Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2497 del 30 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2497/IX Disegno di legge: "Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolati e dei servizi integrativi di trasporto - Integrazioni e modifiche della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32 e successive modificazioni".Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Presidente Ricordo che ieri sera abbiamo chiuso la discussione generale sul disegno di legge n. 301 iscritto al punto 6 dell'ordine del giorno. Sono stati presentati degli emendamenti, che vi sono stati distribuiti.

Prima di passare all'esame dell'articolato, chiedo al Consigliere relatore Bajocco ed eventualmente ai membri della Giunta, se intendono intervenire

Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Al termine della discussione di ieri sera, qualcuno ha chiesto il ritiro di questa legge, perché non è fatta come si vorrebbe. Io credo invece che non debba essere ritirata, ma debba concludere regolarmente il suo iter, innanzitutto perché qualunque legge può contenere delle pecche e poi perché è meglio fare qualcosa, piuttosto che non fare assolutamente nulla. Le leggi possono comunque essere sempre modificate, per cui, se durante la fase applicativa, ci dovessimo accorgere che questa legge non funziona, potremmo rivederla per correggerne le imperfezioni o gli errori.

Il mio gruppo ed il mio partito si sono sempre battuti per tutelare le categorie sociali più deboli. Questa legge va appunto in quella direzione. Non è certamente una legge perfetta, ma è una legge valida, perché va incontro alle esigenze dei pensionati ed incoraggia i giovani che studiano ad utilizzare i mezzi pubblici piuttosto che quelli privati.

Non riesco proprio a capire le difficoltà intraviste da qualche Consigliere. Ho già detto che il testo può anche essere scritto male, che certi concetti potrebbero essere espressi in un altro modo... Io non sono il dirigente del servizio competente e neppure un legislatore, ma so che anche i grandi legislatori a volte commettono degli errori, cui però si può sempre porre rimedio dopo una certa fase di sperimentazione. A mio parere, è opportuno votare la legge.

Sono stati presentati degli emendamenti, alcuni possono essere accolti, mentre su altri ho forti perplessità.

Non vorrei che l'emendamento del Consigliere Perrin servisse solo a giocare al rialzo, prendendo quasi in giro il relatore e lo spirito della legge, anche se mi rendo perfettamente conto che, come beneficiano delle agevolazioni di questa legge le forze armate, allo stesso modo potrebbero beneficiarne il Corpo forestale ed i Vigili del fuoco volontari.

Degli emendamenti presentati dal Consigliere Riccarand accogliamo quelli relativi agli articoli 3, 6 e 8, mentre abbiamo difficoltà ad accogliere quello all'articolo 1. Perché? Se l'emendamento tende a far beneficiare della gratuità del trasporto ferroviario nella nostra Regione o al massimo fino a Chivasso, può essere accolto; ma se tende a far beneficiare di tale gratuità per tutto il territorio nazionale, non siamo d'accordo. Noi vogliamo che della gratuità si usufruisca solo nella nostra Regione, per evitare ogni sorta di speculazione.

Anche l'emendamento del Consigliere Rollandin parte in salita. La legge è chiara, perché garantisce uno sconto del sessanta per cento, ferma restando la possibilità che gli studenti beneficino an-che dello sconto del trenta per cento della "Carta giovane". Per-tanto, non siamo d'accordo sull'emendamento proposto dal Consi-gliere Rollandin. Non intendiamo accogliere neppure l'emenda-mento del Consigliere Mostacchi, che propone l'abolizione dell'ar-ticolo 4, perché riteniamo che le categorie di cui si parla svolgano dei servizi importanti per la nostra Regione e per lo Stato.

Anzi, io avevo presentato un emendamento, per far togliere la parola "licenza" dalla parte finale dell'articolo 4, perché quando i militari o le forze dell'ordine si recano in licenza, beneficiano già di uno sconto.

Accogliamo l'emendamento del Consigliere Andrione, che ci sembra andare nel senso da noi auspicato.

Ringrazio tutti i Consiglieri intervenuti nella discussione e mi auguro che la legge possa giungere a buon fine, nell'interesse delle categorie sociali che da molti anni ne attendono i benefici.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Ho chiesto la parola perché ho seguito le ultime fasi dell'iter del disegno di legge.

Credo che la discussione sia stata utile e che il relatore abbia tenuto presenti gran parte delle osservazioni emerse.

La legge ha una finalità sociale e sancisce degli impegni che dovranno trovare attuazione in successivi adempimenti. L'approvazione della legge impegna la Giunta ad iniziare a mettere in atto gli adempimenti successivi. Se si cerca di studiare una formulazione completa ed esauriente, che tocchi tutti gli aspetti e tutte le procedure possibili ed immaginabili, non si riuscirà mai, come ha già detto il Consigliere Bajocco, a trovare il momento ideale per approvare la legge. E' quindi utile stabilire degli impegni da mettere poi alla prova dei fatti.

Mi pare che il Consigliere Bajocco abbia risposto sostanzialmente a tutte le osservazioni dei Consiglieri, tranne forse ad alcune del Consigliere Rollandin. Questi non riteneva utile far riferimento a finanziamenti dello Stato. La legge, anche in vista di future modifiche previste dalla finanziaria e per parti di finanziamenti relativi a trasporti dello Stato, stabilisce che si possa comunque attingere a fondi dello Stato. Poiché il 5 luglio c'è stata un'apposita riunione tra le Regioni ed il Governo sulla questione dei finanziamenti per i trasporti, si presume che in futuro questa materia possa essere modificata e pertanto è utile, a mio giudizio, avere un appiglio per accedere ad eventuali futuri finanziamenti.

L'altra questione, sempre sollevata dal Consigliere Rollandin, relativa alla possibilità di ottenere concessioni regionali su percorsi interregionali, in realtà ha già trovato pratica applicazione, tant'è che, ad esempio, la linea per l'aeroporto della Malpensa è stata debitamente autorizzata dal Ministero dei trasporti. Diciamo, quindi, che in casi eccezionali è possibile ottenere dal Ministero competente questo genere di concessioni.

Per concludere, concordo col relatore nel ritenere che la legge ab-bia una duplice valenza, da una parte quella di favorire e privi-legiare il trasporto pubblico rispetto a quello privato, e dall'altra quella di andare incontro alle esigenze di categorie (anziani, giovani...) che possono essere interessate da provvedimenti ed agevolazioni che le aiutino ad utilizzare il mezzo pubblico.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV) Pour une très courte réponse à monsieur le rapporteur, l'ami Igino Bajocco.

Presidente Consigliere Perrin, la può fare nel corso dell'esame dell'articolo 1, perché non esiste il problema delle risposte durante svolgimento dei lavori.

Passiamo all'esame dell'articolato, nel testo predisposto dalla V Commissione consiliare permanente.

Do lettura dell'articolo 1.

Articolo 1 (Trasporti gratuiti)

1. I Commi da uno a sei dell'articolo 46 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, concernente: "Disciplina dei servizi di trasporto collettivo di persone e di cose", già modificato dalla legge regionale 23 giugno 1983, n. 64 e dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 49, sono così sostituiti:

"Ai concessionari è fatto divieto di rilasciare biglietti gratuiti o semigratuiti o tessere di libera circolazione sulle linee da essi gestite.

I biglietti e le tessere già rilasciati, al di fuori dei casi di cui ai successivi commi, cessano di avere validità alla data di entrata in vigore della presente legge.

Hanno diritto a fruire della libera circolazione su tutti indistintamente i mezzi di trasporto:

a) i funzionari del Servizio regionale della comunicazione e dei trasporti ed i funzionari della Motorizzazione Civile per l'espletamento dei compiti di vigilanza e di controllo,

b) gli appartenenti alle forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Corpo di Polizia penitenziaria) e al Corpo dei Vigili del fuoco, in divisa e per motivi di servizio,

c) i magistrati, i funzionari, gli ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria in servizio presso le Procure della Repubblica della Pretura e del Tribunale di Aosta,

d) i guardafili telegrafici o altri agenti del Circolo costruzioni telegrafiche e telefoniche, muniti del libretto mod. 16, rilasciato dal Ministero delle poste e telecomunicazioni.

Sui mezzi di trasporto pubblico collettivo, ad esclusione delle seggiovie e delle sciovie, viaggiano gratuitamente, purché residenti in Valle d'Aosta:

a) i decorati di Medaglia d'Oro e di Argento al valore militare e civile,

b) i Cavalieri di Vittorio Veneto,

c) le persone prive della vista con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione e loro eventuali accompagnatori,

d) i sordomuti e loro eventuali accompagnatori,

e) gli inabili, invalidi di guerra, civili e del lavoro, portatori di handicaps, con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'ottanta per cento, i loro accompagnatori, se ne è riconosciuto il diritto,

f) le persone a partire dall'età di 60 anni compiuti,

g) i giovani di leva che, ancorché non residenti in Valle d'Aosta, effettuino il servizio militare o il servizio civile in Valle d'Aosta.

Il diritto a viaggiare gratuitamente è attestato dalla Regione, secondo modalità, tessere, buoni, titoli di viaggio, stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, che fissa anche le condizioni di rimborso dell'onere relativo ai concessionari.

La Giunta regionale può autorizzare secondo modalità o convenzioni speciali:

a) la libera fruizione, per le categorie indicate al comma quattro, di particolari servizi di trasporto a noleggio quali, per esempio, navette, istituite su percorsi non serviti da linee ordinarie,

b) la fruizione gratuita di altri servizi e mezzi di trasporto, quali taxi, autobus da noleggio, altri veicoli attrezzati, da parte di persone impedite nei movimenti, che devono servirsi di sedie a rotelle o apparecchi analoghi, paraplegici, motolesi, inabili, personale di servizio, personale addetto all'accompagnamento, e, occasionalmente, altre persone aventi particolari impedimenti, motivi di carattere sanitario, sociale, scolastico, lavorativo, assistenziale e urgenti necessità di mobilità,

c) l'applicazione di tariffe preferenziali, speciali e agevolate per le categorie di persone indicate nell'articolo 42 della legge regionale 15 luglio 1982 n. 32".

2. E' abrogato l'ultimo comma dell'articolo 46 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32.

Presidente Do lettura di un emendamento all'articolo 1, presentato dai Consiglieri Perrin, Viérin e Voyat.

