Oggetto del Consiglio n. 2591 del 2 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2591/IX Iniziative per un'equa proposta tariffaria dei servizi automobilistici di linea (Reiezione di mozione).
Presidente Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:
Mozione Appreso che la Giunta regionale con Deliberazione n. 8614 del 13 settembre 1991 ha deciso di aumentare le tariffe per il trasporto di viaggiatori su autobus e pullmans;
Constatato che tale aumento è considerevole e che, nel caso delle linee urbane, rappresenta un raddoppio del costo della corsa semplice (da lire 500 a lire 1000);
Preso atto che tale decisione ha suscitato giudizi e reazioni nettamente negative da parte degli utenti di servizi di autolinea; ed avrà come unico effetto di ridurre ulteriormente il numero di viaggiatori;
Sottolineato che un aumento così forte ed improvviso delle tariffe è in contrasto con i provvedimenti assunti in questi anni dalla Regione per incentivare l'uso del trasporto pubblico con agevolazioni tariffarie e la gratuità per gli anziani;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
di impegnare la Giunta regionale:
1) a revocare la Deliberazione n. 8614 del 13 settembre 1991;
2) ad illustrare alla competente commissione consiliare la situazione dei servizi automobilistici di linea per viaggiatori in Valle d'Aosta ed una proposta tariffaria che sia equa, non penalizzante per i viaggiatori e non in contrasto con una politica di incentivazione del trasporto pubblico.
Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) La Giunta regionale con deliberazione n. 8614 del 13 settembre 91 ha deciso un aumento improvviso e fortissimo del prezzo dei pullman, degli autobus, in particolare per quanto riguarda le linee urbane l'aumento è stato il raddoppio sostanzialmente: la corsa semplice è passata da 500 lire a 1000 lire, c'è stato quasi un raddoppio degli abbonamenti sulle linee urbane, c'è stato un aumento molto forte anche sulle linee extraurbane, che va dal 20 al 50 per cento.
Tutto questo è avvenuto con una sorta di blitz da parte della Giunta regionale, nel senso che basta guardare i tempi per rendersi conto di come hanno funzionato le cose. Intanto il 13 settembre viene fatta la deliberazione, che viene dichiarata immediatamente esecutiva, e scatta già il lunedì mattina; senza che nessun utente, senza che la popolazione sappia niente, il lunedì mattina si trovano con il prezzo del biglietto dell'autobus raddoppiato.
Rapidamente la deliberazione prima ancora che possa essere esposta all'albo viene portata di corsa alla commissione di coordinamento, che anche questa con un blitz già l'ha vistata. Quindi c'è una orchestrazione di questa operazione, che è proprio di quelle favolose. Il tutto per stangare i passeggeri.
Una operazione fulminea, che però non doveva essere del tutto così pacifica all'interno della Giunta regionale, perché leggo qui che il Consigliere Mafrica, che era stato Assessore dei Trasporti fino ad un giorno prima, se ne va via dalla Giunta dopo la trattazione dell'oggetto 8613.... ah, era fuori sacco? Non so bene cosa è il fuori sacco, non sono mai stato in Giunta. Fatto sta che qui vedo che, arrivati al n. 8614, l'Assessore Mafrica non c'è più e la Giunta assume questo provvedimento, che mi si dice ora è stato portato fuori sacco, cioè è arrivato all'ultimo momento, anche qui con un blitz che lascia esterrefatti.
Ho visto anche un'altra cosa, che vorrei rilevare; ho qui la velina dell'ufficio stampa della Presidenza della Giunta: "Riunione della Giunta regionale del 13 settembre 91 - Industria, Commercio e Artigianato, Lavori Pubblici, Agricoltura, Pubblica Istruzione, Sanità, Turismo, Finanze, ma Ambiente non c'è niente".
L'ufficio stampa fa quello che voi gli dite, l'ufficio stampa non dà notizia perché meno si sapeva di questa cosa, meglio era; l'importante era che poi il lunedì mattina la gente si trovasse davanti al fatto compiuto. Questo è il modo con cui si affrontano i problemi su una questione che non è irrilevante, perché riguarda la tasca di tante persone. Ma non riguarda solo un problema di tasca, riguarda anche un problema di funzionalità del sistema dei trasporti, di modo di poterlo organizzare.
Qui l'aumento è pesantissimo, in una misura che non è assolutamente giustificabile. Una persona che usa l'autobus e che deve venire da Plan Félinaz o da Viale Europa in centro per fare una commissione, deve spendere 2000 lire; si tratta di una cifra spropositata, avendo presente poi qual è il livello del servizio che abbiamo, che è assolutamente carente rispetto al numero di corse, rispetto alla funzionalità, alla puntualità, all'informazione sulle linee. Ancora adesso è difficile capire a che ora passano questi autobus e dove passano, non ci sono mica delle tabelle.
Abbiamo una situazione dal punto di vista di legislazione e di funzionamento dei trasporti che è disastrosa, abbiamo una legge che prevede un piano di bacino di traffico che è di là da venire, abbiamo dei finanziamenti alle società di autolinee che continuano ad essere dati sulla base di acconti e non abbiamo mai un conto definitivo, abbiamo un sistema di trasporti in cui ci sono sovrapposizioni fra percorsi del treno, percorsi dei pullman e non c'è integrazione; ci sono delle grandi irrazionalità, delle grandi spese.
A tutto questo non si mette mano e si mette mano invece al prezzo delle corse degli autobus e delle linee extraurbane, andando pesantemente a penalizzare quelli che usano l'autobus per necessità o per scelta di sistema di trasporto. E allora anche qui veniamo ad un'altra contraddizione grossa.
Il nostro Gruppo, con l'appoggio del Consiglio regionale e con l'iniziativa di altri Gruppi, ha portato avanti delle iniziative per cercare di incrementare l'uso del trasporto pubblico attraverso la gratuità dei trasporti, prima con le persone sopra i 65 anni, poi si è voluto estenderlo ai 60 anni, e su questo siamo stati d'accordo, è prevista una riduzione per i giovani; ma tutte queste cose hanno senso se poi siamo coerenti rispetto a questa impostazione.
Se abbiamo da una parte delle persone che usufruiscono gratuitamente, ma poi abbiamo una fascia intermedia molto ampia di lavoratori che invece devono pagare salato, non ha più senso, perché da una parte incentiviamo il trasporto pubblico, dall'altra lo disincentiviamo.
Ho sentito diverse persone che in questi giorni hanno deciso di non prendere più il pullman, di tornare a prendere l'auto, questo perché evidentemente non vogliono pagare.
Bondaz (DC)(fuori microfono) Costa di più l'auto.
Riccarand (VA) Con la benzina in esenzione fiscale non costa sicuramente di più la macchina in questo caso. Comunque questa è la reazione della gente, ci sono state molte persone che si sono rivolte al nostro Gruppo ed hanno fatto presente questa situazione.
Allora non contesto affatto che poteva essere fatto e forse doveva essere fatto un aumento, ma si fa qualcosa di graduale, di razionale, di spiegato alla gente, di motivato, ma non una stangata di questo tipo e in modo che tutti quanti si sono trovati all'ultimo momento lì con un prezzo di biglietto raddoppiato. Sono cose che anche a livello di informazione sono completamente inaccettabili e mi dispiace che questo atto sia stato portato avanti dall'Assessore dell'Ambiente, perché è stato forse il primo atto dell'Assessorato dell'Ambiente.
Questa è una serie di motivi che ci hanno portato a presentare la mozione, per chiedere la revoca di questo provvedimento e l'assunzione di una deliberazione di Giunta che sia più motivata, più fondata, più equa anche nella sua impostazione.
Ma c'è qualcosa di più: ritengo che questo provvedimento della Giunta regionale è illegittimo, e credo che anche la Giunta regionale avesse coscienza, quando ha assunto la deliberazione, che questo provvedimento non fosse perfettamente in regola. Qui si dice: "La Giunta ad unanimità di voti favorevoli delibera, a decorrere dal 16 settembre, le tariffe dei servizi automobilistici in linea per viaggiatori, in attesa di una specifica determinazione sulla base della disciplina regionale e dei servizi di trasporto collettivo di persone e di cose". Cosa significa questo? Significa che abbiamo una normativa regionale in materia di trasporti, che deve essere applicata.
Abbiamo una legge, la n. 32/82, che disciplina le tariffe, da cui non possiamo prescindere; il titolo terzo della legge parla di modalità tariffarie ed interventi finanziari. Allora leggiamo cosa dice l'articolo 40 sulle tariffe: "In attuazione delle indicazioni di politica tariffaria contenute nel piano di bacino di traffico la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dell'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, sentito il parere del comitato regionale dei trasporti collettivi....
(...Interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono...)
Ma questo non è affatto vero! Siccome il piano di bacino del traffico non c'è, si assumono le tariffe così, a caso?
Qui è previsto che venga sentito il parere del comitato regionale dei trasporti collettivi e di tutti gli enti locali, e si stabilisce sulla base di questi pareri le tariffe dei servizi e le modifica ove occorra nel corso dell'anno. Le tariffe devono essere stabilite, sentito il comitato regionale per i trasporti collettivi e gli enti locali, e del resto la norma ha un senso perché non può svegliarsi qualcuno un giorno e, magari sotto la pressione della società autolinee, aumentare le tariffe. Questo comitato regionale dei trasporti collettivi non è mai stato convocato per esaminare questo provvedimento, tanto meno gli enti locali. Il comune di Aosta probabilmente stasera discuterà di questo provvedimento, sono curioso di sapere cosa dirà, ma sicuramente non dirà che è stato concordato con il comune di Aosta perché così non è avvenuto. Allora abbiamo una violazione di questa norma di legge, perché era previsto che queste tariffe venissero fatte in conseguenza della procedura che ho letto. Quindi anche sul piano della legittimità a mio avviso non ci siamo. Il fatto che la commissione di coordinamento abbia approvato, non significa affatto che l'atto sia legittimo; non sempre questa commissione ha a disposizione tutti gli elementi di valutazione, e voi non avete dato a nessuno il tempo di fare delle segnalazioni alla commissione di coordinamento.
Noi consideriamo questo atto illegittimo e oltretutto sapendo che abbiamo approvato una normativa di questo genere, siamo i primi a doverla applicare, e dobbiamo essere noi per primi a dire che c'è una procedura da seguire, che occorre fare una concertazione, oltretutto sono pareri consultivi, e quindi alla fine la Giunta decide quello che meglio crede; però questi organismi previsti dalla legge devono essere consultati.
L'ultima osservazione che volevo fare riguarda il rapporto fra questo provvedimento e la situazione al comune di Aosta. Sappiamo che al comune di Aosta c'è una situazione molto delicata, in seguito ad un tentativo di chiudere al traffico il centro storico, di cercare di allontanare le auto dal centro, c'è in corso una modifica della viabilità, tutto questo crea delle tensioni, crea delle proteste.
Il comune di Aosta ha più volte insistito perché ci sia un potenziamento delle linee di trasporto urbane, in modo da cercare di compensare e di accompagnare delle scelte sulla viabilità con delle scelte di trasporto collettivo efficienti. Questo provvedimento è in completo contrasto con quello che sta cercando di fare il comune, non lo aiuta sicuramente nella sua strada, è del tutto inopportuno soprattutto in questo momento, per cui non riesco a capire con quale logica è stato assunto.
Sono tutti argomenti che, al di là delle contrapposizioni, dovrebbero portarci a rimeditare e ridiscutere questo tipo di scelta.
Quindi la richiesta che facciamo non è quella di tornare alla situazione precedente, ma discutiamo, riesaminiamo la cosa negli organismi previsti dalla legge, coinvolgiamo anche una commissione consiliare come momento di allargamento del confronto, poi la Giunta assuma una decisione cercando di fare un provvedimento che sia equo. Capisco un aumento graduale del 10, del 30 per cento, ma non del 100 per cento, in nessuna città si verificano cose del genere.
Insisto perché ci sia la volontà da parte del Consiglio di andare ad una correzione, se non si vuole votare la mozione perché è presentata da un Consigliere di minoranza, ma comunque la Giunta è disponibile a modificare questo atto, non ho difficoltà a ritirare la mozione; l'importante è che questa scelta venga rivista e venga assunta in modo corretto rispetto a quelle che sono le procedure previste dalla legge.
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mostacchi, ne ha facoltà.
Mostacchi (UV) Volevo approfittare di questa mozione per fare una domanda all'Assessore: abbiamo approvato quella legge il mese di luglio sulla gratuità del servizio, anziché 65, 60 anni e a quanto mi risulta quelli del 65 e 60 adesso pagano il biglietto intero anziché semigratuito, o almeno ieri mattina mi hanno detto così all'ufficio, in attesa di disposizioni.
Poi vorrei fare una proposta in base a questa mozione; quando abbiamo votato quella legge, sia il consigliere relatore che tutti gli altri consiglieri che hanno parlato a favore della legge, hanno detto che lo scopo principale era quello di cercare di invertire la tendenza dal mezzo privato all'uso pubblico, a vantaggio di quello pubblico.
Prendiamo Aosta come città pilota, facciamo viaggiare tutti gratis, togliamo i buoni benzina e quelli li investiamo nei servizi sociali.
Gradirei una risposta di quelli che hanno votato a favore della legge.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI-PDS)Prendo la parola perché il Consigliere Riccarand mi ha chiamato in causa dicendo che faccio parte di quella commissione del comitato regionale, che forse è stata nominata tre anni fa, ma che penso non si sia mai riunita.
Il sottoscritto non è mai stato interpellato per dare un giudizio in merito, perché diversamente, di fronte a questo provvedimento, non ci sarebbe stata da parte mia grande soddisfazione e neanche quell'assenso.
Il discorso dei fuori sacco è fra le cose peggiori che un amministratore fa, perché vuol far passare dei provvedimenti che forse gli altri che sono in Giunta non hanno esaminato.
Sono anche io dell'avviso che questo provvedimento non va incontro agli utenti, questo sistema non aiuta gli utenti a prendere il mezzo pubblico; anzi proprio in questi giorni penso che ognuno di noi sia stato investito del problema da parte dei cittadini per avere informazioni in merito a questo forte aumento. Prima di arrivare a questi provvedimenti, se vi sono le commissioni competenti, è bene che queste vengano sentite, perché è inutile che una legge dia certi indirizzi, metta in piedi un comitato, se poi questo comitato non viene interpellato.
Inoltre ritengo che sarebbe opportuno da parte dell'Assessore interessare del provvedimento anche la IV commissione, che segue il settore dei trasporti.
Non dico che non sia stato necessario arrivare ad un aumento, mi sembra però che il raddoppio del biglietto sia un provvedimento molto drastico, mi sembra che vi sia stato un grande errore in quell'indirizzo.
Concordo con quanto diceva il Consigliere Riccarand, il quale chiede al primo punto della mozione di revocare la delibera. Possiamo anche arrivare a questo, ma possiamo anche soprassedere a questo aspetto, lo togliamo; però prima discutiamo e vediamo assieme quello che possiamo fare. Se vogliamo togliere le macchine dalla città e vogliamo invitare gli utenti a prendere il mezzo pubblico, dobbiamo cercare di non mettere in atto degli aumenti di questa portata.
Sono dell'avviso che la legge che abbiamo votato nel mese di giugno, che va incontro ai giovani, agli studenti e agli anziani, sia una legge valida e giusta. Non vorrei tornare a polemizzare su quella legge; qualcuno in un congresso della CGIL ha detto: noi diamo la gratuità ai pensionati con tre milioni di pensione, vorrei che l'ufficio assistenza facesse un censimento nella nostra Regione per verificare quanti sono i pensionati con tre milioni di pensione. Vorrei sapere proprio questo, perché non si può andare in giro a dire delle stronzate di quel genere, perché le pensioni dei pensionati della Valle d'Aosta si aggirano su una media di 1,2-1,3 milioni e abbiamo ancora dei pensionati che percepiscono 5-600mila lire. Adesso ad una parte di quei pensionati che avevano la pensione della silicosi, con quello che sta andando avanti, viene tolta anche quella e così anche a loro viene ridotta una gran parte della propria rendita.
Su quello che diceva il Consigliere Mostacchi possiamo anche vedere: ci sono le commissioni competenti, ci sono i vari organismi, ci sono i vari partiti, per cui possiamo anche discutere; non serve buttare là degli slogan, con gli slogan non facciamo niente, cerchiamo invece di fare qualcosa nell'interesse della collettività.
Presidente E' chiusa la discussione generale.
Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) Mi pare che su questo aumento si sia fatta polemica oltre a quello che la decisione stessa significava. Posso convenire con il Consigliere Riccarand su una certa serie di disfunzioni che ci sono nei trasporti pubblici, mancanza di cartelli, sovrapposizione di orari, mancanza stessa di un piano di bacino di traffico che è previsto da una legge del 1982. Sono passati nove anni, questo significa che c'è una certa difficoltà a farlo e tutte le Giunte, tutti gli Assessori (me compreso) si sono impegnati a presentarlo entro la fine dell'anno; per quel che mi riguarda la fine dell'anno scorso è già passata almeno da un anno.
Questo a significare che ci sono indubbiamente delle mancanze e ci sono dei problemi da risolvere. In questo senso posso convenire con l'opportunità significata dal Consigliere Riccarand, di fare un'illustrazione nella competente commissione consiliare sulla situazione dei servizi automobilistici di linea per viaggiatori in Valle d'Aosta; penso valga la pena fare una discussione su questo, potremmo farla a maggior ragione se sarà pronta, in tempi brevi, la proposta del piano del bacino di traffico.
Per quel che riguarda la deliberazione di aumento, mi assumo tutta la responsabilità di averla proposta in Giunta con l'entrata in funzione il 13 settembre, quindi per l'inizio delle scuole.
Voglio solo dire che le tariffe degli autotrasporti per i passeggeri in Valle d'Aosta erano ferme dal 1987, quando nelle regioni vicine, mi riferisco ad esempio al Piemonte, l'ultimo aumento del 15 per cento su tutti i biglietti di corsa semplice e del 20 per cento sugli abbonamenti è datato 24 ottobre 1990. L'associazione nazionale degli autoservizi in concessione in Piemonte quest'anno, qualche giorno fa, ha provveduto a chiedere un ulteriore aumento del 15 per cento.
Questo per dire che in altre regioni c'è stato tutti gli anni un aumento costante di una certa percentuale. Noi eravamo fermi da quattro anni e fatalmente questa percentuale di aumento è stata maggiore; però devo dire che qui si è sottolineato l'aumento del 100 per cento delle tariffe urbane, da 500 a 1000 lire, non si è sottolineato che l'aumento delle tariffe extraurbane è in effetti soltanto del 20 per cento.
Voglio ancora dire che tutte le città italiane hanno almeno a mille lire il biglietto della tariffa urbana, c'era solo Aosta che aveva 500 lire, un caffè preso al bar in piedi penso che costi di più. Se poi qualcuno prende l'auto da Plan Félinaz per venire ad Aosta, a mio giudizio se vuol fare un conto di risparmio in denaro fa male i suoi conti, perché deve includervi il rischio di multa, la benzina più il parchimetro o qualcosa del genere.
Ricordo ancora che abbiamo approvato nel mese di luglio la legge sulla gratuità dei servizi per certe fasce deboli: quella oltre i 60 anni, che va verso la completa gratuità, e quella dei giovani fino ad una certa età, che vede un 30 per cento di sconto, maggiorato poi per gli studenti universitari che devono raggiungere la loro sede di studi.
Quindi la politica che vogliamo seguire è selettiva, cioè favorire le fasce deboli. La discussione sui pensionati di lusso è ancora un'altra cosa, è un approfondimento, però vanno favorite le fasce deboli della popolazione, quindi giovani ed anziani; la fascia di mezzo penso che debba pagare il servizio per quel che costa alla collettività.
Mi ricordo una battuta che ho molto apprezzato del Consigliere Andrione quando è stata approvata questa legge, aveva detto: è meglio non dare nessuna gratuità nei servizi, farli pagare ed avere servizi di qualità. Penso che questa abbia la sua validità e questo aumento, anche se repentino, di cui mi assumo tutte le responsabilità, vada in questa ottica.
Quanto ad un'altra considerazione che faceva il Consigliere Riccarand, che giustamente si sta preoccupando di organizzare degli spazi di parcheggio all'esterno della città, quindi di far depositare le auto di chi arriva ad Aosta all'esterno della città e poi farli penetrare in Aosta con servizi di autobus più efficienti, posso dire che abbiamo avuto ieri o l'altro ieri una riunione con l'Assessore competente del comune, ed abbiamo considerato la possibilità di istituire nuove linee da questi parcheggi attestati al di fuori della città, per portare gli utenti del traffico automobilistico nella città con il mezzo pubblico, proprio nell'ottica di eliminare dal centro storico di Aosta il traffico privato.
Quanto alla proposta di eliminare i buoni di benzina e far viaggiare tutti gratuitamente, devo dire che possiamo considerarla con una certa serietà; probabilmente l'Assessore che proporrà l'eliminazione dei buoni benzina andrà nel "vippometro" forse in fondo alla pagina del giornale e ancora oltre, perché penso sia un reato di lesa maestà. Però rientra in un discorso generale che riguarda tutta la Valle d'Aosta, in quanto i buoni benzina incentivano il traffico di automobili private. Non penso che lo risolviamo in una discussione di una mozione, però forse vale la pena approfondirlo.
Non ci sentiamo di accettare questa mozione, ritengo però di potermi impegnare ad illustrare, come dicevo all'inizio, alla competente commissione consiliare la situazione dei servizi automobilistici di linea per viaggiatori in Valle d'Aosta. Approfitterei dell'occasione, sarei anche curioso di vederlo, se a partire dal 16 settembre gli utenti di mezzi pubblici sono aumentati o diminuiti a causa dell'aumento tariffario. Non lo so so, ma lo verificheremo perché mi farò dare dei dati.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Ritengo che adesso è data la possibilità al Consiglio di pronunciarsi su questa cosa. Si dice non c'è stata discussione prima, è stata portata fuori sacco, adesso ogni Gruppo si deve assumere le proprie responsabilità e dire se è d'accordo con questo provvedimento. Allora se è d'accordo con questo provvedimento, vota contro o si astiene, non fa passare la mozione. Oppure, se ritiene che questo provvedimento sia sbagliato, vota la mozione e chiede che sia modificato. Tutto il resto sono chiacchiere.
Se siamo d'accordo sul fatto che va bene questa cosa, però poi non bisogna venire qui a parlare di trasporto pubblico, di potenziamento, di legge sugli anziani eccetera.., quando di fronte ad una precisa scelta si dice andiamo avanti come ha detto la Giunta, facciamo finta di niente, è in contrasto con la legge.... sì, è in contrasto con la legge, che prevede che deve essere sentito il comitato regionale dei trasporti collettivi e gli enti locali, mentre voi non lo avete sentito. E se non viene fuori da questo Consiglio la volontà di andare a rimettere mano a questa deliberazione, noi ci riserviamo di fare ricorso in sede amministrativa e fare tutti gli atti necessari per bloccare la deliberazione, perché è in contrasto con una legge.
Però credo sia dovere di questo Consiglio di riappropriarsi di questa materia: è stata trattata al di fuori del Consiglio, adesso i Gruppi consiliari dicano se questo provvedimento va bene oppure se bisogna modificarlo. Se si boccia questa deliberazione, vuol dire che la Giunta ha il diritto di fare tutto quello che crede, anche le operazioni più sbagliate. Credo che attraverso una discussione si possa arrivare ad un provvedimento della Giunta che possa essere equo, senza essere così penalizzante.
Ripeto, sono disponibile a ritirare la mozione, purché ci sia un impegno preciso da parte della Giunta di correggere questa deliberazione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Andrione (UV) Nous voterons à faveur de cette motion, parce que nous croyons que le thème des transports, des déficits que cela peut comporter pour l'Administration publique et par conséquent pour la Région, doit être discuté dans une vision d'ensemble et non par tranches séparées, en donnant avant la gratuité d'un côté et après en augmentant de l'autre, avec le risque que les transports publics ne soient utilisés que par ceux qui ne paient pas et ne soient pas utilisés par ceux qui devraient payer et donc diminuer le déficit.
C'est un genre de politique qui amène aux situations de Naples et d'autres villes italiennes, où le déficit des transports dépasse le millier de milliards.
Voilà les raisons pour lesquelles nous voterons à faveur de la motion Riccarand.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bich, ne ha facoltà.
Bich (Ind) Anche io voterò a favore di questa mozione, perché ritengo che il provvedimento sia un provvedimento tampone, comunque che non esamina la funzionalità e l'incisività del trasporto pubblico, è contraddittorio perché in questo caso è punitivo in modo particolare verso un'utenza che è molto debole. Avevamo fatto uno studio nel comune di Aosta per verificare qual era la fascia sociale che più adopera il mezzo pubblico; era venuto fuori che soprattutto era indirizzato verso le massaie, verso persone a basso reddito, che non disponevano di mezzi di locomozione propria; mi sembra che rivalersi su questa fascia sociale per il ricarico del 100 per cento sul costo del biglietto dell'autobus sia iniquo, che tutto questo sarebbe stato meglio discuterlo in commissione e valutare quali altri provvedimenti potevano essere presi in sostituzione.
Per queste ragioni non vedo il motivo per dare una valutazione diversa da quella che è stata data alla mozione, quindi annuncio il mio voto favorevole alla mozione del Consigliere Riccarand.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) Senza entrare nel merito delle premesse della mozione, sulle quali ci possono essere anche alcune valutazioni difformi, propongo al Consigliere Riccarand e al Consiglio, se sono d'accordo, di togliere il primo punto del deliberato e di modificare il secondo punto in questo modo: "Delibera di impegnare la Giunta regionale ad illustrare alla competente commissione consiliare la situazione dei servizi automobilistici di linea per viaggiatori in Valle d'Aosta ed a valutare conseguenti ulteriori proposte tariffarie".
Noi voteremmo una mozione così congegnata. Se usciranno premesse diverse da quelle che hanno ispirato la delibera della Giunta regionale, potranno essere fatte altre valutazioni.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) A me non sembra chiara la proposta; ho detto non ho nessun problema a ritirare la mozione, se la Giunta si impegna a rivedere la deliberazione 8614 del 13 settembre 91. Però voglio che emerga dal Consiglio se c'è la volontà di andare a ritoccare quelle tariffe o se non c'è la volontà.
Se si vuole solo far della manfrina per poi riconfermare le mille lire sulla corsa urbana non sono d'accordo; se invece c'è la disponibilità ad andare a rivedere per ridurre quella cifra, sono anche disposto a ritirare la mozione. Però datemi una risposta chiara, perché è inutile che stiamo a girare intorno al problema.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) A me pare che la proposta fosse chiara: la Giunta regionale ha preso una deliberazione, questa resta ferma; valutiamo in commissione consiliare la situazione dei servizi automobilistici e facciamo un ragionamento su tutta la politica tariffaria, poi si vede. In caso contrario ci asteniamo sulla mozione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Non sono d'accordo su una soluzione che è pasticciata e che poi trascinerà le cose nel tempo conservando lo stato di fatto attuale.
Ripeto, basta che la Giunta dica che è disponibile a rivedere le tariffe stabilite con la deliberazione del 13 settembre 91, riducendo in particolare i prezzi previsti per le corse urbane, ritiro la mozione e ne ridiscuteremo in commissione. Altrimenti, andare in commissione senza questo impegno, serve solo a perdere del tempo.
Presidente Mi sembra di capire che il Consiglio è su posizioni diverse, pertanto pongo in votazione la mozione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 16
Favorevoli: 16
Astenuti: 18 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)
Il Consiglio non approva
