Oggetto del Consiglio n. 2364 del 10 luglio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2364/IX Ritardo nella presentazione di un disegno di legge che disciplini l'attività delle cave di marmo e pietre affini. (Interpellanza)Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
PrésidentJe donne lecture de l'interpellation présentée par le Conseiller Riccarand, inscrite Au point 15 de l'ordre du jour.
Interpellanza Ricordato che la Regione Valle d'Aosta, con la legge regionale 19 ottobre 1989, n. 67, ha definito le modalità per esercitare l'attività di cava in Valle d'Aosta;
Evidenziato che, con tale legge regionale, è stato introdotto un sistema autorizzativo che riguarda tutti i materiali di cava ad eccezione del marmo e delle pietre affini ad uso ornamentale;
Ricordato che per marmo e pietre affini la Giunta aveva chiesto lo stralcio dalla normativa generale impegnandosi a presentare un apposito, specifico, disegno di legge;
Ricordato altresì che il Gruppo Verde Alternativo ha presentato, nel maggio 1990, una Proposta di legge proprio per disciplinare tale materia;
Sottolineato che la Proposta di legge del Gruppo Verde Alternativo non venne sottoposta alla votazione del Consiglio regionale, nell'autunno 1990, perché l'Assessore ai Lavori Pubblici esibì in aula la bozza di un Disegno di legge che la Giunta stava per depositare;
Preso atto che, a distanza di quasi un anno dall'impegno dell'Assessore ai Lavori Pubblici, la Giunta non ha approvato il citato Disegno di legge;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
Interpella
l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:
1) in che modo pensa di giustificare un così grande ritardo nella disciplina dell'attività delle cave di marmo e pietre affini;
2) che cosa intende fare per evitare ulteriori perdite di tempo ed il proliferare di una escavazione selvaggia che grave danno arreca all'assetto del territorio.
Président Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.
Riccarand (VA)L'interpellanza in oggetto concerne la disciplina dell'attività delle cave di marmo. Si tratta di una questione che si trascina dall'ottobre del 1989, quando il Consiglio regionale approvò una legge regionale di disciplina del sistema autorizzativo per le cave in generale.
In quell'occasione venne formulata la richiesta di stralciare la normativa relativa all'estrazione del marmo o delle pietre affini, con l'impegno di formulare un provvedimento legislativo separato per questo tipo di materiale.
E' passato purtroppo tanto tempo, sono sorte delle questioni di non poco conto rispetto alle cave di marmo che non sono sottoposte alla disciplina autorizzativa della legge n. 67 del 1989. Il nostro Gruppo ha anche presentato una proposta di legge per disciplinare la materia, che è arrivata all'esame del Consiglio nel settembre del 1990, ma che venne poi rinviata perché la Giunta ed in particolare l'Assessore ai Lavori Pubblici, assunsero l'impegno di presentare, nell'arco di poche settimane, un disegno di legge che ci venne esibito in bozza e che era ormai pronto.
Sono trascorsi ancora diversi mesi, da molte parti della Valle ci segnalano problemi relativi a cave di marmo, ma finora non ci risulta che questo disegno di legge sia stato depositato dalla Giunta e che quindi si possa dare una disciplina normativa a questa materia. Da qui trae origine questa interpellanza, che chiede come mai non è stato rispettato l'impegno di presentare il disegno di legge.
Spero che ci siano notizie positive in tal senso, in modo che la Giunta possa risolvere questo problema che si trascina da troppo tempo.
PrésidentMonsieur Martin, Assesseur aux Travaux Publics, a demandé la parole; il en a la faculté.
Martin (ADP) Il Consigliere Riccarand ha certamente ragione a richiamare l'attenzione della Giunta su questo problema, perché la stessa aveva assunto un preciso impegno in tal senso.
La Giunta si è data un metodo di lavoro, in base al quale ogni disegno di legge, prima di essere portato in Giunta, viene verificato dall'Ufficio legislativo della Giunta. L'Assessorato dei Lavori Pubblici, dopo aver rivisto la bozza cui io stesso avevo accennato in Consiglio, ha predisposto il testo definitivo, che è stato trasmesso alla Segreteria generale il 1° marzo 1991. Purtroppo, per la concomitanza con numerosi altri disegni di legge, non è ancora stato espresso il parere su questo disegno di legge, anche se penso che giungerà nei prossimi mesi o comunque durante l'estate.
Non appena perverrà quel parere, la Giunta regionale esaminerà il disegno di legge, che è già stato depositato presso la Segreteria generale. Il Consiglio regionale non avrà modo di esaminarlo durante l'estate, ma certamente lo potrà fare alla ripresa dei lavori di settembre.
Per rispondere alla prima domanda e non per accampare delle scuse, possiamo convenire sui ritardi, ma dobbiamo anche dire che il disegno di legge è pronto.
Non mi preoccuperei eccessivamente di questo ritardo, perché è da due anni che non viene aperta alcuna nuova cava di marmo e gli interventi sono effettuati sulle cave esistenti. Questo ovviamente non vuol significare che il disegno di legge non ci debba essere e che non vada regolamentata la materia, cosa sulla quale io sono perfettamente d'accordo, ma significa semplicemente che la situazione non è così catastrofica come può sembrare, proprio perché, come ho già detto, non è stata aperta alcuna nuova cava di marmo, mentre per le altre cave, in base ad una legge tuttora funzionante, una commissione esamina le varie domande e poi vengono concesse le autorizzazioni solo dopo che sono stati espressi tutti i pareri d'obbligo.
Approfitto dell'occasione per ricordare che stiamo sollecitando i professionisti incaricati a predisporre al più presto possibile il piano del pietrame, in modo che anche le cave di pietra possano essere regolamentate al più presto e quindi formare oggetto di un'apposita legge e di una commissione che si occupi della materia, per evitare che, come in passato, si abbiano a ripetere discussioni che ci avevano visto su posizioni contrapposte. Ribadisco comunque che la Giunta intende procedere anche ad un censimento e ad uno studio delle cave di pietra, per poter legiferare in merito.
PrésidentLe Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.
Riccarand (VA) Non posso dichiararmi soddisfatto delle risposte dell'Assessore ai Lavori Pubblici, perché il tempo impiegato per questo provvedimento legislativo è veramente eterno, eppure il provvedimento è molto semplice, perché si tratta di estendere alle cave di marmo una disciplina che già è prevista per gli inerti e per le pietre. E' un po strano che occorra tanto tempo per ottenere il parere su alcuni disegni di legge, mentre ve ne sono altri che marciano molto più speditamente.
Mi auguro comunque che durante l'estate la Giunta riesca ad approvare questo disegno di legge, in modo che lo stesso possa essere approvato a settembre dalle Commissioni e si riesca quindi a disciplinare tutto il comparto.
Per quanto riguarda più in generale il problema delle cave, prendo atto della dichiarazione dell'Assessore relativa all'affidamento dell'incarico sulle cave di pietrame, ma gli ricordo che anche se il piano degli inerti è stato consegnato da tempo, non è mai stato portato all'approvazione del Consiglio. Pertanto, anche sotto questo aspetto...
(...Interruzione...)
...Non so se sia già stato restituito in Commissione, ma anche c'è stato comunque un notevole ritardo, perché avrebbe dovuto essere approvato più di un anno fa dal Consiglio regionale, per cui spero che possa essere definito al più presto.
PrésidentLe point n. 16 à l'ordre du jour est renvoyé et sera discuté avant le point n. 20, en raison de l'absence en ce moment du Président du Conseil et compte tenu que je suis l'interpellant.
