Oggetto del Consiglio n. 2544 del 25 settembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2544/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente La ratifica in oggetto è iscritta al punto 33 dell'ordine del giorno.
Oggetto n. 5964 in data 21 giugno 1991: Approvazione di perizia suppletiva e di variante dei lavori di costruzione di un impianto per il pattinaggio su ghiaccio ad Ayas. Concessione di proroga al termine dei lavori. Approvazione di nuovi prezzi. Liquidazione equo compenso per maggiori oneri connessi alla sospensione dei lavori ai fini della redazione del progetto di variante e delle autorizzazioni conseguenti. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Compte tenu des difficultés qu'il y a eu entre temps et qu'on connaît en partie, le problème principal était de terminer cette oeuvre. Je crois qu'il y avait des problèmes avec la consorterie pour ce qui est de la propriété et des problèmes pratiques qui ont pris du temps.
La requête d'éclaircissements est la suivante. Compte tenu du temps et de la période, on croit au cours de cette année d'arriver à achever les oeuvres principales ou non? Pour des raisons pratiques, car il y avait une certaine activité prévue et, par conséquent, je crois que ce serait important de connaître les temps face à un engagement si important.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dei lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) E' una lunga storia con molte vicissitudini, basti pensare che dalla data di aggiudicazione ad oggi sono trascorsi circa tre anni e mezzo, durante i quali l'impresa ha lavorato solo 119 giorni, per le ragioni più disparate: consorterie, rifacimento del progetto perché nel frattempo erano sopravvenute nuove disposizioni legislative e non si sapeva se coprire o meno la pista...
Con questa deliberazione si è comunque riusciti, sia pure fortunatamente, a trovare un'intesa con l'impresa su basi che soddisfano tanto l'Amministrazione quanto la stessa impresa e tengono conto che il fermo-cantiere è avvenuto per colpa della Regione. Possiamo comunque dire che con questo atto abbiamo tacitato tutte le varie riserve che erano state presentate, tant'è che l'impresa ha già ripreso i lavori con una certa alacrità.
Abbiamo provveduto a nominare un altro assistente, scegliendolo tra i tecnici del luogo, perché il direttore dei lavori, per ragioni note a tutti, aveva qualche problema a seguire il lavoro. Questa presenza più costante in cantiere dovrebbe facilitare l'esecuzione dei lavori.
Dal recente sopralluogo è emerso che l'impianto dovrebbe essere completato e dovrebbe iniziare a funzionare prima della stagione invernale del prossimo anno. Questo è l'augurio che tutti ci facciamo e posso garantire che l'Assessorato verificherà che quanto è stato concordato con l'impresa sia mantenuto.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 5964.
Esito della votazione
Presenti: 31
Votanti: 30
Favorevoli: 30
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Presidente Se non ci sono obiezioni, propongo di rinviare alla fine le ratifiche per le quali è prevista la votazione segreta.
Oggetto n. 6186 in data 28 giugno 1991: Esecuzione in economia diretta dei lavori di costruzione della strada comunale di allacciamento alla frazione Grange in Comune di Lillianes. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Colgo l'occasione per dire che una serie di deliberazioni, tra cui la n. 6186, la n. 6187, la n. 6462 ed altre più avanti, vengono in ratifica anche se erano già previste nel piano lavori approvato prima della pausa estiva, perché la Commissione di Coordinamento ha ritenuto che il piano lavori non fosse completo così come era stato formulato e che queste delibere, che superano i limiti posti dalle economie dirette, dovessero essere ratificate.
Probabilmente si è trattato di un'incomprensione, perché, approvando il piano lavori, si autorizza la Giunta a derogare o a superare il limite massimo di spesa di cui al regolamento del 1962 e si citavano tutti i capitoli, invece la Commissione di Coordinamento ha ritenuto che si dovessero citare le opere inserite nei capitoli.
Per questo le delibere, che si riferiscono a lavori già previsti nel piano lavori, vengono ora in ratifica. Due di esse concernono il completamento, tuttora in corso, di una strada comunale per un importo di 150 milioni di lire: per Issogne si tratta di opere murarie sulla strada comunale di Pian Fey, per un importo di 150 milioni, e per Lillianes della costruzione di una strada comunale in frazione Grange per altri 150 milioni di lire.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Au-delà de l'aspect lié aux remarques de la Commission de Coordination, je crois qu'un problème un peu plus général se pose. Il s'agit de structures typiquement communales. Je crois que ce serait tout de même souhaitable que ce soient les communes à gérer directement ces infrastructures.
Si je me souviens bien, un des problèmes de l'Assessorat est celui de suivre les chantiers, de suivre les travaux. Ici, pour les petits travaux de 250 millions, ce serait important d'allouer le financement aux communes, en prévoyant un système qui puisse au moins primer surtout les communes les plus défavorisées par rapport aux investissements et, par la suite, donner une gestion directe aux communes.
L'engagement de l'Assessorat par rapport à ces petites oeuvres dépasse l'intérêt. Ici, il s'agit de "movimento terra, murature, sottofondo stradale...", il s'agit d'une petite intervention. C'est plus le tracas de suivre ces infrastructures que l'intérêt d'avoir la gestion directe de ces infrastructures mêmes.
Par conséquent, je crois que ce serait intéressant de réfléchir sur cette possibilité.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Il Consigliere Rollandin ha ragione, anche perché questi cantieri vengono gestiti in due modi diversi: direttamente, perché in alcune località della Regione questi cantieri consentono di occupare alcune persone che altrimenti non troverebbero lavoro, o indirettamente - mi pare che i tre cantieri citati facciano parte di questo secondo criterio di gestione - quando la realizzazione delle opere viene demandata, dopo una serie di trattative, ad imprese più o meno locali.
Certo, nell'ambito di un discorso più generale, che consideri anche le questioni del decentramento ai Comuni e le loro funzioni, bisognerebbe esaminare l'opportunità o meno che tutte queste piccole opere, perlomeno fino ad un certo importo, siano gestite direttamente dai Comuni.
La stessa cosa potrebbe valere, per esempio, per certe opere del FRIO, per le quali si ha oggi un limite di 200 milioni. Tale cifra è piuttosto modesta, per cui si potrebbe ipotizzare che le opere di importo fino ad un certo livello possano essere gestite direttamente dai comuni.
Il tutto rientra comunque nell'ambito di un discorso più generale su cui - e su questa esigenza concordo - bisognerebbe fare una riflessione approfondita.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6186.
Esito della votazione
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 29
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6187 in data 28 giugno 1991: Esecuzione in economia diretta dei lavori di costruzione di opere murarie sulla strada comunale di Pian Fey in Comune di Issogne. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV) L'aménagement de cette route a créé un impact visuel considérable. Je demanderais à monsieur l'Assesseur s'il y a la possibilité d'intervenir pour améliorer la situation et, au moins pour la partie qui reste encore à réaménager, d'essayer d'éviter cela. On le voit très bien lorsqu'on monte par exemple sur le coteau opposé, cette route avec les murs qui ont été construits frappe de façon un peu trop voyante.
PrésidentMonsieur Martin, Assesseur des travaux publics, a demandé la parole; il en a la faculté.
Martin (ADP) Sì, posso impegnarmi a verificare quanto è possibile fare nei tratti ancora da costruire, perché penso che non ci sia più nulla da fare per quelli già realizzati.
C'è da notare che questa strada ha diverse paternità: il Comune, la Regione e mi sembra che sia intervenuto anche l'Assessorato all'Agricoltura, forestazione e risorse naturali... Insomma, si tratta di una strada che è un po' di tutti e forse è proprio per questo che i progetti non sono stati coordinati in maniera razionale e si sono causate le brutture lamentate dal Consigliere Perrin. Cercheremo comunque di prestare attenzione a quello che resta ancora da fare.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6187.
Esito della votazione
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 29
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Presidente Colleghi Consiglieri, poiché le sette deliberazioni che seguono sono tutte con votazione segreta, propongo di rinviarle alla fine dell'oggetto e di passare alla ratifica della deliberazione n. 6462.
Oggetto n. 6462 in data 12 luglio 1991: Sistemazione e ripristino della pista forestale "Runaz-Pesse", in Comune di Avise. Affidamento dei lavori d'urgenza (Articoli 66 e 69 del regolamento 25/05/1985, n. 350) alla ditta Alpe Scavi di Mellé A. & C. di La Salle. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica n. 6462.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6497 in data 12 luglio 1991: Esecuzione in economia diretta dei lavori di completamento della strada comunale di allacciamento alla frazione Champsavinal in Comune di Doues. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Quest'opera è eseguita in economia diretta, ma comporta una spesa di 250 milioni. Poiché le due precedenti, che raggiungevano importi di 150 milioni, erano già considerate significative, a maggior ragione lo è questa. Pertanto, non riesco a capire perché sia eseguita in economia diretta, quando poteva benissimo essere affidata per licitazione privata.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Alla gara sono state invitate quindici imprese, più o meno della zona, che hanno l'iscrizione per questi importi. Il tipo di appalto non è molto diverso dalla licitazione privata, tant'è che praticamente non cambia assolutamente nulla. Si tratta di lavori molto frammentati, che vanno eseguiti in un certo modo.
Operando in questo modo, probabilmente anticipiamo un po' i tempi, ma il risultato è lo stesso.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6497.
Esito della votazione
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 29
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6535 in data 12 luglio 1991: Esecuzione dei lavori in economia diretta, mediante contratto di cottimo fiduciario, dei lavori di pronto intervento per la protezione delle vasche di captazione acquedotto intercomunale Gressoney-La-Trinité - Gressoney-Saint-Jean, a valle dell'abitato di Orsia, in Comune di Gressoney-La-Trinité. Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6535.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6536 in data 12 luglio 1991: Esecuzione dei lavori in economia diretta, mediante contratto di cottimo fiduciario dei lavori di sistemazione idraulica del torrente Lys in località Stobeno, in Comune di Gressoney-Saint-Jean - Approvazione ed impegno di spesa.
PresidenteSe nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6536.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6547 in data 12 luglio 1991: Individuazione di alloggi nel Comune di Aosta, ai sensi del 3° comma dell'articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Compte tenu qu'il y a une autre délibération, "Parziale modifica della delibera 6547", je croyais qu'on allait discuter... Alors, je crois ce serait...
Presidente Ma queste sono ratifiche singole, autonome.
..Oui, d'accord. Mais si on va la modifier et on va l'approuver, d'ici deux minutes on va approuver la modification?... Je demande quel est le sens. Je comprends qu'elles ont été adoptées de la part de la Junte dans des moments différents, mais ici, dans la même séance, on va approuver la délibération et la modification. Il faudrait approuver la modification ou tout de même une délibération seule...
(...interruption...)
... Je crois que la 7744 suffit... Moi, je ne comprends pas... Je pose la question.
Presidente Il Consiglio è chiamato a ratificare un provvedimento che è già stato approvato. La discussione può essere unificata, ma le ratifiche devono essere diverse, perché i provvedimenti della Giunta sono due ed entrambi devono essere ratificati dal Consiglio.
Se volete si può fare un'unica discussione per le deliberazioni n. 6547 e n. 7744 che concerne: "Parziale modificazione della deliberazione n. 6547 in data 12 luglio 1991, concernente Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.".
PresidenteHa chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
Bich (Ind) Ne ho già fatto cenno stamane, ma poiché dalla deliberazione non risulta, vorrei sapere a chi sono destinati questi alloggi che sono stati individuati ai sensi della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15, con quali criteri e con quali parametri.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Questi alloggi sono stati individuati dal Comune di Aosta e ci sono stati comunicati con una lettera che è agli atti. Si tratta di alloggi che devono essere attribuiti ai casi sociali di particolare gravità previsti dalle leggi.
Successivamente il Comune di Aosta ha fatto pervenire un'ulteriore rettifica, per chiedere il cambio di un alloggio, che non era disponibile perché doveva subire qualche piccola ristrutturazione, con un altro alloggio.
Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
Bich (Ind) I casi sociali sono un'altra cosa. Qui si innesta la problematica della gradualità degli sfratti e si dovrebbe attivare la commissione prevista dalla vecchia legge n. 625 e sue successive modificazioni, perché deve essere stilata una graduatoria.
Se la gradualità degli sfratti viene indicata dalla commissione mista, Regione-Comuni (rappresentati dall'Associazione dei Comuni o dall'ANCI) e Sindaco del Comune in cui si manifesta la tensione abitativa, a quel punto, dal momento che è il Consiglio regionale a dover individuare gli alloggi ed a stabilire la riserva, si definiscano quantomeno i parametri e le graduatorie, altrimenti tutto è lasciato al caso e alla discrezione delle amministrazioni. Ciò è ancor più vero in quanto noi dobbiamo prenderci in carico soggetti in condizione di disagio anche di altri Comuni, i quali, poiché nella circostanza è disponibile un patrimonio abitativo, potrebbero venire ad Aosta. Non ci sono, infatti, solo quelli di Aosta...
(...interruzione...)
... Sì, ma qui non c'è nessuna graduatoria; non c'è niente...
(...interruzione...)
... No, la graduatoria per gli sfratti dovrebbe essere fatta dalla commissione e non rientra nei casi sociali... Secondo me c'è un uso improprio della legge.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je crois, en effet, que le problème qui a été soulevé dans d'autres cas est celui d'examiner l'application de la loi n. 15. Cet article 3, qui a été rappelé par la première délibération, la délibération 6547, dit dans quel domaine et quand on peut utiliser cette formule qui prévoit que dans certains cas il y ait la possibilité d'utiliser certains logements. Mais - attention - au moment où on utilise cette formule, il faut qu'il y ait les prémisses, qui font partie réelle et concrète non seulement de la requête mais de la possibilité d'y accéder. Ce n'est pas la première fois que cela arrive, je l'avoue sincèrement.
Tout de même, il y a toujours eu la difficulté avant tout de dire jusqu'où il est correct d'appliquer dans une série de cas, comme nous sommes en train de voir, cette formule, compte tenu du fait qu'on va pénaliser d'autres personnes qui ont le droit d'avoir ce logement, tout en sachant que, du moment où on utilise ces logements pour les expulsés, "gli sfrattati", jusqu'au moment où l'on aura quelque chose qui va substituer cette formule les logements seront là. Alors, la loi est bafouée, est dépassée.
