché mi pare che quan-do c'è un consenso ampio - a parte che potrebbe anche esserci un con-senso ridotto - queste cose si possono fare con buona pace di tutti.

Inviterei il Consigliere Riccarand, se possibile, a deporre un po' la boria di chi viene qui e dice: io sono nel vero e tutti gli altri sbagliano. In democrazia può anche darsi che tutti sbaglino e che uno sia nel vero, però prevale in questo caso la maggioranza. Non prevale nè filosoficamente nè in eterno, ma nelle cose concrete. Credo che si possa accedere a questa soluzione e sono d'accordo perché la proposta del Consigliere Ricco, sostenuta dal Consigliere Andrione, venga formalizzata e messa ai voti affinché possa rimanere agli atti di questo Consiglio.

Presidente Siccome il problema è stato sollevato, vorrei subito chiarire alcune cose. Il Consiglio è convocato fino a mezzanotte, mi è stata fatta questa obiezione, quindi alle ore 24 i lavori comunque vengono sospesi. Questa è già stata una discussione fatta a suo tempo e su questo il Consiglio non penso possa ulteriormente derogare.

L'altra situazione è questa: se un solo argomento dell'ordine del giorno straordinario consegnato stamani non viene fatto, il Consiglio straordinario venerdì mattina io lo apro.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Insisto perché non venga messa in approvazione quella richiesta. Qui il problema non è che ci sia una convergenza di una maggioranza o di una maggioranza numerica larga o stretta rispetto ad una proposta; ci eravamo impegnati dopo una discussione che aveva affaticato il Consiglio per il rispetto di determinati orari nei lavori del Consiglio. C'era stato un impegno per cui si faceva il Consiglio e si finiva la sera alle otto.

Chiaramente c'era stata un'intesa nel corso della giornata di oggi per fare comunque le risoluzioni urgenti che erano state presentate e su questo c'era un accordo unanime. Quindi su questo ero d'accordo perché finissimo e sfondassimo di un'ora la data delle otto. Dopo di che credo che, o c'è un accordo fra tutti i gruppi, ma non basta un accordo fra una parte del Consiglio, anche che sia a stragrande maggioranza, per modificare delle regole, altrimenti se assumiamo questa decisione oggi, la prossima volta non sarà più solo una larga maggioranza, ma basterà una maggioranza esigua numerica per modificare delle regole di comportamento che ci eravamo dati.

Chiedo che questa proposta non venga messa in discussione e che ci sia una sospensione dei lavori del Consiglio. Ci ritroveremo venerdì, non sono io che ho convocato la seduta straordinaria, ero anche critico rispetto a questa convocazione. Qui si vogliono fare delle forzature continuamente da parte della maggioranza ed io chiedo al Presidente del Consiglio di essere difeso nei miei diritti.

Presidente Mi sembra opportuno che sia dal punto di vista formale che dal punto di vista della opportunità, i lavori terminino qui, il Consiglio è già convocato per venerdì.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Qu'il y ait une certaine attitude moi je le comprends; que le Président du Conseil ait de l'embarras à suivre et à gérer une situation difficile je peux en convenir, mais je voudrais tout de même faire noter une certaine situation. Moi je comprends qu'il y a eu une convocation pendant deux jours, les raisons qui ont été à la base de proposer une séance nocturne n'étaient pas pour dire qu'on ne travaille pas ces jours; c'étaient pour dire qu'on acceptait de travailler ce soir à condition de pouvoir participer à un congrès. Je voudrais faire présent cet aspect qui n'est pas indifférent et ce n'est pas la règle.

Si dans ce Conseil passera un autre fait de ce genre, moi je serai le premier à faire de façon qu'on fasse tout ce qu'on veut sur le règlement.

Presidente I lavori sono terminati.

La seduta è tolta.