Oggetto del Consiglio n. 270 del 9 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 270/75 - PROGRAMMA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI DI EMERGENZA PER L'ATTIVITÀ EDILIZIA. (Interpellanza)

Interpellanza

La legge nazionale 27 maggio 1975, n. 166 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica il 7 giugno 1975 avente per oggetto: "Norme per interventi straordinari di emergenza per l'attività edilizia" all'art. 1 (2° comma) recita: "Le regioni, sulla base degli importi loro attribuiti secondo le percentuali stabilite dalla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica del 16 marzo 1972, formulano, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un programma di localizzazione degli interventi...".

Poiché l'art. 22 della stessa legge prevede l'entrata in vigore "il giorno successivo a quello della sua pubblicazione" (cioè l'otto giugno) i trenta giorni scadono l'otto luglio.

Pertanto si interpella il Presidente della Giunta per sapere se è a conoscenza di tale prossima scadenza e quali orientamenti intende seguire il Governo regionale per l'assolvimento di quanto previsto dalla legge nazionale senza escludere il Consiglio regionale da una scelta importante.

Aosta, 30 giugno 1975

F.ti: Giulio Dolchi - Franco Chincheré - Luigi Monami

Jorrioz (IND.) - L'interpellanza è dei Consiglieri Dolchi, Chincheré e Monami. La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Molto brevemente per dire che la legge statale del 27 maggio 1975, n. 166, entrata in vigore l'8 giugno, prevedeva che entro il termine di trenta giorni (cioè entro il 30 luglio) le Regioni, sulla base degli importi loro attribuiti, provvedessero al programma di localizzazione.

Poiché l'argomento non è stato sottoposto e non è stato iscritto all'ordine del giorno delle sedute del 30 giugno e odierna, l'interpellanza aveva lo scopo di sapere se la Giunta, con suo provvedimento, avesse provveduto a quanto previsto dalla legge nazionale.

La nostra preoccupazione era che i tempi fossero rispettati, e direi che come Partito era una preoccupazione abbastanza estesa, non solamente limitata al Gruppo Comunista del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, perché in campo nazionale le Regioni a Statuto ordinario non avevano ancora ricostituito gli organismi esecutivi a seguito delle elezioni del 15 giugno. Il nostro Partito, affinché non si perdessero queste attribuzioni, cioè non si lasciasse passare la scadenza senza gli opportuni provvedimenti, aveva dato anche l'indicazione di rivolgersi alla Giunta ancora in carica, anche se solo per l'ordinaria amministrazione, con promessa di ratifica, proprio per l'importanza che secondo noi riveste questo provvedimento.

Andrione (U.V.) - Effettivamente per gli Statuti delle Regioni a Statuto ordinario la competenza è consiliare. Qui è sempre stato fatto con delibera di Giunta. Il 30 giugno, in applicazione della legge 27 maggio 1975, n. 166, la Giunta ha provveduto a una delibera di localizzazione che, evidentemente, potrà essere se del caso modificata dal Consiglio, sulla base dei criteri stabiliti dall'articolo 1 della legge nazionale.

Non sto a dilungarmi nella spiegazione di questa delibera che faccio avere in copia all'interpellante che ha parlato; sarà poi cura di costui trasmetterlo agli altri interpellanti che tacquero (mi rivolgo al Consigliere Dolchi).

Se ci sono osservazioni potremo comunque intervenire per eventuali modifiche, anche se credo che la situazione di fatto è tale da giustificare alcune località, che sono: Aosta, per 582 milioni, Pont St. Martin per 500 e Verrès per 500. Credo che grosso modo sia quello che si può fare in questo momento.

Dolchi (P.C.I.) - Prendiamo atto e dichiariamo la nostra soddisfazione per il fatto che è stato adottato il provvedimento di localizzazione.

Raccomandiamo alla Giunta, siccome nella legge esistono una serie di ulteriori adempimenti, di seguire la pratica non solamente per quanto può essere il problema dei fondi a carattere nazionale, ma anche per quanto riguarda le iniziative a carattere comunale, affinché questi fondi abbiano uno sbocco e le finalità a cui tutti tendiamo, tra l'altro specificate dalla legge.

Il Consiglio prende atto.

Jorrioz (IND.) - Va bene. Passiamo al punto n. 5 all'ordine del giorno.