Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2530 del 25 settembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2530/IX Applicazione della legge sulla valutazione dell'impatto ambientale (Interpellanza).Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

PresidenteDo lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 18 all'ordine del giorno.

Interpellanza Ricordato che la legge regionale 4 marzo 1991, n. 6, sulla procedura di valutazione dell'impatto ambientale, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione il 12 marzo 1991, prevedeva l'applicazione delle norme di cui al titolo II e III della legge a partire dal giorno seguente la costituzione del Comitato Scientifico per l'ambiente e comunque non oltre centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge;

Ricordato altresì che tale legge prevedeva l'istituzione di un Ufficio per la valutazione di impatto ambientale con un organico di sette persone;

Sottolineata la necessità di un'adeguata informazione sulla legge e le sue procedure;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore regionale dell'ambiente, territorio e trasporti per sapere:

1) in che data è stato emanato il Decreto del Presidente della Giunta regionale di costituzione del Comitato Scientifico per l'Ambiente e qual è la composizione di tale Comitato;

2) se l'Ufficio per la valutazione di impatto ambientale è stato regolarmente istituito e se è completo nel suo organico;

3) quali iniziative informative sono state assunte nei confronti dei Comuni, delle Comunità montane, dei Servizi e Uffici regionali, degli ordini professionali, delle associazioni ambientaliste, dei cittadini per informare sulle implicazioni e procedure della legge, sulle modalità di presentazione degli studi di impatto ambientale, sulla loro consultazione;

4) come si intende operare per una piena e coerente applicazione di questa importante legge regionale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Questa interpellanza è stata presentata per fare il punto sull'applicazione della legge regionale 4 marzo 1991, n. 6, in un momento in cui la stessa diventa a tutti gli effetti operativa, essendo ormai trascorsi i sei mesi di regime transitorio dalla sua pubblicazione.

Nell'interpellanza chiediamo di avere alcune informazioni rispetto agli organi previsti dalla legge, cioè la costituzione del Comitato Scientifico per l'ambiente e l'Ufficio per l'esame degli studi di impatto ambientale che doveva essere istituito in base alla legge con una sede presso l'attuale Assessorato dell'ambiente.

Nel terzo punto chiediamo inoltre di sapere quale azione di informazione è stata fatta o si intende fare rispetto a questa legge, in modo che i Comuni, le Commissioni edilizie, i Servizi dell'Amministrazione regionale, i cittadini, le associazioni ambientaliste e gli ordini professionali ne conoscano esattamente gli obblighi, gli adempimenti e le procedure, per consentirne una tempestiva applicazione ed evitare che nascano controversie su modalità, tempi e procedure.

L'ultimo punto dell'interpellanza concerne la corretta applicazione della legge. Questo è un momento delicato, perché si tratta di avviare un processo, c'è una serie di progetti che avevano iniziato l'iter e che, non avendolo concluso, devono essere sottoposti alla procedura. E' molto importante, secondo noi, chiarire questo aspetto, per evitare che vengano rilasciate dai Comuni delle concessioni edilizie, o che la stessa Giunta regionale o il Consiglio approvino dei progetti che ricadono negli allegati I e II della legge, che invece, dai primi giorni di settembre, devono essere obbligatoriamente corredati di una valutazione positiva, fatta con deliberazione della Giunta regionale, rispetto all'impatto ambientale.

Credo che questa legge possa rappresentare un momento di svolta molto importante per la gestione del territorio della nostra Regione, ma bisogna che sia applicata con molta puntualità ed oculatezza specie in questa prima fase, in modo che diventi un punto di riferimento costante per una valutazione preventiva dei progetti, com'è del resto nello spirito della legge.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC)Condividiamo le opinioni del Consigliere Riccarand sull'importanza della legge per la valutazione dell'impatto ambientale e sul fatto che la sua applicazione debba essere puntuale e precisa fin dalla sua entrata in vigore.

Rispondo ora nell'ordine alle quattro domande poste dal Consigliere. Il Decreto del Presidente della Giunta, di costituzione del Comitato Scientifico per l'Ambiente, è stato emanato in data 3 settembre 1991. La composizione di tale Comitato è la seguente:

- Dott. Tartaglione, Dirigente del Servizio tutela dell'ambiente dell'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti,

- Dott. Cerise, Dirigente del Servizio forestazione dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali;

- Dott. Cugnod, Dirigente incaricato del Servizio sistemazioni idrauliche dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali;

- Dott. Trasino, Dirigente del Servizio agrario e affari generali dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali;

- Sovrintendente regionale per i beni culturali;

- Dott.ssa Béthaz, Dirigente dell'ufficio regionale di urbanistica;

- ing. Berthod, Ingegnere Capo dell'Assessorato dei lavori pubblici;

- Dott. Bonetto, geologo del Servizio sistemazioni idrauliche dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali;

- Dott. Montanera, responsabile del Servizio di igiene dell'USL;

- Dott. Cerise Italo, designato dall'Ordine dei dottori agronomi e forestali;

- Dott. Castello, geologo, esperto in Scienze naturali, designato dal Comitato scientifico del museo di scienze naturali;

- Dott. Liabel, designato dalle Associazioni ambientaliste;

- ing. Guglielminotti, arch. Marchisio e arch. Cometto, nominati dal Consiglio regionale in quanto esperti in architettura o in materie ambientali.

Penso che il Consigliere Riccarand abbia già copia del Decreto. In ogni caso potrò farglielo avere.

Il Comitato scientifico per l'ambiente è già stato convocato per lunedì 16 settembre, ha svolto regolarmente la sua riunione, ha già provveduto ad indicare il suo coordinatore, come è previsto dalla legge, nella persona dell'arch. Marchisio.

In un intervento introduttivo alla riunione del Comitato ho posto i problemi che poneva il Consigliere Riccarand, che sono quelli di un'applicazione immediata della legge sulla valutazione dell'impatto ambientale, con particolare attenzione ai progetti che non hanno ancora completato il loro iter.

Posso dire in proposito di aver ricevuto dall'Assessore dei lavori pubblici una lettera, nella quale mi chiede una riunione, che provvederemo a fare nei prossimi giorni, anche con altri settori dell'Amministrazione interessati al problema, per definire esattamente le modalità per i progetti che si trovano a metà strada della loro approvazione o che hanno ottenuto tutte le autorizzazioni, ma non hanno ancora il visto formale finale.

Ecco, mi pare che il problema grosso, come già sottolineava anche il Consigliere Riccarand, si ponga proprio per questi progetti. E' chiaro che per quelli il cui iter partirà dopo il 9 settembre non c'è discussione di nessun tipo.

Venendo alla seconda domanda, posso dire che l'ufficio previsto dagli articoli 23 e 24 della legge è stato regolarmente istituito, anche se al momento non è ancora completo nei suoi componenti.

E' previsto un geometra ed un segretario di settimo livello. Questi ci sono ed i posti sono coperti. E' stato bandito il concorso per il capufficio, la cui funzione viene svolta al momento dal dirigente del Servizio tutela dell'ambiente. Mancano in pratica tre posti di coadiutori, ai quali, peraltro, si fa fronte con il personale presente. E' comunque intenzione della Giunta provvedere a completare quanto prima l'organico. Ci sono ancora dei problemi con l'Ufficio personale, ma dovrebbero essere risolti quanto prima.

Rispondendo alla terza domanda, concernente le iniziative assunte, preciso che il 13 agosto 1991 è stata inviata agli Assessori regionali, ai Sindaci, all'Associazione regionale degli albi professionali ed alle Stazioni forestali una circolare con la quale si rammentava che, trascorsi i 180 giorni, la legge sarebbe entrata in vigore, quindi si ricordava la scadenza del 9 settembre di entrata in vigore della legge.

Attualmente, l'Ufficio di valutazione di impatto ambientale sta predisponendo un'ulteriore circolare esplicativa, che sarà inviata a tutti coloro che saranno interessati con l'applicazione della legge: Comuni, Comunità Montane, Servizi regionali, Ordini professionali, Associazioni ambientalistiche..., per le informazioni conseguenti alle procedure, modalità di presentazione degli studi di impatto ambientale e sulla loro consultazione.

Prevedo che, anche a seguito di queste circolari, possa essere fatto un apposito convegno per meglio approfondire tutte queste tematiche.

Rispondendo alla quarta domanda, che chiede come si intende operare per una piena e coerente applicazione di questa importante legge regionale, credo di dire: applicando la legge alla lettera, ma direi soprattutto cercando di assicurare la maggiore trasparenza possibile nei processi decisionali, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione delle collettività e la possibilità da parte di terzi di presentare osservazioni scritte alle proposte ed ai progetti che vengono presentati.

Si dà atto che, dalle ore 11,30, presiede il Presidente Giulio Dolchi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ringrazio l'Assessore per la sua risposta molto puntuale, che sostanzialmente dimostra che sono stati attivati i meccanismi fondamentali per l'applicazione della legge.

Vorrei tornare brevemente sul punto, a mio avviso molto importante, che riguarda proprio i progetti o i piani che hanno già iniziato il loro iter.

La legge dice che i piani già adottati non devono più essere sottoposti alla valutazione. In Consiglio abbiamo, ad esempio, in approvazione il Piano delle attività estrattive, che però è già stato adottato, per cui credo che possa completare il suo iter.

Per i singoli progetti, credo che la formulazione della legge sia molto chiara, perché chiede che tutte le autorizzazioni siano a posto. Anche la concessione edilizia o l'approvazione del progetto sono alcune delle autorizzazioni necessarie all'iter. Pertanto, a meno di non volersi immettere in una strada, a mio avviso, molto pericolosa e discriminatoria, qual è quella di dire: "Chi ha fino ad un certo punto... Chi non ha...", credo che sia molto meglio precisare che chi aveva avuto tutte le approvazioni entro il 3 o il 9 settembre, è a posto, e con gli altri bisogna insistere con molta categoricità perché ci sia lo studio di impatto ambientale, che può essere fatto anche molto rapidamente, in modo da evitare possibili controversie o eventuali ricorsi.

Poiché sappiamo che sono in discussione anche interventi piuttosto rilevanti, è importante, a mio avviso, che su questo punto ci sia una puntualizzazione molto ferma da parte dell'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti.