Oggetto del Consiglio n. 2496 del 29 luglio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2496/IX Discussione del disegno di legge: "Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolate e dei servizi integrativi di trasporto - Integrazioni e modifiche della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32 e successive modificazioni".Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Il Consigliere Bajocco ha chiesto la parola per illustrare il disegno di legge n. 301, iscritto al punto 6 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Bajocco (PCI-PDS) Col disegno di legge n. 301 si intende definire un sistema complessivo di interventi della Regione per incrementare l'uso del trasporto pubblico collettivo, agevolando nel contempo categorie di utenza che presentano particolari esigenze.
Innanzitutto viene abolita la riduzione del cinquanta per cento per le persone tra i 60 ed i 65 anni, concedendo a tutti coloro che ne hanno 60, la gratuità dei trasporti collettivi di competenza regionale, comprese le funivie e le seggiovie.
Questa estensione permette di attuare un sistema di rilascio di titoli di viaggio più uniforme, agevole e semplificato, aprendo la graduale introduzione della tessera in luogo dei buoni, a cominciare dal comprensorio urbano di Aosta.
Colgo l'occasione per invitare il nuovo Assessore dei trasporti ad approfondire fin da domani stesso la questione della tessera, perché non vorremmo essere costretti a presentare altre cinquantamila interpellanze per dar corso ad una legge che prevede il rilascio di quei tesserini che i pensionati attendono da tempo.
Altro aspetto rilevante della nuova normativa è l'introduzione di una speciale "carta giovane", valida fino a 26 anni di età, per ottenere sconti del trenta per cento sulle tariffe dei trasporti pubblici collettivi.
Vengono confermate le tariffe ridotte ordinarie per studenti e lavoratori e vengono concessi sconti del sessanta per cento sul prezzo di viaggio su qualunque mezzo di trasporto pubblico collettivo (autolinee, ferrovie, tram, metropolitane) purché relativo e finalizzato alla sede di studio degli universitari.
Gli interventi regionali vengono attuati mediante convenzioni speciali con le aziende di trasporto, siano esse pubbliche o private, regionali, comunali o statali, comprese quelle ferroviarie.
Altre convenzioni speciali riguardano i servizi di trasporto gratuiti, a mezzo taxi o noleggi, per le persone impedite nei movimenti e - principio innovativo di particolare rilievo - per tutte le persone che hanno particolari motivi di carattere sanitario, sociale, scolastico, lavorativo e assistenziale.
Infine con questa legge si intendono definire i rapporti con le autorità militari e con le forze dell'ordine per quanto concerne l'uso agevolato dei mezzi di trasporto pubblico, mentre non vengono dimenticati interventi a favore della mobilità degli immigrati e di altre persone aventi particolari necessità di assistenza.
Nella mia funzione di relatore del disegno di legge n. 301, ho inviato alle organizzazioni sindacali dei pensionati copia del disegno di legge ed ho ricevuto in riscontro la seguente lettera, che dice testualmente:
"Abbiamo ricevuto in data 17 luglio 1991, tramite lettera prot. n. 5491, il disegno di legge concernente: "Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolate e dei servizi integrativi di trasporto - Integrazioni e modifiche della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32 e successive modificazioni.
Da un primo rapido esame, esprimiamo sul complesso del disegno di legge un parere favorevole, ad esclusione del secondo comma dell'articolo 8, perché in esso si formano modifiche ai princìpi formulati all'articolo 1: trasporti gratuiti con particolare riferimento agli anziani con oltre sessanta anni, agli invalidi ed agli inabili civili del lavoro.
Ci permettiamo inoltre - Assessore Fosson - di richiamare la sua autorevole attenzione sulla necessità dell'introduzione con urgenza, almeno per i servizi urbani, di una tessera.
Al fine di dare seguito al positivo rapporto instaurato nella fase di studio di questa materia, le scriventi organizzazioni sindacali sono disponibili per ulteriori approfondimenti, al fine di rendere un servizio sempre più rispondente ai bisogni della collettività".
Ho esaminato con gli interessati il disegno di legge. Sulla gratuità l'articolo 1 dice: "Sui mezzi di trasporto pubblico collettivo, ad esclusione delle seggiovie e delle sciovie, viaggiano gratuitamente, purché residenti in Valle d'Aosta:
a) i decorati di Medaglia d'Oro e di Argento al valore militare e civile,
b) i Cavalieri di Vittorio Veneto,
c) le persone prive della vista con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione e loro eventuali accompagnatori,
d) i sordomuti e loro eventuali accompagnatori,
e) gli inabili, invalidi di guerra, civili e del lavoro, portatori di handicaps, con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'80 per cento, i loro accompagnatori, se ne è riconosciuto il diritto,
f) le persone a partire dall'età di sessant'anni compiuti,
g) i giovani di leva che, ancorché non residenti in Valle d'Aosta, effettuino il servizio militare o il servizio civile in Valle d'Aosta".
Il secondo comma dell'articolo 8 stabilisce che si debba pagare una quota minima al momento della presentazione della domanda, perché la stessa deve essere redatta su carta da bollo, che oggi costa 10.000 lire.
Per il resto, tutti coloro che risiedono in Valle d'Aosta potranno usufruire, sulla base di questi criteri, di quella gratuità o di quella riduzione nei trasporti pubblici che da diverso tempo erano sollecitate da diversi Gruppi con mozioni ed interpellanze.
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Il nostro Gruppo è d'accordo su questo disegno di legge, che integra e razionalizza una normativa che già in passato avevamo contribuito a determinare e che quindi condividiamo nella sua impostazione generale.
Vorrei proporre alcuni emendamenti di carattere formale, nel senso che si tratta più che altro di coinvolgere in alcune decisioni, oltre alla Giunta, anche la competente Commissione consiliare.
Solo un emendamento è di carattere sostanziale e riguarda l'articolo 1, per il quale proponiamo di aggiungere al termine del primo comma un comma 1 bis, che riguarda la questione del trasporto su ferrovia. La gratuità dei trasporti prevista dal primo comma dell'articolo 1 è riferita esclusivamente al trasporto su autolinee o su impianti funiviari, mentre sarebbe quanto mai necessario ed anche opportuno per una corretta politica dei trasporti, che, sempre per le categorie qui elencate, la stessa cosa avvenisse anche per le Ferrovie dello Stato, qualora si riuscisse a raggiungere un'adeguata convenzione con le stesse.
Propongo, pertanto, un emendamento che aggiunge al termine del primo comma, il seguente comma 1 bis:
"La circolazione gratuita prevista al comma uno del presente articolo è estesa anche al trasporto ferroviario, secondo modalità, condizioni e convenzioni con l'Ente Ferrovie dello Stato, approvate con deliberazioni della Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare".
Altri emendamenti riguardano gli aspetti che dicevo prima. Comunque, esprimiamo una valutazione complessivamente positiva sul disegno di legge e pertanto il nostro voto sarà favorevole.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) On avait approuvé la loi concernant la gratuité des transports pour les personnes qui dépassent le 65 ans et, en même temps, on s'était engagé à mieux vérifier quelle était la conséquence de ce différend qui existe encore pour les personnes qui ont entre 60 et 65 ans et pour lesquelles on avait prévu une réduction du cinquante pour cent.
Aujourd'hui, on va augmenter cette disponibilité et je crois que, pour ce qui est des transports, une politique un peu plus cohérente s'imposerait, car je crois qu'ici on va prévoir, pour cette intervention, 1,2 milliard. L'Assesseur serait déjà aujourd'hui à même de nous dire que l'engagement de dépense dépassera largement ce montant, pour ce qui est de l'année 1991 et pour ce qui est des conséquences.
Ce matin, j'avais parlé du problème du financement des trans-ports. La modification de la loi de l'Etat n. 151 aura certaines retombées sur l'engagement régional. A l'article 10 de cette loi, on dit: "L'onere derivante dall'applicazione della presente legge è a carico della Regione. Per la sola parte delle agevolazioni tariffarie riconosciute valide ai fini del ripiano e della copertura a carico dello Stato della minore entrata in forza del comma 3, dell'articolo 1, del decreto legge 4 marzo 1989 n. 77, concernente disposizioni in materia di trasporto..., convertito con modificazione della legge 160 e dei decreti ministeriali applicativi della presente norma, l'Assessorato competente per i trasporti provvede - attention! - alla procedura di richiesta di ammissione agli interventi finanziari statali per lo scopo".
Monsieur l'Assesseur, c'est un article inutile, car non seulement il n'y a pas un sou, mais, raison en plus, la loi financière dit que c'est à la charge de l'Administration régionale. Alors, petite correction formelle - je crois - éliminer l'article 10, afin qu'il n'y ait pas de doutes pour le futur, mais déjà à présent on sait très bien que de l'Etat n'arrivera pas un sou.
Je dois dire que là on a l'indication qu'on a sous-estimé le problème du financement des transports, car non seulement il n'y aura pas intégration de la part de l'Etat, mais, en plus, on va empirer le système de réglementation des transports qui concerne les transports interrégionaux. Quelle est l'attitude par rapport à ce système qui n'est pas encore réglementé? A présent, le transport des lignes interrégionales comment est-il codifié? La loi n. 160 prévoit qu'il y ait un accord entre régions pour l'intégration, mais l'intégration est liée à un système de réglementation qui n'est pas, comme autrefois, sur la ligne existante, sur les kilomètres de transport, mais sur les personnes qui voyagent. Je crois que monsieur l'Assesseur peut comprendre quelle sera la situation financière conséquente, compte tenu du fait que les régions environnantes, voire surtout Piémont, n'acceptent pas d'intervenir pour les frais de l'Administration régionale du Val d'Aoste et il y aura une surcharge de frais. Je crois que ce thème a été sous-évalué et les conséquences seront à la charge du budget régional.
Le principe de prévoir une modification de la loi existante qui avait déjà été sollicitée de la part du rapporteur Bajocco, on peut la comprendre comme exigence de réglementation; ce qu'on comprend un peu moins c'est le système qui a été adopté pour permettre d'allouer tous les trois mois, tous les ans, les différentes fiches qui sont distribuées aux retraités, aux personnes qui ont ces bénéfices et le système qu'on veut adopter pour le futur. C'est un problème qui se pose aussi. La loi prévoit une série d'interventions et je crois qu'elle a modifié pour certaines catégories, comme l'a dit le rapporteur, la possibilité de jouir des transports gratuits.
Je crois qu'on peut même partager certaines observations de la relation de monsieur Bajocco. Il y a tout de même un problème qui se pose pour ce qui est du futur de cette loi et pour ce qui est de l'engagement de dépense.
La "Carta giovane", à l'article 3, c'est un système pour permettre aux jeunes qui ont des problèmes d'accès aux différents sièges universitaires. On dit: "Al fine di promuovere tra i giovani l'uso del trasporto pubblico e di ridurre la tendenza al trasporto privato viene istituita a cura dell'Assessorato regionale competente per i trasporti, una speciale "Carta giovane", che dà diritto, per coloro che hanno fino a ventisei anni di età, ad ottenere, secondo modalità, condizioni e convenzioni approvate dalla Giunta regionale, sconti del trenta per cento sulle tariffe dei trasporti pubblici collettivi della Regione e degli esercizi di trasporto, tra cui quelli delle Ferrovie dello Stato convenzionati con la stessa".
Or, je crois qu'il serait utile d'avoir une ébauche des ces conventions. Comment peut-on appliquer un système de ce genre? On a déjà eu toute une série de difficultés pour donner une réponse aux retraités. Monsieur Bajocco a présenté, pendant trois ans, tous les six mois, une interpellation pour dire qu'il y avait encore 2000 requêtes, il y avait encore 1500 requêtes, il y avait encore 1400 requêtes qui n'avaient pas eu de réponse. On sera obligé d'ici quelques mois de présenter les mêmes interpellations, photocopiées de la part de monsieur Bajocco, où on dira qu'il y a encore 2000 jeunes... Je sais que monsieur Fosson ne s'en occupera pas et ce seront d'autres personnes qui s'en occuperont, mais on parle de transports monsieur l'Assesseur. C'était une nuance...
(...interruption...)
... Je crois qu'on présentera certaines requêtes, certaines interpellations et l'Assesseur nous dira que tout marche à la perfection, que tout est tranquille; mais les jeunes seront là dans l'attente de savoir quel est le système pour avoir cette fiche automatique, ce permis pour réduire...
(...interruption...)
... Pardon. Oui, à quelqu'un d'autre...
(...interruption...)
... Non, pas pour les jeunes, pour les retraités. A présent, je veux...
(...interruption...)...
... Non, non, non. Assesseur, vous n'avez pas bonne mémoire. Je vais vous annoncer que d'ici quelque temps on présentera des interpellations sur lesquelles ce serait bien de dire aux fonctionnaires compétents de présenter les réponses. Je crois que c'est la réalité.
Ici, on parle des jeunes jusqu'à 26 ans. D'un côté il y a "l'anagrafe", les jeunes se présenteront pour avoir la réduction, mais - attention - "secondo modalità, condizioni - c'est tout à régler! - e convenzioni". J'estime que l'étude aura besoin d'un certain délai de temps. A mon avis, pour une année, il faudra se pencher sur le problème, car c'est vraiment difficile. Ce thème va se poser. A quelles conditions? "La carta giovane", c'est sans doute important qu'il y ait un système, une méthode pour intervenir en faveur des jeunes, c'est un système social.
Tous ceux qui participeront au "Progetto Arianna" jouiront de cette intervention? C'est un problème social! Je crois que pour les jeunes qui participent et qui doivent être engagés pour des rencontres importantes et intéressantes, il faut prévoir des conditions spécifiques pour l'application de cette loi.
Ce que je regrette c'est que sur un thème si délicat comme celui des transports, il n'y ait pas la possibilité d'arriver au bout d'un discours. Au-delà de l'aspect un peu tragi-comique qui existe, je crois que la réalité est malheureusement difficile à régler au moment où l'on va intervenir avec de l'argent public pour des sociétés privées qui, à présent, gèrent un système de transports qui n'est pas réglementé.
Monsieur Riccarand a soulevé le problème des transports par train, mais il y a l'exigence d'avoir un avis du Conseil "sul bacino dei trasporti" qui devrait être à la base des financements aux sociétés et qui ne devrait pas prévoir qu'il y ait de la concurrence entre transports par rail et transports par bus. Autrement, je veux rappeler à l'Assesseur que la loi n. 160 oblige - je ne dis pas prévoit, oblige - les organes compétents, voire les Administrations régionales dans le cas échéant, à intervenir pour exclure les financements aux sociétés concernées. Le problème est plutôt difficile à résoudre aujourd'hui.
Par conséquent, avec cette loi, il y aura une série de problèmes et on pourrait même apprécier les finalités sociales de la loi, mais on ne connaît pas les conséquences de l'application de ces finalités. Il n'y a pas de convention, il n'y a pas de réglementation, on ne sait pas à quelle condition on pourra prévoir qu'il y ait le transport gratuit. Ici, on dit qu'il y a le trente pour cent de réduction pour tous les jeunes qui arrivent jusqu'à 26 ans, mais à quelles conditions? Généralisé? Si c'est généralisé, je crois que le discours a un certain sens, s'il y a déjà des exceptions ou des conditions, on voudrait savoir quelles sont. Pour les étudiants on avait déjà abordé les problèmes qui ont été insérés. Jusqu'à 26 ans, alors c'est pour les travailleurs qui se déplacent d'une commune à l'autre? Quel est le sens de cette convention? On ne le connaît pas. Je crois que le problème est assez important pour les retombées du point de vue de l'intervention conséquente.
Il y a aussi l'article 5, même chose. Il y a des affirmations qui sont vraiment difficiles à interpréter. "Articolo 5. Assistiti e immigrati. 1. L'Assessorato regionale competente per i trasporti è autorizzato a concedere occasionalmente buoni e documenti di viaggio a persone aventi particolari necessità segnalate allo scopo - per le loro condizioni di bisogno - dal Presidente della Giunta, dal Questore e dai Sindaci". Voilà la procédure! Je crois que c'est un peu difficile à comprendre.
"Per l'ammissibilità ai benefici. 2. Nel caso di situazioni provenienti direttamente dai servizi regionali e comunali di assistenza sociale, dai patronati, dai sindacati, dai comitati o altri organismi di assistenza e di solidarietà sociale, l'Assessorato regionale competente per i trasporti provvede a richiedere l'autorizzazione del Presidente della Giunta regionale". Quel est le système alors? D'un côté, c'est l'organe responsable de l'Administration régionale qui signale, de l'autre côté ce sont les "patronati" et les autres organisations qui vont signaler les cas. Alors, s'il faut une autorisation préalable de... on ne comprend plus quelle sera la procédure?
Pour conclure, je crois que cette loi peut avoir des finalités qui peuvent être partagées, mais elle pose une série de problèmes qui ne sont pas résolus. Avec cette loi, on aurait aimé connaître un peu plus dans le détail, quelle est la procédure. Dans le cas des transports la procédure c'est substance.
On insiste pour dire que les difficultés qu'on a eues pour régler le transport des retraités devraient - je répète - nous dire que ce système doit être vu dès le début dans le détail car je me souviens d'une phrase que certains Conseillers ont dit: "Au moment où on avait pensé cette loi on ne croyait pas qu'il y avait toute cette série de problèmes pour faire une fiche automatisée avec les données des retraités afin qu'elles puissent être automatiques, qu'à l'échéance il y ait le nouveau système et cetera ". Voir et lire la relation du Conseiller Bajocco. Et là je crois que tout a été dit et aujourd'hui on refait le même système. Alors, on retombera dans les mêmes conséquences négatives.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.
Louvin (UV) Quand on fait une loi, monsieur le néo-Assesseur Fosson, on devrait avoir les idées claires sur ce qu'on se prépare à faire. J'ai eu le plaisir de découvrir dans cette loi qu'il y avait des techniques législatives nouvelles. A l'occurrence, la possibilité d'instituer des places sans les instituer. Alors, à l'article 7, par exemple, on dit qu'il y a l'exigence d'individuer des contrôleurs, des inspecteurs du service des communications et des trans-ports: "Sono previsti nuovi posti di ispettore del servizio delle comunicazioni e dei trasporti... Per l'istituzione dei predetti nuovi posti si fa rinvio...".
Une loi doit servir à quelque chose. Si l'on institue des places, il faut fixer le nombre de ces places, et dire de quel niveau, avec quelles fonctions. Il est absolument inutile d'écrire dans une loi qu'il y aura des places. Cela n'est pas permis. Ce n'est absolument concevable que l'on indique une exigence générique d'instituer des places. Si vous avez l'intention de le faire, vous le ferez au moment donné, quand il s'agira de refaire les rôles régionaux et de redéfinir le personnel de la Région. On ne peut pas, à l'instant, dire que nous allons instituer des places, l'écrire dans une loi sans par la suite le prévoir. Cette même procédure est appliquée à l'article 9, là où de nouveau l'on prévoit "dei nuovi posti che saranno istituiti con apposita legge".
On ne peut rester au milieu, il faut aller au bout, si l'on a l'intention d'augmenter le personnel de la Région il faut le dire carrément et il faut le faire. On ne peut pas rester à mi-chemin. J'entends par là que l'on a employé une fois de plus, improprement l'instrument de la loi.
La semaine dernière nous avons eu quelque chose à dire au sujet du fait que l'on a employé une loi simplement pour financer des études. Maintenant il y a encore quelque chose de plus abstrait. C'est l'idée de créer des places sans les créer...
PrésidentExcusez-moi Conseiller Louvin, peut-être est-il mieux pour la discussion de préciser qu'on discute le texte approuvé par la Commission. Probablement, tu as l'ancien texte. Par exemple, cet alinéa que tu as cité n'existe plus dans le texte de la Commission.
Louvin (UV) Je m'en réjouis, monsieur le Président. Et je m'excuse de cela.
PrésidentC'est l'alinéa 2.
Louvin (UV) Oui, très bien. Il y a encore une remarque que je voulais faire et je vois dans le nouveau texte que la même formulation est maintenue et, par conséquent, la remarque pourra être reçue.
A l'article 8, premier alinéa, l'autorisation pour l'Assessorat régional d'ouvrir des guichets. Là aussi, il faut l'établir par la loi. La réglementation des bureaux est une procédure qui découle rigoureusement de la loi. C'est un article de la Constitution que l'on veut modifier peut-être, mais qui existe toujours. "Gli uffici sono regolati per legge". On ne peut pas établir une ouverture de guichets uniquement par disposition de l'Assessorat.
De même que l'Assessorat, dans son ensemble, même pas l'Assesseur, ne me paraît pas une entité qui doit être habilitée à conclure des accords. Si des conventions doivent être faites, elles doivent passer par la Junte régionale ou par le Conseil de la Vallée. Si l'on entend par Assessorat les services, ces accords ne suivent pas une procédure correcte. Par conséquent, je voudrais inviter l'Assesseur à réfléchir sur ce point, sur l'article 8 au premier alinéa, sur l'opportunité de régler autrement cette prévision de convention que l'on voudrait établir avec les communes, les forces armées, les syndicats et les associations assistencielles et religieuses.
Président Le Conseiller Perrin a demandé la parole; il en a la faculté.
Perrin (UV) Je ne veux pas, de ma part, analyser ce projet de loi, mes collègues du mouvement l'ont déjà fait. Je me limite, donc, à la présentation d'un tout petit amendement, ou mieux de deux petits amendements.
Je vois qu'à l'article premier, premier alinéa, lettre b), l'on pourvoit que ces facilitations soient données aux appartenants aux forces de police: carabiniers, police d'Etat, garde de finance et cetera et aux sapeurs-pompiers permanents.
Je crois que sur le territoire de la Vallée d'Aoste nous avons une réalité qui mérite notre attention, l'attention de ce Conseil et ce sont les sapeurs-pompiers volontaires, qui sont dans toutes nos communes, je dirais même dans tous nos hameaux. Ce sont des volontaires qui accomplissent une oeuvre bien-faisante, puisque le plus souvent ce sont les premiers à intervenir. Or, comme les sapeurs-pompiers permanents méritent cette attention, je crois qu'à plus forte raison la méritent les appartenants au corps valdôtain des sapeurs-pompiers volontaires.
De même, une autre réalité qui est présente sur le territoire valdôtain est celle du corps forestier valdôtain. Or, il est bien vrai que ce corps est doté de moyens propres de déplacement: voitures, camionnettes et cetera, mais qui ne sont pas à la dotation personnelle à chaque appartenant au corps forestier, puisque dans chaque circonscription forestière, il n'y a qu'un certain nombre de voitures qui souvent ne sont pas suffisantes. Je crois, alors, pour homogénéité, comme l'on prévoit cette facilitation pour les appartenants aux forces armées et aux forces de l'ordre, pour justice valdôtaine, je demande que l'on insère dans cette liste aussi les appartenants "al Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo Forestale Valdostano".
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Mostacchi; ne ha facoltà.
Mostacchi (UV) Chiedo scusa al Consigliere Perrin, ma, visto che questa legge mi ricorda tanto i paesi arabi, dove di tanto in tanto gli Emiri concedono qualcosa al popolo, chiederei la completa abolizione dell'articolo 4. E' giusto, infatti, che quando uno va a spasso si paghi il servizio. Presenterò un apposito emendamento in tal senso.
Presidente Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola per un secondo intervento; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Merci, monsieur le Président. A l'article 2, à propos des étudiants universitaires, on prévoit qu'il y ait une intervention pour les transports. Je crois que l'Assesseur à l'Instruction publique est aussi concerné, compte tenu du fait qu'il y a une série d'interventions pour les étudiants universitaires que l'Assesseur avait annoncées. Je me réfère à une relation qui avait été faite il y a quelque temps, pour les bourses d'études, pour les écoles spéciales et cetera... On avait dit qu'on manque de siège universitaire, que l'on ne veut pas de siège universitaire, au contraire, on veut avoir quelque chose d'alternatif, mais là où l'on n'a pas la possibilité de répondre d'une façon correcte aux exigences des étudiants valdôtains, il faut prévoir qu'il y ait, le cas échéant, des courses spéciales de car pour l'instant...
(...interruption...).
... On a prévu, à l'article 2, d'intervenir avec le soixante pour cent de réduction, aux mêmes étudiants pour lesquels on prévoit "un prestito di studio" et pour lesquels on intervient déjà parce qu'il y a toute une série de difficultés. Je me demande si pour les étudiants universitaires, ce n'est pas le cas de prévoir la gratuité...
(...interruption...)
... Je voudrais tout de même... Après la réglementation on pourrait faire de façon à l'étudier. Je voudrais rappeler la loi existante: les retraités ont le passage gratuit au-delà "del reddito". Il y a des retraités d'or qui ont des pensions de retraite d'or et qui ont la possibilité de voyager gratuitement.
Je suis d'accord de prévoir que le transport soit gratuit pour certaines catégories, si on veut étudier cette solution, mais tout de même je crois que pour les étudiants auxquels on donne une contribution, on va intervenir pour l'achat des livres et cetera..., je crois que au moins pour le voyage si on considère le fait que le plus souvent certains moyens de transport ne sont pas tellement bondés... Je crois que les transports publics ont des difficultés et le fait de prévoir la gratuité pour les étudiants universitaires au moins est importante.
L'autre chose que je me permets de souligner à l'attention de l'Assesseur, c'est de comprendre quelle sera la logique des permis à allouer aux jeunes qui ne dépassent pas les 26 ans. La loi prévoit, à l'article 2, le soixante pour cent de réduction pour les lignes qui relient aux universités. Si j'ai bien compris, en Italie ainsi qu'ailleurs.
En plus il y a le trente pour cent de réduction aux autres jeunes qui se déplacent n'importe où. Alors, je me demande s'il y aura deux autorisations pour chaque jeune, car il y a le jeune qui a moins de 26 ans et qui va à l'université, en principe, et qui aura une fiche qui dit: "Transport réduit du soixante pour cent", et c'est là raison pour laquelle on demande que ça soit gratuit, parce que si c'est soixante pour cent de réduction, il doit payer la différence.
En même temps, le jeune se présente au bureau de l'Administration régionale pour avoir la réduction du trente pour cent sur les lignes normales. Alors, premier problème qui se pose: la ligne universitaire peut aussi être la ligne intéressée au déplacement normal. Je crois que la confusion est totale.
Sur ce thème, une invitation importante au néo-Assesseur ce serait de retirer ce texte et le revoir entièrement.
Après il y a un autre problème qui se pose pour ce qui est des autorisations. Articolo 6, "Linee d'interesse regionale". Cet article ne tient pas, comme l'article 10 que j'ai déjà annoncé, n'a aucun sens, car il n'y a pas le financement de l'Etat prévu par la loi n. 160.
L'article 6 présente une proposition qui ne tient pas debout: "L'Assessore regionale competente per i trasporti è autorizzato, in caso di carenza di servizi e orari sulle linee di trasporto pubblico o sulle direttrici o sui percorsi di competenza concessionale statale, ma privi di linee...". Il y a trois niveaux de concession: régionale, interrégionale et de l'Etat.
Alors, je ne comprends pas où l'on veut arriver avec ce principe sur lequel on n'a pas de compétences. On ne peut pas faire ce passage, monsieur l'Assesseur. Là où l'on dit: "... a richiedere al Ministero dei trasporti il riconoscimento dell'interesse regionale di Corse e linee automobilistiche in relazione all'articolo 2 della legge regionale 15 luglio 1982 n. 32, in modo da rendere, con il rispetto di tutte procedure previste dalla legge regionale n. 32... - ici, la question, c'est que ce n'est pas une application de la loi régionale, c'est la loi n. 160 de l'Etat -... in via concessionale, permanenti, ordinarie e di competenza del regime contributivo previsto dalla legge regionale 24 agosto 1982 n. 38". C'est un article qui ne tient pas. D'autres qui connaissent cette matière savent très bien que les compétences ne sont, pour ce qui est des transports, que régionales, pour les autres la procédure est différente.
Par conséquent, j'inviterais l'Assesseur à prévoir que sur ce texte on puisse faire une petite méditation, sur l'ensemble des thèmes que l'on a illustrés aujourd'hui, car il y a une série d'articles qui ne tiennent pas, il y a une série d'interventions qu'il faudrait revoir et les amendements qu'on va présenter diront clairement que cette loi est à revoir.
Je crois qu'au lieu de débattre encore pour longtemps pour améliorer un texte qui est incomplet... C'est un texte qui sur une série de thèmes n'est pas à même de répondre aux finalités pour lesquelles monsieur Bajocco a fait sa relation. La relation est sans doute importante, mais le texte ne tient pas aux principes qu'on a énoncés et qu'on voudrait résoudre.
Par conséquent, j'inviterais l'Assesseur à retirer ce projet de loi. On présentera tout de même, si la réponse est négative, les amendements qu'on a annoncés sur la gratuité pour les universitaires et l'amendement concernant "i vigili del fuoco".
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod; ne ha facoltà.
Agnesod (UV) A me sembra che il limite di fondo di questa legge stia nel fatto che l'aiuto o l'integrazione non sono legati al reddito, ma all'appartenenza a certe categorie o a fasce d'età (giovani, anziani...), quasi che si trattasse di un loro privilegio esclusivo. Convengo che queste categorie raccolgono la maggior parte di persone bisognose, però si dovrebbe tener conto anche di altre fasce di persone che potrebbero essere in condizioni di bisogno. Parlo di fasce e non di casi singoli, verso i quali sembra invece propendere l'attenzione di questa legge.
Ci sono, per esempio, le famiglie monoreddito, che appartengono ad una fascia sociale decisamente bisognosa. E il caso del metalmeccanico della Cogne con due figli piccoli e la moglie casalinga, che però non rientra tra quelli considerati da questa legge, mentre, a mio parere, meriterebbe maggiore attenzione di altre categorie.
La divisione dei beneficiari per categorie è un limite che già esisteva nella legge precedente, per cui non si può dire che sia stato introdotto adesso, però è un limite di fondo che dovrebbe essere rimosso e sostituito da fasce di reddito, come per i ticket o per gli assegni familiari. In definitiva, l'età anagrafica di 60 o 65 anni, l'appartenenza alle forze armate o ad altri corpi particolari, a me paiono obiettivamente dei limiti, anche se è vero che proprio in quelle categorie o fasce d'età si raccoglie la maggior parte delle persone bisognose.
Presidente Altri Consiglieri intendono presentare emendamenti?
Credo di poter fare una proposta che mi sembra abbastanza saggia. Dal momento che abbiamo lavorato abbastanza speditamente e costruttivamente e che domani si dovrebbe riuscire a concludere l'ordine del giorno - semmai, c'è sempre la proposta della seduta notturna - proporrei al Consiglio concludere la discussione generale, sospendere i lavori, evitando di fare questa sera la seduta notturna e di farla eventualmente domani sera, in modo che se la maggioranza intende fare una riflessione sulle proposte del Consigliere Rollandin, la possa fare nel corso della notte. Siamo tutti d'accordo?
Bene, allora dichiaro chiusa la discussione generale. Devono ancora intervenire i relatori e gli Assessori.
I lavori terminano qui e riprenderanno domani mattina alle ore 9,00.
La seduta è tolta.
