Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2448 del 23 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2448/IX Disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 concernente: "Costituzione della società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d'Aosta".

Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) L'articolo 4 della legge regionale 16/82, come sapete, riguarda gli interventi che la Finaosta, nell'ambito della gestione ordinaria, può porre in essere.

Il disegno di legge n. 298 vuole modificare la lettera a) del suddetto articolo 4, eliminando solo il termine "minoritario", in modo che le partecipazioni possano essere anche maggioritarie, perché si ritiene che la Finaosta possa avere anche la necessità di detenere quote di maggioranza in imprese aventi natura giuridica di società di capitali.

Vuole modificare anche la successiva lettera b), diminuendo le specificazioni degli interventi di assistenza finanziaria, perché la dinamica attuale è costantemente in evoluzione e propone sempre nuovi strumenti, i quali non sempre sono prevedibili in anticipo da una norma di carattere generale.

La nuova previsione consente l'utilizzo degli strumenti più adatti alle esigenze operative della società finanziaria.

In sostanza, si eliminano i seguenti termini: mediante finanziamenti e/o prestazioni di garanzie anche fidejussorie e si aggiunge, dopo il termine assistenza e prima del termine finanziaria, la parola economico.

Con l'articolo 2 il presente disegno di legge intende inserire il seguente comma 5 dopo il comma 4 dell'articolo 6 della legge regionale 16/1982:

Il limite indicato nel precedente comma 4 (cioè del 35 per cento del capitale sociale) potrà essere superato nel caso di partecipazioni in società di servizi aventi come scopo sociale l'assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e commerciale a imprese, singole o consorziate, nonché la realizzazione di strutture destinate alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali e il relativo loro finanziamento.

Questo nuovo comma esplica i motivi della nuova lettera a) dell'articolo 4, là dove si dice che la Finaosta può avere anche quote di maggioranza in società di servizi, i cui scopi di promozione e di assistenza giustificano un ruolo di preminenza e di controllo delle stesse da parte della Finaosta.

Con l'articolo 3 del presente disegno di legge si intende sostituire il comma uno dell'articolo 7 della legge regionale 16/1982, proponendo di non estendere il carattere temporaneo delle partecipazioni a quelle previste nel nuovo quinto comma del precedente articolo 6, in considerazione del fatto che l'attività di promozione e di assistenza nei servizi deve presentare un dato costante dell'intervento della Finaosta che non richiede la necessità di smobilizzi.

Con l'articolo 4 si sostituisce definitivamente il comma uno dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982, modificato già dall'articolo 4 della legge regionale 19 giugno 1984, n. 24 che fissava i membri in undici a decorrere dall'esercizio sociale 1984/1985.

Vengono anche sostituiti i commi sei e sette dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982, stabilendo che non possono far parte del consiglio di amministrazione coloro che abbiano liti pendenti con la Finaosta; la stessa incompatibilità sussiste qualora dette condizioni si verifichino nel coniuge, nei parenti o negli affini entro il secondo grado.

Non possono parimenti ricoprire le anzidette cariche coloro che abbiano rapporto di coniugio, di parentela o di affinità entro il secondo grado con i dipendenti della Finaosta.

Si propone, cioè, di limitare l'incompatibilità alla sola ipotesi della sussistenza di liti pendenti in quanto la partecipazione in imprese finanziate dalla Finaosta configura un caso di conflitto di interessi già disciplinato dall'articolo 2391 del Codice Civile, il quale prevede che, in tali ipotesi, l'amministratore si astenga dal partecipare alle relative deliberazioni.

Con l'articolo 5 si aggiunge il comma 5 all'articolo 13 della legge regionale 16/1982, specificando che non possono essere nominati membri del collegio sindacale coloro nei confronti dei quali sussistano alcune delle cause di incompatibilità previste nei commi 6 e 7 dell'articolo 12.

Con l'articolo 6 infine viene dichiarata l'urgenza ai sensi del comma 3 dell'articolo 31 dello Statuto speciale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Signor Presidente, devo ancora una volta lamentarmi sulla possibilità o la volontà dei Consiglieri di lavorare sugli argomenti che vengono presentati in Consiglio regionale.

Per questa legge, in una occasione che avevo avuto di parlare con il dirigente dell'Assessorato alle Finanze, avevo chiesto una docu-mentazione che a me risultava esserci in quanto me ne ero inte-ressato come Assessore, per confrontare le richieste fatte allora con le attuali richieste della Finaosta, e allo stesso tempo per ve-dere le valutazioni che erano state date a quel momento da parte dell'Assessorato alla Presidenza della Giunta che aveva chiesto dei pareri. Ritengo che questa non sia documentazione riservata, che non possa essere messa a disposizione del Consigliere, pertanto quando ho avuto verbalmente la risposta negativa, ho presentato una richiesta scritta. Ebbene, a distanza di oltre dieci giorni non ho avuto risposta, neppure negativa, ad una lettera scritta in cui io chiedevo della documentazione.

Come dico, qui non è questione di proteggere la maggioranza o l'opposizione, signor Presidente, ma è mettere i Consiglieri in condizione di poter lavorare o di voler lavorare, perché non ritengo giusto che quando un Consigliere richiede una documentazione, sulla base anche di lettere e circolari fatte dal Presidente della Giunta, questa documentazione non venga messa a disposizione.

Non so se la prossima volta dovrò indirizzare questa lettera al Presidente del Consiglio anzichè agli interessati, mi si dica come devo fare per avere la documentazione che mi interessa.

Per quanto riguarda questo disegno di legge, a parte altre cose che avrebbero potuto essere inserite: il fatto della sostituzione del Presidente in caso di assenza o meno, oppure di amministratore delegato così come era stato chiesto, ma ritengo anche giusto che non sia il caso di inserirlo con emendamenti oggi, voglio solo dire una cosa che riguarda l'articolo 4. Non vedo perché sia incompatibile un consigliere di amministrazione che abbia il coniuge o un figlio che lavora alla Finaosta, e non sia incompatibile quel Consigliere di amministrazione che ha dei parenti che usufruiscono di miliardi. Chiedo solo alla maggioranza se è più importante la incompatibilità di un Consigliere di amministrazione che ha il figlio che lavora, o se è più importante il Consigliere di amministrazione che può avere il figlio, o la moglie, o un altro parente, che usufruisce di miliardi di finanziamento da parte della Finaosta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Les débats sur la Finaosta ont été parfois très violents dans ce Conseil; je voudrais rappeler que le parti communiste avait demandé qu'il y ait des rapports annuels sur l'activité de la Finaosta même; on a fait un long débat pour dire quelle était la compétence de la Finaosta et quel était le rôle de la Finaosta par rapport à l'Administration régionale, par rapport surtout à l'Assessorat à l'Industrie, qui est notamment l'Assessorat qui va gérer une série d'interventions qui sont strictement liées à l'activité de la Finaosta même.

On avait essayé de prévoir un rôle différent, ou mieux encore, et j'aimerais reprendre les mots de M. Mafrica à ce sujet, le rôle de la Finaosta et le rôle de l'Administration régionale. N'oublions pas que la Finaosta doit être "lo strumento operativo", ce qui signifie quelque chose qui doit être liée au moins à des indications, si on ne veut pas dire des ordres, qui viennent de l'Administration régionale. Je crois que cette attitude devrait être encore valable aujourd'hui.

A présent on parle un peu moins de ce qui se passe au niveau des rapports Finaosta - Administration régionale et on parle de modifications internes, des petites incompatibilités, des problèmes liés au fait qu'il y ait quelqu'un qui participe, qui a des parents, qui a des intérêts, qu'il peut y avoir des problèmes par rapport au fait qu'on va pousser afin qu'il y ait certaines décisions. Ce sont des petites modifications presque insignifiantes, tout de même le Groupe présentera quelques amendements pour mieux faire saisir le sens de ces modifications.

En même temps le Groupe se permet de rappeler qu'en effet, au moment où on avait discuté de la Finaosta, on avait dit: attention, très souvent la Finaosta fait aussi le travail de la banque régionale, lorsqu'il y aura la banque doit y être un rôle bien distingué entre ce qui est l'activité de Finanziaria, ce qui est l'activité de la banque et ce qui est le rôle de l'Administration régionale.

C'est un rappel nécessaire qui doit être mis en évidence au moment où on discute de la Finaosta, qui sans doute doit remplir un rôle important au niveau régional et je tiens à dire que, après certains débats, la possibilité de cette collaboration et les résultats sont sans doute appréciables. Le fait qu'il y ait une possibilité d'intervention directe au niveau du soutien de ce qui est l'activité soit de la moyenne entreprise que des entreprises à un plus haut niveau, c'est sans doute remarquable, important. Le fait qu'il y ait une attention vis-à-vis de ce qui est l'activité qui doit se présenter en Vallée d'Aoste, est un élément important. Ce que je veux souligner est qu'en même temps doit y être un rôle propositionnel de la part de l'Administration régionale, ne doit pas être mise en évidence une compétition inutile entre Administration régionale et Finaosta, devrait y être un rôle assez différent entre celle qui est l'activité déployée par la Finaosta et ce qui est le rôle de l'Administration régionale. La présence des "Finanziarie" un peu dans toutes les régions a été un choix important: dans certaines régions elles ont eu un rôle assez différent pour des raisons liées au territoire, liées à la crise économique qui s'est passée, et même en Vallée d'Aoste la présence de la Finaosta a marqué un pas important pour résoudre certaines questions. Parfois on a eu des problèmes pour le fait qu'on a connu certaines difficultés liées aux entreprises à la dernière minute, au lieu de les connaître au moment où en effet on avait les premières symptômes de difficultés des entreprises.

Aujourd'hui on présente des modifications, on veut insérer la possibilité de la Finaosta de dépasser certaines limites de participations et de s'insérer dans un discours différent de "servizi".

A la formule qui a été adoptée à l'article 2: Il limite indicato nel precedente comma quattro potrà essere superato nel caso di partecipazioni in società di servizi aventi come scopo sociale l'assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e commerciale a imprese o consorziate, nonché la realizzazione di strutture destinate alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali e il relativo loro finanziamento, ici on voudrais ajouter pour mieux souligner le rôle de l'Administration régionale, ritenute strategiche dalla Finaosta previo parere del Consiglio regionale. Car on va contre le statut même de la Finaosta, qui prévoyait une participation minoritaire; ici on dit qu'on peut faire n'importe quoi au moment où on va s'insérer dans un discours de "assistenza tecnica"; là je me permets de soulever un problème qui n'est pas résolu. Assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e commerciale: c'est important qu'elle soit faite de la part de la Finaosta, mais la même formule revient de la loi 56 de l'état et de la loi d'application de la "Agenzia del Lavoro", là où il y a la même formulation, et la même indication on la retrouve dans les compétences de l'Assessorat à l'Industrie, il y a un secteur qui prévoit les mêmes fonctions. Alors je ne voudrais pas qu'il y ait une difficulté pour comprendre à qui s'adresser pour avoir certains résultats; la formule peut être adoptée même si je crois que les conséquences de cette attitude de la part de la Finaosta, doivent être prévues d'une façon très claire, afin qu'il n'y ait pas de doutes par la suite sur qui doit intervenir au moment une entreprise doit avoir certains services. C'est là un des problèmes et c'est la raison pour laquelle on prévoit cet amendement.

Pour ce qui est de l'article 1, il n'y a pas grand-chose à dire, pour les autres articles on présentera des amendements toujours pour améliorer ce texte, qui aillent dans le sens de mieux régler les compétences.

Par conséquent tout ce qui est possible faire pour mieux faire fonctionner la Finaosta, il faut le faire et je crois qu'on a là, donné la possibilité d'avoir le personnel qui soit à même de la gérer; c'est important qu'il y ait les responsables qui puissent suivre les indications de l'Administration régionale; sur certains points c'est important qu'il y ait le débat au niveau du Conseil, afin qu'on puisse dés le début, connaître les indications de l'Assemblée régionale. Voilà le sens de ces amendements.

La possibilité liée aux différentes activités, surtout pour ce qui est de l'assistance aux entreprises, est un des buts qui doit être lié à une nouvelle politique, sans en même temps prévoir qu'il y ait de la part des autres organes une difficulté à saisir les différences et les barèmes qui existent. C'est là une prière au rapporteur de mieux comprendre quelle sera l'indication quant au futur de la Finaosta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) A me sembra che non si sia voluto usare questa occasione, in cui si è messo mano alla legge 16/82, istitutiva della Finaosta, per una revisione complessiva della legge che, dopo otto-nove anni, richiederebbe una ben più precisa e puntuale correzione rispetto alle modifiche molto parziali e molto discutibili che sono proposte da questo disegno di legge.

Ci sono molti punti della legge del 1982 che sono in contrasto con delle normative regionali che sono state approvate nelle fasi successive; mi riferisco ad esempio alla legge regionale sulle nomine, che prevede una procedura per la nomina dei rappresentanti della Regione nel consiglio di amministrazione che è diversa da quella che ancora adesso è compresa nell'articolo 12 della legge 16/82. Infatti al comma 3 dell'articolo 12 della legge del 1982 c'è ancora scritto che il Consiglio regionale designa due componenti del consiglio di amministrazione, di cui uno proposto dalla minoranza consiliare, mentre i componenti che devono essere nominati complessivamente dalla Regione sono sette e questi sette sono ancora, in base alla legge del 1982, nominati dalla Giunta regionale: cosa che è in palese contrasto con la legge regionale sulle nomine. Quindi i commi 3 e 4 dell'articolo 12 della legge del 1982 devono essere modificati, e mi sorprende che non si sia colto l'occasione di questa legge per introdurre queste modifiche.

Inoltre in questi anni la Finaosta si è configurata come una sorta di ulteriore assessorato regionale, con la differenza notevole però che la possibilità di controllo e di verifica da parte del consiglio regionale su questo ulteriore assessorato è quasi nulla. Quindi anche su questo aspetto, cioè sul rapporto fra la Finaosta e il controllo e l'informazione del Consiglio credo sarebbe stato bene introdurre nella legge alcuni precisi punti di riferimento.

Ci sono altri aspetti della Finaosta che sono molto discutibili. Leggo dal bollettino ufficiale della Regione, che ha fatto l'elenco delle nomine in scadenza e da rinnovare, che per quanto riguarda la Finaosta un Presidente del Consiglio di amministrazione deve essere nominato dalla Giunta, requisiti richiesti qui è scritto: nessuno, perché in legge non è previsto che il Presidente della Finaosta, un organismo così importante, abbia dei requisiti particolari di esperienza in campo finanziario ed economico. Cosa che invece è fondamentale rispetto al funzionamento e alla qualità di questo organismo. Poi leggo qui che il compenso del Presidente della Finaosta è pari a quello di un Assessore regionale: 150 milioni annui lordi, in più mi sembra di capire ha ancora un gettone di presenza per le sedute del Consiglio di amministrazione di 250mila lire, e ancora un gettone di presenza per le sedute del comitato esecutivo di 150mila lire. E' una situazione che non deriva dalla legge, probabilmente deriva dallo statuto, ma è comunque una situazione che mi sembra completamente abnorme. Pertanto anche su tutti questi aspetti credo sarebbe bene con questo provvedimento di legge riuscire ad intervenire.

Presento due emendamenti al disegno di legge, all'articolo 4, ed esattamente dopo il comma I, in cui si dice che la Finaosta è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da undici membri, propongo di aggiungere un comma 1 bis e un comma 1 ter, in modo da modificare i commi 3 e 4 dell'articolo 12 della legge del 1982, perché, ripeto, si tratta di normative in contrasto con leggi regionali attualmente in vigore.

Il primo emendamento recita: il comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 16/82 è così sostituito: Il Consiglio regionale provvede alla designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione di competenza della Regione (perché la legge sulle nomine prevede espressamente che queste sono nomine di competenza del Consiglio regionale e non della Giunta). Due dei componenti devono essere fra quelli proposti dalla minoranza consiliare. Questo perché almeno due su sette siano espressione della minoranza.

Poi c'è il comma quattro, che riguarda il Presidente del Consiglio di amministrazione; in legge dobbiamo stabilire alcuni parametri ed alcuni requisiti per questa figura, altrimenti non ha nessun senso il lavoro istruttorio che deve fare la commissione delle nomine, non c'è nessun requisito da verificare, nessun parametro a cui riferirsi. La proposta è di modificare il comma quattro dell'articolo 12 in questo modo: La Giunta regionale provvede alla nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione, il quale deve possedere i seguenti requisiti:

- laurea in discipline economiche o finanziarie,

- esperienza di almeno cinque anni nell'amministrazione di società o enti privati o pubblici.

Dobbiamo avere quindi la garanzia che il Presidente della Finaosta sia un manager, non un segretario di un partito politico o cose di questo genere, che sono inaccettabili.

Presento questi emendamenti con il rilievo che facevo prima: è un peccato che non si sia colta l'occasione di questa legge per una revisione complessiva di una normativa che in diversi punti richiede di essere rivista, dopo nove anni di attuazione della legge.

Presidente Sono stati presentati degli emendamenti dal Consigliere Riccarand, li facciamo duplicare così possono essere distribuiti al relatore e al Presidente della Giunta.

Ci sono ancora dei Consiglieri che intendono presentare emendamenti?

Allora gli emendamenti presentati sono quelli del Consigliere Riccarand, quelli del Gruppo dell'Union Valdôtaine e del relatore Ricco. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Intervengo per leggere gli emendamenti che intenderemmo apportare al disegno di legge 298.

All'articolo 2 del disegno di legge, dopo la parola finanziamento aggiungeremmo previo parere favorevole della Giunta regionale. Perché parere della Giunta regionale? Perché il Consiglio, come sappiamo, ha tempi lunghi e spesso si è nelle condizioni di dover essere più veloci. Quindi per motivi di snellezza aggiungeremmo quanto ho appena detto.

Il collega Rollandin mi ha intelligentemente fatto presente che per chiarezza era meglio prevedere anche l'abrogazione del comma uno dell'articolo 4 della legge che modificava l'articolo 12, e cioè quella che da nove portò ad undici già nel 1984 con la legge 24. L'emendamento proposto è il seguente:

il primo alinea del comma uno dell'articolo 4 è costituito: Il comma uno dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982, già modificato dal comma uno dell'articolo 4 della legge regionale 19 giugno 1984, n. 24, è così sostituito:.

Di modo che sta bene: la Finaosta amministrata da un consiglio di amministrazione composto da undici membri. Quindi c'è l'abrogazione chiara di quelli precedenti.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Vorrei dare due brevi risposte. Una è al Consigliere Voyat, che fa riferimento al discorso della incompatibilità fra la moglie e i miliardi. Credo che sia molto più confacente dichiarare incompatibile colui che ha la moglie, che quindi ha un rapporto di parentela stretto, che non l'imprenditore che, per suoi meriti, ha la possibilità di accedere a dei mutui, perché questi finanziamenti vengono fatti sulla base di leggi predisposte; pertanto a nostro giudizio è più opportuno inserire una incompatibilità nei parenti fino al secondo grado, così come è stato inserito nell'emendamento.

Il Consigliere Rollandin ha prospettato nel suo intervento una ipotesi di competizione fra Finaosta e Regione; mi sembra di poter dire con tutta tranquillità che non credo che esistano delle competizioni fra Finaosta e Regione, quando la Regione è proprietaria della Finaosta.

Se ci sono delle cose da verificare, e che stiamo verificando, ma con una certa difficoltà determinata da fatti personali per quanto è successo al Presidente della Banca, è il problema dei rapporti Finaosta e Banca; questo è un problema che va valutato, anche se nei fatti si cerca di ovviare a degli ipotetici travalicamenti da una parte e dall'altra, questa è comunque una materia che dovrà essere definita e valutata secondo le norme che dovremo stabilire.

Quindi mi sembra corretto dire che non esiste alcun tipo di com-petizione, ma esiste un problema che va verificato perché sicura-mente importante, in quanto i rapporti Finaosta e Banca, e Finaosta, Banca e Regione devono essere chiariti con una disposizione o con un deliberato del Consiglio regionale o con una legge.

Il superamento dei limiti a cui si è fatto riferimento, del trentacinque per cento, è stabilito con un criterio anche limitativo, solo per certi servizi ci può essere questo aumento del trentacinque per cento da parte di Finaosta e non per tutti i tipi di finanziamento.

Credo che l'emendamento proposto dal Consigliere Ricco vada anche nell'accoglimento, sia pure parziale, dell'ipotesi di un emendamento presentato dall'Union Valdôtaine, ma limitatamente al primo emendamento proposto "previo parere favorevole della Giunta regionale", perché è la Giunta regionale che ha rapporti con la Finaosta. Non è detto che il Consiglio non possa essere messo a conoscenza di ciò che avviene, anzi questo dovrà avvenire e avviene normalmente, ma per celerità di tempi, per capacità di velocità di definire determinate cose, è più semplice che ciò lo faccia la Giunta.

Per quanto riguarda gli emendamenti presentati dal Consigliere Riccarand, credo che la maggioranza li boccerà in blocco, perché non c'è nessuna velleità da parte della maggioranza di modificare la legge sulle nomine che è stata definita. Le nomine verranno fatte sulla base di coloro che presenteranno le domande secondo quanto definito dalla legge sulle nomine, per cui nessuna preoccupazione deve avere il Consigliere Riccarand a questo riguardo, perché, se così non fosse, ci metteremmo in alternativa a quella che è una legge regionale che non potremmo fare. O comunque una legge regionale che è susseguente a quella che aveva costituito la Finaosta nella sua generalità. Quindi su questo punto non ci piove, la Giunta regionale, la maggioranza si comporterà in analogia a quanto previsto dalla legge che è stata approvata poc'anzi; l'iter di presentazione è stato lungo, ma tutte le cose nuove hanno sempre una certa difficoltà di rodaggio. Ci sono già notizie di opposizione a queste ipotesi di lavoro che verranno fuori, non so come le risolveremo perché la legge è sotto certi profili piuttosto drastica, e tutte le cose drastiche certe volte hanno anche i lati negativi, per cui ci potrebbero essere anche delle ipotesi di giustizia amministrativa.

Credo che queste modifiche alla legge regionale vadano anche nell'ottica voluta dalla stessa Finaosta, che aveva richiesto da tempo di variare certe norme ed aveva proposto queste modifiche; proposte che erano già state inviate alla precedente Giunta e che sono state da parte nostra quasi nella totalità accettate perché ritenute valide.

Nell'augurarmi che questa legge prosegua il suo corso, voteremo gli emendamenti che sono stati presentati dal Consigliere Ricco, mentre gli altri emendamenti non li voteremo perché non li riteniamo adeguati.

Presidente Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:

Articolo 1 1. Le lettere a) e b) del comma uno dell'articolo 4 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 (Costituzione della Società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d'Aosta) sono così sostituite:

"a) partecipazioni tendenzialmente temporanee in imprese aventi natura giuridica di società di capitali;

b) assistenza economico-finanziaria a favore di imprese di qualsiasi natura giuridica;"

Presidente All'articolo 1 c'è l'emendamento dell'Union Valdôtaine che recita:

Emendamento All'articolo 1, lett.a), dopo il termine "partecipazioni" inserire "di norma minoritarie".

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Permettez-moi, tout d'abord, M. le Président de souligner un fait, concernant les rapports entre majorité et minorité, ainsi qu'une question de style, de procédure, de méthode. C'est avec une certaine surprise que nous avons pris connaissance des amendements présentés par le rapporteur et nous avons donc compris les raisons de la suspension non déclarée de la séance. Des amendements sont présentés, ils sont même déjà distribués, mais nous devons encore attendre la présentation par la même personne des amendements aux amendements. C'est une attitude qui soulève beaucoup de perplexités.

Quant à l'amendement proposé, si nous partageons la possibilité offerte à la Finaosta, par la reformulation de l'article 4 de la loi régionale de 1982, d'avoir ainsi des participations de majorité dans des sociétés, nous ne voudrions pas que cette possibilité constitue un changement radical des finalités de la Finaosta. C'est à cet égard que nous avons inséré les mots "di norma minoritarie". Une expression qui, si d'une part permet à la Finaosta d'avoir, le cas échéant, ces participations de majorité, d'autre part souligne avec force que ces participations majoritaires doivent représenter une exception et ne doivent pas constituer ou devenir la règle des interventions financières de cette société.

A cet effet nous avons donc présenté cet amendement et nous espérons qu'il pourra être partagé par le Conseil, afin de réaffirmer quelles sont les véritables finalités de la Finaosta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (AI)Il mio atteggiamento sarà di voto contrario alla intera proposta di legge di modifica della Finaosta, e le motivazioni sono di ordine generale e di tipo politico. Ritengo che a quasi dieci anni di esperienza dalla Finaosta sarebbe stato opportuno da parte del Consiglio intanto di esaminare il significato, le conseguenze, i costi e i benefici di questo tipo di esperienza; in secondo luogo, se variazioni ci dovevano essere, dovevano essere in rapporto a quanto di nuovo ha fatto l'Amministrazione regionale, per esempio con la costituzione della Banca della Valle d'Aosta.

Ci troviamo in effetti ad affrontare un problema che viene rimosso in qualche modo, ma che è il problema cruciale e centrale per il futuro della vita economica della nostra Regione, cioè il rapporto fra l'intervento pubblico e l'economia e gli operatori privati.

Ci avviamo ad un sistema perverso, cioè i denari sono sempre i soliti, quelli della Regione (si chiamino Banca, Fondo di rotazione, Finaosta), mentre i momenti decisionali sono diversi e alla gestione di tali momenti si fa fronte con una indicazione che tiene conto degli equilibri fra i partiti. E' un sistema che viaggia a metà strada fra l'Africa centrale e il Sudamerica.

Credo che un sistema economico maturo, che sta maturando, molto probabilmente richiede dei rapporti fra pubblico e privato più evoluti.

Ho voluto calcare la mano su questi dati a mo' di provocazione, cioè per sottolineare quello che è un aspetto centrale: si corre il rischio che, direttamente o indirettamente, l'ente pubblico, ricalcando modelli superati e condannati dalla storia, ponga in mano a rappresentanti di partiti, a forze politiche, un dilemma che oggi i paesi più civilmente sviluppati risolvono nel senso di un ampliamento di autonomia e di responsabilità. In questo senso andiamo decisamente contro corrente, aumentando un po' di confusione negli interventi dell'ente pubblico attraverso una tastiera di interventi difficili da coordinare fra di loro, che voglio ripetere: fondi di rotazione, interventi legislativi ad hoc, Banca, Finanziaria, però c'è questo tratto comune che risponde prevalentemente ad una raccolta di consenso fatto con risorse finanziarie per adesso abbondanti.

Questo è un richiamo, che vuole essere anche provocatorio e vuole giustificare il voto negativo su questa variazione apparentemente innocuo perché tocca poche cose, in pratica non affronta uno dei temi centrali del futuro della Valle, che è il rapporto fra intervento pubblico e autonomia e responsabilità del settore privato. Conseguentemente mi asterrò su tutti gli emendamenti presentati.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Solo per una breve dichiarazione. Il Consigliere Lanivi, per dichiarare la sua astensione, poteva evitare di dire che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta è diventato terzomondista, con tutto il rispetto al Terzo Mondo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (AI) Credo che la cosa più grave sia che un Consiglio regionale si comporti da terzomondista.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento alla lettera a) dell'articolo 1:

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 31

Favorevoli: 13

Contrari: 18

Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo originario:

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 18

Contrari: 2

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 2:

Articolo 2 1. Dopo il comma quattro dell'articolo 6 della legge regionale 16/ 82 è inserito il seguente comma cinque:

"Il limite indicato nel comma quattro potrà essere superato nel caso di partecipazioni in società di servizi aventi come scopo sociale l'assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e commerciale a imprese, singole o consorziate, nonché la realizzazione di strutture destinate alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali e il relativo loro finanziamento."

Presidente All'articolo 2 ci sono vari emendamenti.

Ci sono due emendamenti dell'Union Valdôtaine, che recitano:

Emendamenti All'articolo 2, dopo la parola "nonché", inserire "previo parere favorevole del Consiglio regionale".

All'articolo 2, dopo il termine finanziamento", inserire "ritenute strategiche dalla Finaosta".

C'è l'emendamento del Consigliere Ricco, che recita:

dopo la parola "finanziamento", aggiungere "previo parere favorevole della Giunta regionale".

Pongo in discussione il primo emendamento dell'Union Valdôtaine.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) L'article 2 a été déjà amendé de la part du rapporteur, compte tenu du fait qu'on avait mis en évidence un fait particulier.

Du point de vue de la "tecnica legislativa" autres fois on insis-tait beaucoup sur ce terme, sur le fait qu'il fallait prévoir une certaine clarté sur ce qui se passait du point de vue de l'activité législative et surtout il fallait prévoir des lois conséquentes et claires.

Ici on arrivait à modifier cet article qui avait déjà été modifié, et toujours à propos de l'article 6, article 2 qu'on vient de discuter, je voudrais souligner un autre aspect, au delà de ce que j'avais déjà fait présent à M. Ricco. Ici on dit: "dopo il comma quattro dell'articolo 6 della legge regionale 16, è inserito il seguente quinto comma". Or, la loi 24 a déjà modifié l'article 6 et on a inséré un autre alinéa à l'articolo 6. En effet l'article 3 de la loi 24 dit: "All'articolo 6 della legge 16/82 è aggiunto il seguente comma", et on dit: Ai fini dell'applicazione dei precedenti divieti, nella determinazione dell'entità degli interventi diversi dell'assunzione di partecipazione non si terrà conto delle somme impegnate a carico dello speciale fondo previsto nel precedente articolo 5. Par conséquent je crois qu'il ne pas être "quinto comma", car il existe déjà un "quinto comma"; la loi 24 avait déjà modifié la loi n° 16 et ici on modifie à nouveau la loi n° 16, sans considérer qu'il y a eu la loi 24, qui a fait déjà l'objet de la modification suggérée à M. Ricco, car autrement on allait prévoir, et c'est le point qu'on discutera par la suite, un amendement qui existait déjà.

J'ai voulu intervenir sur l'article 2 pour dire que les amendements qu'on a prévus sont d'un côté pour donner la juste autonomie à la Finaosta et en effet on a cru d'insérer que doit y être une certaine stratégie de la part de la Finaosta même, et en même temps l'autre point important c'est le discours de l'avis favorable qui doit y être de la part du Conseil et non de la Junte, car ici il s'agit de faits extraordinaires. C'est déjà la Junte qui décide, donc il n'y a pas besoin d'insérer la modification que va suggérer M. Ricco, en obéissant aux devoirs de majorité. C'est un peu vacancier cet amendement.

Dernière petite suggestion: on n'a pas voulu le mettre trop en évidence mais je crois qu'il faut l'avouer qu'on a officiellement, avec cet article 2, donné avis favorable à la naissance des B.I.C.(Business Innovation Centre). Je crois que là le problème se pose, M. Mafrica, ici on dit que, du point de vue de ce qui sera l'organisation au soutien des entreprises, l'Assessorat est tranché, ce sera la Finaosta qui au niveau majoritaire va faire le travail qui autres fois était de l'Assessorat.

Intervento di un Consigliere senza microfono

Ah, on va éliminer l'Assessorat.... Si c'est un attitude déclarée on en prend acte: on a prévu un nouveau Assessorat, on élimine un Assessorat, "i conti tornano", c'est seulement un fait de dénomination à prendre en considération.

Le problème d'ici quelque temps se posera d'une façon importante, car avec cet amendement on donne la possibilité d'instituer "l'assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e commerciale a imprese, singole e consorziate, nonché la realizzazione di strutture destinate alla nascita di nuove"; il suffisait de dire: "leggi Assessorato Industria". Je me félicite du "golpe bianco" de M. Borbey, il a bien joué et à ce propos je veux souligner que cet amendement n'existait pas dans les propos de la vieille Junte, car quelqu'un a dit qu'on avait repris les amendements précédents. Les amendements précédents ne prévoyaient que la question des incompatibilités, compte tenu qu'il n'y avait pas encore la loi sur les nominations, sur la présence des membres élus avec les emprunts qui étaient alloués aux différentes entreprises.

Quant à l'alinéa qui a été ajouté, et en effet le fait que ce soit un alinéa nouveau est évident parce qu'on n'a même pas tenu compte que existait entre-temps une loi, par conséquent il ne peut pas être l'alinéa 5 mais doit être l'alinéa 6, mais au delà de ça je crois que l'importance ce de fait se posera d'ici quelque temps, lors qu'il y aura cette nouvelle infrastructure. Je répète que, avec cet amendement, on donne mandat à la Finaosta de faire ce qui était dans les compétences de l'Administration régionale. C'est un fait qu'on veut souligner et je crois que c'est important de dire que c'était la raison pour laquelle on insistait afin qu'il y ait au moins l'avis favorable du Conseil régional sur un acte si important, et au contraire on veut dire de la Junte. Mais il n'y a pas de sens.

On insiste beaucoup sur la primauté du Conseil, au moins sur les choix stratégiques; donc j'insisterais sur cet amendement qui a ce sens très simple. On ne veut pas prévoir d'intervenir dans d'autres opérations de simple financement, ici il s'agit d'un choix qui va être déterminant sur les rapports entre Administration régionale et Finaosta. Par conséquent, si on n'approuve pas l'amendement qu'on vient de présenter, il y aura un choix qui dépasse l'autorisation qui devait être au moins faite de la part du Conseil régional.

Voilà le sens des amendements, en soulignant que c'est un fait marquant des rapports entre Conseil et Administration.

J'espère que cet amendement soit approuvé.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Il collega Rollandin ha fatto presente che la legge originaria della Finaosta, la n. 16, modificata dalla 24/84, aggiungeva già il 5° comma. Una piccola rettifica: la legge originaria era composta da 5 commi, la legge n. 24 portò il sesto comma, perché dice: all'articolo 6 è aggiunto il seguente comma. Se la legge n. 16 ne aveva già cinque, il nuovo comma diventava il sesto.

Con questa oggi in discussione si inserisce il quinto e gli altri passano al sesto e settimo comma.

Presidente Su questo problema vorrei inserirmi per dire che nel coordinamento formale dei numeri e dei commi provvedono gli uffici del Consiglio regionale. Questo è sempre avvenuto: quando ci sono emendamenti che alterano i numeri dei commi o che prevedono variazioni a commi precedenti con inserimento di nuovi, e quando si dice articolo 7/bis che si inserisce, è chiaro che nel coordinamento che fanno gli uffici l'articolo 7/bis, votato in Consiglio regionale come emendamento, diventa 8 in seguito alla variazione di tutta la numerazione.

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Credo proprio che chi mi ha preceduto ha ragione di dire che siamo in clima feriale: anzi, sentir dire che questa modifica della legge significa l'eliminazione dell'Assessorato all'Industria mi sembra una cosa addirittura prenatalizia, non prefestiva, perché sicuramente questo non è nè nella volontà nè nella lettura della legge. Tant'è che è prefissata una norma sufficientemente precisa e limitativa di questa possibilità.

Vorrei rispondere al Consigliere Viérin, senza nessuna polemica, per quanto riguarda il fatto che siano stati presentati degli emendamenti in aula e poi siano stati presentati dei successivi emendamenti o sub-emendamenti: questa è una cosa che è sempre avvenuta. Semmai è nello spirito del Consiglio di cercare, giustamente, di migliorare là dove è possibile, la legge.

Ritengo però che l'aver previsto la possibilità di inserire questo emendamento presentato dal Consigliere Ricco, e cioè "previo parere della Giunta regionale", qualifica ed elimina le preoccupazioni del Consigliere Rollandin circa l'eliminazione dell'Assessorato all'Industria. Evidentemente se il parere della Giunta deve essere favorevole, è la Giunta che ha la possibilità di esprimere le proprie valutazioni su questo. Se poi con questa ipotesi di lavoro si viene alla costituzione del B.I.C., nulla di grave perché il B.I.C. è stato definito nell'ipotesi di programma di questa maggioranza. Che poi al B.I.C. si aggiungano le "pépinières" o cose di questo genere, tutto può succedere; ma è certo che queste cose verranno definite dalla Giunta regionale nella sua completa autonomia decisionale. Non vorrei che qui passasse l'ipotesi di lavoro che suggeriva il Consigliere Rollandin con abilità (e gliene dò atto), travisando i fatti, per dire che la Giunta regionale non solo ha eliminato un suo assessorato, ma addirittura ha tolto delle sue competenze.

Ma noi non gli abbiamo tolto niente, è stata la volontà del Signore, non è stata la nostra volontà....

Per cui ribadiamo il concetto della nostra valutazione sul fatto che non accettiamo queste idee portate avanti dal Consigliere Rollandin perché non sono a nostro giudizio veritiere e per quanto riguarda gli emendamenti al secondo comma, mentre voteremo l'emendamento proposto dal Consigliere Ricco, ci asterremo sugli emendamenti proposti dall'Union Valdôtaine.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) A volte può essere simpatico scherzare, a volte però può anche condurre ad alterazioni dei fatti. Questa polemica su questo emendamento credo che sia del tutto artefatta. Mi sento di dire che il compito dell'Assessorato all'Industria è quello di avere una politica industriale. Avendo preso conoscenza solo da alcuni mesi del settore, mi sento di dire che una politica industriale vera è ancora tutta da costruire in questa Regione, che sono da costruire gli strumenti, e mi sento di dire che i rapporti fra Finaosta e Assessorato sono stati condotti in modo tale da produrre fatti negativi per gli interessi generali della Regione.

Il rapporto che questo Assessorato intende mantenere con la Finaosta è di quel tipo: la Finaosta deve essere il braccio operativo per la politica industriale della Regione, il che non significa che la Finaosta non possa essere coinvolta per ipotesi nella gestione dei B.I.C.; dipende dalle scelte di politica industriale. La Giunta regionale deve fissare delle scelte di politica industriale, deve fare delle scelte di industrie da insediare; poi, su come tecnicamente operare, il rapporto dovrà essere di collaborazione e non di contrapposizione con questo braccio operativo.

L'istituzione del nuovo Assessorato all'Ambiente è una scelta politica fatta dalla maggioranza, a questo Assessorato sono state accorpate esigenze di diversi altri Assessorati, fra cui anche parte delle competenze dell'Assessorato ai trasporti. Non significa assolutamente che ci sia un tentativo di diminuire il ruolo dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato ed Energia, che, vi assicuro, ha tanto da fare perché poco è stato fatto negli anni precedenti.

Presidente Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Stévenin, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Evidentemente l'Assessore Mafrica è stato toccato sul problema che più gli sta a cuore. E' vero che i trasporti se ne vanno, qui se ne va anche un'altra parte dell'industria, e questo purtroppo non da oggi perché già alcuni mesi or sono, già a fine novembre, con l'Assessore Fosson avevamo già avuto la possibilità in Commissione di verificare quanto fosse distante l'Assessorato dalla conduzione della Finaosta.

In quella occasione, proprio relativamente al rifinanziamento della Finaosta, per poter chiedere questo finanziamento era stata presentata da parte del Presidente della Finaosta una documentazione relativa alle linee operative di breve e medio termine e ci erano state illustrate le richieste e le domande presentate o in corso di presentazione: circa trenta miliardi relativi alle domande erano poi stati specificati con delle richieste di tutta una serie di aziende, di cui l'Assessorato in quella fase non era assolutamente a conoscenza. Potrei citarle tutte: Datavision, Metallurgiche Balzano, Lit, Elcat, Follioley S.p.A., Airservice, Maltione eccetera.

Questo a dimostrare che l'emendamento va nella direzione che è quella a cui ha fatto riferimento il collega Rollandin, di fare in modo che un'altra fetta di potere dell'Assessorato in qualche modo venga tolta all'Assessorato; in pratica si va a precostituire o meglio a rafforzare una scelta politica che è fatta a monte, per dare spazi maggiori a chi oggi detiene la Finaosta.

Questo è il vero senso della nuova volontà che emerge attraverso l'emendamento dell'emendamento che è stato presentato.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je regrette que M. Mafrica ait pris dans ce sens qui pourrait être personnel; au contraire, moi j'ai essayé de dire que, avec cette modification de l'article 2, qui passe comme si c'était une petite modification, on va modifier un point qui était à la base d'un choix qui avait été fait il y a dix ans, de ne pas dépasser le trente-cinq pour cent. Avec cet article la Finaosta devient majoritaire, par conséquent elle a la possibilité de disposer dans le Conseil d'administration d'un certain nombre de représentants, ce qui signifie faire la politique des entreprises, ce qui signifie faire l'IRI de la Vallée d'Aoste.

Lanivi disait qu'avec ce choix on n'a pas maintenu la possibilité d'exploiter les entreprises qui existent et de faire de façon que ce soient les privés à essayer de faire de la politique industrielle; ici ce sera au contraire la main publique, exactement le contraire de ce qu'on va faire même au niveau national. Là c'est un point important à souligner. Alors à propos de certaines affirmations qui sont faites, et les collègues me rappellent: stalinismo economico, attention parce qu'on va dans cette direction avec cet amendement.

Presidente Pongo in votazione il primo emendamento dell'Union Valdôtaine, che riguarda l'inserimento di "previo parere favorevole del Consiglio regionale":

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti e favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Maquignaz, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Rusci, Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione il secondo emendamento dell'Union Valdôtaine, che inserisce, dopo la parola "finanziamento", le parole "ritenute strategiche dalla Finaosta":

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 15

Favorevoli: 14

Contrari: 1

Astenuti: 19 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Maquignaz, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Rusci, Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Ricco, che dopo le parole "finanziamento", inserisce le parole "previo parere favorevole della Giunta regionale":

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Astenuti: 3 (Bich, Lanivi, Maquignaz)

Il Consiglio approva

Presidente Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo così emendato:

Articolo 2 1. Dopo il comma quattro dell'articolo 6 della legge regionale 16/ 82 è inserito il seguente comma cinque:

"Il limite indicato nel comma quattro potrà essere superato nel caso di partecipazioni in società di servizi aventi come scopo sociale l'assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e commerciale a imprese, singole o consorziate, nonché la realizzazione di strutture destinate alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali e il relativo loro finanziamento, previo parere favorevole della Giunta regionale."

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 18

Contrari: 2

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 3:

Articolo 3 1. Il comma uno dell'articolo 7 della legge regionale 16/ 82 è così sostituito:

"Il carattere temporaneo delle partecipazioni di cui alla lettera a) del comma uno dell'articolo 4, con l'esclusione di quelle di cui al comma cinque dell'articolo 6, è assicurato attraverso la concessione preventiva ai soci di maggioranza con preferenza per quelli investiti di responsabilità imprenditoriali, di appropriati diritti di prelazione o opzione sul rilievo della partecipazione della Finaosta il cui recesso dalle imprese assistite sarà considerato di primario interesse una volta raggiunti gli obiettivi dell'intervento."

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Je voudrais avoir un éclaircissement quant à la formulation de l'article 3. En effet, on veut préciser le caractère des participations de la Finaosta, en soulignant leur précarité. Elles ne doivent pas constituer une règle, mais simplement permettre à la Finaosta d'atteindre ses finalités. Par la suite la Finaosta doit céder à d'autres ces sociétés restructurées. Le caractère susdit "è assicurato attraverso la concessione preventiva ai soci di maggioranza con preferenza per quelli investiti di responsabilità imprenditoriali".

Le problème que je me pose et sur lequel j'aimerais avoir des précisions est le suivant: si la Finaosta, comme on vient de voter à l'article 1, possède déjà une participation majoritaire, comment peut-elle, par la suite, céder ces participations à des sociétaires de majorité, si c'est elle qui détient la majorité des actions?

Est-ce que par hasard on n'a pas tout simplement repris la formulation précédente de l'article? Mais, la formulation précédente avait un sens et avait une logique, vu que, à l'époque, les participations de majorité étaient exclues. Maintenant - je le demande au rapporteur - est-ce que cette prévision est encore compatible avec la nouvelle situation qui s'est créée?

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Mi è sembrato di essere stato chiaro, comunque cercherò di ripetere quello che ho detto prima. Con questo articolo 3 intendiamo sostituire il comma I del precedente articolo 7, cioè della legge originaria. Quindi si propone di non estendere il carattere di temporaneità delle partecipazioni a quelle previste nel nuovo quinto comma del precedente articolo 6.

Mi sembrava di essere stato chiaro; i modi logici sono qualche volta anche soggettivi da una parte o dall'altra, non so come meglio spiegare. La logica qualche volta è soggettiva.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 18

Contrari: 1

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 4:

Articolo 4 1. Il comma uno dell'articolo 12 della legge regionale 16/ 1982 è così sostituito:

"La Finaosta è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da undici membri."

2. I commi sei e sette dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982 sono così sostituiti:

"Non possono far parte del Consiglio di amministrazione della Finaosta coloro che abbiano liti penderti con la medesima; la stessa incompatibilità sussiste qualora dette condizioni si verifichino nel coniuge, nei parenti o negli affini entro il secondo grado.

Non possono parimenti ricoprire le anzidette cariche coloro che abbiano rapporti di coniugio, di parentela o di affinità entro il secondo grado con i dipendenti della Finaosta."

Presidente A questo articolo sono stati presentati numerosi emendamenti: un emendamento dell'Union Valdôtaine: al II comma aggiungere nonché coloro che abbiano partecipazioni nelle imprese o società finanziate da Finaosta, un emendamento del Consigliere Ricco e due emendamenti del Consigliere Riccarand.

Sono tutti emendamenti aggiuntivi; dopo il I comma ci sono i due emendamenti del Consigliere Riccarand, che recitano:

Emendamento - dopo il comma uno, è aggiunto il seguente comma:

1 Bis: Il comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982 è così sostituito: Il Consiglio regionale provvede alla designazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione di competenza della Regione. Due dei componenti devono essere fra quelli proposti dalla minoranza consiliare.

- dopo il comma uno è aggiunto il seguente comma:

1 Ter: Il comma 4 dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982 è così sostituiti:

La Giunta regionale provvede alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione il quale deve possedere i seguenti requisiti:

- laurea in discipline economiche o finanziarie;

- esperienza di almeno cinque anni nell'amministrazione di società o enti privati o pubblici.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Le due proposte di emendamento mirano a modificare una norma dell'articolo 12 della legge sulla Finaosta del 1982, che è superata ed in contrasto con la legge regionale sulle nomine.

Il comma 3, come ho già detto nel dibattito generale, prevede che il Consiglio regionale designi due componenti nel consiglio di am-ministrazione, di cui uno proposto dalla minoranza, e poi il comma 4 precisa che gli altri membri vengono nominati dalla Giunta regionale nel consiglio di amministrazione della Finaosta, di competenza della Regione.

Questo fra l'altro avveniva quando la previsione complessiva del consiglio di amministrazione era prevista, nel 1982, in nove membri; poi questa composizione è stata portata a undici membri, di cui sette sono rappresentanti della Regione, e il rappresentante della minoranza è rimasto uno.

Credo sia questa, intanto, l'occasione per chiarire che tutti i membri del consiglio di amministrazione vengono nominati dal Consiglio regionale, e non alcuni dal Consiglio e altri dalla Giunta, perché questo sarebbe in contrasto con la legge sulle nomine, quindi credo sia l'occasione per chiarirlo anche per quanto riguarda la Finaosta. Prevedere poir che il numero dei rappresentanti della minoranza sia costituito da almeno due; questo per un minimo di correttezza e di rispetto. Non si rispettano neppure i rapporti, ma quanto meno si allarga la rappresentanza di minoranza.

La modifica al comma 4 riguarda invece la nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione, che era di competenza della Giunta e che rimane di competenza della Giunta in base alla legge sulle nomine, che però dovrebbe essere precisata per quanto riguarda alcuni requisiti.

Qui si è trattato di una mancanza della legge istitutiva della Finaosta, però a questo punto, oltretutto siamo in scadenza di mandato e quindi credo che la cosa cada proprio nel momento più opportuno, ritengo che sia necessario prevedere che il Presidente del Consiglio di amministrazione abbia una particolare competenza ed esperienza in materia economica e finanziaria. Per cui chiedere una laurea in discipline economiche e finanziarie e una esperienza di almeno cinque anni nell'attività amministrativa credo sia una norma di correttezza, che dà un minimo di garanzia.

Penso che questi due emendamenti possano essere accettati dal Consiglio; evidentemente sono due cose diverse: la modifica del comma 3 mi sembra un atto dovuto, poi se la maggioranza del Consiglio non la vuole accettare..., ma sarebbe sorprendente la non accettazione. Il secondo emendamento non è un atto dovuto, ma sarebbe un atto di correttezza e di serietà da parte del Consiglio se lo accettasse.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Pour déclaration de vote. Nous voterons à faveur de ces amendements. En effet, il nous semble que, après avoir voté la loi sur les nominations, il est nécessaire de préciser les critères à suivre pour nommer les représentants de la Région au sein du Conseil d'Administration de la Finaosta.

Le fait par ailleurs d'indiquer des conditions précises quant aux compétences et à l'expérience nécessaires pour remplir les fonctions de Président de cette société, va également dans la même direction. Mais, surtout, permet de vérifier si les bonnes intentions ou les déclarations ne constituent pas de la simple rhétorique. A savoir, suivre des critères qui sortent de la logique du partage entre partis politiques pour primer les compétences spécifiques et les expériences de gestion dans les sociétés.

Le tout ayant comme objectif celui d'amener au mieux les conditions de gestion de cette société. Tout à l'heure l'importance de cette société a été soulignée, ses fonctions par rapports aux nécessités de la politique industrielle et économique du Val d'Aoste ont été également mises en évidence. Il nous semble donc, vu que certaines fonctions déjà du ressort de la politique, que l'Assessorat exerce des fonctions d'ordre politique, que en créant un braccio operativo, il faudrait faire de la sorte que cette société puisse être gérée sur la base de critères et de principes économiques, de compétence et d'expérience.

C'est pour ces raisons que nous voterons à faveur des amendements présentés.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

Aloisi (Ind) L'emendamento proposto dal collega Riccarand, sulla richiesta di determinati requisiti per la nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione della Finaosta mi pare che sia corretto e vada incontro a quelle che sono le richieste di capacità, di professionalità e di competenza di colui che dovrebbe poi dirigere questa amministrazione.

Quindi dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento proposto dal Consigliere Riccarand.

Presidente Pongo in votazione il primo emendamento proposto dal Consigliere Riccarand, che recita:

Emendamento - dopo il comma uno, è aggiunto il seguente comma:

1 Bis: Il comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982 è così sostituito: Il Consiglio regionale provvede alla designazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione di competenza della Regione. Due dei componenti devono essere fra quelli proposti dalla minoranza consiliare.

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti e favorevoli: 16

Astenuti: 18 (Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Maquignaz, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Rusci, Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione il secondo emendamento del Consigliere Riccarand che recita:

Emendamento - dopo il comma uno è aggiunto il seguente comma:

1 Ter: Il comma 4 dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982 è così sostituiti:

"La Giunta regionale provvede alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione il quale deve possedere i seguenti requisiti:

- laurea in discipline economiche o finanziarie;

- esperienza di almeno cinque anni nell'amministrazione di società o enti privati o pubblici".

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 18

Favorevoli: 17

Contrari: 1

Astenuti: 16 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Rusci, Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Vi è un emendamento proposto dal Consigliere Ricco, che recita:

Emendamento Il primo alinea del comma I dell'articolo 4 è così sostituito:

"Il comma uno dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982, già modificato dal comma uno dell'articolo 4 della legge regionale 19 giugno 1984, n° 24, è così sostituito:"

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Quelques problèmes de logique M. Ricco tout à l'heure nous a parlé de logique subjective, là je ne sais pas de quel genre de logique il s'agit.

En effet, l'article 4, qui est le texte de base, veut modifier le premier alinéa de l'article 12 de la loi portant Institution de la Finaosta, en proposant que: "La Finaosta è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da undici membri".

Mais, on a oublié que, entre-temps, cette disposition a déjà été modifiée, à savoir par l'article 4 de la loi régionale n° 24/1984, portant Modifications à la constitution de la Finaosta, qui établit que: La Finaosta è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da nove membri, elevati ad undici, a decorrere dall'esercizio sociale 1984/1985. L'on nous propose donc de modifier quelque chose qui est déjà modifié depuis 7 ans!

Nous avons contacté le rapporteur, afin que, nous l'espérions, on annule le premier alinéa de l'article 4 et non pas pour que l'on maintienne. Et c'est là que je pose le problème de logique: si les choses en effet sont inutiles, comment pouvons-nous amender un article pour avoir une composition du Conseil d'Administration, qui est exactement la composition actuelle?

Néanmoins, les nouveaux principes établis par cette majorité sont un peu drôles. Je ne voudrais pas que, en dépassant - comme on l'a fait hier - le délai des six mois pour la présentation au Conseil d'une délibération rejetée, le Conseil soit continuellement appelé à voter les mêmes délibérations ou à examiner des amendements, portant modifications à des dispositions de loi pour introduire des dispositions qui sont déjà en vigueur.

A ce propos, je prierais le rapporteur de modifier son amendement et d'abroger tout simplement le premier alinéa de l'article 4, nous éviterons ainsi non seulement une perte de temps ultérieure mais aussi de suggérer pour nos vacances d'été la lecture d'un texte en langue française: "Le précieux ridicule".

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Non avevo alcuna intenzione di fare delle polemiche con il collega Viérin. Con il mio emendamento ho voluto apprezzare il suggerimento del collega Rollandin, per meglio chiarire: questa è ancora una dimostrazione dei punti di vista che lei, consigliere Viérin, chiama logica, e io potrei chiamare punti di vista di noi uomini. Ho creduto di poter apprezzare il suggerimento del collega Rollandin; lei lo vede come una inutilità, purtroppo a questo punto sono costretto a mantenerlo per non deludere il mio pensiero nei confronti dell'altro collega.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Le Conseiller Ricco est toujours assez disponible, mais dans ce cas je crois que le fait de faire un cadeau au Groupe ne tient pas pour la simple raison que, si une chose existe déjà, faire un amendement à l'amendement pour dire qu'il existait déjà c'est un peu exagéré.

Je ne voudrais pas profiter du fait que ce climat "balneare" soit exaspérée, après M. Mafrica peut-être n'apprécie pas ce thème, mais je veux rappeler qu'aujourd'hui le Conseil d'administration de la Finaosta est composé de onze membres, et on fait un amendement pour dire que le Conseil d'administration sera de onze membres. Alors, comme réponse, en me disant qu'il va me faire un cadeau, M. Ricco présente un amendement pour dire que l'amendement va amender une chose qui existait déjà. Je crois que c'est un peu trop; même si la logique est subjective, ici je ne sais plus quelle est l'attribution à donner à la logique.

Je ne comprends pas vraiment quel est le sens de cet amendement, et de l'amendement à l'amendement. J'aimerais seulement avoir une explication à ce sujet.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin per il secondo intervento, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Je veux demander au Président du Conseil s'il juge cet amendement ainsi que le premier alinéa de l'article 4 recevables, compte tenu des remarques formulées et vu l'article 4 de la loi n° 24/1984. Je pose cette question du point de vue de la procédure à suivre. En effet, si les amendements sont acceptés, nous pourrons présenter n'importe quel amendement concernant des lois existantes et affirmant les mêmes principes de loi qu'on veut modifier.

Presidente Dobbiamo arrivare alla votazione di questo emendamento.

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Questo emendamento teoricamente potrebbe considerarsi non dico inutile, perché utile è, tuttavia è presente nella legge, che porta i membri da nove a undici dall'esercizio 1984/85. Quindi in effetti c'è una ipotesi di questo tipo.

Abbiamo ritenuto di inserirlo per stabilirlo una volta per tutte, in modo che non ci siano problemi.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento del Consigliere Ricco:

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 32

Favorevoli: 18

Contrari: 14

Astenuti: 2 (Lanivi, Maquignaz)

Il Consiglio approva

Presidente Vi è l'emendamento presentato dall'Union Valdôtaine, che recita:

Emendamento all'articolo 4, II comma, aggiungere:

"nonché coloro che abbiano partecipazioni nelle imprese o società finanziate dalla Finaosta".

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Je veux souligner encore une fois la contradiction entre les incompatibilités prévues pour ceux qui ont un contentieux avec la Finaosta ou un rapport de parenté avec les employés de la Finaosta et l'exclusion pour ceux qui ont des participations dans des entreprises ou dans des sociétés directement financées par la Finaosta.

Il est vrai que le code civil réglemente déjà ces incompatibilités et que l'on peut s'abstenir.

Mais, néanmoins nous ne comprenons pas pourquoi prévoir des conditions si strictes pour les employés de la Finaosta et de ne pas insérer ces mêmes conditions pour ceux qui vont être les bénéficiaires des interventions de la Finaosta.

Il nous semble que pour une question de parité, si les uns sont incompatibles, à plus forte raison ceux qui bénéficient des décisions de la Finaosta, le doivent être aussi.

Au cas contraire il y a disparité contradictoire et flagrante.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dall'Union Valdô-taine:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti e favorevoli: 14

Astenuti: 19 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Maquignaz, Milanesio, Monami, Pascale, Rusci, Trione)

Il Consiglio non approva

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Per dichiarazione di voto sull'articolo 4.

Il Gruppo Verde Alternativo vota contro questo articolo, perché è un articolo assurdo, in cui si approvano delle norme che già esistono nella legge, e d'altra parte non è stata recepita, anche se mi è sembrato che ci fosse una larga parte del Consiglio d'accordo sulle proposte che avevo fatto, una proposta di modifica che sicuramente avrebbe eliminato delle incongruenze grosse che ci sono fra la legge della Finaosta e la legge sulle nomine, e avrebbe permesso di configurare in un modo nuovo l'elezione del Presidente del Consiglio di amministrazione della Finaosta.

Da qui il voto contrario su questo articolo del disegno di legge.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 4 nel testo così emendato:

Articolo 4 1. Il comma uno dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982, già modificato dal comma uno dell'articolo 4 della legge regionale 19 giugno 1984, n. 24, è così sostituito:

"La Finaosta è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da undici membri."

2. I commi sei e sette dell'articolo 12 della legge regionale 16/1982 sono così sostituiti:

"Non possono far parte del Consiglio di amministrazione della Finaosta coloro che abbiano liti pendenti con la medesima; la stessa incompatibilità sussiste qualora dette condizioni si verifichino nel coniuge, nei parenti o negli affini entro il secondo grado.

Non possono parimenti ricoprire le anzidette cariche coloro che abbiano rapporti di coniugio, di parentela o di affinità entro il secondo grado con i dipendenti della Finaosta."

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 33

Favorevoli: 18

Contrari: 15

Astenuti: 1 (Maquignaz)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 5:

Articolo 5 1. Dopo il comma quattro dell'articolo 13 della legge regionale 16/1982 è aggiunto il seguente comma cinque:

"Non possono essere nominati membri del Collegio sindacale coloro nei confronti dei quali sussistano alcune delle cause di incompatibilità previste nei commi sei e sette dell'articolo 12."

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 18

Contrari: 1

Astenuti: 15 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 6:

Articolo 6 1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 18

Contrari: 1

Astenuti: 15 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) L'Union Valdôtaine votera contre cette loi.

C'est une loi qui n'aborde pas les problèmes concernant les rapports entre Administration régionale, Finaosta et Banque de la Vallée d'Aoste. De plus, avec le refus des amendements présentés par la minorité, elle se limite à une simple intervention pour adapter les dispositions statutaires de la Finaosta, en enlevant des compétences au Conseil et au Gouvernement.

Au cours de sa discussion, certains principes ont été par ailleurs affirmés. Tout d'abord, aujourd'hui comme hier, on a statué sur la recevabilité des résolutions déjà repoussées par le Conseil et qui, d'ores en avant, pourrant désormais être représentées au cours de la séance successive. Egalement, l'on pourra présenter n'importe quel amendement de modification de lois précédentes, sans modifier réellement rien du tout, mais laissant les choses telles quelles.

De plus l'affirmation d'une logique que nous ne partageons pas, à savoir que quand la majorité fait ou prend certaines décisions, elle exerce ses compétentes et donc elle gouverne. Par contre, quand l'opposition soulève certains problèmes ou formule des remarques, elle fait simplement de l'obstructionnisme. Nous avons une preuve ultérieure que les règles, les principes sont établis par cette majorité et que si nous suivons ces règles et ces principes, les conséquences ne peuvent être de la responsabilité de l'opposition.

Mais le fait le plus important de la discussion de ce projet de loi est un autre. C'est un fait politique concernant une nouvelle mutation génétique de la majorité actuelle. Une majorité qui n'est plus telle. Nous l'avons vérifié au cours du vote de l'amendement du Conseiller Riccarand à l'article 4, où le résultat du vote a été de 17 à 17. Quelle majorité existe donc aujourd'hui au sein de cette assemblée? Il est vrai, il y a une majorité de dix-huit, vu que pour les autres articles, il y a eu le vote favorable de dix-huit Conseillers. Mais ce ne sont pas les votes des Conseillers qui officiellement constituent la majorité de ce Conseil. Il y a eu le vote déterminant de M. Aloisi. En effet, sans son intervention, aujourd'hui il n'y aurait pas eu de vote favorable du Conseil sur cette loi.

Il me semble un fait politique important à souligner et surtout à méditer.

Une majorité qui a déjà eu une première mutation génétique avec la présence déterminante de M. Gremmo, est aujourd'hui remise en question, quant à sa composition numérique, et elle est obligée de recourir au vote déterminant de M. Aloisi.

Je crois qu'il aurait été mieux, si il s'agit d'un choix politique, qu'en début de séance il y ait eu une déclaration politique, afin de définir correctement et exactement les rapports entre majorité et minorité.

La déclaration n'a pas été faite. Nous en prenons acte. Nous constatons que cette majorité aujourd'hui n'existe plus et tout en réitérant notre vote contraire au projet de loi, nous demandons que le vote s'effectue par bulletin secret.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

Aloisi (Ind)Volevo ricordare ai colleghi dell'opposizione, in modo particolare al collega Viérin che mi ha preceduto in questo intervento, che nel momento in cui avevo preso la decisione di uscire dal M.S.I. e di dichiararmi indipendente in quest'aula, avevo ampiamente illustrato quali erano le motivazioni di questa mia scelta. Già in quell'occasione avevo sottolineato con determinazione e con decisione quella che era la mia posizione rispetto a questa maggioranza.

Non facevo e non faccio parte tuttora della maggioranza, però avevo sottolineato che avrei dato il mio apporto costruttivo e responsabile su tutte quelle decisioni che questa maggioranza avesse preso e che io avessi condiviso.

In questo momento mi ritengo libero, come Indipendente, di fare qualsiasi scelta che io ritenga valida, senza mettere in discussione come sovente avviene in quest'aula, quando a volte c'è l'apporto anche determinante del sottoscritto, dichiarando che il sottoscritto sembra essere un mezzo appestato.... cioè, nel senso che questa maggioranza a volte ha il sostegno determinante del sottoscritto.

Ci tengo a ribadire un altro aspetto: se il sottoscritto in quelle occasione, anzichè schierarsi con convinzione nei confronti di questa maggioranza su quelle decisioni che vengono prese, lo avesse fatto a favore della opposizione, sarei comunque rimasto determinante per una scelta politica che non condivido.

Quindi mi ritengo libero di fare le mie scelte con coerenza e con serietà. Sono determinante, purtroppo questa è la realtà, ne prendiamo atto, però sia chiaro che già allora avevo dichiarato che nel momento in cui uscivo dal M.S.I., ero indipendente ed avrei valutato con attenzione l'atteggiamento di questa maggioranza e i provvedimenti che venivano presi. Mi sto comportando coerentemente con le posizioni che avevo assunto allora.

Capisco il gioco politico perché viviamo un momento delicato di opposizione, purtroppo un elemento chiave in questo momento può determinare la caduta o meno; non voglio assolutamente assumermi questa responsabilità.

Però tengo a ribadire che nel momento in cui ho fatto la scelta di uscire dal M.S.I. dichiarandomi indipendente, ho anche dichiarato che guardavo con simpatia al programma di questa maggioranza, e che secondo la mia coscienza avrei dato i supporti che ritenevo di dare.

Solo questo volevo dire per correttezza.

Presidente Colleghi Consiglieri, è stata richiesta la votazione segreta dal gruppo dell'Union Valdôtaine, quindi superiore ai sette che sono previsti dal regolamento.

Pongo in votazione per scrutinio segreto la legge nel suo complesso:

Votazione per scrutinio segreto

Esito della votazione

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 19

Contrari: 15

Il Consiglio approva

Presidente I lavori sono terminati, riprenderanno oggi pomeriggio alle 15,45.

La seduta è tolta.