Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2449 del 23 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2449/IX Approvazione dello schema di convenzione per lo sviluppo di una attività di ricerca e per il potenziamento di attività produttive in comune di Châtillon da parte della società TECDIS S.p.A.

Dolchi (Presidente) Do lettura del testo della delibera:

Deliberazione Il Consiglio regionale

richiamate le proprie deliberazioni n. 2219/VIlI del 24 settembre 1986 e n. 41/lX del 28 settembre 1988;

visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti IV e V;

con gli emendamenti dell'Assessore all'lndustria, Commercio, Artigiana-to e Trasporti Mafrica;

delibera

1) di approvare, nel testo allegato, lo schema di convenzione da stipulare con la società TECDIS S.p.A.;

2) di approvare il conferimento a FINAOSTA S.p.A. dell'incarico di effettuare gli interventi di finanziamento previsti dal punto 2.5. dello schema di convenzione allegato, da erogarsi a decorrere dall'anno 1991, dando atto che i relativi oneri graveranno sul fondo di dotazione di cui all'articolo 9 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 e successive modificazioni ed integrazioni;

3) di subordinare la stipulazione della convenzione all'acquisizione delle certificazioni di cui alla legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, recante nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza mafiosa e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale.

Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) La convenzione in discussione è già stata esaminata nelle commissioni e riveste a mio giudizio una certa importanza.

La Regione aveva stipulato una prima convenzione con la società Tecdis nel 1986, con la quale si è iniziata un'attività che sfrutta una tecnologia detta a matrice passiva e che consente di costruire degli schermi a cristallo liquido che hanno varie utilizzazioni, soprattutto per ciò che riguarda i computer oppure il settore dell'automobile.

Nel 1988 è stata votata dal Consiglio una seconda convenzione per insediare un secondo stabilimento di 3000 mq destinato ad utilizzare la tecnologia a matrice attiva. Questo tipo di tecnologia è rivolta soprattutto alla produzione di schermi da utilizzare nei televisori cosiddetti a schermo piatto.

L'andamento dei mercati e della stessa ricerca tecnologica ha dimostrato come non siano ancora maturi i tempi per una diffusione sul mercato delle televisioni a schermo piatto di grande dimensione, mentre ha avuto un impulso notevole la tecnologia a matrice passiva (che sembrava superata) soprattutto nel campo dei computers e nel settore telefonico.

Con la convenzione oggi all'esame del Consiglio, la Tecdis e la Regione convengono di dare vita ad un centro di ricerca e sviluppo, un centro che dovrebbe occupare ottanta persone. Teniamo presente che la prima convenzione della Tecdis prevedeva una occupazione di 120 addetti. In questo centro dovrebbero essere approfonditi, dal punto di vista del prodotto e del processo, materiali e tecniche per affrontare meglio il mercato europeo. La ricerca quindi ha una duplice finalità: da una parte una finalità di competizione sul mercato, dall'altra una finalità di continuo aggiornamento delle tecniche e dei prodotti, perché si tratta di un settore in cui essere all'avanguardia è una carta vincente.

Le ricerche della Tecdis riguardano in modo particolare la velocità di risposta degli schermi, la possibilità di interconnessione fra la parte elettronica ed il cristallo, la illuminazione di questi cristalli dal punto di vista dell'angolo di lettura e dal punto di vista del colore e della retroilluminazione e quindi anche la possibilità di diminuire lo spessore di questi cristalli, compresa la parte elettronica.

Una prima parte della ricerca quindi prevede la possibilità di sistemare la parte elettronica sul bordo con la tecnologia dei chips on flex, e una parte successiva della ricerca prevede di poter sistemare la parte elettronica proprio sul cristallo, la tecnologia dei chips on glass.

La società si impegna con questa convenzione a fare investimenti per trentotto miliardi, venti destinati alle spese per la ricerca, diciotto destinati ad attrezzature e alle linee di produzione.

La richiesta per la Regione è di avere a disposizione fabbricati in cui effettuare la ricerca, quindi una camera bianca di 1200 mq, che verrebbe sistemata all'interno dell'attuale camera bianca, spostando al piano inferiore una parte delle linee oggi presenti; prevede una partecipazione azionaria della Regione del 12,25 per cento; prevede, sui diciotto miliardi di lire di investimenti, un mutuo di quattordici miliardi, e sui venti miliardi di spese di ricerca una compartecipazione del sessanta per cento, quindi per una spesa di dodici miliardi di lire.

E' ancora prevista una spesa per la formazione professionale fino ad un tetto massimo di quattro miliardi.

Diciamo che la ricerca è indubbiamente, dal punto di vista industriale, una necessità per mantenere e consolidare l'attività industriale; è anche una opportunità per questa regione, perché una parte degli addetti saranno assunti in Valle d'Aosta e avranno possibilità di occupazione i giovani che attualmente frequentano la scuola di telecomunicazioni, i giovani che frequentano le scuole di Verrès e lo stesso istituto per ragionieri programmatori.

Diciamo che si tratta di un investimento che ha una duplice valenza: una valenza industriale ed anche una socio-culturale. Per questi motivi credo che il Consiglio regionale debba esaminare favorevolmente la convenzione.

Presidente E' aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Je suis conscient qu'il s'agit d'une intervention fort importante, mais il me paraît utile à cette occasion de soulever un problème qui se rattache à la formation des cadres dans cette entreprise, surtout eu égard à la part importante des financements que nous portons en faveur de cette société, pour former des cadres bien qualifiés.

A ce propos il me paraît utile de signaler au Conseil, et même de dénoncer devant le Conseil l'existence d'un fait très grave qui s'est produit à mon avis à l'intérieur de cette entreprise, pour ce qui a trait au comportement de l'entreprise même vis-à-vis de ses propres employés.

Il y a quelques années nous avions voté des financements importants pour former un premier groupe de personnes, qui sont allées oeuvrer à l'intérieur de la Tecdis de Châtillon et nous avons payé des milliards pour former nous-mêmes, c'est-à-dire à travers cette société, au Japon, en intervenant jusqu'à le 80 pour cent des frais de formation, ce même personnel.

La société Tecdis a cru bon d'obliger les dépendants qui ont été embauchés, avant de les faire partir pour l'Orient, à signer un papier - je crois qu'il n'est pas à la connaissance du Gouvernement régional, mais s'il l'est, cela me paraît d'autant plus grave - dans lequel chaque dépendant s'est engagé à rembourser à la Tecdis les sommes dépensées pour sa formation professionnelle dans le cas où il quitte l'entreprise avant le délai de deux ans, et le montant de ce remboursement est fixé à 150 millions de lires que la Région elle-même a payé pour la formation de ces dépendants.

J'estime extrêmement grave que la liberté des dépendants, au delà de certaines limites, il me paraît que deux ans est déjà une limite très longue, soit limitée par l'obligation de rendre une somme aussi considérable d'argent à la société, dans le cas où il estime pour les plus différentes raisons d'aller ailleurs continuer son activité.

Cela est d'autant plus grave que la limitation poursuit encore pour deux années supplémentaires dans une mesure un peu plus réduite, mais toujours assez importante.

J'avais eu information à cet égard, j'ai voulu avoir des documents plus précis, il m'a été remis une copie de cette déclaration qui a été faite signer obligatoirement à tous les dépendants qui se sont rendus au Japon pour la formation. Je cite simplement deux passages de cette déclaration:

"Tecdis S.p.A. per il predetto corso di formazione in Giappone del Signor (o della Sig.ra) sosterrà complessivamente un onere fino all'importo di lire 150 milioni lorde, da intendersi per ambo le parti come importo massimo ad ogni effetto. (Je tiens à préciser que 80 pour cent c'est nous qui l'avons payé). Qualora il Signor (o la Sig.ra) si dimetta dalla Tecdis prima del compimento del biennio dalla data di rientro in Italia (donc ça fait déjà deux ans plus 7-8-9 mois) la Tecdis potrà ipso iure considerate non dovute le somme erogate e sostenute nella percentuale indicata dal secondo comma, somme che la persona si impegna a restituire alla Tecdis all'atto delle dimissioni. La prosecuzione del rapporto di lavoro oltre il secondo anno comporterà il riconoscimento a carico della società delle somme erogate e sostenute secondo l'articolo 2 in misura pari al suo cinquanta per cento per ogni anno compiuto, oltre il compimento del biennio sopra indicato". Donc ça fait quatre ans de limitation du marché du travail.

Je pense que l'on a fixé des délais inférieurs même pour l'armée. Nous sommes là dans une situation très difficile pour ce qui est du personnel, qui se sent lié maintenant à un contrat de travail et qui ne peut nullement chercher, éventuellement, s'il en a, des débouchés professionnels ailleurs.

Je comprends l'importance de l'engagement financier, qui est tenu, même si dans une mesure fort réduite, de la part de l'entreprise aussi, mais j'estime qu'il est de notre devoir d'aller vérifier si ce genre de déclarations existent; j'en ai une copie mais je voudrais bien que l'Assesseur s'en fasse remettre de la part de l'entreprise une autre et qu'il demande et vérifie ponctuellement s'il a été question de ce contrat pour tous les dépendants, et si l'on continuera à le faire, parce que là nous allons encore à embaucher du personnel qui probablement sera lié par cette même clause, et qui sera également forcé de rester aux dépendances de la société pour des délais extrêmement longs. C'est là la méthode "à la japonaise" qui permet une haute productivité. Je me demande si ces méthodes sont compatibles encore avec notre système de vie, avec le niveau de liberté que nous avons conquis. Ce matin un collègue a parlé de stalinisme économique, je crois que maintenant il est du sollevantismo economico et nous sommes vraiment en train de passer les limites de qui est consenti aussi par la loi.

Il s'agit là d'un comportement qui frôle l'antisyndicalisme et il me paraît particulièrement important qu'il y ait un assesseur issu d'une force progressiste et de gauche, qui fasse valoir les raisons des travailleurs et non seulement celles de l'entreprise en l'occurrence.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Les possibilités que l'Administration régionale avait déployées et avait essayé de mettre sur pied pour résoudre les problèmes du chômage de la zone de Châtillon et communes environnantes, étaient différentes. Elle a cru important de mettre l'accent sur un système de haute technologie, ce qui engendre normalement qu'il y ait une conséquente attention soit à la production qu'à la recherche. En effet, dès le début, on avait insisté afin qu'il y ait de la part des entrepreneurs qui allaient s'installer dans cette zone une attention particulière, dirais-je, au fait de prévoir une recherche qui aille garantir une continuité dans le temps, compte tenu de l'évolution du marché et surtout de l'évolution à laquelle nous assistons dans des produits si difficiles, avec un marché si particulier. Les cristaux liquides ont gagné sans doute un pourcentage de marché considérable: lorsqu'on démarrait en Europe c'était le 0.8 pour cent, à présent ça fait déjà le huit pour cent; les prévisions qui avaient été faites c'étaient d'obtenir au moins le 12-18 pour cent dans le délai de 1993-94 (j'espère que ce soit encore le pourcentage prévu de la part de la Tecdis).

J'ai voulu rappeler ces dates pour mieux comprendre l'importance de ce fait.

Tout de même, au moment où on avait prévu les conventions précédentes, on avait en même temps mis l'accent sur l'exigence de concerner sur ce thème non seulement l'Administration régionale, mais le Gouvernement, le Ministère compétent et la Communauté Européenne, compte tenu que, au niveau de la recherche et surtout pour ce qui est de la formation des experts, existent des branches spécifiques au niveau de la Communauté Européenne qui visent dans ce sens, même si dans ce cas les partenaires sont de l'Orient.

Cet aspect n'est pas secondaire par rapport à ce que nous sommes en train de discuter, car dès le début on savait que le montant d'une structure pour la recherche était considérable; il s'agit, l'Assesseur vient de le dire, d'une intervention qui dépassera les quarante milliards de lires, on parle à présent de 38 milliards de lires, mais au moment où nous arriverons au point final je crois qu'on dépassera largement les quarante milliards de lires.

L'engagement de l'entreprise est considérable, compte tenu du fait qu'on dit: "effettuare investimenti, macchinari ed apparecchiature per un importo massimo previsto in lire dieci miliardi"; franchement cela m'étonne car si par hasard on doit dépasser les dix milliards, qu'est-ce qu'il va arriver? C'est un peu difficile de dire aujourd'hui ce qui pourrait être à ce niveau la technologie.

Après on dit: "macchinari e apparecchiature per la produzione (là c'est un point un peu particulier sur lequel j'aimerais avoir des éclaircissements) per un importo massimo di otto miliardi di lire". Je comprends qu'il y a la partie qui est expérimentale et après il y a la partie de production qui doit être liée à l'activité de l'entreprise qui est là à côté, par conséquent je ne sais pas si les huit milliards dont on parle sont liés à la recherche plutôt qu'à la production. Je crois qu'il s'agira au moins de moitié-moitié, car une partie de ces huit milliards sera surtout pour la production, le pas suivant étant celui de s'insérer au niveau d'un échelon qui est différent de la recherche.

"Attività di ricerca per un ammontare massimo di venti miliardi": là c'est un peu plus difficile de comprendre les vingt milliards de l'activité de recherche du centre, compte tenu de ce qui est des autres recherches des entreprises italiennes, et à cet égard les comparaisons seraient intéressantes à faire. Par conséquent, sur ce point il y a des difficultés à comprendre le montant qui a été rappelé dans cet engagement de la société.

Je voudrais revenir au problème des personnes qui seraient par la suite embauchées au niveau de la recherche; ici on parle: assumere complessivamente ottanta unità, di cui circa venti tecnici e ricercatori residenti in Valle. Je comprends que parfois c'est difficile de trouver les personnes qui aient les titres nécessaires et surtout la préparation pour être insérées dans ce centre de recherche, mais je voudrais en même temps souligner que, compte tenu du délai qui existe du moment où on va supposer ce centre de recherche au moment où on démarrera avec le centre même, on pourrait très bien dépasser au moins le discours "di cui circa venti", et si possible ce serait bien que ce soient des valdôtains. Dans ce sens l'Assesseur c'était déjà exprimé dans d'autres occasions, mais la formulation actuelle est toujours sur la vieille méthode, donc je crois que ce serait bien de modifier ce passage.

Un passage assez difficile à saisir c'est le point 1.4, là où on dit: "provvedere alla qualificazione di tecnici ricercatori e curare la formazione del personale mediante corsi teorici ed esercitazioni pratiche, da concordare preventivamente con la Regione (et là il faut comprendre avec qui, car à présent avec les nouvelles structures on ne comprend plus avec qui il faut se mettre d'accord) anche eventualmente con affiancamento sui posti di lavoro o tirocinio parzialmente improduttivo". Si le tirocinio c'était productif, la chose ne serait plus à concerner du point de vue de la recherche et de la formation pour la recherche, mais du point de vue productif; ici on fait de la recherche, le sens de productif n'est pas lié aux pièces qu'on va achever dans un certain délai à la japonaise, ici c'est un problème de recherche. C'est une formulation qui ne tient pas.

Un autre problème se pose pour ce qui est le point 1.10: "effettuare, salvo particolari e motivate ragioni di urgenza, nella Regione Valle d'Aosta le operazioni di sdoganamento delle merci"; compte tenu du système de travail je crois qu'on pourrait faire un petit programme afin qu'il y ait la possibilité de dédouaner tous les matériaux en Vallée d'Aoste. Alors ça je me permettrais de l'éliminer.

Au point 1.11 "mettere a disposizione della Regione o della Finaosta", je ne sais pas si on doit lire "e", car il faudrait savoir qui est compétent.

Par la suite on parle du problème de la participation du 12,25 pour cent de la Finaosta, mais à ce qu'il paraît demain matin ce n'est que la Finaosta qui va s'insérer dans ce discours. Alors il faut dire: "mettere a disposizione della Regione e della Finaosta". C'est une modification substantielle pour donner l'idée du rapport avec l'Administration régionale en tant que convention et avec la Finaosta pour ce qui est de certaines spécificités liées aux aspects techniques.

Après on indique tout simplement: "mettere a disposizione della società una delle palazzine site nell'area ex Montefibre, previa i necessari interventi di ristrutturazione": je ne comprends pas les termes, là il y a peut-être quelque chose qui ne marche pas, mais à part ça sur le sens de cette intervention: "riservando le altre due per un triennio alle ulteriori necessità legate allo sviluppo della produzione del centro di ricerca". Si j'ai bien compris, la morale c'est que les trois structures qui étaient utilisées pour le personnel, devaient être mises à disposition de l'entreprise. Mais si pour une on dit: "l'onere a carico della Regione per le opere di adeguamento e di ristrutturazione della palazzina" et on va fixer dans les quatre milliards de lires, pour les autres deux structures on ne dit rien du tout. Dans la convention on ne dit pas à qui est dû le réaménagement des deux structures, par conséquent il faut insérer le montant, car si pour une on va avoir un prix de quatre milliards, pour trois ça fait douze. Après on dit: "concedere l'immobile di cui al punto 2.2" c'est-à-dire la palazzina una e trina, car ici on parle d'une, mais elles sont trois; il n'y a plus de liaison entre les points 2.2 et 2.3, car le premier dit: "riservando le altre due per un triennio alle ulteriori necessità, concedere in comitato per la durata di cinque anni decorrenti dalla data di consegna e comunque dall'inizio dell'utilizzo del medesimo", et on ne dit rien pour les autres. Je pose le problème pour l'éclaircir dès le début.

L'autre problème c'est la participation Finaosta: "partecipazione azionaria sino al 12,25 per cento "; je crois que ce serait mieux de dire tout simplement "del 12,25 per cento " car on sait déjà dès le début que ce sera de 12,25 pour cent.

Après: "alla Finaosta dovrà essere riservata una proporzionale partecipazione nel consiglio di amministrazione, in ogni caso non inferiore a un membro. Le condizioni di partecipazione saranno specificate più approfonditamente in appositi patti parasociali da sottoscrivere contestualmente alla assunzione della medesima". I patti parasociali de qui sont-ils préparés? Si j'ai bien compris, de la Finaosta, qui va préparer le tout et signer sans qu'il y ait un rapport avec l'Administration régionale. Et alors la partie importante des contrats, qui est le patti parasociali, sera préparé dans le palais à côté, car le Conseil ne connaîtra plus ce qui se passe et là on pourra dire toutes les choses que mon collègue disait avant, que les personnes qui vont en Orient devront avoir les cheveaux blancs et cetera. Il y a un petit risque, ce serait bien de connaître l'intention de l'Administration régionale par rapport à ce pas important à saisir.

Ce ne sont que quelques petites notes sur lesquelles j'aimerais avoir des précisions, compte tenu que l'engagement est considérable et je comprends que les problèmes de la recherche sont sans doute importants. Ce qui est un peu moins compréhensible est que l'ensemble des frais soit à la charge de l'Administration régionale, car si on va faire "la lista della spesa", à la fin de la journée je voudrais rappeler: la palazzina una e trina de quatre à douze milliards, macchinari pour huit milliards et qui sont pour la production, ce qui est à la charge de la société, les activités de recherche en disant de l'autre côté qu'on va faire de la formation aux frais de l'Administration régionale, les vingt milliards de lires ne sont plus vingt milliards; en même temps les dix milliards, macchinari ed apparecchiature per il centro di ricerca, là au contraire c'est un engagament direct de la part de l'entreprise.

Je crois que le rapport est défavorable à l'Administration régionale. Je ne sais pas les raisons pour lesquelles on n'a pas choisi de concerner sur ce point ni les Ministères qui ont des financements pour ces investissements ni la Communauté Européenne, et je ne comprends pas la raison pour laquelle on a fait ce choix.

N'oublions pas que déjà où on avait présenté "l'Obiettivo 2" pour ce qui est des engagements des différentes entreprises qui se sont installées dans la basse Vallée, on nous avait soumis un projet pour présenter l'engagement pour la recherche. Ici de la relation je ne comprends pas qu'il y ait d'autres financements et d'autres engagements.

J'ai demandé des éclaircissements, je prierais l'Assesseur de me les donner afin de pouvoir mieux comprendre la philosophie qui est à la base de ce choix, sans doute très engageant.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Sulla osservazione del Consigliere Louvin, condivido interamente la sua osservazione, credo che se sono state sottoscritte lettere di questo tipo, siano per la Regione da considerarsi come prive di ogni validità. Credo anche di poter chiedere alla società, qualora fossero state sottoscritte, di considerarle come non esistenti. E' un impegno che può essere ritenuto condizionante ai fini della erogazione dei finanziamenti; da quel punto di vista, se esistono lettere di questo tipo, la società deve annullarle, considerarle come non esistenti, lasciare ai dipendenti tutte le libertà sindacali di cui godono.

Per quel che riguarda le osservazioni fatte dal Consigliere Rollandin, penso che la definizione di un importo massimo sia semplicemente un modo per fissare un tetto negli impegni e che nelle previsioni la società abbia già fatto dei calcoli, per cui entro questo impegno massimo dovrebbe stare. Il fatto che ci sia comunque una cifra a cui collegare poi gli investimenti regionali, a mio giudizio non è negativo; cioè la società si impegna fino a dieci miliardi, ed è una cifra nota, per macchinari e apparecchiature, si impegna fino a otto miliardi per macchinari ed apparecchiature per la produzione e fino a venti miliardi per la ricerca. Sono delle cifre che danno delle misure a cui poi sono collegati il mutuo regionale per ciò che riguarda i macchinari e le attrezzature, e il finanziamento regionale per ciò che riguarda la ricerca.

Sulla quantità di questo intervento del sessanta per cento c'è da dire che la quantificazione, in realtà, in qualche modo deriva da impegni precedentemente presi dalla Regione con la convenzione di Tecdis 2; vale a dire che in questa convenzione si parlava di un intervento del sessanta per cento a fondo perduto del capitale sociale della società, che è di diciotto miliardi, quindi l'intervento a fondo perduto previsto da quella convenzione era del sessanta per cento e dell'ordine di grandezza di quello previsto in questa occasione. Questo per chiarire che la percentuale del sessanta per cento ha questa origine, mentre per la legge che discuteremo dopo la percentuale fissata è del cinquanta per cento. L'ulteriore ragione è che qui si tratta di ricerca di prodotto, ma anche di processo, vale a dire che è una ricerca più complessa, e per quello che è stato detto i macchinari per la produzione sono in parte per il trasferimento di linee di produzione dal piano superiore al piano inferiore, ed è uno spostamento per liberare la camera bianca, in parte sono macchinari per sperimentare i prodotti che vengono portati a termine.

La questione del tirocinio parzialmente improduttivo, intendo anch'io che è da considerarsi come una formulazione imperfetta, pertanto possiamo togliere questo "parzialmente improduttivo"; prego la Presidenza di prendere nota.

Per quel che riguarda i libri consegnati alla Regione o alla Finaosta, penso che sia una formulazione ricorrente nelle convenzioni, e che si tratti comunque di come intendere la "o" che ha due valenze: o il "vel" o l' "aut", l'aut esclusivo, il vel che invece significa l'uno o anche l'altro. Se ci sono dubbi di questo tipo, può essere benissimo scritto: "...a disposizione della Regione e della Finaosta"; prego la Presidenza di prendere nota di questa correzione.

Presidente Assessore Mafrica, dovrà presentarmi degli emendamenti sottoscritti.

Mafrica (PCI-PDS) Senz'altro. Rispetto alla partecipazione del 12,25 per cento, l'intesa è che sia una partecipazione del 12,25 per cento. La formulazione così messa sembra salvaguardare una possibilità di ripensamento da parte della Regione, quindi non mi pare così restrittiva.

Mentre i patti parasociali non possono riguardare quegli aspetti che credo siano in conflitto con le norme del codice civile, relativi a trattamenti punitivi per i dipendenti; riguardano evidentemente le modalità con cui la Regione interviene nel capitale sociale e in questo caso è inteso che tutto avviene su indicazione della Regione, cioè la Finaosta non decide per conto suo. Con questa convenzione diamo un mandato alla Finaosta; è detto: "Le condizioni di partecipazione saranno specificate più approfonditamente in appositi patti parasociali da sottoscrivere contestualmente all'assunzione della medesima, su indicazione della Regione". Possiamo senza ulteriori difficoltà accogliere un'emendamento in questo senso.

Per quel che riguarda le palazzine, i quattro miliardi sono riferiti alle intere spese di sistemazione dello stabilimento, del piano seminterrato in cui verrà spostata una parte delle produzioni che attualmente vengono colà effettuate, per fare posto invece alla parte in camera bianca della ricerca; la parte destinata alla palazzina è di circa 650 milioni e la formulazione si riferisce ad una sola palazzina, con una riserva da approfondire con successivo atto se vengono richieste le altre due. La funzione di questa palazzina è di essere adibita in parte a uffici e in parte a località in cui accogliere i formatori; mentre in precedenza la formazione avveniva spostando in Giappone il personale valdostano, c'è intenzione di portare istruttori e questo spazio dovrebbe essere destinato a loro. E' inteso che si tratta di una palazzina, come dicono le formulazioni successivi, che non costa quattro miliardi, ma 650 milioni di lire ...

(...Interviene il Consigliere Rollandin, senza microfono...)

E' contenuta in un allegato "Costi previsti per la ristrutturazione e l'adeguamento immobili Tecdis" che è stato presentato alla Regione.

Per quel che riguarda la ricerca, gli uffici mi dicono che sono state presentate sia per la Tecdis che per la Conner domande alla CEE; credo comunque che ulteriori possibilità di finanziamento debbano essere esplorate, anche con le modifiche che continuamente arrivano ai programmi di intervento comunitario per la ricerca.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bich, ne ha facoltà.

Bich (Ind) Sempre in merito a questa deliberazione, io la considero molto importante perché dà degli orientamenti in materia di sostegno all'industria che successivamente dovranno essere consolidati, o quanto meno indicati come i lineamenti importanti di questa Amministrazione, a favore dello sviluppo dell'industria.

Su questo punto vorrei chiedere all'Assessore se il richiamo fatto stamani, riguardante l'assenza di una politica industriale, richiamo che è stato anche pesante peraltro verso chi in passato ha gestito la politica industriale della nostra Regione, vorrei sapere se l'assenza di questa politica viene colmata da un quadro di riferimento e di indirizzo così come si delinea da questo tipo di deliberazione. Mi sembra che in questo caso la politica industriale della Regione subisca un'evoluzione assai grave: si va verso una forma di capitalismo assistenziale, cioè negli anni 60-70 parlavamo di capitalismo assistenziale là dove sostenevamo la produzione dell'industria, entrando in compartecipazione o sostenendo addirittura il processo produttivo; ma qui si va al di là, si va nel sostegno diretto della ricerca.

Vorrei sapere se questa è una posizione di principio precisa che sarà ripetuta e presa per riferimento dalla Giunta nei successivi interventi, quella di prendersi a carico la ricerca da parte della Regione, ancorché la Regione non ha sviluppato le sue competenze in questa direzione, in materia di politica industriale, di intervento a favore delle industrie.

Abbiamo visto nella convenzione come vengano coperti tutti gli aspetti gestionali con sostegni anche massicci, partecipazione azionaria, mutuo agevolato, spese di formazione e riqualificazione del personale, ma i dodici miliardi di lire per la ricerca mi sembrano assolutamente al di fuori della portata e della competenza regionale, ancorché l'intervento regionale nel settore della ricerca non può essere poi sostenuto e tanto meno provato da appropriati sistemi di controllo. I sistemi di controllo quali sono? Chi lo sa come sono impiegati questi soldi nella ricerca? Non solo, ma qui siamo poi nello specifico, qui vengono privatizzati i profitti, perché la ricerca è quella che crea la moltiplicazione dei profitti, che origina il processo di brevettizzazione dei prodotti, che quindi resta all'impresa. Invece la parte specifica degli oneri conseguenti alle perdite dovute alla incidenza della ricerca e tutti gli altri formulati con la riqualificazione del personale eccetera, vengono assunti dal capitale pubblico. Siamo proprio in uno schema classico di capitalismo assistenziale.

Vorrei sapere se questa è la politica industriale che la Giunta intende sviluppare, perché questa va molto al di là del già cospicuo intervento pubblico che in altri settori sia lo Stato, sia altre Regioni (e anche la nostra Regione) hanno fatto in passato, in modo molto critico. Basta leggere i giornali economici per sapere come sia la Confindustria sia lo stesso dibattito politico che si è sviluppato in Parlamento, abbiano posto un freno a questo indirizzo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, per il secondo intervento, ne ha facoltà.

Louvin (UV) La réponse que nous attendions de l'Assesseur au sujet de la question grave que nous avons évoquée, est une réponse très précise, mais extrêmement moue quant à la substance. J'ai comme l'impression que, s'occupant toujours de cristaux liquides à technologie passive, l'Assesseur soit devenu lui aussi, à haute définition, mais très passif à l'égard de ce problème.

Il n'est pas suffisant que l'on dise nous sommes pour la liberté syndicale. Qu'est-ce que vous attendez? Que quelqu'un de ces employés sorte et qu'on lui demande 150 millions pour intervenir, de façon a ce qu'il assume entièrement le risque de ce comportement?

Je crois qu'il s'impose une action directe de la Junte régionale pour faire respecter les droits des travailleurs à l'intérieur de cette entreprise, d'autant plus que nous avons dépensé 3550 millions pour la formation professionnelle. Donc ces 150 millions qui au-raient été dépensés par la Tecdis, sont en réalité de l'argent régio-nal en très large mesure, qui a couvert l'ensemble de ces frais.

Votre réponse à cet égard est particulièrement décevante, dans la mesure où vous n'assumez aucune initiative concrète pour empêcher que lors des prochaines embauches et même pour ce qui a trait à celles qui ont déjà eu lieu, l'on puisse éviter ce dangereux phénomène.

Il y a un deuxième point que je voudrais évoquer, qui a aussi trait à cette convention. Vous êtes professeur de mathématique et toujours très précis dans l'élaboration de vos délibérations. Je tiens à vous demander ceci: comment est-ce qu'on finance les contributions à fonds perdu "per spese di sviluppo di nuova tecnologia per la realizzazione di prototipi per importo di lire 12mila milioni", au point 2.7 ? Il y a douze milliards qui sont à financer et dont il n'existe trace dans la délibération pour ce qui a trait aux financements.

Ce n'est pas un petit oubli; vous autorisez par cette délibération de prélever certaines sommes sur le "fondo di dotazione di cui all'articolo 9 della legge regionale 28 giugno 82, n. 16", c'est pour la Finaosta, mais ça concerne le point 2.5, non pas le point 2.7. Là vous avez un petit découvert de douze milliards dans cette délibération. Or, comment est-ce qu'on va financer ces contributions? D'autant plus que cela était prévu par contre dans les délibérations précédentes: je cite celle de 1986 "di rinviare a successivi provvedimenti il finanziamento delle spese eccetera ". Il y avait donc au moins un renvoi; là il y a l'ordre de prévision pour ces douze milliards qui devraient être payés par la Région, mais dont on ne prévoit nullement la couverture financière.

Il me paraît un fait extrêmement grave, d'autant plus qu'il s'agit d'une convention délicate que vous portez à l'attention de ce Conseil, sans avoir suffisamment détaillé pour ce qui a trait à la partie aussi financière.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, per il secondo intervento, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je remercie l'Assesseur pour avoir éclairci certains points de cette délibération et pour avoir amélioré certains passages qui pouvaient engendrer des difficultés d'interprétation.

En même temps je n'ai pas saisi sur le point 1.10, sur le problème du dédouanement, quel est l'engagement de la Junte face à ce thème qui a des conséquentes non indifférentes pour ce qui est des revenus au niveau régional, car les matériaux qui arrivent sont a TVA très haute, par conséquent je crois qu'il y aurait là un intérêt à prévoir un dédouanement complet au niveau régional.

Un autre thème, que je me permets de souligner à nouveau à l'Assesseur, concerne la question des trois pavillons. D'après ce que je peux comprendre, il y a une difficulté à éclaircir ce point; l'annexe prévoit une dépense de 557 millions pour un seul et en plus 611 millions pour l'aménagement du terrain à côté des trois pavillons. Il y a au point 2.2 une affirmation qui n'a pas de liaison avec le point suivant, car on dit: "mettere a disposizione della società una delle palazzine site nell'area ex Montefibre, previa i necessari interventi di ristrutturazione per adibirla a consorteria" et là aussi ce serait bien de dire quel des trois était indiqué, parce que les trois ne sont pas égaux et même pour ce qui est des travaux il y aurait des différences, mais là c'est encore un détail. Au contraire là où on dit "riservando - qui est un terme qui dit tout et rien - le altre due per un triennio" ce qui signifie que si on ne les utilise pas, c'est encore pire car on va les quitter là sans rien faire, mais si on va les utiliser, alors il faut prévoir une intervention financière. On dit: "per un triennio riservandole alle ulteriori necessità legate allo sviluppo della produzione del centro di ricerca", ce qui donne l'idée qu'on fera des travaux dans ces pavillons, et si on fait des travaux par la suite on les donnera a disposition de la Tecdis.

Au point suivant, point 2.3, on parle du pavillon qui sera réaménagé, mais on ne parle plus de ce qui se passe pour les autres deux pavillons.

Je ne comprends pas comment on fera pour réaménager les deux pavillons qui ne sont pas concernés et en plus, si on ira donner "in comodato" pour une certaine période et par la suite, comme on dit après pour le pavillon n° 1, après cinq ans on ira payer le 3,5 pour cent de l'évaluation faite par les experts; mais là on ne parle pas, vraiment c'est difficile de comprendre ce qui se passera là.

Je me permets de souligner un autre aspect: les interventions soit de l'administration régionale que de l'état, qui dépassent un certain pourcentage, sont repoussées de la Communauté Européenne; alors compte tenu que les actes de l'Administration régionale doivent être signalées, le cas où se passe une aide aux entreprises au niveau de la Communauté, on a un risque qui est concret. En effet j'ai rappelé le projet objectif 2 car là on avait l'avis favorable de la commission compétente de la Communauté Européenne pour prévoir une intervention en pourcentage compte tenu de l'engagement global; alors on savait si on pouvait allouer le 60 pour cent ou 70 pour cent. C'est vrai qu'il y avait cette convention, mais la convention a une date; les règles de la Communauté ont évolué, la disposition dernière, pour ce qui est de la recherche est de la fin de 1989. Là il faudrait faire attention à ce problème pour ne pas arriver à de surprises.

A ce sujet je n'ai pas eu de réponse. Je prierais l'Assesseur de prendre à coeur ce problème qui n'est secondaire. Je répète que même pour ce qui est des embauchages, à présent si on va examiner ce qui se passe pour les étudiants valdôtains, qui vont terminer leurs études et qui seraient disponibles à faire de la recherche, les perspectives sont en train d'améliorer, donc ce serait bien de ne pas mettre de limites. Par conséquent je demanderais à l'Assesseur de donner une réponse sur ce thème, afin qu'il n'y ait pas de doutes sur ce qu'on va approuver. Sur les intentions on ne peut qu'être favorable qu'il y ait une aide dans ce sens, mais l'aide doit être avant tout respectueux de certains barèmes, autrement on risque d'avoir un centre régional qui fait de la recherche pour une entreprise à haute technologie, mais qu'on va payer très cher.

Je crois qu'il fallait au moins le faire au préalable, l'Assesseur vient de dire qu'on fera des tentatives encore aujourd'hui pour avoir des financements de la part de la Communauté, mais je veux rappeler que les financements de la Communauté sont sur présentation des projets avant de démarrer avec les travaux, et alors encore une fois on risque de perdre de l'argent public. Je crois que c'est bien de suivre des routes qui puissent prévoir une intervention financière plus réduite pour l'Administration régionale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (AI)Mi suggerisce l'Assessore Pascale: per difendere la politica industriale. Dato che non amo fare polemiche, non approfitto di questo momento delle dichiarazioni fatte stamattina dall'Assessore Mafrica circa il vuoto che avrebbe trovato al suo arrivo in Assessorato; non so a quale Assessore si riferisse, penso a me, o a tutte e due.

Ha trovato però Tecdis, e se si parla di Tecdis, si deve parlare di una presenza Tecdis che c'è perché non ha vinto la posizione del partito comunista. Mi pare si fosse astenuto lui. Comunque queste sono piccole battute, le cancello perché non le farò mai più, ma voglio dire che quando non parlo, non è che non abbia argomenti, è proprio perché non voglio fare polemica.

Sul discorso della ricerca sono stati sollevati alcuni appunti, non voglio entrare nei particolari, però vorrei che fossero chiare alcune cose.

Anzitutto la Tecdis in effetti è Seico, è un'azienda giapponese presente in Europa, risponde ad una politica industriale del Giappone nel mondo; se si è favorito questo tipo di insediamento, è perché è utile per la Valle d'Aosta avere un'azienda di punta industriale sia dal punto di vista di processo che di prodotto. Mi permetterei di dire all'Assessore che io non privilegerei la ricerca di processo rispetto al prodotto; oggi molto probabilmente il problema vero è il problema anche di prodotto, quindi non farei una scaletta e una graduatoria tra il valore delle due ricerche.

Avendo chiaro questi elementi, la presenza Seico in Valle d'Aosta non è solo per giustificazione di ordine sociale occupazionale, ma di interesse generale della Valle d'Aosta, perché ha voluto dire a) il recupero di energie umane di valdostani che erano all'esterno della Valle d'Aosta e che con Tecdis sono ritornati; b) una proposta di riorientamento nelle scelte scolastiche, a fronte di presenze industriali di un certo tipo, cosa che sarebbe mancata di fronte alla frana della vecchia struttura industriale in Valle d'Aosta; c) con il Giappone ci si aggancia alla realtà mondiale più forte, a quella che cioè offre il massimo di garanzia pur tenendo conto della varietà di posizioni che possono venire a livello internazionale.

Comunque nel medio periodo, e voglio dire fino ai primi anni duemila, è un fatto certo che la potenza industriale mondiale si chiama Giappone, non si chiama nient'altro, forse la Germania al n. 2, sicuramente molto meno gli USA.

Entriamo nel problema della ricerca: anche qui bisogna essere molto chiari. Pensate che la Seico trasferisca la sua mente, il suo cervello e la ricerca altrove? No, lo manterrà in Giappone fino a prova contraria.

Però è importante questo passaggio di ricerca in Valle d'Aosta che vuol dire, tradotto in termini reali: non è che qui si inventeranno le cose, perché se inventano qualcosa, lo inventeranno in Giappone; il fatto importante che qui avviene è che questa azienda da presenza industriale prevalentemente produttiva e quindi dipendente dal cervello in Giappone, diventa una azienda che recupera della sua autonomia in loco. Quindi l'operazione di per sè è da valutarsi in termini positivi.

Rispetto alle obiezioni legittime del Consigliere Bich, cioè l'impegno finanziario della Regione, qui purtroppo si deve scontare la carenza di una legislazione nazionale in materia. Questo, dal punto di vista di correttezza di logica, dovrebbe essere uno degli impegni nazionali, perché il trasferimento di processi avanzati non è un beneficio solo della Valle d'Aosta, ma ha una ricaduta sul mondo industriale italiano, tant'è che di Tecdis si parlava come socio di un raggruppamento di aziende di alta tecnologia dentro il sistema Italia, se non dentro il sistema Europa.

Se questo è il quadro, si devono esercitare le capacità di governo per raggiungere un giusto equilibrio con l'azienda stessa, perché questo non sovraccarichi eccessivamente sul bilancio regionale.

Vorrei fare una ultima annotazione, ed anche questa, detta oggi, non la ripeterò mai più: i rapporti con la Finaosta. Segnalo all'Assessore che tutte le vicende industriali, tranne una, nel bene (la stragrande maggioranza compreso questa e Conner) e nel male (alcuni casi specifici) sono sempre state a rischio dell'Assessore regionale all'Industria e Commercio, che è sguarnito, indifeso; però altri organismi che utilizzano abbondantemente dei fondi regionali non hanno mai rischiato nulla.

Il rischio è politico ed è della Giunta e dell'Assessore; vanno ricondotte, ed era il senso del mio intervento di stamattina, ognuna al suo posto, cioè lo sciopero dei cassaintegrati ha un obiettivo preciso: il palazzo regionale e in particolare l'ufficio dell'Assessore, per cui ci sono delle responsabilità, ma ci devono anche essere delle possibilità di scelta, di rischio, di errore, che poi verranno giudicate dal corpo elettorale. Ma queste formule di organismi in cui questo grado di responsabilità viene messo in discussione, utilizzando dei fondi della Regione, queste vanno considerate come strumenti di una politica regionale, non come condizionamento perché non ne hanno titolo. Nel bene e nel male quello che si è costruito nel settore industriale è di responsabilità della Regione, non di nessun altro.

Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Credo che il Consigliere Louvin non abbia sentito quello che ho detto, mi sembrava di essere stato molto chiaro sul punto della lettera: avevo detto che l'Assessore si impegnava a chiedere formalmente alla società, nel caso esistano impegni di questo tipo da parte di lavoratori, di considerarli nulli.

Avevo aggiunto che non saranno erogati dei finanziamenti se da parte della società non ci sarà un impegno preciso in questo senso. Mi impegno a chiedere questo e ad ottenere da parte della società la nullità di atti, se esistono, di questo tipo.

Per quello che riguarda l'osservazione del Consigliere Louvin sui finanziamenti, non sono riuscito a capire; al punto 2.7 si dice che la Regione si impegna a promuovere la concessione di un contributo di dodici miliardi, promuovere vuol dire che servirà un idoneo provvedimento legislativo. Abbiamo al punto successivo un provvedimento legislativo per finanziare il punto 2.7 della precedente convenzione di alcuni anni fa con la Conner, quindi con questo non eroghiamo finanziamenti, ma ci impegnamo a promuovere la concessione attraverso l'atto idoneo.

Rispetto alle osservazioni del Consigliere Bich, credo abbia risposto molto bene il Consigliere Lanivi; sono profondamente convinto che una delle linee della politica industriale della Regione deve essere fondata sulla ricerca. La ricerca in tutti i paesi sviluppati è il fondamento della capacità di innovare e quindi di stare continuamente sui mercati.

E' vero che la società italiana è in arretrato come percentuali di investimenti nella ricerca rispetto agli altri paesi d'Europa e ancora di più rispetto al Giappone e agli USA; in parte come Regione ci sostituiamo allo Stato, in parte tendiamo a promuovere un insieme di conoscenze che può avere riflessi positivi sulla società valdostana.

Quindi ritengo che questi investimenti fatti per la ricerca siano più utili di quelli fatti a volte in capannoni, perché spendiamo spesso molto di più per costruire i capannoni, i capannoni si vedono, però quando bisogna ristrutturarli costano; la ricerca lascia delle tracce che vanno al di là del momento in cui questa avviene.

D'altronde la convenzione prevede un intervento della Regione nel capitale sociale del 12,25 per cento; dovrebbero partecipare a questo capitale sociale, oltre alla Olivetti con il 12,25 per cento, sempre con le stesse percentuali:

- la Alenia (che è già presente) che dal 7 salirebbe al 12,25 per cento, è una società costituita da Aeritalia e Selenia, che sono due industrie per conto loro in campi avanzati;

- l'Italtel, e la cosa è estremamente interessante perché fra le ricerche che dovrebbero essere effettuate esiste quella relativa al videotel, cioè alla possibilità di avere con un unico apparecchio sia il ricevitore che lo schermo, e se si riuscirà a fare un prodotto idoneo al mercato, con l'Italtel indubbiamente si potranno avere dei riflessi positivi.

Rispetto alle ulteriori precisazioni richieste dal Consigliere Rollandin, qui il "circa venti" è da intendersi per volontà dichiarata dalla società come una cifra che può anche essere superata, ove si trovi personale in Valle d'Aosta disponibile.

Rispetto alla riserva delle palazzine, in effetti la formulazione è imprecisa; è da intendersi per il momento che ci riferiamo ad una palazzina e al più presto possibile, siccome comunque la riserva comportava interventi finanziari se si tratta di mettere a posto anche altre due palazzine, mi riservo di portare idoneo provvedimento per le altre due.

Presidente Sono stati presentati gli emendamenti, che rileggo:

Emendamenti - al punto 1.4 cancellare "parzialmente improduttivo";

- al punto 1.11 sostituire "o" con "e";

- al punto 2.5.1 aggiungere al termine "su indicazione della Regione".

Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) L'engagement face à la recherche est sans doute plutôt lourd et difficile, par conséquent c'est compréhensible qu'il y ait des difficultés au moment où on va démarrer avec une société, pour essayer de mieux suivre une innovation par rapport à certains engagements de l'Administration régionale.

On a fait le possible pour améliorer et surtout pour faire comprendre quelles sont les difficultés par rapport aux engagements qui doivent être menés dans cette direction. Ce qu'on regrette c'est qu'il n'y ait pas, pour l'instant, une intervention concrète de la part des autres organes, qui devraient être très intéressés, compte tenu aussi des autres partenaires qui poursuivront les buts de cette recherche, c'est-à-dire le Parlement et la Communauté Européenne.

De notre part on suivra avec attention cette recherche, par conséquent on veut donner confiance à cette intervention, et même s'il y a des améliorations possibles, on prend acte de ce que l'Assesseur vient de dire, qu'il s'est engagé à améliorer certaines situations et à présenter certaines modifications à cette convention; surtout je prierais l'Assesseur de nous dire quelles seront les réponses de la Communauté Européenne par rapport aux requêtes de financement.

Par conséquent, même si on a des perplexités sur certains passages, on votera cette convention.

Presidente Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Vicepresidente Bich, ne ha facoltà.

Bich (Ind) Pur mantenendo tutte le riserve per quanto riguarda la sostituzione come soggetto di intervento da parte della Regione nelle competenze dello Stato, in materia di ricerca nel settore industriale, è bene sottolineare che queste competenze sono della CEE e dello Stato e devono restare tali, ritenendo sempre valido questo insediamento e lo sviluppo di questa tecnologia, annuncio il voto favorevole.

Con che la ripetizione di interventi sostitutivi a quelli dello Stato anche in settori come quelli della ricerca sono dispersivi, costosi, e non è vero che qualificano la Regione; altro sarebbe un intervento in settori della ricerca legati ad istituti di ricerca, a scuole di ricerca, a scuole a fini speciali come si è fatto in passato e come si continua a fare, di cui ne possa beneficiare tutta la popolazione valdostana.In questo caso invece il settore della ricerca è legato solo ad un comparto produttivo, noi sostituiamo lo Stato, però questo secondo me è un intervento sbagliato. Ciò nonostante, tenendo conto dei contorni generali, dell'individuazione dello strumento finanziario a favore di questa industria, voto a favore.

Presidente Sono stati presentati degli emendamenti da parte dell'Assessore Mafrica, di cui ho dato precedentemente lettura, che pongo in votazione:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Pongo in votazione l'oggetto 39/A con gli emendamenti votati e la convenzione allegata:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità