Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2371 del 10 luglio 1991 - Resoconto

OBJET N° 2371/IX Constitution d'une école de formation dans le domaine de l'économie (Interpellation)Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

PrésidentJe donne lecture de l'interpellation présentée par les Conseillers Louvin et Viérin, inscrite au point 23 de l'ordre du jour.

Interpellation Ayant appris que par délibération n. 4819 du 17 mai 1991 il a été engagé une dépense de 357.000.000 de lires pour la promotion d'une étude de faisabilité pour la constitution d'une école de formation dans le domaine de l'économie;

les soussignés Conseillers régionaux

interpellent

le Gouvernement valdôtain pour connaître:

- s'il entend par là promouvoir la création d'une véritable faculté universitaire;

- quelle dimension, au point de vue du nombre d'étudiants, on prévoit pour cette école de formation;

- quels seront les partenaires de la Région dans cette initiative, soit au point de vue de l'enseignement, soit pour ce qui a trait au financement de l'initiative.

PrésidentLe Conseiller Louvin a demandé la parole; il en a la faculté.

Louvin (UV) Notre attention a été retenue par cette délibération du Gouvernement régional parce que nous savions qu'il était dans son intérêt d'essayer de constituer un centre d'études para-universitaires. Cela nous avait déjà été annoncé lors de la discussion du budget, dans cette salle, et nous avons donc voulu présenter une interpellation, pour connaître davantage et dans les détails les intentions du Gouvernement régional à ce sujet.

Nous avons appris, par la délibération n. 4819 du Gouvernement de la Vallée, qu'il y avait l'intention de constituer une sorte de haute école pour les opérateurs économiques. La définition est encore - puisque, si j'ai bien compris, il s'agit d'une idée qui est encore en élaboration - assez large et relativement vague.

Il nous paraît utile de connaître un peu plus dans les détails quelles sont les concrètes intentions: d'abord si l'on entend constituer une sorte de Faculté universitaire, il faut lui donner une personnalité juridique qui lui permette aussi de décerner des titres d'études officiellement reconnus et également quel sera l'impact que l'on veut donner à cette école sur le territoire valdôtain. C'est évidemment de par le nombre des étudiants, de par la qualité des enseignants, de par la variété des cours que l'on donnera dans cette école, que l'on pourra mesurer la dimension réelle de cette initiative.

Nous souhaitons en connaître au préalable, au moins dans la mesure du possible, les dimensions prévues, étant donné qu'elles vont avoir un impact remarquable ou qu'elles vont avoir un impact important sur notre territoire.

Il est utile de connaître aussi avec qui nous allons travailler. Je ne connais pas l'Ancifap, ni les contacts qu'elle a déjà à l'extérieur, pour débroussailler un peu le terrain, mais peut-être cette société aura déjà donné à l'Assesseur quelques indications sur les partenaires prévus ou à prévoir dans l'accord et dans le statut de constitution de la société.

J'avoue personnellement avoir quelques craintes que j'ai partiellement exprimées au sujet des "euroconsulenti", sur le danger qu'il y ait des professionnalismes vagues à affirmer dans ce domaine. Il me paraît utile de savoir à quoi on vise et de quelle façon ces futurs opérateurs économiques pourront réellement se brancher sur la réalité productive de la Région.

J'attends, donc, les réponses de l'Assesseur à ce sujet pour commencer à amorcer un dialogue, qui, j'espère, ira au-delà de cette occasion contingente, puisque l'argument me paraît de primordiale importance pour l'avenir de nos institutions scolaires et également de la stratégie de la Région en matière de formation professionnelle.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Ringrazio gli interpellanti che mi consentono di avviare in quest'aula consiliare una prima discussione o un primo scambio di informazioni e di punti di vista sull'argomento oggetto dell'interpellanza.

L'investimento supportato dall'Amministrazione regionale con quella delibera di incarico è un forte investimento, che tende ad un obiettivo che noi riteniamo importante. Secondo me, infatti, buona parte del futuro sviluppo della Valle d'Aosta "è assato" sullo sviluppo culturale della stessa Valle.

Nel predisporre il programma triennale di questa maggioranza abbiamo detto che occorreva porre in essere gli argomenti per una discussione tecnico-politica sulla validità dell'idea di realizzare in Valle d'Aosta delle strutture universitarie. Non siamo a questo livello, ma ai prodromi, cioè alla preparazione.

Mi è sembrato di capire che anche l'Amministrazione precedente, con l'istituzione della Scuola diretta a fini speciali, si muovesse su questo terreno. Questo è un tassello in più, che tiene conto della vocazione di questa Regione, della sua funzione di cerniera e delle forti possibilità, dalla stessa rappresentate grazie ad una doppia possibilità "linguistico-veicolare" e ad una vocazione che è anche nella sua storia.

Per essere preciso nelle risposte, ho con me un pro-memoria, ma occorre tener conto che le informazioni che darò potranno essere riviste e valutate in modo più approfondito in sede di Progetto Ancifap. Come dicevo, siamo ancora all'avanprogetto, per cui dovremo fare molta attenzione a che tutti gli aspetti della problematica si attaglino perfettamente alla nostra realtà.

L'interpellanza chiede se intendiamo promuovere la creazione di una vera facoltà universitaria. No, non siamo ancora lì. La formula didattica ipotizzata prevede, in linea di massima, un corso para-universitario, tendenzialmente triennale, per diplomati non specifici, sul tipo delle Grandes Ecoles francesi, con le quali peraltro la scuola in progetto intende collegarsi.

E' richiesto e previsto che il corso, orientato su tre specializzazioni (economico-finanziaria, commerciale e di marketing, giuridico-amministrativa) fornisca al termine un diploma universitario di primo livello.

A tal fine lo studio di fattibilità riporterà le condizioni, che dovranno essere attivate dalla Regione e dai suoi partner, per raggiungere tale risultato, nonché, in un capitolo appositamente previsto nel disciplinare d'incarico, l'indicazione degli istituti e delle istituzioni professionali nel cui circuito relazionale la scuola si inserirà.

La formula didattica prevede, oltre a questo corso para-unifersitario (università di primo livello), un master quadrimestrale post-universitario, per laureati specifici, da tenersi nel periodo estivo, durante l'interruzione del corso di cui al punto precedente.

Il master dovrebbe riguardare essenzialmente l'insegnamento specializzato approfondito erogato nell'ultima parte del corso succitato ed essere riservato a chi, avendo peraltro già acquisito, in corsi universitari specifici, sufficienti nozioni di base, non ha la possibilità di dedicare un ulteriore triennio all'apprendimento delle nozioni fornite dal corso regolare. Inoltre, la formula didattica dovrebbe anche ripiegarsi e puntare a seminari e convegni sui temi principali di apprendimento.

La seconda domanda dell'interpellanza chiede di conoscere il numero di studenti previsto per questa scuola di formazione. La frequenza al corso para-universitario è prevista, in linea di massima ed almeno inizialmente, per 20 allievi di ogni nazionalità della CEE, scelti attraverso severa selezione. Ai candidati locali sarà riservata, a parità di condizioni, la preferenza per l'inserimento nel numero dei prescelti. A partire quindi dal terzo anno di attività, il numero di allievi contemporaneamente presenti dovrebbe ammontare a 60 unità. La frequenza al master potrà essere riservata a 20-30 partecipanti.

L'interpellanza chiede poi quali saranno i partner della Regione per quanto attiene all'insegnamento e per il finanziamento dell'iniziativa. L'eventuale realizzazione e la gestione dell'iniziativa dovrebbero essere affidate ad una struttura organizzativa, nella quale la Regione ed i partner istituzionali di sua scelta (Finaosta? Banca Valdostana?...) avrebbero comunque la maggioranza del cinquantuno per cento. La restante partecipazione verrebbe riservata ai privati, in primo luogo e con maggior consistenza all'Ancifap, alla quale è affidata la progettazione e che, come maggiore società di formazione dell'Iri, è qualificata per effettuare la gestione strettamente operativa della scuola, ed in misura minoritaria ad aziende locali esperte nel settore o interessate al settore e che in futuro potrebbero costituire il punto di riferimento operativo locale.

E' inoltre prevista, con una partecipazione diretta, la presenza dell'Iri ed è probabile quella della Fiat, che si è mostrata alquanto interessata ad una iniziativa che in qualche modo si riallaccia a quella della sua Scuola di Amministrazione aziendale. Altri sponsor qualificati potranno essere attratti in futuro dall'iniziativa, se questa raggiungerà e si manterrà al livello che noi auspichiamo.

L'insegnamento, necessariamente multilingue e con base essenzialmente francofona, sarà affidato ad esperti e docenti provenienti dalle università italiane e straniere più qualificate, in relazione alle caratteristiche ed agli obiettivi della scuola. Saranno inoltre invitati a portare la loro esperienza testimoni italiani ed europei del mondo aziendale e delle associazioni professionali, in riferimento alle varie tematiche, al fine di ottenere il massimo raccordo tra pratica e teoria.

I docenti verranno scelti e coordinati dall'Ancifap. Un apposito capitolo del disciplinare d'incarico è relativo alla definizione delle caratteristiche degli stessi ed all'individuazione della relativa reperibilità.

Per quanto attiene in particolare ai finanziamenti, lo studio di fattibilità ne dovrà prevedere puntualmente condizioni e ripartizioni. In linea di massima e per quanto sinora esaminato e discusso, non graverebbe sulla Regione, nonostante la sua doverosa partecipazione maggioritaria, che un terzo circa del fabbisogno annuo eccedente il finanziamento con mezzi propri; il rimanente deriverà dall'utilizzazione di stanziamenti pubblici statali ed europei, il cui ottenimento, in base alle leggi vigenti, costituisce il preciso impegno di competenza dell'Ancifap nell'iniziativa.

Ecco, queste sono le argomentazioni più imporanti che intendevo riportare al Consiglio, ribadendo il concetto che poi "in itinere" queste progettazioni, proprio per l'obiettivo di attagliarsi particolarmente alla realtà, avranno necessariamente bisogno di limature e di riorganizzazioni.

PrésidentLe Conseiller Louvin a demandé la parole; il en a la faculté.

Louvin (UV) Je dois remercier l'Assesseur pour avoir dédié à sa réponse le temps qu'il fallait, étant donné la complexité de l'argument et de nous avoir fourni réponses exhaustives à nos questions, dans la mesure où le projet, n'étant qu'au début, ne peut présenter que des contours insuffisamment définis.

Je dois dire que dans l'ensemble l'initiative ma paraît non seulement intéressante, mais fort utile. D'abord j'apprécie le fait qu'on ait choisi une formule souple dans l'organisation de cette école, qui ma paraît s'adapter mieux que toute autre aux exigences des temps modernes. Nous avons désormais dépassé les temps où les Facultés universitaires, à structure raide et à cours rigoureusement préétablis, pouvaient remplir toutes les fonctions qu'on voulait leur attribuer.

Je dois dire également que j'apprécie la dimension réduite, tout de moins dans l'esprit initial que l'on veut donner à cette école. Quand on se lance dans des projets macroscopiques, on finit par devoir bientôt s'arrêter en cours de route et se contenter de résultats nettement inférieurs. La dimension que l'on veut attribuer aux cours me paraît encore compatible avec nos exigences et notre réalité valdôtaine.

Plus complexe me paraît cependant le discours du partenariat. Le choix évidemment de plaire ou déplaire, peut présenter des qualités ou des inconvénients suivant les points de vue. L'idée de miser sur un accord avec des entités aussi grandes que Fiat et Iri peut nous mettre dans la conditions de servir. Plutôt leurs besoins que de poursuivre les objectifs, qui sont autant clairement énoncés, de faire de cette école une institution qui a comme but l'action de la politique du travail et du développement que l'on définit "endogeno e autopropulsivo" de la Région valdôtaine. Je serais assez prudent dans ce choix. J'essayerais, si possible, de donner autant que nous le pouvons un espace aussi à nos entrepreneurs locaux, pour pouvoir assumer des responsabilités à l'intérieur de cette école, puisque il doit y avoir un relais, une liaison étroite entre le monde du travail local et cette institution.

Je serais de l'avis de réduire la présence publique et pour essayer d'encourager, autant que possible, la participation des particuliers, tout en gardant à la Région. Le contrôle de l'initiative et la direction.

Enfin, je dois souligner l'appréciation que je porte sur le choix d'avoir orienté l'enseignement vers un multilinguisme - et je reprend votre expression - avec une base essentiellement francophone, ce qui ne peut évidemment que rencontrer notre adhésion.