Emendamento Articolo 1, comma 1, lettera b)

Dopo le parole "Corpo dei Vigili del fuoco" aggiungere le parole "al Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo Forestale Valdostano".

PrésidentLe Conseiller Perrin a demandé la parole; il en a la faculté.

Perrin (UV) Je profite de cet amendement à l'article 1, lettre b), que j'ai présenté et qui a été contesté par le rapporteur, même si - je crois - l'amendement sera accepté.

Je veux simplement lui dire que je n'ai absolument pas voulu jouer "al rialzo", si quelqu'un doit se préoccuper du "rialzo", c'est monsieur Bajocco lui-même, pas pour lui personnellement, mais il sait très bien pour qui.

Il ne s'agit ici ni de jouer au "rialzo", ni, encore moins, de faire de la démagogie. Il y a toute une série d'appartenants aux forces de police et de l'ordre public qui sont insérés dans la loi et qui peuvent jouir de ces facilitations, entre autres il y a le corps des sapeurs-pompiers.

Or, j'ai déjà dit hier que je trouve que c'est juste que, à côté des permanents, les volontaires aussi qui puissent jouir de cela. Evidemment reste cette clause, lorsqu'ils sont "in divisa e per motivi di servizio", elle doit être valable, comme pour les autres, aussi pour les appartenants aux sapeurs-pompiers volontaires et au personnel du corps forestier valdôtain. C'est-à-dire lorsque pour des raisons de service ils doivent utiliser un moyen public, il est souhaitable qu'ils aient les mêmes facilitations que les sapeurs-pompiers permanents. C'est tout.

Je crois qu'il ne s'agit pas d'une question de démagogie, mais d'une question de justice. Avec toute probabilité il y aura très peu de gens qui utiliseront cette facilitation. Le corps forestier valdôtain a ses voitures, donc, sauf quelques rares occasions, il n'aura pas besoin d'emprunter les moyens publics.

Quelques membres du corps valdôtain des sapeurs-pompiers volontaires pourront peut-être les utiliser. Il arrive très souvent que dans leurs missions, surtout lorsqu'il s'agit d'interventions sur des incendies non de maisons, mais par exemple de forêts ou en cas d'intervention pour éboulement, ils partent d'un côté, ils doivent laisser leur voiture et ils se retrouvent dans une autre commune et pour aller reprendre leur voiture ils doivent utiliser un moyen public. C'est uniquement pour une question de justice.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je croyais que, compte tenu de l'ensemble des observations et des amendements qui ont été présentés, il y avait la possibilité de revoir cette loi dans son ensemble pour améliorer une série de données qui ne sont pas prévues, auxquelles on n'a pas donné de réponse et dont on ne connaît pas le résultat.

A l'article 1, il y a un passage qu'il faudrait éclaircir: "Il diritto a viaggiare gratuitamente è attestato dalla Regione, secondo modalità, tessere, buoni, titoli di viaggio, stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, che fissa anche le condizioni di rimborso dell'onere relativo ai concessionari".

Or, compte tenu du fait que l'engagement de dépense conséquent au remboursement n'est pas encore établi, il y a deux conséquences: la première, c'est qu'on ne sait pas encore quel est l'engagement de dépense et la deuxième, c'est que la compétence, en cas d'engagement de dépense, ne peut pas revenir à la Junte, mais au Conseil.

Alors, je crois que cet acte est illégitime, car toute intervention, même la loi des transports, prévoit que l'engagement conséquent ne peut être que du Conseil, car ici les conditions de remboursement ne peuvent qu'être liées à l'engagement prévu avec des limites.

C'est la raison pour laquelle on avait demandé de renvoyer le projet de loi. Ce n'était pas pour ne pas faire le débat ou la discussion, mais il y a des points qu'il faut encore éclaircir et qui, pour ce cas spécifique, sont illégitimes. Après on dressera la liste des autres points qui ont les mêmes caractéristiques, car s'il n'y a pas cet engagement, le rapport, monsieur Mafrica, est impossible.

Je voudrais rappeler déjà aujourd'hui qu'on a - à ce que je connais - quelques problèmes avec certaines sociétés pour ce qui est du remboursement qui n'a pas encore été fait pour le trans-port gratuit des retraités. Il y a encore un différend là, imaginons-nous ce qui se passera si nous allons ajouter cette loi.

Presidente Do lettura di un emendamento all'articolo 1, presentato dal Consigliere Riccarand.

Emendamento

Articolo 1 Al termine del comma 1, aggiungere il seguente comma 1 bis:

"La circolazione gratuita prevista al comma uno del presente articolo è estesa anche al trasporto ferroviario, secondo modalità, condizioni e convenzioni con l'Ente Ferrovie dello Stato, approvate con deliberazioni della Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare".

PresidenteIl Consigliere Riccarand ha chiesto la parola per illustrare l'emendamento all'articolo 1 da lui proposto; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) A mio avviso, questo emendamento è molto importante, perché l'applicazione della legge n. 49 del 1988 in questi due anni ha già evidenziato il concreto rischio che, se queste agevolazioni non vengono estese anche al trasporto su rotaia, potranno determinare un'ulteriore caduta di utenza nel trasporto ferroviario, che in Valle d'Aosta si trova già in condizioni molto delicate.

Evidentemente qui ci si riferisce al trasporto ferroviario a livello regionale, quindi alle linee Aosta-Pré-St.-Didier e Aosta-Chivasso-Torino, tuttavia le modalità devono essere individuate e definite da una convenzione tra la Giunta regionale e le Ferrovie dello Stato.

L'estensione delle agevolazioni anche alle Ferrovie dello Stato, era stata richiesta anche dalla Filt-Trasporti, federazione trasporti della CGIL, i cui aderenti, che lavorano nella ferrovia, si rendono conto della grande importanza che poche decine di passeggeri in più possono avere per cercare di mantenere questo servizio. Già adesso non abbiamo un piano di bacino di traffico, abbiamo linee di pullman in concorrenza con la ferrovia, perché fanno lo stesso percorso Courmayeur-Pré-St.-Didier-Aosta, se poi diamo agevolazioni al trasporto su gomma, ma non a quello su rotaia, praticamente facciamo una concorrenza sleale nei confronti del trasporto ferroviario o comunque gli arrechiamo un grave danno.

Credo che per una corretta politica dei trasporti sarebbe quantomai opportuno inserire questo comma, che, come avviene con la "Carta giovani" e con gli studenti universitari, prevede l'estensione delle agevolazioni anche al trasporto ferroviario, demandando poi l'applicazione concreta ad un'apposita convenzione con le Ferrovie dello Stato.

Credo che il problema principale sia proprio quello della convenzione con le Ferrovie dello Stato, perché già nel dicembre 1990 la Giunta aveva fatto una deliberazione che prevedeva il sessanta per cento di riduzione per gli studenti universitari, che però non è mai stata applicata, perché non si è arrivati alla convenzione. Spero che con questa legge sia più facile, però il problema più urgente è quello di riuscire a concludere le trattative già avviate con le Ferrovie dello Stato, per giungere alla stipula della convenzione, in modo che non solo gli studenti universitari, ma anche gli altri giovani, con la "Carta giovane", e gli anziani ultrasessantenni, possano vedere estese alla ferrovia le agevolazioni previste da questa legge, con un notevole beneficio anche per lo stesso trasporto ferroviario.

Questi sono i motivi per cui ho presentato l'emendamento all'articolo 1, che si riferisce naturalmente all'ambito regionale, secondo modalità da definire con una convenzione tra l'Ente Ferrovie e la Giunta regionale. Ritengo importante che il Consiglio regionale inserisca questo principio nella legge, in modo che poi possa eventualmente trovare applicazione. Ho detto "eventualmente", perché la sua concreta applicazione è demandata ad una convenzione che non è facile da stipulare in assenza di un forte e concreto impegno.

Presidente Per quanto attiene all'ordine della votazione dei due emendamenti all'articolo 1, mi pare che sia da sottoporre all'approvazione del Consiglio prima quello del Consigliere Riccarand e poi quello del Consigliere Perrin.

Se il Consiglio è d'accordo e nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento all'articolo 1, proposto dal Consigliere Riccarand e del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 11 (Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Prima, riferendomi all'emendamento del Consigliere Perrin, ho detto che forse era un po' demagogico. Se così non è, chiedo scusa al Consigliere Perrin.

Tengo però a precisare che intendevo comunque prendere nella massima considerazione i Vigili del fuoco volontari e le Guardie forestali, che possono benissimo essere assimilati alle altre forze dell'ordine e beneficiare anch'essi delle agevolazioni previste da questa legge. Accetto quindi l'emendamento proposto dal Consigliere Perrin.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento all'articolo 1 presentato dal Consigliere Perrin, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura dell'articolo 1 emendato.

Articolo 1 (Trasporti gratuiti)

1. I Commi da uno a sei dell'articolo 46 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, concernente: "Disciplina dei servizi di trasporto collettivo di persone e di cose", già modificato dalla legge regionale 23 giugno 1983, n. 64 e dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 49, sono così sostituiti:

"Ai concessionari è fatto divieto di rilasciare biglietti gratuiti o semigratuiti o tessere di libera circolazione sulle linee da essi gestite.

I biglietti e le tessere già rilasciati, al di fuori dei casi di cui ai successivi commi, cessano di avere validità alla data di entrata in vigore della presente legge.

Hanno diritto a fruire della libera circolazione su tutti indistintamente i mezzi di trasporto:

a) i funzionari del Servizio regionale della comunicazione e dei trasporti ed i funzionari della Motorizzazione Civile per l'espletamento dei compiti di vigilanza e di controllo,

b) gli appartenenti alle forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Corpo di Polizia penitenziaria) e al Corpo dei Vigili del fuoco, al Corpo valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo forestale valdostano, in divisa e per motivi di servizio,

c) i magistrati, i funzionari, gli ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria in servizio presso le Procure della Repubblica della Pretura e del Tribunale di Aosta,

d) i guardafili telegrafici o altri agenti del Circolo costruzioni telegrafiche e telefoniche, muniti del libretto mod. 16, rilasciato dal Ministero delle poste e telecomunicazioni.

Sui mezzi di trasporto pubblico collettivo, ad esclusione delle seggiovie e delle sciovie, viaggiano gratuitamente, purché residenti in Valle d'Aosta:

a) i decorati di Medaglia d'Oro e di Argento al valore militare e civile,

b) i Cavalieri di Vittorio Veneto,

c) le persone prive della vista con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione e loro eventuali accompagnatori,

d) i sordomuti e loro eventuali accompagnatori,

e) gli inabili, invalidi di guerra, civili e del lavoro, portatori di handicaps, con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'80 per cento, i loro accompagnatori, se ne è riconosciuto il diritto,

f) le persone a partire dall'età di 60 anni compiuti,

g) i giovani di leva che, ancorché non residenti in Valle d'Aosta, effettuino il servizio militare o il servizio civile in Valle d'Aosta.

Il diritto a viaggiare gratuitamente è attestato dalla Regione, secondo modalità, tessere, buoni, titoli di viaggio, stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, che fissa anche le condizioni di rimborso dell'onere relativo ai concessionari.

La Giunta regionale può autorizzare secondo modalità o convenzioni speciali:

a) la libera fruizione, per le categorie indicate al comma quattro, di particolari servizi di trasporto a noleggio quali, per esempio, navette, istituite su percorsi non serviti da linee ordinarie,

b) la fruizione gratuita di altri servizi e mezzi di trasporto, quali taxi, autobus da noleggio, altri veicoli attrezzati, da parte di persone impedite nei movimenti, che devono servirsi di sedie a rotelle o apparecchi analoghi, paraplegici, motolesi, inabili, personale di servizio, personale addetto all'accompagnamento, e, occasionalmente, altre persone aventi particolari impedimenti, motivi di carattere sanitario, sociale, scolastico, lavorativo, assistenziale e urgenti necessità di mobilità,

c) l'applicazione di tariffe preferenziali, speciali e agevolate per le categorie di persone indicate nell'articolo 42 della legge regionale 15 luglio 1982 n. 32".

2. La circolazione gratuita prevista al comma uno del presente articolo è estesa anche al trasporto ferroviario, secondo modalità, condizioni e convenzioni con l'Ente Ferrovie dello Stato, approvate con deliberazioni della Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare.

3. E' abrogato l'ultimo comma dell'articolo 46 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Credo che sulla legittimità dell'articolo 1 non ci possano essere dubbi, perché la legge, oltre a delegare alla Giunta il compito di stabilire determinate norme, si occupa anche dell'aspetto finanziario indicando la spesa prevista.

Ritengo che certe discussioni ancora in corso con alcuni concessionari, che peraltro attendono di essere risolte da circa dieci anni, saranno risolte con l'approvazione del piano di bacino.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je regrette, mais la réponse de l'Assesseur n'est pas une réponse. Je n'ai pas demandé de connaître quel est le montant de la loi, je l'ai lu. On modifie les conditions de remboursement aux sociétés avec lesquelles on n'a pas encore trouvé un accord. Je faisais référence auparavant à ces conditions, qui sont une conséquence de cette loi. Je crois que si on les modifie, on modifie aussi l'engagement de dépense et c'est là que les deux choses doivent être liées ensemble, autrement on ne comprend plus. Car, si on modifie les conditions, l'engagement de dépense ne sera plus suffisant, monsieur Mafrica. C'est là qu'on ne peut pas déléguer aux autres ce qui est de la compétence du Conseil.

Je regrette, mais cette proposition ne tient pas. Des remarques de ce type autrefois nous avaient obligé de revoir une loi. Pour donner un exemple, au moment où l'on allait fixer le montant des "compensi" pour certaines charges, on nous a obligé de dire combien et quand pour le fait que, autrement, il n'y avait pas le correspondant de la loi. Je crois que celui-ci est un cas classique, un cas vraiment clair de ce qui pourrait se passer. En effet, il n'y a pas de réponse.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 emendato, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 31

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 2.

Articolo 2 (Studenti universitari)

1. Nell'ambito degli interventi della Regione per l'attuazione del diritto allo studio universitario, l'Assessorato regionale competente per i trasporti provvede a rilasciare agli studenti universitari residenti in Valle d'Aosta e agli altri soggetti indicati nel comma uno dell'articolo 3 della legge regionale 14 giugno 1989, n. 30, concernente: "Interventi della Regione per l'attuazione del diritto allo studio nell'ambito universitario" - secondo modalità, condizioni e convenzioni approvate con deliberazione della Giunta regionale - tessere, buoni, titoli di viaggio per ottenere lo sconto del sessanta per cento sul prezzo di viaggio di qualunque mezzo e servizio di trasporto pubblico purché relativo e finalizzato alla sede di studio.

2. In caso di particolare difficoltà o carenza di linee e servizi di trasporto pubblico oppure di impossibilità a stipulare convenzioni con gli esercizi di trasporto, l'Assessorato regionale competente per i trasporti provvede a supplire con altre iniziative, anche su noleggio, a carico della Regione oppure mediante il concorso nelle spese di altre modalità di trasporto, anche privato, debitamente documentate dagli interessati.

3. Ad integrazione di quanto previsto nel comma uno del presente articolo, in caso di carenza di corse e di coincidenze utili alle esigenze di studio, l'Assessore regionale competente per i trasporti, valutate opportunamente le condizioni obiettive di mancanza di alternative, nonché quelle di interesse e di partecipazione tali da giustificarne l'iniziativa, è autorizzato a istituire servizi di noleggio.

Presidente Do lettura di un emendamento al primo comma dell'articolo 2, presentato dai Consiglieri Rollandin, Louvin e Viérin.

Emendamento All'articolo 2, primo comma, sostituire le parole "lo sconto del sessanta per cento sul prezzo di viaggio", con le parole "la gratuità".

Presidente Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola per illustrare l'emendamento; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Hier on avait déjà essayé de présenter les raisons de cet amendement. A l'article 2, on prévoit une réduction du soixante pour cent pour les étudiants universitaires sur les lignes qui donnent accès aux universités. Après, il y a pour les jeunes qui ont moins de 26 ans, une autre réduction du trente pour cent sur les autres lignes. Ce qui donne déjà la possibilité aux jeunes de moins de 26 ans d'avoir deux fiches, deux réductions l'une du soixante pour cent, l'autre du trente pour cent. Je voudrais avant tout comprendre quel est ce système.

L'autre limite d'une loi comme celle dont on discute - j'avais même annoncé qu'on était disponible pour étudier la méthode pour y parvenir - c'est que, pour les retraités comme pour les jeunes, il n'y a pas de référence aux conditions économiques de la famille ou des personnes concernées. On donne n'importe quoi à tout le monde et c'est une limite importante, car je crois que les Conseillers savent très bien qu'il y a des retraités qui ont des conditions économiques de tout respect. Si quelqu'un veut suivre ce qui se passe pour les retraités et va prendre la liste des retraités qui voyagent gratuitement, on peut voir qu'il y a certains cas éclatants. On demandait, au contraire, pour les étudiants universitaires auxquels on donne déjà une série d'avantages, auxquels on donne déjà certaines possibilités, compte tenu d'une intervention spécifique dans le domaine et pour la simple raison que nous n'avons pas d'université - nous l'avons dit - de prévoir le voyage gratuit. On pourrait même dire que c'est normal pour ceux qui ont droit à avoir un certain bénéfice. Je ne veux pas dire qu'on ne peut pas réglementer ce passage, mais je ne comprends pas pourquoi pour les retraités oui et pour les universitaires non. C'est une des choses dont on ne comprend pas le sens. C'est pour arriver à l'université, sur les lignes universitaires.

On pourrait relier ce problème aux mêmes données qui sont préfixées, voire avoir accès au subside universitaire, aux interventions prévues déjà par d'autres lois concernant l'instruction publique et que j'avais même rappelées: la loi pour les jeunes universitaires dont avait parlé le Conseiller Pascale, "il prestito d'onore", toute une série d'interventions. Ici, pour avoir accès à l'université on dit que non, soixante pour cent. Moi, je voudrais comprendre quelle est la logique.

Je croyais que l'amendement serait accepté. A présent, si j'ai bien compris ce que le Conseiller Bajocco a dit, on est contrai-re. De cette attitude, on comprend qu'il n'y a pas la volonté de suivre un certain critère sérieux pour ce qui est des transports, car, compte tenu du fait que cette possibilité existe, je ne vois pas pourquoi on n'a pas accepté de la réglementer d'une façon différente et en même temps on n'a pas répondu à l'autre problème concernant les réductions de soixante et trente pour cent.

Il y a deux système parallèles, car le même jeune peut avoir l'une réduction et l'autre, si c'est une ligne insérée dans le système des transports. Alors, je crois qu'il y a une série de problèmes incompréhensibles.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) La riduzione del sessanta per cento, che in alcuni casi e secondo modalità da stabilire potrà anche essere cumulata con un'altra riduzione del trenta per cento, è stata fissata in analogia a quanto è stato fatto per il trasporto degli studenti medi, che sulle linee regionali pagano il quaranta per cento. Si tratta quindi di un aiuto sostanzioso, cui si aggiunge un contributo da parte degli interessati.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je crois qu'après la réponse de l'Assesseur on comprend encore mieux quelle est la confusion dans le domaine des transports. Déjà le Conseiller Riccarand disait que, pour ce qui est des transports par train, on n'a pas eu la possibilité de prévoir certaines réductions pour les étudiants pour la raison qu'on n'a pas fait la convention avec le "Ferrovie dello Stato".

Monsieur le Président, je voudrais rappeler qu'on avait prévu de débattre aujourd'hui avec cette loi aussi la motion qui concernait ce thème. En effet, j'attendais d'avoir la possibilité d'en discuter, je ne sais pas sur quel article et comment. On ne m'a pas donné de... J'attendais, je n'ai pas voulu présenter d'autres requêtes dans ce sens, mais je profite pour dire que, pour ce qui est des transports, il y a déjà toute une série de difficultés d'horaires et cetera et en plus il existe la difficulté d'avoir les bénéfices que sur le papier existent.

Je voudrais en même temps rappeler à monsieur Mafrica que, s'il a eu la possibilité de parler avec les responsables des services des transports, il sait très bien qu'on a des frais supplémentaires pour faire les contrôles pour ce qui est des personnes qui ont des réductions du soixante pour cent ou du trente pour cent plutôt que si l'on a "la tessera gratuita". Les frais de contrôle dépassent les frais pour donner les réductions de soixante ou trente pour cent, car il faut quelqu'un qui aille faire les contrôles.

Alors, le problème pour certaines catégories de prévoir un système qui soit préfixé et qui ait une méthode d'application correcte, est dû aussi à un fait pratique.

Je répète la réponse de l'Assesseur: on va voir si pour certains il y a le soixante pour cent de réduction et on va ajouter le trente pour cent. Alors, pour certaines personnes il y a une réduction du 90 pour cent, mais on ne sait pas qui.

Je me demande alors si on ne pouvait pas tranquillement prévoir, non pas pour tous les jeunes, car je comprends que si quelqu'un veut se déplacer pour des raisons différentes il peut contribuer ou la famille contribuera, je pense aux jeunes qui ne travaillent pas, car la réduction de trente pour cent est pour les jeunes jusqu'à 26 ans, mais je voudrais savoir pourquoi pour les jeunes universitaires on dit non et on prévoit le transport gratuit pour "i guardafili telegrafici o altri agenti del Circolo costruzioni telegrafiche". Je voudrais comprendre ce que le guardafili va faire pour avoir droit à prendre le bus gratuitement. "Guardafili telegrafici o altri agenti del Circolo costruzioni telegrafiche e telefoniche".

Je voudrais savoir quand est-ce qu'ils vont prendre le bus et pour quelles raisons? Pour aller voir les dégâts? S'ils attendent le bus, je crois qu'on peut comprendre les raisons pour lesquelles le système de transmission ne fonctionne pas. Ici, c'est comme ça et vous avez approuvé ça.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Il riferimento al Circolo guardafili è ripreso tale e quale dalla legge del 1982 e le persone interessate non aderiscono ad un circolo di amatori in pensione, ma sono ispettori in servizio, come gli agenti ispettori, per verificare per conto del Ministero delle poste i sistemi di comunicazione.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento all'articolo 2, presentato dai Consiglieri Rollandin, Louvin e Viérin, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 18 (Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Gremmo, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami Cristina, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione l'articolo 2 nel testo originale del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 32

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 11 (Agnesod, Andrione, Faval, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 3.

Articolo 3 (Carta giovane)

1. Al fine di promuovere tra i giovani l'uso del trasporto pubblico e di ridurre la facile tendenza al trasporto privato, viene istituita, a cura dell'Assessorato regionale competente per i trasporti, una speciale "Carta giovane", che dà diritto, per coloro che hanno fino a ventisei anni d'età, ad ottenere, secondo modalità, condizioni e convenzioni approvate dalla Giunta regionale, sconti del trenta per cento sulle tariffe dei trasporti pubblici collettivi della Regione e degli esercizi di trasporto, tra cui quelli delle Ferrovie dello Stato, convenzionati con la stessa.

2. Le riduzioni tariffarie ottenibili con la "Carta giovane" sono cumulabili con quelle indicate nell'articolo 2 e con quelle previste nella lett. b) del comma uno dell'articolo 42 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32.

3. Il prezzo di vendita della "Carta giovane" e le modalità e condizioni relative al suo uso sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.

Presidente Do lettura di un emendamento all'articolo 3, presentato dal Consigliere Riccarand.

Emendamento

Articolo 3 In fondo al comma tre aggiungere: "sentita la competente Commissione consiliare".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 32

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 11 (Agnesod, Andrione, Faval, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 3 emendato.

Articolo 3 (Carta giovane)

1. Al fine di promuovere tra i giovani l'uso del trasporto pubblico e di ridurre la facile tendenza al trasporto privato, viene istituita, a cura dell'Assessorato regionale competente per i trasporti, una speciale "Carta giovane", che dà diritto, per coloro che hanno fino a ventisei anni d'età, a ottenere, secondo modalità, condizioni e convenzioni approvate dalla Giunta regionale, sconti del 30 per cento sulle tariffe dei trasporti pubblici collettivi della Regione e degli esercizi di trasporto, tra cui quelli delle Ferrovie dello Stato, convenzionati con la stessa.

2. Le riduzioni tariffarie ottenibili con la "Carta giovane" sono cumulabili con quelle indicate nell'articolo 2 e con quelle previste nella lett. b) del comma uno dell'articolo 42 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32.

3. Il prezzo di vendita della "Carta giovane" e le modalità e condizioni relative al suo uso sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 emendato testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 32

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 11 (Agnesod, Andrione, Faval, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 4.

Articolo 4 (Militari e Forze dell'Ordine)

1. Su segnalazione dei rispettivi Comandi, l'Assessorato regionale competente per i trasporti è autorizzato a rilasciare tessere, buoni e altri titoli di viaggio, secondo modalità, condizioni e convenzioni approvate dalla Giunta regionale, validi per permettere agli appartenenti alle forze armate, all'Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di finanza, al Corpo di polizia penitenziaria e al Corpo dei Vigili del fuoco, di ottenere sulle linee automobilistiche pubbliche regionali ed interregionali le stesse agevolazioni tariffarie praticate dalle Ferrovie dello Stato in occasione di viaggi per servizio e per licenza, aventi come ambito e come origine o destinazione la Valle d'Aosta.

Presidente Do lettura dell'emendamento soppressivo dell'articolo 4, presentato dal Consigliere Mostacchi.

Emendamento

Articolo 4 Abolire l'articolo 4.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Mostacchi; ne ha facoltà.

Mostacchi (UV) Ho chiesto la soppressione di questo articolo perché è inutile. Infatti, quando le forze dell'ordine o i militari viaggiano per servizio già godono di un trattamento di trasferta, che già comprende l'orario di trasferta ed il rimborso delle spese di viaggio.

L'abolizione delle parole "e per licenza" proposta dal Consigliere Bajocco rende ancora più evidente tale inutilità, a meno che non si vogliano estendere i benefici anche ai familiari dei militari e delle forze dell'ordine.

Dopo la caduta del muro di Berlino, tutto quello che avviene in questo Consiglio trova una giustificazione; ma qui stiamo rasentando l'assurdo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Anch'io ho delle perplessità su questo articolo, perché vorrei capire che differenza c'è tra il contenuto dell'articolo 4 e quanto è già previsto nella lettera b) del 1 comma dell'articolo 1, dove già si dice che "gli appartenenti alle forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza), Corpo di Polizia penitenziaria e al Corpo dei Vigili del fuoco, al Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo forestale valdostano" hanno diritto a fruire della libera circolazione su tutti i mezzi di trasporto.

Poiché mi sembra che questo articolo 4 non faccia altro che ripetere quello che è già scritto nell'articolo 1, vorrei capire se c'è una differenza fra i due articoli e qual'è, soprattutto se si toglie, come giustamente viene proposto dal Consigliere Bajocco, la dizione "e per licenza", visto che per motivi di servizio c'è la libera circolazione sui mezzi di trasporto a livello regionale.

Tra l'altro, avendo modificato l'articolo 1, con l'inserimento del Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo forestale valdostano, si creerebbe una disparità con l'articolo 4.

Precisato questo, mi sembra effettivamente che, se non ci sono motivi particolari, la proposta di abrogare l'articolo 4 sia giustificata.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Con l'emendamento del Consigliere Bajocco, che toglie la dizione "e per licenza", l'articolo 4 diventa una sovrapposizione. Per questo motivo accogliamo l'emendamento del Consigliere Mostacchi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Non intendo rispondere al Consigliere Mostacchi, altrimenti gli risponderei molto male, perché è rimasto ancora nel chiuso del suo piccolo, anche se bello, comune di Gaby. Mi piacerebbe invece che, arrivando ad Aosta, il suo cervello si aprisse un po' di più.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento soppressivo dell'articolo 4, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente Con l'approvazione dell'emendamento soppressivo dell'articolo 4, presentato dal Consigliere Mostacchi, decadono gli altri due emen-damenti relativi all'articolo 4, dei quali do comunque lettura.

Emendamento del Consigliere Bajocco.

Articolo 4 Togliere le parole "e per licenza".

Emendamento dei Consiglieri Perrin, Viérin e Voyat.

Articolo 4, comma 1.

Dopo le parole "Corpo dei Vigili del fuoco" aggiungere le parole "al Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo Forestale Valdostano".

PresidenteDo lettura dell'articolo 5.

Articolo 5 (Assistiti e immigrati)

1. L'Assessorato regionale competente per i trasporti è autorizzato a concedere occasionalmente buoni e documenti di viaggio a persone aventi particolari necessità, segnalate allo scopo - per le loro condizioni di bisogno - dal Presidente della Giunta regionale, dal Questore e dai Sindaci.

2. Nel caso di segnalazioni provenienti dai servizi regionali e comunali di assistenza sociale, dai patronati, dai sindacati, dai comitati o altri organismi di assistenza e di solidarietà sociale, l'Assessorato regionale competente per i trasporti provvede a richiedere l'autorizzazione del Presidente della Giunta regionale al fine della concessione dei buoni e documenti di viaggio indicati nel comma uno.

3. Per favorire l'inserimento nelle attività lavorative e nella comunità regionale, l'Assessorato regionale competente per i trasporti è autorizzato, secondo modalità e condizioni approvate dalla Giunta regionale, a rilasciare, per periodi limitati nel tempo, tessere, buoni, documenti di viaggio recanti facilitazioni tariffarie o, in via occasionale e temporanea, anche la gratuità, a immigrati stranieri, in regola con le prescrizioni di legge che disciplinano la loro permanenza nel territorio della Repubblica.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

Gremmo (UAP)Già in Commissione avevo manifestato delle perplessità in merito ad una parte di questo articolo, ma l'Assessore me le ha correttamente e cortesemente fugate, assicurandomi che non si vogliono in nessun modo accordare privilegi agli extracomunitari in tema di trasporto pubblico.

Io ho preso atto di questa precisazione, ma, poiché è delegata alla Giunta la valutazione circa la possibilità di concedere o meno questi permessi, le vorrei raccomandare ad alta voce qui, subito e pubblicamente, di fare questa valutazione con grande oculatezza e con grande attenzione. L'Assessore si è impegnato a concedere questi permessi solo in situazioni effettivamente gravi e di necessità, tant'è che si è riferito al trasferimento al luogo di nascita, quindi ha accennato ad un caso del tutto eccezionale.

A me spiace che il Consigliere Riccarand, che finge sempre di essere attento alla democrazia, in questo caso, in cui sarebbe stato interessante verificare anche in sede Commissione le possibilità di concessione, non abbia voluto presentare emendamenti. Probabilmente è un fatto politico e ne prendo atto.

Chiedo però ad alta voce alla Giunta di essere estremamente attenta nella concessione di questi permessi, perché non vorrei - lo dico chiaro - vedere girare gratuitamente in Valle d'Aosta, come purtroppo accade a Torino grazie a tante scappatoie, centinaia di extracomunitari sui mezzi pubblici. Sarebbe un errore ed un'ingiustizia nei confronti della gente della Valle d'Aosta. Come ha detto l'Assessore in Commissione, si deve trattare di casi del tutto eccezionali.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Seulement pour souligner que dans la dernière partie, au troisième comma de l'article 5, on dit: "... immigrati stranieri, in regola con le disposizioni di legge che disciplinano la loro permanenza nel territorio della Repubblica". "Immigrato straniero" c'est qui?

Les extra-communautaires ou n'importe qui, il suffit qu'il ne soit pas citoyen de la République italienne et qu'il vienne en Italie? Car si on a un Autrichien qui vient ici et qui a le passeport, celui-ci est "un immigrato straniero in regola con le leggi che disciplinano la permanenza nel territorio"...

(...interruption...)

... Le Suisse ou n'importe qui? Et qui comprend? Il vient, va au guichet et prend son ticket gratuit. Alors tous les touristes voyageront gratuitement.

C'est normal, selon cette formule n'importe qui est en règle. Si c'est pour favoriser le tourisme je comprends, mais alors nous avons inventé une nouvelle formule. C'est pour dire comment cette loi est mal faite. Ici, on ne comprend pas quel est le sens.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Avevo precisato in Commissione che si tratta di casi di immigrati assistiti, in condizione di bisogno e di particolare necessità. Se ne è verificato uno tra gli Albanesi alloggiati a Sarre, che dovevano spostarsi ad Aosta e che non lo potevano fare in altro modo...

(...interruzione del Consigliere Rollandin...)

... Ovviamente non ci si riferisce ai turisti.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod; ne ha facoltà.

Agnesod (UV) Il testo della legge non lo dice, ma io vorrei capire che cosa significa "stato di bisogno". Questa dizione andrebbe precisata con qualche indicazione numerica, altrimenti è troppo vaga. Vorrei sapere inoltre se il riconoscimento dello stato di bisogno è a discrezione dell'Assessorato o della Giunta.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 6.

Articolo 6 (Linee di interesse regionale)

1. L'Assessore regionale competente per i trasporti è autorizzato, in caso di carenza di servizi e orari sulle linee di trasporto pubblico o sulle direttrici e sui percorsi di competenza concessionale statale, ma privi di linee, a richiedere al Ministero dei trasporti il riconoscimento dell'interesse regionale di corse e linee automobilistiche in relazione all'articolo 2 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, in modo da rendere, con il rispetto di tutte le procedure previste dalla legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, in via concessionale, permanenti, ordinarie e di competenza del regime contributivo previsto dalla legge regionale 24 agosto 1982 n. 38, concernente: "Esercizio e gestione economico-finanziaria dei trasporti collettivi", le iniziative di carattere sperimentale, straordinario e sostitutivo, effettuate, con varie modalità di trasporto, anche di noleggio privato, ai sensi della presente legge, per sopperire alle necessità dell'utenza ivi indicata.

Presidente Do lettura di un emendamento all'articolo 6, presentato dal Consigliere Riccarand.

Emendamento Articolo 6, comma uno.

Aggiungere, dopo "l'Assessore regionale competente per i trasporti", le seguenti parole: "previa deliberazione della Giunta regionale".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je crois que cet article pourrait constituer une raison valable pour que la loi ne soit pas approuvée. Je regrette, mais j'ai là aussi essayé de faire comprendre les limites de l'intervention régionale par rapport à une compétence qui ne nous revient pas, malheureusement. Les lignes interrégionales et les lignes d'intérêt de l'Etat ne sont pas autorisées par la Junte. Il y a un contentieux avec l'Etat qui n'a pas encore été résolu.

Alors, ou bien on spécifie que ce n'est pas dans ce sens, car on ne peut pas autoriser le voyage au-delà de notre Région... On peut en demandant l'autorisation, alors le Ministère conséquent autorise la ligne compétente, mais il n'autorise pas le passage gratuit.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Gli uffici hanno confermato la validità di questo articolo e sostengono che un'autorizzazione di questo genere è già stata ottenuta per la linea Aosta-La Malpensa.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento all'articolo 6 presentato dal Consigliere Riccarand, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura dell'articolo 6 emendato.

Articolo 6 (Linee di interesse regionale)

1. L'Assessore regionale competente per i trasporti, previa autorizzazione della Giunta regionale, è autorizzato, in caso di carenza di servizi e orari sulle linee di trasporto pubblico o sulle direttrici e sui percorsi di competenza concessionale statale, ma privi di linee, a richiedere al Ministero dei trasporti il riconoscimento dell'interesse regionale di corse e linee automobilistiche in relazione all'articolo 2 della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, in modo da rendere, con il rispetto di tutte le procedure previste dalla legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, in via concessionale, permanenti, ordinarie e di competenza del regime contributivo previsto dalla legge regionale 24 agosto 1982 n. 38, concernente: "Esercizio e gestione economico-finanziaria dei trasporti collettivi", le iniziative di carattere sperimentale, straordinario e sostitutivo, effettuate, con varie modalità di trasporto, anche di noleggio privato, ai sensi della presente legge, per sopperire alle necessità dell'utenza ivi indicata.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6 emendato testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 7.

Articolo 7 (Vigilanza e controllo)

1. La vigilanza e il controllo sulla corretta utilizzazione dei documenti di viaggio, dei buoni, delle tessere, circa la gratuità e le agevolazioni da parte degli utenti autorizzati, spettano, oltreché alle aziende concessionarie, all'Assessorato regionale competente per i trasporti, che li esercita, anche per la prevenzione e l'accertamento delle infrazioni e la stesura dei relativi verbali, per mezzo del Servizio della comunicazione e dei trasporti.

2. L'uso dei buoni da parte di persona diversa dal titolare, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti, l'uso di atti falsi, la contraffazione e l'alterazione dei buoni, dei biglietti e delle tessere, l'uso di buoni, biglietti, tessere, documenti di viaggio contraffatti o alterati sono puniti ai sensi delle leggi penali e di quelle speciali e regionali in materia di trasporti, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente: "Modifiche al sistema penale".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je crois que le problème avait déjà été posé: "vigilanza e controllo". A ce que je connais il n'y a même pas de personnel pour distribuer les fiches nécessaires pour les retraités. Ici, on prévoit "vigilanza e controllo fatto dall'Assessorato".

Qui va le faire? Il n'y a même pas, ce n'est pas prévu, qu'il y ait des personnes concernées. Alors, je voudrais savoir qui fait "vigilanza e controllo"...

(...interruption...)

... Alors, c'est inutile d'écrire qu'on le fait.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) E' previsto un aumento dell'organico con la revisione della pianta organica. Per il momento, quattro geometri sono stati incaricati di provvedere, ma in via del tutto eccezionale e provvisoria, alla vigilanza ed al controllo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je ne savais pas que les géomètres avaient aussi ces compétences. J'apprends quelque chose de nouveau aujourd'hui...

(...interruption...)

... Oui, je crois que le géomètre peut faire le manager, peut faire le contrôleur des voyageurs, peut faire n'importe quoi. Je crois que...

(...interruption...)

... Sauf la sage-femme et le curé. A part ça, il peut faire n'importe quoi.

Je crois que tout de même le problème n'est pas résolu. Monsieur Mafrica passera le problème à monsieur Fosson. Pour aujourd'hui monsieur Fosson est tranquille, mais seulement pour aujourd'hui.

Je crois que le problème se pose, car écrire qu'il y a "la vigilanza e il controllo", qu'on va voir ce qui se passera, c'est inutile car depuis deux ans on n'a jamais fait un contrôle.

Il y a du personnel et si on doit payer le personnel pour faire "la vigilanza e il controllo", à un certain niveau, cela crée plus de problèmes que ceux qu'il résolut, car les frais dépassent les bénéfices encore une fois.

Si on doit mettre les contrôleurs sur certaines lignes, il n'y aura que les contrôleurs qui contrôlent le chauffeur. Je crois que c'est la réalité. Si on veut charger le géomètre contrôleur aussi de distribuer le ticket, ce serait un bon service.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Vorrei precisare che, pur avendo notevoli simpatie per i geometri, la scelta dei geometri in funzione di ispettori è dovuta al fatto che gli stessi hanno anche compiti di vigilanza sugli impianti funiviari, per cui c'è qualche collegamento...

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 8.

Articolo 8 (Accordi di servizio e oneri per gli utenti)

1. Per le procedure e le pratiche relative all'applicazione della presente legge, l'Assessorato regionale competente per i trasporti, anche in collegamento che gli Assessorati della sanità e assistenza sociale e della pubblica istruzione, è autorizzato ad aprire, anche in via temporanea, sportelli decentrati sul territorio regionale e a stabilire accordi con i Comuni, con i comandi militari e delle forze dell'ordine, con i sindacati, con le associazioni di categoria, di volontariato, assistenziali e religiose.

2. Le persone ammesse alle facilitazioni e ai servizi previsti dalla presente legge sono tenute al pagamento di una quota minima stabilita dalla Giunta regionale per il ritiro delle tessere e comunque per poter essere ammesse a usufruire per un determinato periodo, delle facilitazioni e dei servizi stessi, e questo a titolo di partecipazione e di rimborso delle spese procedurali.

Presidente Do lettura di un emendamento all'articolo 8 presentato dal Consigliere Riccarand.

Emendamento Articolo 8, comma due

Dopo le parole "Giunta regionale", aggiungere: "sentita la competente Commissione consiliare".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo del primo comma all'articolo 8, presentato dai Consiglieri Andrione, Faval e Louvin.

Emendamento Il primo comma dell'articolo 8 è sostituito dal seguente comma:

"Per le procedure e le pratiche relative all'applicazione della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad aprire, anche in via temporanea, sportelli decentrati sul territorio regionale e a stabilire, sentito il parere della competente Commissione consiliare, accordi con i Comuni, con i Comandi militari e delle forze dell'ordine, con i sindacati, con le associazioni di categoria, di volontariato e assistenziali".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura dell'articolo 8 emendato.

Articolo 8 (Accordi di servizio e oneri per gli utenti)

1. Per le procedure e le pratiche relative all'applicazione della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad aprire, anche in via temporanea, sportelli decentrati sul territorio regionale e a stabilire, sentito il parere della competente Commissione consiliare, accordi con i Comuni, con i Comandi militari e delle forze dell'ordine, con i sindacati, con le associazioni di categoria, di volontariato e assistenziali.

2. Le persone ammesse alle facilitazioni e ai servizi previsti dalla presente legge sono tenute al pagamento di una quota minima stabilita dalla Giunta regionale sentita la competente Commissione consiliare per il ritiro delle tessere e comunque per poter essere ammesse a usufruire per un determinato periodo, delle facilitazioni e dei servizi stessi, e questo a titolo di partecipazione e di rimborso delle spese procedurali.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 emendato, testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 9.

Articolo 9 (Adempimenti amministrativi tecnici e contabili)

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge è a carico della Regione.

2. Per la sola parte delle agevolazioni tariffarie riconosciuta valida ai fini del ripiano e della copertura a carico dello Stato, della minore entrata in forza del comma tre dell'articolo 1 del decreto-legge 4 marzo 1989, n. 77, concernente "Disposizioni urgenti in materia di trasporti e di concessioni marittime" convertito, con modificazioni, nella legge 5 maggio 1989, n. 160 e dei decreti ministeriali applicativi della predetta norma, l'Assessorato regionale competente per i trasporti provvede alle procedure di richiesta di ammissione agli interventi finanziari statali previsti per lo scopo.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je crois qu'on pourrait limiter cet article au premier comma: "L'onere derivante dall'applicazione della presente legge è a carico della Regione", point, car je crois que pour le restant il n'y aura pas la contribution de l'Etat. "Per la sola parte delle agevolazioni tariffarie riconosciuta valida ai fini del ripiano e della copertura a carico dello Stato...", je crois que là c'est inutile de l'écrire.

Monsieur Mafrica, si dans ces trois ou quatre mois vous avez eu la possibilité de lire les rapports et les contributions des transports vous avez vu que, pour ce qui est du transport public, c'est l'Administration régionale qui va payer. Il n'y a plus de contributions de l'Etat pour la gestion, comme pour la santé, il n'y en a même pas pour la substitution des bus. Je ne comprends pas pourquoi l'on insiste à maintenir ce deuxième comma de l'article 9.

Vous dites "pour le futur", mais on sait très bien quelle sera l'adresse du Gouvernement: on va encore diminuer les contributions de l'Etat et, au contraire, vont augmenter les interventions des régions. Je veux seulement souligner que ce comma restera là, sans avoir aucun effet pratique.

Je suis là pour aller vérifier cet aspect et je suis sûr qu'il n'y aura jamais intervention de l'Etat pour les transports qui sont réglés par loi régionale. C'est la loi n. 160 même qui le dit, je ne comprends pas pourquoi on insiste pour maintenir ce point.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Stanno continuando gli incontri tra la Regione ed il Governo per verificare la possibilità che lo Stato intervenga in modo diverso sui trasporti pubblici regionali, ma c'è anche la possibilità che le condizioni attualmente previste dalla finanziaria vengano modificate in futuro.

La disponibilità di una legge che ci lascia una porta aperta è comunque una eventualità che potrebbe tornarci utile in futuro.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 9 del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 10.

Articolo 10 (Norme finanziarie)

1. Per l'applicazione della presente legge, è autorizzata la maggiore spesa annua di lire 1.200.000.000.

2. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge graverà per lire 700.000.000 sul capitolo di nuova istituzione 48195 "Spese per la gratuità dei trasporti, per le iniziative e i servizi integrativi dei trasporti, per le facilitazioni e tariffe preferenziali e agevolate a carico della Regione", e per lire 500.000.000 sul capitolo 48200 "Spese per il trasporto gratuito dei portatori di handicaps e per i benefici riconosciuti agli invalidi, agli anziani e ad altre persone, nonché ai militari sui servizi di trasporto pubblico - legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, articolo 46 - legge regionale 16 giugno 1988, n. 49".

3. Alla copertura, per il 1991, degli oneri di cui al comma uno, si provvede mediante iscrizione per pari importo di maggiore entrata sul cap. 9200 (Interessi su giacenze di cassa) del bilancio di previsione della Regione per l'anno in corso.

4. A decorrere dal 1992 gli oneri necessari saranno iscritti con la legge di approvazione dei relativi Bilanci di previsione ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, concernente: "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 10 testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 11.

Articolo 11 (Variazioni di Bilancio)

1. Al Bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte entrata

Variazione in aumento:

Cap. 9200 "Interessi su giacenze di cassa" lire 1.200.000.000

Parte spesa

Variazioni in aumento:

Programma regionale 2.2.2.14

Codificazione 1.1.1.4.1.2.8.7.5.

Cap. 48195 (di nuova istituzione) "Spese per la gratuità dei trasporti, per le iniziative e i servizi integrativi dei trasporti, per le facilitazioni e tariffe preferenziali e agevolate a carico della Regione"

Legge regionale n.

lire 700.000.000

Cap. 48200 "Spese per il trasporto gratuito dei portatori di handicaps e per i benefici riconosciuti agli invalidi, agli anziani e ad altre persone, nonché ai militari sui servizi di trasporto pubblico - Legge regionale 15 luglio 1982, n. 32, articolo 46 - Legge regionale 16 giugno 1988, n. 49"

lire 500.000.000

totale in aumento lire 1.200.000.000

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 11 testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 12.

Articolo 12 (Urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 12 testé letto.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Prima di passare alla votazione del complesso della legge, ricordo, come ha già fatto il Consigliere Rollandin, che in sede di dichiarazione di voto potete anche fare riferimento alla mozione, nel caso se ne richieda la votazione o la si intenda ritirare, che era stata inserita nell'ordine del giorno della precedente adunanza.

Il Consigliere Andrione ha chiesto la parola per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.

Andrione (UV) Sur cette loi je voudrais faire quelques considérations qui ne tiennent pas compte de la discussion qui vient d'avoir lieu, mais qui voudraient être des considérations plus générales.

La gratuité, la semi-gratuité, les rabais sur les coûts des services sont toujours une mauvaise politique. Dans notre cas, le coût des transports et le bénéfice des concessionnaires sont totalement à la charge de la Région, puisque le 98 pour cent des usagers de fait a ou une réduction, ou la gratuité. Cela veut dire que les sociétés concessionnaires ont intérêt à augmenter leurs bénéfices en diminuant les coûts, c'est-à-dire à fournir un service à moindre coût, donc de moindre qualité.

Pour le service, ce qui compte, ce qui fait la différence, ce qui fait qu'un service soit employé, c'est la qualité. Le transport ferroviaire périclitait en France, le TGV a fait de façon qu'il soit remonté d'une façon spectaculaire et que l'amortissement des coûts prévus ait été de dix ans et non pas de vingt ans comme prévu dans la loi originaire.

De cette façon, ceux qui voyagent gratuitement ou presque gratuitement, n'ont pas intérêt à exiger un service d'une certaine qualité, parce qu'on peut toujours leur répondre: "A la fin des comptes tu voyages gratuitement", et le concessionnaire n'a pas intérêt à donner un bon service.

On croit, de cette façon, donner quelque chose à des catégories défavorisées. En réalité, l'épargne très petite qu'on fait de cette façon est très largement récupérée par l'impôt qui n'est pas égal pour tout le monde, mais qui frappe davantage les gens qui sont à revenu fixe, donc, par exemple, les retraités et surtout par l'inflation, qui théoriquement est égale pour tout le monde, mais qui évidemment frappe davantage ceux dont les revenus ne sont pas si élastiques à pouvoir répondre automatiquement à l'augmentation du coût de la vie, contrairement à ce qui arrive pour ceux qui, d'une façon ou d'une autre, sont accrochés au traitement des magistrats, des députés et cetera.

De cette façon, nous avons deux certitudes: que la qualité du service sera inférieure et que son coût sera déchargé sur la population et tout particulièrement sur les catégories qu'on voudrait favoriser.

C'est pourquoi je prie mon ami, monsieur Fosson, tout frais émoulu du titre d'Assesseur aux transports, de réfléchir à ce problème et de penser avant tout à la qualité du service. Un bon service attire les usagers, diminue les coûts, favorise l'exploitation de la concession.

Un mauvais service augmente les coûts, finit par être ce qu'on a appelé autrefois une spirale perverse et le sort des services de toutes les grandes villes italiennes, quelle qu'ait été leur administration depuis la libération, est là pour le prouver. Donc, monsieur Fosson, méditez et proposez quelque chose qui ne soit pas la platitude de cette loi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

Gremmo (UAP) Come rappresentante di una lista che si richiama ai pensionati, ritengo di dover manifestare ad alta voce la mia soddisfazione per questa disposizione di legge, tanto più importante e significativa nel momento in cui va controcorrente rispetto a Roma.

In questi giorni, ho visto sui muri della Valle d'Aosta dei ridicolissimi manifesti con la scritta: "Aosta come Roma". Ebbene, questa legge ne è una smentita molto chiara: a Roma un ministro vuole aumentare l'età pensionabile, creando dei problemi agli anziani; in Valle d'Aosta, specialmente grazie all'impegno del Consigliere Bajocco, a cui dovrebbe andare la grande riconoscenza del Consiglio, e grazie alla sensibilità politica di questa maggioranza, si va in una direzione opposta, cercando di favorire concretamente gli anziani.

La riduzione a 60 anni di età del limite di accesso alle agevolazioni è un fatto importante. A me spiace dover rilevare che, ancora una volta, sono stati tirati in ballo pretesti inconsistenti, si sono fatte delle chiacchiere e sono state dette cose assurde proprio per negare il valore politico del provvedimento. Comunque, al di là di tutte le critiche di carattere marginale, alcune peraltro condivisibili ed altre, specie se puntuali nel merito, recepite dalla maggioranza, a me pare di dover rilevare che il provvedimento è di ampio respiro e favorisce gli anziani della Valle d'Aosta, in palese controtendenza rispetto alle imposizioni che sembrano prevalere in quel di Roma. Questo è il dato centrale.

Io avrei preferito che la legge fosse incentrata sui pensionati. Si sono voluti inglobare i giovani, gli studenti e.... Prego?...

(...interruzione...)

... e le si è voluta dare una valenza maggiore. Ciò non è male. Si può dire comunque che i pensionati della Valle d'Aosta ottengono un risultato tangibile e concreto.

Si assume certamente una notevole responsabilità politica chi si colloca in contrapposizione a questa esigenza degli anziani e, naturalmente, come rappresentante dei pensionati in questo Consiglio regionale, sarà mia cura informare i pensionati delle varie prese di posizione in merito.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Cette loi a donné la possibilité aux Conseillers de présenter des considérations sur le problème des transports. Même si, dans son ensemble, une série de problèmes sur la qualité des transports existe, on n'a pas examiné ce thème.

Je crois qu'on a insisté sur la difficulté de donner application à cette loi, qui, pour la façon dont elle a été présentée, créera une série de problèmes et de retards qui sont conséquents à la loi même. Il y a des règlements, des conventions, toute une série de problèmes encore à régler. Ce qui signifie que le temps qu'on pouvait utiliser pour améliorer cette loi, sera au contraire déployé pour rester là à attendre que quelqu'un fasse quelque chose qui n'est pas à lui de faire. C'est là le regret.

Comme considération générale, le problème de l'intervention qu'on avait cru nécessaire pour certaines catégories et on l'avait spécifié... Par exemple, au lieu de ne citer que les retraités, ce serait important de faire un examen de la liste des retraités qui jouissent du transport gratuit, car ici on n'a pas de limites.

On n'a pas parlé de certaines catégories qui donnent un service social. Quelques collègues me rappelaient, par exemple, qu'en Vallée d'Aoste on a une série de problèmes pour les inscrits de différentes associations. Par exemple l'Avis, qui regroupe ceux qui donnent le sang gratuitement. Je crois que c'est un thème qui devrait être examiné et résolu.

Ce n'est pas pour dire que tout doit être gratuit, mais il s'agit de rationaliser l'intervention. Je veux faire un exemple. Dans certains domaines, on prévoit une contribution jusqu'au soixante pour cent et de l'autre côté on prévoit une autre contribution qui donne aux mêmes personnes une intervention pour le restant. Alors, je me demande quel est le sens de l'intervention...

(...interruption...)

... A mon avis, si on veut prévoir qu'aux termes d'une intervention sans doute difficile il y ait des résultats, au moins pour ce qui est des étudiants, la différence n'est pas de donner gratuitement quelque chose, mais de prévoir une alternative, car s'il y avait l'Université ou des services conséquents le problème ne se poserait même pas. Au contraire, le problème se pose compte tenu de la différence de conditions, qui font réglementer d'une façon différente ce thème.

Voilà la raison pour laquelle nous avons présenté des réserves sur le système qui a été réglé pour donner une réponse incomplète. On aurait aimé faire une réflexion plus générale sur ce thème et présenter des résolutions qui soient conséquentes. On n'a pas voulu faire cet approfondissement.

En même temps, je profite, monsieur le Président, pour demander les deux réponses. Je ne veux même pas l'illustrer. Je crois que le thème de cette motion est évident. On a présenté une motion où l'on dit, compte tenu des difficultés des étudiants surtout pour ce qui est des transports par chemin de fer: "Avendo appreso che l'ente ferrovie dello Stato ha intenzione di sopprimere, a partire dal 1° giugno 1991, il treno domenicale in partenza alle ore 19.28 da Aosta per Torino-Porta Nuova; considerato che la corsa sostitutiva è collocata alle h. 17.00 della domenica pomeriggio e che tale treno deve sopportare un'ulteriore sosta intermedia di circa un'ora alla stazione di Chivasso; evidenziati i notevoli disagi arrecati agli utenti ed in particolare agli studenti universitari valdostani in conseguenza di tale situazione; sottolineato come tale ulteriore negativa situazione evidenzi la disparità di trattamento tra gli studenti universitari iscritti alle università torinesi e quelle milanesi" - là où on avait un transport qui était en substitution - on engageait la Junte "ad avviare quanto prima contatti con le Ferrovie dello Stato perché sia riattivata sin dal mese di settembre la corsa domenicale delle ore 19.28 con partenza da Aosta; a prevedere ed organizzare per gli studenti valdostani, frequentanti l'Ateneo torinese, condizioni di parità con gli studenti iscritti nelle Università milanesi".

Voilà la raison pour laquelle, avec les collègues, on a insisté sur le problème des étudiants. En annonçant l'abstention sur la loi, on demande de voter cet engagement pour ce qui est du problème des étudiants universitaires qui doivent avoir accès au siège de Turin.

Merci.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Nel ribadire il mio voto favorevole al disegno di legge, che completa ed estende una normativa che la Regione già aveva, vorrei raccomandare all'Assessore dei trasporti di curare in particolare il problema della convenzione con le Ferrovie dello Stato per gli studenti universitari di Torino.

Sappiamo infatti che in questo momento c'è una disparità tra gli studenti che frequentano le sedi universitarie di Torino, che pagano il prezzo del biglietto intero, e gli studenti universitari di altre sedi, come ad esempio Milano, che, indipendentemente da qualsiasi legge, beneficiano di un trasporto automobilistico gratuito.

La Giunta regionale, con la deliberazione dell'autunno del 1990, aveva preannunciato un intervento che garantisse uno sconto del sessanta per cento agli studenti che frequentano le sedi uni-versitarie torinesi. Ciò però non è mai stato attuato, perché non si è potuta stipulare la convenzione con le Ferrovie dello Stato.

Ora, siccome i corsi universitari riprenderanno agli inizi di novembre, c'è tutto il tempo di definire questa convenzione durante i mesi estivi, onde permettere che fin dall'inizio del prossimo anno accademico gli studenti valdostani che frequentano l'Università di Torino, che sono poi la stragrande maggioranza, possano beneficiare del sessanta per cento di sconto sul prezzo dei biglietti, come era stato promesso l'anno scorso e come ora viene ribadito nella presente legge.

Pertanto, nel ribadire il voto favorevole, chiedo che ci si impegni a rispettare questo aspetto, per dare una concreta risposta ad una domanda che si era espressa con lettere ed incontri e che credo debba essere soddisfatta in tempi brevi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bich; ne ha facoltà.

Bich (Ind)Ho chiesto la parola per annunciare brevemente il mio voto favorevole alla legge, giustificato da motivazioni esclusivamente politiche che attengono ad un collegamento col PCI-PDS, che è stato il padre-penato di questa legge: l'ha voluta, l'ha portata in Consiglio e relatore ne è il suo Capogruppo. Pertanto, per non perdere le distanze e per trovare giusti raccordi con la Sinistra, mi sembra che il voto favorevole sia quantomeno un atto di "fair play". Stop, questa è la dichiarazione di voto.

Non credo per niente, invece, ai contenuti della legge. Ritengo anzi che la stessa sia generica, abbastanza demagogica, e rifletta il vecchio concetto dell'assistenzialismo, che ritroviamo in altre perniciose leggi nazionali, come la n. 833, che non è assolutamente innovativa, anzi è vecchia, tant'è che stiamo cercando di emendarla, perché è un colabrodo cui stiamo cercando di mettere delle toppe.

Questa legge è fatta secondo lo stesso spirito della legge dell'equo canone, la n. 392, che è schematica e tenta di risolvere problemi importanti della vita associativa, che non possono essere risolti con provvedimenti quadro generalizzati. In sostanza, si tratta di una legge vecchia, centrata su un modo di far politica legato al tutto possibile, tutto pagato, tutto gratuito degli anni '70, che oggi non ha più alcun riscontro. Se non ci porterà verso una situazione fallimentare, ci imporrà sicuramente condizioni molto onerose per il trasporto pubblico, senza però risolvere i problemi di fondo della gestione e dell'efficienza del servizio pubblico e non darà neppure una risposta positiva alle categorie produttive o a tutta la cittadinanza, laddove si presentano le necessità più puntuali per la mobilità della popolazione.

Secondo me - torno a ripetere - è una legge vecchia; tuttavia, per evitare una polemica che non ci farebbe approdare a nulla e per evitare una frattura che non considero necessaria in questo momento, voterò a suo favore per una questione di principio: non rompere la solidarietà tra i partiti e le componenti della Sinistra.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Questa legge dà corso ad una precedente legge, presentata dal Gruppo del PCI-PDS, ma che venne bocciata dal Consiglio.

Ringrazio tutti quelli che hanno preso la parola. Sono convinto che questa legge ha una funzione sociale, perché va incontro ad esigenze ancora sentite nella nostra Regione, perché dal '70 al '90 non è cambiato molto.

Ho detto prima che non è perfetta. E' vero: molte altre associazioni usufruiscono dei suoi benefici, ma le leggi possono sempre essere modificate e migliorate. Anch'io voglio raccomandare al neo Assessore dei trasporti di dare una risposta precisa e sollecita a questo problema. Dobbiamo cercare di lavorare in questa direzione, anche se sappiamo che ci saranno dei ritardi, perché occorre del tempo per stipulare delle convenzioni, ma invito fermamente l'Assessore ad iniziare ad operare fin da domani.

Sono soddisfatto che stia finalmente arrivando in porto questa legge, che il nostro partito ha voluto non solo da oggi, ma da anni, perché crediamo nella sua utilità.

Nel ribadire che ci rinnoviamo e non rimaniamo fermi, dichiaro che voteremo a favore della legge.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod; ne ha facoltà.

Agnesod (UV) Vorrei ribadire quello che ho già espresso ieri in sede di discussione generale, cioè che sono molto scettico sull'utilità di questa legge, perché è viziata da un difetto di fondo: la logica del privilegio.

Nei dieci anni in cui ho avuto modi di lavorare vicino a loro, ho potuto vedere le condizioni in cui si trovano molti pensionati: ce ne sono alcuni a cui è molto utile il tesserino dei viaggi gratuiti, ma ce ne sono altri che stanno meglio. Per questo non vedo perché il pensionato debba essere inserito "tout court" in una logica di assistenzialismo, che non tiene conto di queste differenze, che pure si ritrovano in tutti i settori della società.

Noi dobbiamo pensare che nella società valdostana ci sono famiglie monoreddito, di operai metalmeccanici, di braccianti o di altri settori lavorativi, che vivono in condizioni difficili. Non parlo di casi o situazioni particolari, ma di cittadini individuabili per fasce di reddito.

Gli anziani vanno aiutati, ma molti di loro chiedono più assistenza, più centri di incontro, sale per svolgere un'attività di animazione, più servizi, più potere d'acquisto alle loro pensioni.

C'è da notare, inoltre, che molti nostri pensionati sono colpiti da un'assurda ed incomprensibile linea di condotta della sede INAIL di Aosta, non di Roma o Torino, che sta togliendo rendite a persone che hanno contratto qualche malattia professionale (silicosi, asbestosi...) sul luogo di lavoro.

Sono questi i grossi problemi dei nostri pensionati, una parte dei quali si trova in condizioni di disagio, per cui è giusto che abbia il tesserino, come è giusto però che ce l'abbia anche ogni altro lavoratore che ha una condizione familiare difficile, anche se non è studente universitario, non è pensionato, non è ispettore della SIP e non fa parte delle forze dell'ordine.

Questa legge fa una grossa confusione e discriminazione tra la popolazione valdostana, nella quale distingue - cosa assolutamente inaccettabile - categorie privilegiate solo in funzione dell'attività lavorativa o dell'età. E' una legge penalizzante ed ingiusta, sancisce privilegi, basa la sua logica di intervento su principi ingiusti e non su quelli di equità sanciti anche dalla Costituzione della Repubblica italiana.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi; ne ha facoltà.

Lanivi (AI) Io voterò a favore di questa legge solo perché spero di potervi riscontrare un piccolo elemento positivo. Per quanto attiene invece tutti gli altri aspetti, credo che i colleghi dell'Union Valdôtaine siano riusciti a sottolinearne molto bene i limiti. L'unico elemento positivo è la speranza che un po' di trasporto privato passi sul trasporto pubblico. Punto e basta. In questa legge non scorgo altri elementi positivi e cercherò di motivare questa mia convinzione.

Se l'obiettivo era quello di imporre un deciso cambio di rotta, facendo convergere l'utenza privata sul mezzo pubblico, tale obiettivo potrà essere perseguito soltanto migliorando di molto il servizio pubblico e, soprattutto, adeguandolo alle attuali esigenze dei cittadini. Questo è uno dei grandi problemi che interessano tutti i Paesi industrializzati, soprattutto quelli terziarizzati. Il mezzo pubblico, infatti, non sarebbe utilizzato neanche se fosse offerto gratuitamente a tutti, perché il vero problema non è quello di offrire il mezzo o l'utilizzo gratuito del mezzo pubblico, ma è quello di offrire un mezzo che risponda alle effettive esigenze di mobilità dei cittadini.

Con la terziarizzazione, cioè con il venire meno dei poli di attrazione fissi, come lo era, ad esempio, la fabbrica, che imponeva ritmi ed orari fissi legati ai turni di lavoro, punti di partenza fissi e certi (case operai), punti di arrivo fissi e certi (fabbrica della Cogne), il mezzo pubblico poteva funzionare. In una società terziarizzata, dove il polo d'attrazione-fabbrica comincia ad avere un valore piuttosto relativo e dove l'incremento dei redditi personali è tale da rendere il mezzo privato più rispondente alle moderne esigenze di mobilità, il mezzo pubblico non è utilizzato neanche se gratuito, a meno che non risponda alle effettive esigenze del singolo cittadino.

Pertanto, se il problema è quello di fare utilizzare di più il mezzo pubblico, dobbiamo sapere che esso sarà effettivamente utilizzato, anche a pagamento, solo se risponderà alle effettive esigenze dei cittadini.

Secondo problema: le fasce deboli. Vorrei fare una piccola annotazione per precisare che ritenere il pensionato, solo perché pensionato, sia una fascia debole, è una grande atto di ingiustizia nei confronti delle fasce realmente deboli. Ci sono infatti dei pensionati che hanno cinque milioni al mese, ma si può sinceramente sostenere che costoro appartengono alle fasce degli indigenti? No. Ci troviamo forse in una società dove queste ripartizioni sono così rigide ed i divari così grandi? No. Queste sono delle invenzioni che ci mettiamo in testa.

In verità, nella società le differenze o i distacchi sono generalmente meno grandi, anche se esistono effettivamente delle fasce deboli, che però devono essere individuate, ma senza fare leggi che coprono tutto un gruppo solo perché considerato anagraficamente anziano, dove però tanto il miliardario quanto quello che guadagna 300.000 lire al mese sono trattati allo stesso modo. Questa soluzione finisce per gravare inevitabilmente sul più debole. Perché? Perché anche il concetto che i servizi resi dal pubblico non costino, è una delle più grandi fasullaggini che si possano immaginare. Il rapporto tra servizi forniti e ricchezza prodotta è strettamente legato: se non si rispettano certe regole, i carichi graveranno sempre sui più deboli. Questo è il problema.

Questi sono i limiti della legge in oggetto. Pertanto, se il suo obiettivo è quello di tendere ad incrementare l'utilizzo del mezzo pubblico, ciò potrà essere perseguito solo migliorando la qualità del servizio, non in termini solamente teorici, ma adeguandola ai nuovi bisogni dei cittadini. Se il suo obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze dei più deboli, occorre individuare delle categorie certe, senza dare l'immagine di voler offrire un servizio gratuito, solo perché pubblico, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.

Lo stesso discorso vale per i giovani. Faccio un esempio: mi dovete spiegare per quale motivo un giovane, che dispone o che è disposto a spendere 20.000 o 30.000 lire per una serata in discoteca, non debba pagare 500 lire il biglietto per una corsa in autobus dalla Piazza Arco d'Augusto al centro di Aosta.

Questi sono i limiti obiettivi di questa legge, che dimostra una disponibilità finanziaria che permette di coprire tutto, ma che non presta attenzione a queste differenze.

Perché, allora, voto a favore? Semplicemente perché spero che un po' di utenza privata, sia pure in quantità molto modesta, si sposti a favore del mezzo pubblico. Mi auguro, cioè, che questo intervento riproponga all'attenzione, anche non risolvendola, l'esigenza di una rivalutazione del mezzo pubblico rispetto a quello privato.

Vorrei poi fare un'ultimissima considerazione sulle dichiarazioni del Consigliere Gremmo. Credo che il problema della Valle d'Aosta non sia tanto quello di cercare in modo spasmodico delle differenze rispetto Roma, ma di legiferare in rapporto alle proprie esigenze di autonomia e di autogoverno. Infatti, se la regola fosse semplicemente la diversità da Roma, questo criterio potrebbe essere pericoloso, perché rispetto a Roma si può essere meglio e allora quella diversità dovrebbe essere perseguita, ma si potrebbe anche essere peggio e allora si tratterebbe di una diversità da non perseguire.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) La discussione su questa legge è stata lunga ed approfondita ed ora siamo alle ultime battute. Il fatto però che abbia comunque ottenuto larghi consensi in Consiglio dimostra come, al di là dei suoi limiti, delle sue imperfezioni o del lavoro ancora da fare, ne siano stati colti gli aspetti positivi.

Il principale, come è già stato sottolineato, è quello di puntare ad un rafforzamento del servizio pubblico rispetto a quello privato, mentre quello secondario, che ha fatto discutere e che comunque esiste tra le finalità della legge, è l'intento di rivolgersi alle categorie sociali potenziali utilizzatrici del mezzo pubblico, vale a dire agli anziani dai sessant'anni in su ed ai giovani.

Il provvedimento interessa una larga parte della popolazione valdostana. Non si sono voluti introdurre criteri di differenziazione, perché sarebbe stato difficile. Noi siamo convinti che, sia tra le persone anziane sia tra i giovani, questa legge potrà avere effetti positivi nel sollecitare l'utilizzo del servizio pubblico piuttosto che quello privato.

Sono state fatte delle considerazioni molto giuste sulla qualità dei servizi. Credo che questo impegno dell'Amministrazione debba essere rivolto in tutti i settori e quindi anche in questo, specie in una realtà come quella valdostana, che dovrebbe puntare un po' dappertutto sulla qualità, proprio perché essa può vendere più qualità piuttosto che quantità.

Credo anche che sia opportuno mettere in campo fin da oggi tutta una serie di compiti, che adesso sono affidati al nuovo Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, proprio per rendere possibili quei regolamenti e quelle convenzioni che consentiranno di utilizzare i fondi a disposizione della legge.

Per quel che riguarda la mozione, devo osservare che l'orario del treno a cui si fa riferimento sarà cambiato dal mese di gennaio, in concomitanza con l'istituzione del treno della neve, e che sono già stati presi contatti verbali e scritti con il Compartimento, anche in accordo con il comitato utenti e con le organizzazioni sindacali, per ottenere un mutamento di questa situazione.

Con l'approvazione della legge, si dà una risposta al problema degli studenti, perché la stessa mette a disposizione quei fondi che consentiranno di equiparare, con uno sconto del sessanta per cento, il trattamento rispetto a quelle categorie che finora hanno potuto beneficiare di un trattamento diversificato.

Propongo, pertanto, alla maggioranza di votare a favore della mozione, interpretando la stessa come una raccomandazione che peraltro abbiamo già sostanzialmente accolto.

Presidente Il Consiglio è ora chiamato a pronunciarsi sul complesso del disegno di legge n. 301.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva