Oggetto del Consiglio n. 2588 del 2 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2588/IX Approvazione del piano di riparto per l'anno 1991 della somma di lire 4.000.000.000 per opere pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili e handicappate.
Presidente Do lettura della delibera in oggetto:
Deliberazione Il Consiglio regionale
- richiamata la legge regionale 21 dicembre 1990, n. 80;
- visto il parere della V Commissione consiliare permanente;
- con l'emendamento della V Commissione consiliare permanente;
delibera
1) di approvare il piano di riparto della somma di lire 4.000.000.000 (quattromiliardi) per opere pubbliche, destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili e handicappate, per l'anno 1991 come da prospetto allegato al presente atto e distinto con la lettera "A";
2) di dare atto che la spesa di lire 3.420.000.000 graverà sul capito 61600 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 "Spese per la costruzione e ristrutturazione di presidi residenziali socio-assistenziali" e per lire 580.000.000 sul capitolo 58540 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 "Contributi gli Enti locali per la costruzione e ristrutturazione di presidi residenziali socio-assistenziali";
3) di dare atto che per la concessione dei contributi ai comuni beneficiari dovrà essere osservata la procedura prevista dall'articolo 2 della legge 21 dicembre 1990 n. 80;
4) di dare atto, che per ciò che concerne l'esame e l'approvazione dei progetti, l'appalto dei lavori e l'obbligo del rendiconto per le opere ammesse a contributo, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 4,5,8 e 9 della legge regionale 11 aprile 1984, n. 6;
5) di stabilire che alla liquidazione dei contributi assegnati agli enti locali provveda la Giunta regionale con successivi provvedimenti deliberativi.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC)Con questo provvedimento si prevede il riparto della somma di lire quattro miliardi per opere pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili e handicappate. Questi quattro miliardi di lire sono suddivisi in: 3,420 miliardi per opere realizzate direttamente dalla Regione, e 580 milioni per opere realizzate dai comuni. Le opere realizzate dalla Regione riguardano la microcomunità di Fénis, per la quale sono stati stanziati 870 milioni, i lavori sono iniziati a maggio 1991 e si prevede che finiranno nei primi mesi del 1992; 1,7 miliardi sono stati stanziati per la microcomunità di Introd e si prevede la ultimazione dei lavori e arredo nei primi mesi del 1992; 500 milioni sono per il centro di sostegno per handicappati di Issogne, per il quale sono ancora da espletare le pratiche di appalto; 350 milioni sono per la microcomunità anziani di Perloz, per poter fare gli appalti tecnologici, l'ultimazione delle opere si prevede nella primavera del 1993.
Per quanto riguarda i 580 milioni per le opere da realizzare direttamente dai comuni, 100 milioni sono per la microcomunità anziani e inabili di Gressoney-Saint-Jean per il progetto di ristrutturazione, 100 milioni per la microcomunità di Saint-Rhêmy e Bosses per dare l'incarico per il progetto della microcomunità nuova, 300 milioni sono per il centro diurno e notturno di Saint-Oyen per la ultimazione delle opere che si prevede per la fine dell'anno.
Questo è quanto avevo da dire, non ho altro da aggiungere anche perché il provvedimento è stato illustrato ampiamente in commissione che ha dato parere unanime.
C'è solo un emendamento da parte della commissione, perché nell'allegato A per quanto riguarda Saint-Oyen è scritto centro diurno per handicappati adulti, invece vuol dire centro diurno e notturno per anziani.
Presidente E' aperta la discussione.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) Vorrei sapere se queste sono le uniche richieste pervenute da parte dei comuni e da parte dei consigli di amministrazione delle varie microcomunità, o se altre hanno fatto richiesta di finanziamenti e non c'erano fondi sufficienti, per cui quelle richieste non sono state accettate.
Mi permetterei solo di sottolineare che si va oggi, 2 ottobre 1991, a ripartire dei fondi di una legge del 21 dicembre 1990. Mi ricordo che a quel tempo, quando c'erano tutta una serie di finanziamenti di legge, avevamo detto che, secondo la legge regionale, non possono essere approvati dei finanziamenti dopo la fine ottobre, in quanto non possono essere spesi entro l'anno, pertanto questi fondi dovrebbero essere riportati nel bilancio dell'anno successivo.
C'è stato risposto a quel momento che era urgente, che al più presto si dovevano fare questi finanziamenti, comunque vediamo che dopo dieci mesi, a fine anno, facciamo la ripartizione.
Ora, dei fondi del 1990 sono ripartiti a fine 1991, e saranno adoperati e spesi nel 1992, perché non credo che questi quattro miliardi di lire saranno spesi nel 1991.
Dico questo perché quest'anno abbiamo approvato come Consiglio delle autorizzazioni ad aperture di credito con le banche per circa cinquanta miliardi di finanziamento per l'agricoltura. E' evidente che forse avremmo potuto risparmiare un anno di interessi passivi su quattro miliardi di lire almeno. L'Assessore mi dice di no; non so se sono stati fatti, ma se sono stati aperti, questi interessi li paghiamo. L'Assessore mi dice ancora di no, va bene, aspetto delle spiegazioni. Dico solo che abbiamo votato delle autorizzazioni, se questi prestiti sono stati fatti con le banche, evidentemente dobbiamo pagare degli interessi; allora dicevo solo che per questi ultimi mesi, se non è più che urgente il finanziamento delle leggi, lo si rinvii all'anno successivo, e soprattutto quando si prevedono dei finanziamenti a fine anno, che almeno i primi mesi dell'anno successivo venga fatta la ripartizione, così almeno si possono spendere nel corso dell'anno.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC)Per dire solo che questo è un ulteriore finanziamento che è avvenuto nel corso del 1991 ed ha tenuto presente delle urgenze che avevamo in questo particolare momento. So che ci sono altri fondi a disposizione che disporremo entro l'anno in accordo con i comuni o i comitati di gestione, che sono interessati nel settore delle microcomunità.
Per quanto riguarda l'altro appunto tecnico più di bilancio che di spesa, che diceva il Consigliere Voyat, devo dire che dei suoi suggerimenti terremo conto nel futuro. Adesso questi soldi dobbiamo spenderli, perché c'è uno stato di necessità.
Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto con l'emendamento della commissione:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
