Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2521 del 25 settembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2521/IX Tempi di attesa nella prenotazione di visite oculistiche (Interrogazione).Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Bajocco ed iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno.

Interrogazione Appreso che da parte di numerosi abitanti della Valle d'Aosta vi siano forti lamentele per il ritardo con cui vengono assegnate le prenotazioni di visite oculistiche;

Considerato che alcuni cittadini valdostani siano ancora a tutt'oggi in attesa di prenotazione oculistica dal mese di gennaio 1991;

Considerato altresì che non tutti gli abitanti valdostani hanno le possibilità di ricorrere a visite oculistiche private;

il sottoscritto Consigliere regionale del PCI-PDS

interroga

l'Assessore regionale della Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere quale sia la ragione di questo disservizio e cosa intende fare per risolvere il problema in questione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore della sanità ed assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Grazie, Presidente. La situazione evidenziata dal Consigliere Bajocco con la sua interrogazione sull'attività oculistica presso l'ambulatorio dell'Unità Sanitaria Locale di Via Guido Rey corrisponde al vero ed è stata causata dall'assenza della titolare, per malattia, dal 10 gennaio 1991 al 13 luglio 199. La stessa ha poi chiesto aspettativa non retribuita dal 15 luglio 1991 ed è tuttora in aspettativa non retribuita.

Per la sua sostituzione l'USL ha interpellato i dodici medici in graduatoria nella branca oculistica, ma tutti e dodici hanno rifiutato l'incarico proposto e quindi non è stato possibile assegnare le previste 31 ore settimanali che sono rimaste scoperte.

In parte, ma solo in piccola parte, si è fatto fronte alla situazione facendo effettuare delle visite presso l'ambulatorio divisionale di oculistica dell'Ospedale regionale, che è funzionante dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30. Comunque ciò non è sufficiente a coprire tutte le richieste pervenute, anche se l'USL garantisce comunque il servizio per le urgenze. Inoltre, per le visite è ancora in vigore, almeno fino al termine dell'anno, una convenzione tra l'USL e la Casa di cura eporediese, di Ivrea.

Numerosi sono stati gli interventi che, come Assessore, ho avuto con l'USL per cercare di risolvere il problema. Altrettanto numerosi sono stati gli interventi e gli inviti ai medici del settore oculistico che operano fuori Valle.

Sono state proposte tutte le soluzioni possibili, anche perché non si tratta di far venire da fuori un medico per poche ore, ma per 31 ore, che potrebbero anche aumentare in relazione al numero delle richieste che abbiamo.

Posso assicurare il Consigliere Bajocco che seguiamo quotidianamente il problema e continueremo a darci da fare per trovare dei medici che vengano a coprire il posto rimasto vacante, sperando che le nostre richieste possano essere accolte al più presto.

Per approfondire questo aspetto ed eventualmente anche altri, mi dichiaro disponibile ad un incontro con la V Commissione, che competente in materia di sanità.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Se in tribuna ci fossero stati tutti coloro che devono sottoporsi ad una visita oculistica, sarebbero rimasti molto amareggiati.

Certo, quando uno è ammalato, non può essere in servizio. Può anche essere vero quanto ha detto l'Assessore, cioè che sono stati interpellati tutti i dodici medici in graduatoria e che nessuno abbia accettato di effettuare visite per i pazienti della Valle d'Aosta, ma dobbiamo cercare comunque di fare qualcosa.

L'Assessore si è dichiarato disponibile a discutere il problema in Commissione ed ha promesso tutto il suo impegno, ma ai pazienti che non possono pagare una visita specialistica interessano poco queste parole o queste promesse di incontri.

Capisco che il problema è di difficile soluzione, ma invito l'Assessore ad impegnarsi a fondo. Paghiamo pure quello che occorre, ma offriamo ai nostri cittadini i servizi che loro competono.

L'Assessore ha detto che qualcosa si sta già facendo, tant'è che alcuni pazienti sono inviati all'Ospedale. Effettivamente sembra che qualche paziente sia indirizzato all'Ospedale, ma ad altri dicono semplicemente che l'oculista non c'è. Bisognerebbe stare molto attenti a queste cose.

Non posso dichiararmi soddisfatto, perché avrei desiderato che ai cittadini fosse data una risposta diversa.