Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2587 del 2 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2587/IX Approvazione di perizia suppletiva e di variante, di atto di sottomissione, di nuovi prezzi, di concessione di proroga, di atto di transazione e della liquidazione della somma in esso convenuta, relativi ai lavori di costruzione della biblioteca regionale (ex Hospice de Charité) in comune di Aosta.

Presidente Do lettura della delibera in oggetto:

Deliberazione Il Consiglio regionale

- richiamata la propria deliberazione n. 3477/VIII del 3 febbraio 1988;

- visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

delibera

1°) di approvare la perizia suppletiva e di variante allegata, relativa ai lavori di costruzione della Biblioteca regionale (recupero funzionale dell'ex Hospice de Charité) per un importo di spesa previsto in lire 2.443.559.688 (duemiliardiquattrocentoquarantatremilionicinque-centocinquantanovemilaseicentoottantotto);

2°) di approvare l'atto di sottomissione sottoscritto in data 24 giugno 1991 e l'esecuzione dei nuovi lavori agli stessi patti, prezzi e condizioni, praticati per l'esecuzione dei lavori principali e ai nuovi prezzi all'uopo concordati per un importo di spesa di lire 2.443.559.688 al netto del ribasso d'asta del 2,50 per cento;

3°) di approvare la spesa di lire 2.443.559.688 elevata a lire 2.541.302.076 (duemiliardicinquecentoquarantunomilionitrecentodue-milazerosettantasei) per I.V.A. al 4 per cento rinviandone l'impegno a successivo provvedimento deliberativo, ------- dando atto, che lo stesso in funzione della disponibilità, graverà sul Bilancio regionale per il corrente esercizio finanziario o su quello dell'anno successivo;

4°) di affidare l'esecuzione dei lavori previsti nella perizia al Raggruppamento di Imprese, Capogruppo C.E.VAL. S.p.A. con sede in Aosta, aggiudicatario ed esecutore dei lavori principali;

5°) di approvare i sottoelencati nuovi prezzi unitari in base ai quali, sotto la deduzione del pattuito ribasso d'asta del 2,50 per cento, saranno pagate le opere non previste nell'Elenco Prezzi principale dei lavori di costruzione della Biblioteca regionale;

6°) di approvare l'atto di transazione, a tacitazione totale delle riserve a tutto il V° S.A.L. sottoscritto in data 21 giugno 1991 tra l'Assessorato dei Lavori Pubblici ed il Raggruppamento aggiudica-tario, comportante il riconoscimento della somma forfettaria onnicom-prensiva di lire 765.000.000 (settecentosessantacinquemilioni) oltre a lire 30.600.000 (trentamilioniseicentomila) per I.V.A. al 4 per cento per un totale di lire 795.600.000 (settecentonovantacinquemilioni-seicentomila);

7°) di approvare la liquidazione della suddetta somma di lire 795.600.000 e di ordinare l'emissione del relativo mandato di pagamento con imputazione al Capitolo 35040 del Bilancio regionale per l'esercizio finanziario in corso "Spese per la costruzione della Biblioteca regionale" (recupero funzionale dell'ex Hospice de Charité), fondo impegnato con deliberazione di Giunta n° 5765 del 14 giugno 1991, stabilendo che il fondo stesso per la parte eccedente su quanto disponibile per ribasso d'asta e pertanto per lire 539.662.500 (cinquecentotrentanovemilioniseicento-sessantaduemilacinquecento) sarà reintegrato con successivo provvedimento deliberativo di impegno di spesa nel bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992;

8°) di concedere al Raggruppamento una proroga di giorni 570 (cinquecentosettanta) alla data di ultimazione dei lavori, di cui 240 (duecentoquaranta) per effetto dell'esecuzione dei lavori suppletivi e di variante della perizia in oggetto e 330 (trecentotrenta) per i ritardi verificatisi e conseguenti ai lavori effettuati dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) Colleghi Consiglieri, questa proposta di deliberazione mi pare molto chiara nelle sue premesse, viene fatta un po' tutta la storia, fin dall'aggiudicazione dei lavori di questa biblioteca avvenuta il 22 luglio 1988, e comunque questa proposta di deliberazione ha lo scopo di sanare una situazione che si era venuta a creare con l'impresa costruttrice in seguito ai continui fermi di cantiere, dovuti ai ritrovamenti di reperti archeologici, in seguito a varianti che, in accordo con la Sovrintendenza, si sono studiate per salvaguardare alcuni importanti ritrovamenti fatti (cito per tutti il Muro Romano che è stato scoperto durante la costruzione di questa biblioteca), varianti regolarmente autorizzate dal comune di Aosta.

Ho detto che vi sono state durante questi tre anni numerose interruzioni, dovute appunto agli scavi che la Sovrintendenza stava effettuando, e c'è stato anche un certo rallentamento ai lavori, pur senza interruzioni complete, dovute al fatto che in cantiere oltre all'impresa c'erano anche dei tecnici della Sovrintendenza che seguivano i lavori.

Tutto questo contenzioso che si è creato fin dall'inizio con l'impresa appaltatrice, che probabilmente non è colpa di nessuno, nel senso che il luogo in cui stiamo costruendo questa biblioteca è un luogo abbastanza particolare, ha fatto sì che fin dall'inizio l'impresa registrasse nella propria contabilità delle riserve.

Riserve che al quinto stato di avanzamento dei lavori da parte dell'impresa sono state quantificate in circa tre miliardi di lire.

Per dirimere questa questione, in data 1 giugno 1990, la Giunta regionale decise di affidare all'ing. Maione di Aosta e al Dott. Casale di Bologna l'incarico di collaudo in corso d'opera, ossia di costituire una commissione che decidesse il da farsi e soprattutto rendesse noto a quanto potevano ammontare i danni subiti dall'impresa.

Questa commissione, in accordo con la direzione dei lavori e con i tecnici dell'Assessorato dei Lavori pubblici, ha redatto una perizia ed ha stimato i danni subiti dall'impresa per questi ritardi e per questo fermo cantiere in lire 765 milioni.

La proposta di deliberazione oggi vuole sanare questa situazione, approvando questa transazione di 765 milioni, e nel contempo approvare una perizia suppletiva che si è resa necessaria in seguito al ritrovamento di questi reperti archeologici.

Le cose più importanti che ricordo sono lo spostamento di un ascensore, che era proprio piazzato sul muro romano, ed altre cose che sono comunque tutte citate nella proposta di deliberazione.

E' una variante che ammonta a circa 2,443 miliardi, per cui il costo totale dell'opera dai 10 miliardi 237 milioni di lire iniziali dovrebbe, se non ci saranno altri inconvenienti in corso d'opera, che non mi sento di escludere visto il luogo dove ci troviamo ad operare, passare a lire 13,5 miliardi circa.

In conseguenza di numerose interruzioni per quello che citavo poc'anzi, si sono allungati anche i tempi di esecuzione, e se, come si spera, non ci saranno altre interruzioni, i lavori dovrebbero essere ultimati per la fine del prossimo anno.

Questo è quanto dovevo dire al Consiglio, sperando che si possa approvare questa proposta di deliberazione per far sì che i lavori possano procedere il più celermente possibile, e quindi al più presto si possa utilizzare questa biblioteca regionale.

Presidente E' aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Per dichiarazione di voto su questa perizia suppletiva. La nostra valutazione su questa opera, sulla scelta in cui è stato deciso di localizzare questo intervento, è una valutazione negativa; l'avevamo già espressa in passato, ci sembra uno sbaglio andare a costruire un'opera di quelle dimensioni su una struttura come le Mura Romane, ci sembra motivata l'opposizione e la critica che è stata espressa da cittadini e associazioni rispetto a questa scelta.

Anche questa perizia suppletiva e di variante di fatto non risolve i problemi perché potrà in parte forse permettere di salvare una visibilità su un tratto di Mura Romane particolarmente belle che sono state messe alla luce, ma la fruibilità e la visione complessiva di un tratto molto importante delle Mura Romane sono compromesse per sempre.

Non ci sentiamo di condividere l'impostazione di questi lavori e la loro prosecuzione in questi termini, quindi il voto sarà un voto contrario alla deliberazione.

Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 32

Contrari: 1

Il Consiglio approva