Je crois que c'est évident qu'il s'agit d'un tort par rapport à ceux qui ont droit à voir appliquer la loi n. 15 sur le logement. Ce qui est un peu étonnant c'est qu'il y ait une série de cas comme ceux qui ont été présentés dans cette délibération. Je vais au cas extrême et alors d'ici quelque temps on va avoir la deuxième liste de cas qui seront les expulsés du mois de novembre. De même façon on va prendre le classement de la loi n. 15, on va la présenter et au lieu de l'utiliser on va dire qu'il s'agit de cas sociaux.
Je crois que ce n'est même pas possible sans qu'il y ait l'avis de la commission que je ne vois pas et qui pourtant est obligatoire...
(...interruption...)
... Vi riunite dopo... Là il y a...
(...interruption...)
... J'inviterais le Gouvernement à examiner ce problème avec attention, car c'est une application très délicate. Dans ce cas je dois souligner que j'estime que ce ne soit pas correct de présenter ce problème avec la solution qui a été envisagée. Je crois qu'il est nécessaire avant tout de donner application complète à la loi, ce qui au contraire n'a pas été fait, car vraiment il y a un tort pour une série d'autres personnes qui attendent le logement, qui sont dans la liste et qui au contraire vont être là attendre jusqu'à quand on ne sait pas.
Par conséquent, je demanderais au moins de renvoyer pour avoir l'avis de la commission compétente qui est obligatoire et après entrer dans le mérite.
Presidente C'è una proposta di rinvio? Ma poiché questa deliberazione è già stata approvata dalla Commissione di Coordinamento, non capisco a cosa serva il rinvio... Si può anche non ratificare la deliberazione, perché qui siamo in sede di ratifica - lo ricordo a chi, come me, è da tanti anni in questo Consiglio - di una deliberazione che, se è già stata approvata, è già considerata operativa.
Il Consiglio può non ratificarla, ma non capisco perché si dovrebbero discutere le possibili varianti da apportare alla deliberazione, quando sarebbe più semplice fare un'altra deliberazione...
Non credo che il rinvio sia una procedura... Quello è un pronunciamento sulla ratifica...
Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
Bich (Ind) Mi sembra che la pregiudiziale fosse un'altra: prima di sancire quali sono gli alloggi da individuare o requisire per questa necessità, occorre acquisire il parere della commissione competente, prevista dalla legge regionale 6 marzo 1987 n. 15, e definire le graduatorie Si tratta, pertanto, di entrare nel merito della deliberazione, valutare i parametri istituiti ed accettati per le graduatorie e poi requisire gli alloggi.
Questo è un problema essenziale, che serve anche a dare trasparenza all'atto, perché basta andare fuori, dove si sente più acuto il disagio abitativo, per capire che qualche volta la furbizia l'ha fatta franca: qualche remora in più, qualche certificato medico in più, qualche caso sociale un po' più acutizzato... consente di entrare in questa benedetta graduatoria, che sorpassa, come diceva il Consigliere Rollandin, quella prevista dalla legge per l'assegnazione delle abitazioni di edilizia sovvenzionata (case popolari).
Per questo, a mio avviso, prima di stabilire la riserva di alloggi, sarebbe il caso - e penso che il Consiglio ne abbia pieno titolo - di individuare i parametri o di conoscere il parere di quella commissione. D'altronde si è sempre fatto così, perché mai è chiesta prima la riserva e poi è stata stilata la graduatoria. Prima si fa la graduatoria, si presentano le riserve per i casi sociali e poi si assegnano le abitazioni secondo le richieste più particolari. Si è sempre fatto così.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Si ces délibérations sont soumises à la ratification du Conseil, c'est parce qu'elles sont de compétence et du ressort du Conseil. C'est le Gouvernement qui, avec procédure d'urgence, les a adopté sous réserve de ratification. A cet égard, indépendemment de l'avis exprimé par la commission de coordination - je ne sais pas si elle peut s'exprimer avant la décision du Conseil - il est tout à fait normal que le Conseil puisse demander un complément d'instruction, afin que la délibération respecte les dispositions établies par la loi.
A mon avis, la requête de renvoi, est, donc, sous l'aspect administratif et juridique, tout à fait justifiée.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Come ha già detto il Consigliere Rollandin, anch'io penso che il problema dell'interpretazione delle norme non si ponga solo da oggi. Non posso confutare quello che dice il Consigliere Bich, ma mi sembra che, almeno da quando sono Presidente della Giunta, si sia sempre seguita questa ipotesi di lavoro, che peraltro credo sia stata sempre seguita anche dagli uffici competenti.
Come tutti già sapete, la situazione abitativa di Aosta è particolarmente grave. Io mi rendo conto che questa applicazione possa creare delle difficoltà d'interpretazione amministrativa o giuridica, però pongo a me e a voi questa domanda: "Se non facciamo la riserva di legge e non individuiamo gli alloggi, come faremo poi a stabilire prioritariamente quali sono i nuclei familiari che devono occupare determinate abitazioni, dal momento che le famiglie possono essere composte da due o da cinque persone e le abitazioni possono avere una ma anche cinque camere?". Se non facessimo così, incontreremmo difficoltà ad individuare i nuclei familiari che dovrebbero occupare quelle abitazioni.
Per questo noi diciamo: "Individuiamo gli alloggi ed individuiamo anche le persone cui devono essere assegnati, così eviteremo che ad una famiglia di cinque persone sia assegnato un alloggio di una sola camera". Spesso, infatti, delle persone mi sono venute a dire: "Io ero primo in graduatoria, ma poiché ho quattro figli e mi hanno offerto un alloggio con una sola camera, non l'ho accettato". Però poi il Comune di Aosta ha scritto sotto la pratica: "Il signore tal dei tali non ha accettato l'abitazione".
E' chiaro che se si segue rigidamente la graduatoria non si fa del buon governo, anche se lo stesso buon governo può creare delle difficoltà.
Anch'io, come ha già detto il Presidente del Consiglio, sento di poter dire che questa deliberazione è urgente per le esigenze della città di Aosta, tant'è che lo stesso Comune di Aosta, nel chiedere la parziale rettifica che è già stata assunta dalla Giunta, ha scritto: "Per quanto concerne la sistemazione delle famiglie o dei soggetti che dovranno liberare le abitazioni nei mesi di agosto, settembre, ottobre e dicembre, si sono già attivate le necessarie procedure allo scopo di individuare i necessari alloggi".
Date le particolari esigenze tuttora esistenti, mi appello al Consiglio per chiedergli di ratificare la deliberazione.
Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
Bich (Ind) Dal momento che sono già fuori dai limiti di tempo concessi dal Regolamento, non vorrei abusarne, ma qui siamo ammantati da un perfetto equivoco.
Come si dipanano le procedure? Quando l'ente pubblico costruisce venti alloggi popolari, fa un bando per la loro assegnazione. Concorrono, ad esempio, cento o duecento persone e viene formulata una graduatoria che tiene conto di vari requisiti, condizioni di disagio..., che arriva sino al centesimo. Vengono assegnati gli alloggi, ma anche il ventunesimo, cioè il primo degli esclusi, ha le caratteristiche dello sfrattato, del disagio sociale... La legge dice che, nel momento in cui si libera un alloggio delle case popolari, quell'alloggio dovrebbe essere occupato dal ventunesimo della graduatoria.
Con la legge 6 marzo 1987, n. 15 - terzo comma dell'articolo 1: riserva di alloggi - si formula un'altra graduatoria, nella quale viene valutato un disagio sociale a se stante e vengono riservati degli alloggi per esigenze di carattere estremo, che passano davanti all'altra graduatoria.
E' qui che deve subentrare la valutazione della commissione, nel senso che la riserva di sei o dieci alloggi liberi, che devono andare comunque a famiglie che sono in condizioni di disagio, non deve essere un atto brutale del Consiglio. Tali famiglie, infatti, sono sicuramente sfrattate, superano quasi sempre i dieci punti (oltre allo sfratto, vivono in condizioni economiche disagiate ed entro limiti di reddito molto bassi), ma vengono di fatto superate dalle graduatorie provvisorie, formulate in base a parametri che molto spesso non sono noti. In queste graduatorie provvisorie entra un po' di tutto e qualche volta anche atti di clientelismo.
Ecco, proprio per una ragione di trasparenza nell'amministrazione, sarebbe necessario dapprima formulare la graduatoria del disagio sociale e poi requisire gli alloggi. Questo è l'atto giusto e consequenziale, che consente almeno di fare una sia pur minima comparazione con la graduatoria del bando, che di fatto viene cassata e non più utilizzata. Per questo sostenevo, come atto di giustizia e di non contraddittorietà verso chi è in queste condizioni, di ricorrere a questo criterio di trasparenza e di correttezza.
Pertanto, prima si faccia la graduatoria e poi si requisiscano gli alloggi, anche perché altrimenti la tipologia degli alloggi potrebbe non essere idonea alle necessità. Ad esempio, io non so da quanti vani è composto l'alloggio di proprietà comunale contraddistinto al n. 257. Per questo prima è necessario fare la graduatoria e poi procedere all'assegnazione degli alloggi, non viceversa.
Presidente Se non ci sono dichiarazioni di voto, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6547.
Esito della votazione
Presenti: 29
Votanti: 17
Favorevoli: 17
Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Louvin, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 7744 in data 23 agosto 1991: Parziale modificazione della deliberazione n. 6547 in data 12 luglio 1991, concernente "Individuazione di alloggi nel Comune di Aosta, ai sensi del 3° comma dell'articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15".
PresidenteSe non ci sono dichiarazioni di voto, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 7744.
Esito della votazione
Presenti: 29
Votanti: 17
Favorevoli: 17
Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Louvin, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6580 in data 12 luglio 1991: Concessione di contributi ad associazioni pro loco della Regione per l'incremento turistico locale durante l'anno 1991.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6580.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6582 in data 12 luglio 1991: Concessione di un contributo straordinario alla pro loco di Lillianes per l'organizzazione della Sagra del Mirtillo - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Je profite de cette énorme délibération pour faire trois considérations à haute voix.
La première c'est que je ne voudrais pas que l'on fasse du tort aux framboises, aux mûres et même aux baies de la rose églantine, que chez nous on appelle le gratte-cul et dont la tisane fait le plus grand bien à beaucoup de monde.
Deuxième considération. Dans le passé, quand on parlait de contributions "a pioggia", on le faisait pour rire, parce que après deux années de sécheresse la pluie a beaucoup augmenté et les contributions aussi.
Troisième considération et celle-ci est sérieuse. Une forte recommandation aux Assesseurs de l'agriculture et l'environnement. Il y a eu une saison où il y a eu beaucoup de champignons et on a vu en bas les voitures avec gyrophares des fores-tiers qui étaient probablement à la quête de la dive bouteille et en haut des gens qui descendaient même avec vingt kilos de champignons. Comme nous faisons des lois il faudrait aussi que les organes qui sont députés à faire respecter ces lois soient présents sur le territoire. On parle beaucoup d'environnement, mais l'application des lois régionales en la matière nous aiderait beaucoup plus que de faire un Assesseur exprès.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6582.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6588 in data 12 luglio 1991: Approvazione ed impegno di spesa per la prosecuzione dei lavori di rimozione delle protezioni (tavolati e sabbia) delle strutture antiche della villa romana in regione Consolata - Aosta - Affido dei lavori alla ditta Scrav snc di Cordi e C. di Aosta.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6588.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6599 in data 12 luglio 1991: Approvazione ed impegno di spesa per la prosecuzione di alcuni sondaggi stratigrafici nell'area della platea e del porticato forense in Aosta. Affido dell'esecuzione dei lavori in economia diretta alla ditta Archeos sas di Aosta e incarico alla ditta Kor realizzazioni di Catalano Marino, di Aosta, per il rilievo fotografico.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Sarò brevissimo. Vorrei chiedere all'Assessore in quale epoca archeologica è previsto il termine di questi lavori, perché quel buco gigantesco, in cui non c'è molto da fotografare, ma dove si possono capire le vecchie strutture del criptoportico romano, sembra uno sbadiglio al cielo, che rimane lì, senza che i lavori procedano.
Forse l'Assessore conosce gli eventi futuri ed è in grado di dirci quando questo scavo sarà terminato.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore del turismo, sport e beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Mi auguro che questo intervento sia l'ultimo, perché, come dice la deliberazione...
(...interruzione...)
... però lo sentiamo dire da anni, perché si sa quando iniziano gli scavi, ma non si sa mai quando chiudono.
A me questa esigenza è stata sottoposta con la giustificazione che i lavori precedenti non erano stati sufficienti. Io ho risposto: "Speriamo che sia l'ultima!", anzi ho poi chiesto che fosse l'ultima, però...
Quando finirà? Io mi auguro al più presto.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Gli scavi sono una questione scientifica ed hanno dei tempi. Abbiamo fatto tanti di quegli scavi, anche con archeologi che venivano dall'estero, e c'è sempre stato quello che adesso in anglo-americano si chiama elegantemente "ippert", cioè: si sa come si va avanti.
Se questo fosse uno scavo ancora attivo, si potrebbe pensare: "Mah, non lo so, potrebbe venire fuori un mosaico.... Continuiamo". Ma questo scavo è terminato, perché lei può passare a qualsiasi ora del giorno e non ci vede nessuno o al massimo due o tre persone che sembrano cercare qualcosa di eccezionale. Credo, quindi, che ci debba essere anche un tempo per chiudere quello scavo.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6599.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6924 in data 25 luglio 1991: Parziale modificazione della deliberazione n. 1252, in data 8 febbraio 1991, concernente l'appalto a licitazione privata dei lavori di costruzione del II tronco della pista forestale denominata "La Pesse - Mont Avert", in Comune di Nus.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je voudrais avoir quelques précisions et des éclaircissements sur cette délibération aussi que sur la délibération 6925.
Une délibération du mois de février, où l'on approuvait l'appel d'offre, engageant une dépense de 126 millions de lires pour la construction d'un deuxième tronçon de piste forestière. Maintenant, par contre, l'on affirme que: "Considerato che il particolare momento economico, che si concretizza negli elevati ribassi offerti negli ultimi appalti, non consiglia l'esperimento di gara mediante licitazione privata..., per cui si rende opportuno modificare il punto 1 del suddetto deliberato". En raison de l'altitude de ces travaux et, pour justifier l'urgence de la délibération, l'on nous propose cette modification, à savoir de passer d'un "appalto" à une "licitazione privata".
Je voudrais comprendre quelles sont les raisons de ce changement d'adresse. Je ne comprends pas la signification du "particolare momento economico" et je sollicite donc des précisions à cet égard.
Par ailleurs je voudrais savoir si les travaux ont déjà été effectués, si donc cette "licitazione privata" s'est déjà tenue et si les travaux ont déjà commencé vu qu'il y avait urgence, je voudrais savoir si l'urgence était justifiée ou non.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'Agricoltura, forestazione e risorse naturali, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) La modifica fa sì che, anziché procedere all'appalto con il criterio del massimo ribasso, si proceda con quello delle medie. La deliberazione del mese di febbraio prevedeva l'appalto al massimo ribasso, mentre con questa deliberazione si modifica la procedura e si segue quella prevista dalla lettera b dell'articolo 1.
L'appalto previsto dalla deliberazione n. 6924 è stato vinto dalla ditta Comé Gildo, che ha offerto un ribasso del 10,50 per cento, mentre quello della deliberazione n. 6925 è stato vinto dalla ditta Lumignon Camillo, che ha offerto un ribasso del dieci per cento. I lavori stanno per iniziare.
Recentemente si sono registrati dei ribassi abnormi, tant'è che, da un minimo del due per cento e da una media dell'otto o del quindici per cento, siamo arrivati addirittura a delle "sparate" del 47 o del 53 per cento, che non hanno reso possibile l'assegnazione dell'appalto, per le obiezioni sollevate dall'ente di controllo. Infatti, quelle "sparate" rendono difficile l'esecuzione corretta del lavoro, perché non si può pretendere che con quei ribassi il lavoro sia eseguito a regola d'arte. Ecco perché abbiamo deciso di procedere agli appalti con il criterio delle medie.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) J'ai encore quelques difficultés pour comprendre les liens existant entre le choix présenté par l'Assesseur, c'est-à-dire passer d'une procédure d'adjudication des travaux à l'entreprise qui présente le rabais le plus élevé à une méthode qui veut privilégier la moyenne des rabais présentés, sur la base "del particolare momento economico". Je ne comprends pas de quelle conjoncture économique l'on doive tenir compte.
L'Assesseur déclare: "Nous avons été contraint d'adopter cette méthode parce qu'il y a eu des abus dans la présentation des différentes offres". Mais est-ce qu'il y a eu également de remarques de l'organe de contrôle? Je n'ai pas compris quelles pourraient être ces remarques concernant un appel d'offre. Est-ce qu'il y a eu d'autres cas? Est-ce qu'il y a eu des situations qui ont contraint l'Administration à modifier totalement cette procédure? Est-ce qu'on s'est trouvé face... Si on a changé de méthode, nous en prenons acte, mais nous n'avons pas compris quelles sont les raisons de ce changement ou de cette modification ou s'il y a eu d'autres exemples ou des précédents concernant l'adjudications des travaux de pistes forestières.
Je ne suis donc pas satisfait, vu que je n'arrive pas à comprende quelles sont les vraies raisons de cette modification.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) L'Assessore ha detto che dal sistema del massimo ribasso si è passati a quello della media. In realtà, la licitazione privata può essere esperita sia col sistema del massimo ribasso sia col sistema della media. Si tratta sempre di licitazione privata, però dipende dal tipo di lettera che si usa o dal tipo di appalto che si fa.
Qui, invece, si passa da un sistema di licitazione privata ad un sistema di "tornata di gara", che io non so esattamente cosa sia, ma in cui - da quel che capisco, perché il problema è molto complesso e qui non è molto chiaro - si mettono praticamente insieme due appalti diversi e si fa in modo che chi ne vince uno sia automaticamente escluso dall'altro.
Questo però non ha nulla a che vedere con il discorso della media, che poteva benissimo essere attuata anche con ricorrendo alla licitazione privata. Non capisco, quindi, per quale motivo non si sia fatta la licitazione privata, ma si sia preferito un metodo di tornata di gara il cui funzionamento mi è pressoché incomprensibile.
PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Ringrazio il Consigliere Riccarand, ma lo sapevo già che si potevano seguire ambedue le procedure.
Con la prima deliberazione avevamo bandito un appalto al massimo ribasso, mentre con la seconda abbiamo modificato quella deliberazione scegliendo la procedura della media da attuare in un'unica tornata, per cui chi vince un appalto non può vincere l'altro. Sono solo queste le modifiche sostanziali. Nella deliberazione è scritto solo questo.
Le ditte che sono state invitate a partecipare a questa gara d'appalto sono le stesse che erano già state invitate a partecipare alla gara precedente. Si è solo modificato il sistema.
Rispondo al Consigliere Viérin - spero di farmi capire - dicendo che la modifica si è resa necessaria per gli eccessivi ribassi praticati da certe imprese, che, avendo momentaneamente bisogno di liquidità, forse per sistemare certe situazioni, dopo l'aggiudicazione della gara chiedevano l'anticipo del dieci per cento, ma poi non iniziavano mai i lavori. E' chiaro che quando si accettano ribassi del quaranta o cinquanta per cento per lavori in zone così difficili e delicate, si corre il rischio di dover far fronte a diversi problemi. Può capitare, ad esempio, che il materiale di risulta sia scaricato in qualche scarpata, invece di essere trasportato alle pubbliche discariche.
Con le media si eliminano gli eccessi, perché vengono eliminate le offerte al di sopra o al di sotto delle medie predisposte dai servizi dell'Assessorato, quindi si ha un ribasso più contenuto che dovrebbe garantire una migliore esecuzione del lavoro.
La modifica ha solo lo scopo di evitare eccessivi ribassi nelle offerte. Com'è possibile, infatti, che un'impresa offra un ribasso del due per cento e un'altra del cinquantatrè per cento, con una differenza del cinquantuno per cento? In una sola tornata, fatta secondo i criteri stabiliti dalla lettera b dell'articolo 1, queste due offerte sarebbero ambedue escluse, perché vanno oltre le medie stabilite dagli uffici dell'Assessorato.
Presidente Faccio notare al Consiglio che la ditta "Demetrio Mafrica", situata al dodicesimo posto dell'elenco annesso alla deliberazione, che peraltro non ha neanche vinto la gara, non ha nulla a che vedere con il nostro Assessore Demetrio Mafrica.
Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6924.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 29
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6925 in data 25 luglio 1991: Parziale modificazione della deliberazione n. 2201, in data 8 marzo 1991, concernente l'appalto a licitazione privata dei lavori di costruzione del 1° tronco - dalla sez. 1 alla sez. 40 - della pista forestale in località "Plan d'Avie", in Comune di Aosta.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6925.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 29
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 6958 in data 25 luglio 1991: Approvazione ed impegno della spesa di lire 30.000.000 per l'anno 1991, per il funzionamento del corso biennale di aggiornamento e di formazione per gli assistenti educatori operanti presso i centri educativi di sostegno per portatori di handicap gravi della Valle d'Aosta.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Une précision concernant ces cours. Dans la délibération on déclare que la première phase est terminée à la moitié du mois de juin et que la deuxième "riprenderà quanto prima". Est-ce que les cours sont donc déjà repris? Est-ce que cette activité de formation, vu les problèmes urgents liés au fonctionnement des centres pour handicapés existant dans notre Région a donc repris?
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je voudrais profiter de cette délibération pour savoir à quel point l'on en est pour le centre pour les handicapés graves de la cascina Favre d'Aoste. Il y a quelque mois l'Assesseur avait dit qu'il aurait pris des contacts et qu'il aurait pris une décision définitive.
Autre problème. Au moment où on avait discuté du refinancement de la loi au mois de juillet, on avait dit qu'il était nécessaire de mettre 800 millions de lires pour continuer les cours et, si je me rappelle bien pour démarrer avec d'autres cours encore. Ici on prévoit une délibération que le Conseil doit ratifier pour engager 30 millions des 800 millions qui ont été prévus et qui sont financés par la loi. Je voudrais savoir comment on pense de faire pour les autres 770 millions de lires, compte tenu du fait que nous sommes à la fin du mois de septembre.
Par la suite, au-delà des imprécisions de la délibération "considerato che lo stesso è stato presentato al personale interessante". "In stato interessante", je ne pense pas. Je crois que tout de même pour le fonctionnement de ces cours - si j'ai bien compris - il y a quelques retards pour les raccords avec l'école qui a engendré quelques problèmes. Je voudrais savoir à quel point on en est et surtout comment on va procéder pour les autres engagements.
Merci.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore della sanità ed assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Inizio a rispondere ai quesiti del Consigliere Viérin. I Consiglieri sanno che questo corso è stato autorizzato dal Consiglio regionale il 18 ottobre 1990, ma è iniziato nel febbraio del 1991.
Non era stato possibile impegnare prima i soldi, perché bisognava rifinanziare la legge 19 febbraio 1987, n. 10, come è appunto avvenuto con la legge regionale 12 luglio 1991, n. 24, con la quale è stato possibile rifinanziare il corso di aggiornamento e di formazione, che è ancora in fase di svolgimento. Mi riservo di comunicare al Consigliere Viérin la data della sua conclusione, perché ora non la ricordo.
Per quanto riguarda i chiarimenti sulla cascina Favre, chiesti dal Consigliere Rollandin, devo dire che dopo l'indicazione che il posto, in cui sarebbe dovuto sorgere il centro di sostegno per gli handicappati gravi, sarebbe stato occupato dall'attività della Mercedes, abbiamo esaminato altre possibili soluzioni e alla fine è stata scelta la cascina di Quart di proprietà della Regione.
Con il progettista della ristrutturazione della cascina Favre abbiamo visto se quel progetto poteva essere adattato alla cascina regionale...
(...interruzione del Consigliere Rollandin...)
... è sulla collina di Quart. Non ricordo il nome della frazione, ma te lo posso far sapere.
Poiché il progetto è adattabile, abbiamo chiesto al Comune di Quart la concessione edilizia per realizzare nella cascina di Quart quanto sarebbe dovuto sorgere nella cascina Favre. Nei prossimi giorni avremo degli incontri con il Comune di Quart per concordare le varie procedure.
Siamo pervenuti a questa conclusione anche dietro suggerimento dei familiari degli handicappati, i quali, dopo un sopralluogo, hanno chiaramente auspicato che la scelta cadesse sulla cascina di Quart, perché la preferivano alla cascina Favre e la ritenevano più idonea a soddisfare le necessità degli handicappati.
Per questo la Giunta regionale mi ha dato incarico di spostare il centro a Quart e adesso stiamo aspettando la concessione edilizia per dare avvio ai lavori.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.
Voyat (UV) Dal momento che siamo a settembre, vorrei sapere che cosa significa la dizione "la seconda (fase del corso) riprenderà quanto prima", che era stata scritta nella deliberazione del 25 luglio.
Chiedo inoltre che ci venga indicata la localizzazione esatta della cascina di Quart, in cui dovrebbe essere spostato il centro per handicappati, e poi vorrei sapere quando è avvenuto il sopralluogo con i familiari degli handicappati, anche perché non vorrei che si trattasse della stessa cascina che i familiari avevano visionato qualche hanno fa, ma che allora avevano rifiutato a favore della cascina Favre.
Se si tratta della cascina che io sospetto, andremmo incontro a serie difficoltà, perché il terreno circostante è tutto in pendenza. Ricordo infatti che allora i genitori lamentavano che i ragazzi non avrebbero potuto svolgere alcuna attività esterna.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je me suis mal exprimé ou bien l'Assesseur Lavoyer a mal traduit mes déclarations et donc il y a eu malentendu. Je n'ai pas demandé quand les cours sont terminés. L'Assesseur a déclaré qu'il ne le savait pas et qu'il allait se renseigner. La délibération affirme déjà que la première phase du cours est terminée à la fin du mois de juin 1991. Nous voulions par contre savoir quand aura lieu la deuxième phase, vu qu'elle, le Conseiller Voyat l'a rappelé aussi, "riprenderà quanto prima" enfin de comprendre l'urgence, au mois de juillet, d'engager ces trente millions de lires sur les 800 prévus par la loi. C'est à cet égard que nous avons sollicité des précisions de la part de l'Assesseur.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Comme le collègue Voyat, je suis franchement étonné d'apprendre aujourd'hui que les mêmes familles des handicapés qui, non seulement avaient voté contre le déplacement hors de la ville d'Aoste, mais qui avaient presque imposé qu'il s'agisse de la cascina Favre pour le fait qu'il y avait des transports disponibles pour les visites des parentes, que les mêmes "fanno voti perché si vada a Quart" dans cet endroit où le collègue Perrin avait estimé bon de faire un stage pour les lièvres. Les temps changent et je crois que les mêmes représentants peuvent changer d'avis.
Je voudrais demander à la courtoisie de l'Assesseur si je peux avoir - s'il existe - un avis écrit des associations. Je crois que, compte tenu du fait qu'il a fait des rencontres, il y a quelque chose d'écrit, un avis de la part des associations.
Je dis tout simplement que quatre ans se sont écoulés pour arriver finalement, après des difficultés que quelque Conseiller connaît très bien, à une définition du projet avec la commune d'Aoste face à des difficultés d'interprétation du plan d'aménagement pour décider de la destination de la cascina Favre pour les handicapés graves.
Il y avait la possibilité d'avoir un atelier et un certain service tout près de la ville d'Aoste. Aujourd'hui je viens d'apprendre que, à cause de l'arrivée de la Mercedes, tout est déplacé à Quart.
Je ne peux que remercier l'Assesseur pour avoir donné cet éclaircissement, qui est un peu au-delà de ce que la délibération comprend. Ce sont des cours pour les handicapés, alors c'était normal de poser cette question.
En même temps, j'avais demandé - et je me permets de le répéter - de quelle façon on entend voir l'engagement du montant de la somme à disposition pour 1991. Je n'ai pas eu de réponse, je ne sais pas si l'Assesseur voudra répondre par la suite.
Merci.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore della sanità ed assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Gli 800 milioni di lire erano previsti per i corsi di aggiornamento e formazione per tutti gli educatori professionali e non solo per questi. Voi sapete che sono in fase di svolgimento il secondo ed il terzo corso, quindi i 770 milioni sono spesi per tutta l'attività preparatoria e formativa degli educatori professionali.
Poiché la legge 19 febbraio 1987, n. 10, dice che per ogni singola spesa occorre un apposito provvedimento del Consiglio regionale, noi abbiamo fatto un provvedimento di legge per i trenta milioni di lire. Gli altri 770 milioni sono stati sempre spesi per i corsi di aggiornamento e formazione per gli educatori professionali e, se volete, vi farò pervenire una distinta particolareggiata delle spese.
Veniamo alla questione della cascina Favre. Sentito che in quella zona sarebbero state installate altre iniziative, ho chiesto in Giunta di localizzare il centro per handicappati in altra sede. Ho avuto degli incontri e delle discussioni con le famiglie degli handicappati ed insieme siamo andati a fare un sopralluogo alla cascina di Quart. Tutti loro si sono dichiarati soddisfatti del cambiamento di zona ed hanno ritenuto più idonea la soluzione di Quart, anzi l'hanno auspicata.
Allora abbiamo chiesto al progettista se il progetto per la cascina Favre era trasferibile a Quart. I tecnici dell'Assessorato della sanità ed il professionista hanno fatto dei sopralluoghi a Quart e poi il progettista ci ha rimesso una relazione in cui dichiara che il progetto può essere tranquillamente adattato alla cascina di Quart. Anche le famiglie dei portatori di handicap si sono dichiarate d'accordo. Dopo abbiamo chiesto la concessione edilizia al Comune di Quart, della quale siamo tuttora in attesa prima di dare inizio ai lavori. A detta del progettista, la spesa è più o meno analoga a quella che avremmo dovuto sostenere per ristrutturare la cascina Favre.
Per quanto riguarda il corso, posso dire che è iniziato nel febbraio del 1991 e domani mattina, dopo aver sentito gli esperti, farò sapere con precisione al Consigliere Viérin quanto durerà, quando è stato sospeso e quando è stato ripreso.
Presidente Se nessuno chiede la parola per dichiarazioni di voto, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6958.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 6961 in data 25 luglio 1991: Approvazione ed impegno di maggiore spesa per lavori urgenti in economia diretta di restauro di edifici sportivi di proprietà regionale in relazione ai danni causati da eccezionali eventi atmosferici.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6961.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 7123 in data 2 agosto 1991: Esecuzione in economia diretta dei lavori di sistemazione area comunale e posa in opera di prefabbricati per ospitare lavoratori extracomunitari in Comune di Gressan - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Cette majorité a fait des rapports avec les communes et les collectivités locales, l'un des points forts de son programme. Elle a ainsi déclaré qu'il fallait tenir en considération les avis des collectivités locales, qu'il fallait, pour les initiatives les concernant, avoir, au préalable, une concertation, afin de respecter leurs compétences .
Or, nous avons un exemple d'application de ces propos. La commune d'Aoste est propriétaire de terrains, situés dans la commune de Gressan. Pour répondre le problème de l'hébergement des travailleurs extra-communautaires, la Région a décidé d'intervenir sur ces terrains. Mais la commune de Gressan a été informée de ces actions du Gouvernement par un arrêté du Préfet.
Or, il me semble une façon assez drôle de maintenir certains engagements. Il n'y a pas eu concertation avec la commune concernée. Je voudrais donc avoir des éclaircissements à ce propos et savoir si les questions soulevées par la même commune, concernant par exemple la résidence de ces extra-communautaires, ont été résolues vu que les suggestions formulées à cet égard par les services compétents paraissent contradictoires.
En tout cas, il est, à mon avis, important de savoir si le Gouvernement, en vue de résoudre un problème de la commune d'Aoste, a pensé ou envisage de tenir en considération les exigences de la commune de Gressan qui est directement concernée par cette intervention.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Rivolgendomi al Consigliere Viérin, che fa delle giuste osservazioni su questa deliberazione, dico che si tratta di un provvedimento assunto in condizioni di estrema urgenza, per le quali ho ritenuto doveroso emettere uno specifico decreto.
Tengo a precisare, per altro, che il terreno in questione, sul quale sono state inseriti questi prefabbricati, era già stato individuato - ed il comune di Gressan ne era a conoscenza - come sito idoneo per dislocarvi dei profughi albanesi, qualora se ne fosse ravvisata un'urgente necessità.
Venuta meno l'urgenza verso gli Albanesi, nel comune di Aosta si è venuta a creare la situazione descritta nella deliberazione. Il Comune di Aosta ha sollecitato questo intervento, chiedendo che su questo terreno, che è nel comune di Gressan, ma è di proprietà del comune di Aosta, fossero localizzati dei prefabbricati per gli extracomunitari.
Il Sindaco del comune di Gressan, che in un primo tempo si era obiettivamente lamentato dell'iniziativa, è stato poi tranquillizzato, specie sul problema delle residenze. Successivamente abbiamo avuto un incontro con lo stesso sindaco e con un assessore del Comune, per cercare di definire alcune questioni comunali, come, per esempio, quella della strada tra Gressan e Les Fleurs. Gli uffici dell'Amministrazione stanno ora esaminando questo ed altri problemi, che ora mi sfuggono, per trovare delle soluzioni compatibili con le esigenze del comune di Gressan.
Voglio precisare che questa attenzione non avviene in cambio di qualcosa, ma si giustifica semplicemente con la necessità di risolvere alcuni problemi del comune di Gressan, indipendentemente dal fatto specifico di cui stiamo discutendo.
Dall'ultimo incontro avuto col sindaco mi è parso di capire che la situazione che si era venuta a creare con queste costruzioni sia poi stata assorbita, anche perché la stessa era stata giustificata da una necessità molto urgente: nei giardinetti di fronte alla stazione di Aosta una cinquantina di extracomunitari gironzolavano da una parte all'altra, con conseguenti problemi di ordine pubblico che lasciavano molto a desiderare.
Queste sono le ragioni per le quali ho proposto alla Giunta l'adozione di questa deliberazione. Abbiamo definito i lavori, che sono stati attuati dagli Assessorati competenti, con conseguente soddisfazione, per la celerità dell'intervento anche al fine di evitare disguidi di ordine pubblico, del comune di Aosta e dei sindacati che si erano particolarmente interessati al problema.
Comunque, sempre riferendomi all'incontro con il sindaco ed un assessore, non mi pare che il comune di Gressan, anche se probabilmente avrebbe preferito che tutto ciò non avvenisse, abbia sollevato particolari obiezioni sull'insediamento di questi prefabbricati nel territorio comunale, anche se, per la verità, su terreno di proprietà del comune di Aosta.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Nous avons eu confirmation qu'une concertation, effectuée sur la base de dispositions ministérielles concernant les réfugiés albanais, a été par la suite utilisée, avec un arrêté préfectoral, sans concertation et sans que la commune concernée soit informée...
(...interruption...)
... La commune a été informée après que l'arrêté préfectoral a été signé...
(...interruption...)
... Bon, de toute façon, ce n'est pas un exemple de concertation, parce que si l'on envisage ainsi la concertation c'est plutôt "d'imperio" que l'on doit parler.
Quand même sur la solution adoptée nous avons plusieurs perplexités, vu que, à notre connaissance, les problèmes n'ont pas été résolus. La lettre adressée à la municipalité, concernant les résidences, n'est pas une lettre assumant la solution du problème.
Il y a plusieurs aspects de la question qui, à notre avis, n'ont pas été suffisamment considérés. Il est vrai qu'on devait résoudre un problème d'hébergement et qu'on devait le résoudre surtout vis-à-vis de la commune d'Aoste, mais la solution trouvée est de "décharger" ce problème sur une autre commune. Nous partageons le fait qu'il fallait ou qu'il faille trouver une solution. Mais il nous semble, encore une fois, que la méthode suivie n'est pas une bonne méthode et que, ce n'est pas en imposant certaines choses ou en envoyant des arrêtés préfectoraux qu'on pourra créer un sentiment de solidarité à l'égard des extra-communautaires.
Les autres problèmes de la commune, ce sont les déclarations du Président, concernent exclusivement la commune. Il n'y a donc pas monnaie d'échange. Evidemment, chaque commune a des problèmes à résoudre et elle le fait avec une négociation et une concertation avec les organes concernés.
Nous maintenons, donc, toutes nos perplexités sur la procédure et la méthode suivies et nous espérons que cette méthode sera abandonnée, parce que ce n'est pas avec des arrêtés préfectoraux qu'on peut atteindre l'objectif de la concertation ou de la participation des collectivités locales à la solution des différents problèmes.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Au-delà des thèmes qui ont déjà été abordés à propos des rapports avec la commune de Gressan, je voudrais demander si les mêmes maisons vont rester dans cet endroit longtemps, si elles seront déplacées et si on pense à d'autres interventions de ce genre. Tout d'abord on avait eu un peu l'idée d'une solution provisoire, au moins la nouvelle avait été apprise dans ce sens, mais ici on lit: "...scavi di fondazione, opere murarie, cunette, tombini, attraversamenti irrigui...". On a un peu l'idée qu'il s'agit de maisons - et après on verra - qui vont rester là longtemps, si on ne va pas en ajouter d'autres.
En même temps, au-delà de cette solution qui, comme on l'a avoué, ce n'est pas une solution, je voudrais savoir si pour les autres cas, qui sont encore à résoudre, on a pensé à quelque autre endroit et surtout si on va utiliser des propriétés régionales à Aoste ou dans les autres communes environnantes. Le problème est encore ouvert, il y a encore toute une série de personnes qui n'ont pas un abri. D'après ce qu'on a entendu, il y a eu même des problèmes pour placer certaines personnes, pour leur donner la possibilité de rester. On a dit clairement qu'on a déplacé le problème dans la banlieue de la ville, dans une commune environnante, mais je crois que le problème est encore là.
Je demanderais alors de connaître quelles sont les idées de l'Administration face à ce problème qui est encore aigu.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.
Louvin (UV) Je voudrais me rattacher à cette dernière intervention pour demander si l'on envisage de stabiliser en quelque sorte cette situation et de la régulariser, comme je pense qu'il serait nécessaire du point de vue de l'urbanisme, parce que au-delà de l'arrêté du Préfet, qui peut avoir sa fonction provisoire, il y a des problèmes de destination de zones et il y a des problèmes d'autorisation à bâtir qui probablement devront être réglés.
Et encore, qui assurera concrètement la gestion de ce centre, étant donné qu'il se trouve sur une commune, que la propriété du terrain est d'une autre commune, qui, à la rigueur, ne pourrait pas faire travailler son propre personnel en dehors des limites territoriales de la commune même?
Troisième complication, que l'immeuble serait réalisé et donc devrait à la rigueur - je pense par accord avec le propriétaire du terrain - demeurer en propriété de l'Administration régionale.
Ce sont des questions auxquelles peut-être le Président dans sa réponse pourra nous donner un complément de réponse.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) I Consiglieri ben sanno, o possono immaginare, che un decreto prefettizio è già di per sé un provvedimento di carattere provvisorio ed urgente, che attiene a situazioni contingenti e particolari, di fronte alle quali è assolutamente indispensabile che il prefetto si assuma la responsabilità di certe ipotesi di lavoro.
Tenuto conto che il terreno in questione, pur essendo del comune di Gressan, è praticamente nell'area contigua al territorio del comune di Aosta, perché si trova al di qua della Dora Baltea, era già stato individuato a suo tempo, come ho già detto, per risolvere l'emergenza degli Albanesi, è stato individuato individuato per risolvere, sia pure in via provvisoria, la localizzazione di questi prefabbricati per i lavoratori extracomunitari.
Per la localizzazione definitiva, di concerto con il comune di Aosta era stata individuata un'area in prossimità del cimitero. Quel sito però era stato abbandonato...
(...interruzione...)
... non lo so, ma non credo che il comune di Aosta avesse quell'ipotesi di lavoro.
In ogni caso, quell'ipotesi di sistemazione definitiva era stata sostituita da questa temporanea, innanzitutto perché il costo dei prefabbricati pesanti sarebbe stato piuttosto elevato e poi perché in quella zona, proprio all'ingresso ovest di Aosta, non si sarebbero potute mettere le "baracche" senza creare un'impatto visivo certamente poco simpatico. Ciò non toglie, però, che quella zona rimanga tra quelle di una possibile localizzazione definitiva, anche perché vi insistono terreni di proprietà comunale, per cui non ci sarebbero difficoltà nei confronti di eventuali proprietari.
In via d'ipotesi sono state previste anche altre soluzioni, che ora non sono utilizzate o che credo non siano utilizzate - non ne ho l'elenco, ma posso comunque farlo avere ai Consiglieri interessati - anche perché sembra che oggi, a quanto ne so io, il comune di Aosta si trovi in una situazione di maggiore tranquillità in tema di extracomunitari.
Resta il fatto, però, che dovremo comunque affrontare il problema, perché durante l'estate molti extracomunitari sono andati a lavorare negli alpeggi, ma poi faranno anche loro la "desarpa" e noi dovremo provvedere.
L'ipotesi di lavoro che era stata prevista nella zona ovest del comune di Aosta, una parte della quale sarebbe stata a disposizione degli extracomunitari, una seconda per gli albanesi ed una terza sarebbe servita per soddisfare certe esigenze della popolazione locale che incontrava serie difficoltà a trovare degli appartamenti, sarebbe stata realizzata con prefabbricati pesanti, che ci avrebbero permesso di pensare ad una soluzione più lunga nel tempo, perché le persone avrebbero potuto abitare in modo più decoroso.
Mi auguro tuttavia che l'emergenza di Aosta possa risolversi al più presto, così potremo trovare soluzioni di tipo diverso, ricorrendo magari all'acquisto di prefabbricati pesanti, il cui costo è sicuramente maggiore.
E' vero che in questa soluzione sono previsti degli scavi, ma si tratti pur sempre di quelli assolutamente indispensabili per realizzare i servizi veri e propri, niente di più. Del resto, con 200 milioni non si possono fare molte cose.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 7123.
Esito della votazione
Presenti: 28
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 10 (Agnesod, Andrione, Louvin, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Colleghi Consiglieri, come da accordi convenuti in sede di Conferenza dei Capigruppo, la seduta di questa sera termina qui.
Se sarà possibile, domani mattina i lavori riprenderanno puntualmente alle ore 9,15.
Grazie.
La seduta è tolta.
