Oggetto del Consiglio n. 2301 del 26 giugno 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2301/IX Ordine dei lavori.Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Est-ce que nous pourrions savoir comment monsieur le Président veut continuer les travaux du Conseil? Quelles sont les propositions que vous faites pour aujourd'hui, s'il y en a?
PrésidentEn principe, je propose que l'on discute encore deux délibérations 5215 et 5244 et puis le Conseil décidera ce qu'il veut faire... Si vous voulez bien!
Io proponevo di ratificare prima le due deliberazioni che esigono la votazione a scrutinio segreto, per concludere il punto 32 all'ordine del giorno, e poi di esaminare il da farsi. Se invece volete decidere subito, accetto eventuali proposte.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Sono d'accordo a finire la ratifica delle deliberazioni di Giunta, però voglio sottolineare che la Conferenza dei Capigruppo aveva definito un orario dei lavori del Consiglio ed io chiedo che il Presidente del Consiglio rispetti quell'orario, perché ognuno di noi è tenuto a rendersi disponibile per i lavori del Consiglio negli orari previsti. Occorre tenere presente che a ciascuno di noi è riservata la possibilità di assumersi degli impegni al di fuori di questo orario, che non penso debba essere sempre rimesso in discussione.
Io ho assunto degli impegni, ma, al di là di questo fatto specifico e personale, ritengo che gli orari che ci siamo dati debbano essere rispettati. Se nei giorni di adunanza non si riesce ad affrontare tutti gli argomenti all'ordine del giorno, si può convocare il Consiglio in ulteriori adunanze straordinarie per consentirgli di svolgere il suo lavoro, però credo che ogni Consigliere abbia il diritto di conoscere l'orario in cui è chiamato a svolgere la propria attività.
Pertanto, visto che le cose sono andate per le lunghe, io sono d'accordo, ma solo in via straordinaria, a finire la ratifica delle deliberazioni, però non sono assolutamente disponibile per nessun motivo a continuare i lavori in seduta notturna dopo le deliberazioni. Sarò ovviamente disponibile ad essere presente, ma negli orari che ci siamo dati, se decidiamo di fare altre giornate di Consiglio. Rispettiamo però questi orari, altrimenti tutto diventa ridicolo.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Mi fa piacere sentire che il Consigliere Riccarand dica queste cose, perché pochi mesi or sono qualche Consigliere della minoranza diceva: "Il Consiglio è convocato fino a mezzanotte, perché il giorno tale finisce alle ore ventiquattro". Tuttavia, come ha giustamente detto il Presidente, il Consiglio è sovrano nel decidere ciò che ritiene più opportuno.
Noi abbiamo cercato di definire, anche se in modo imperfetto, un'ipotesi di lavoro comune con la riunione della Conferenza dei Capigruppo convocata per le ore 15, ma non ci è stato possibile, perché, a fronte del Capogruppo dell'Union Valdôtaine che si è dimostrato piuttosto tollerante verso una certa soluzione, il Vicecapogruppo dello stesso Movimento si è arroccato su posizioni oltranziste o quasi di rottura, come dice lui.
A questo punto, credo che il Consiglio regionale possa decidere sovranamente di proseguire o meno i propri lavori, al di là delle decisioni della Conferenza dei Capigruppo che hanno una certa valenza, ma in una situazione ordinaria. Visto che abbiamo un ordine del giorno con 95 punti ed ora siamo solo al 32°, è pressoché certo che, se non proseguiamo i lavori anche dopo le 20 o le 21 - non è la prima volta che ciò accade e quindi non si può parlare di fatto eccezionale - non riusciremo a portare a termine i lavori.
Detto questo, ritengo opportuno che il Consiglio regionale prosegua i suoi lavori. Questa è ovviamente una valutazione del tutto personale, suggerita dalla necessità di portare avanti i lavori, visto che varie leggi attendono d'essere approvate nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je voudrais démentir cette fonction que le Président veut toujours m'attribuer. A savoir, d'être, je ne dis pas un stakhanoviste puisqu'il y a déjà quelqu'un qui remplit au mieux ce rôle, mais de représenter l'aile militante, l'aile dure de mon Mouvement.
Le Président du Conseil ce matin nous avait dit qu'il était opportun de convoquer la réunion des Chefs de Groupe. Nous avons accepté cette proposition. La conférence des chefs de Groupe s'est réunie sur requête du Président du Gouvernement, qui était, à notre avis, censé formuler des propositions sur le déroulement des travaux de l'Assemblée. Par contre, le Président du Gouvernement nous a posé la question suivante: qu'est-ce que vous voulez faire? Evidemment, nous voulions examiner les objets inscrits à l'ordre du jour selon l'ordre de leur inscription.
Par la suite, nous nous sommes permis de formuler certaines remarques quant au bien fondé des affirmations du Président du Gouvernement nous voulions les vérifier, mais il n'y a pas eu d'autres possibilités de dialogue.
Nous posons maintenant la même question au Conseil. Le Conseil est convoqué pour aujourd'hui et pour demain. A la rigueur, le problème aurait donc dû être posé demain et non pas aujourd'hui.
Dernière considération. Je reprends la considération déjà exprimée par monsieur Riccarand que je partage. La Présidence du Gouvernement a procédé à des convocations du Conseil avec procédure d'urgence pour des raisons diverses. Il nous semble que, vu l'ordre du jour, une convocation avec procédure d'urgence pour examiner des projets de loi, est une procédure tout à fait correcte et qui assure le respect des décisions de la conférence des chefs de Groupe. De plus elle permet également à chacun de nous se gérer son temps, sur la base des règles établies. Si l'on veut modifier ces règles, tout est évidemment possible. Mais, que ce soit clair, qu'il s'agit d'une imposition et d'une décision prise avec la force du nombre.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) Poiché avevo un altro impegno, non ho potuto partecipare alla riunione dei Capigruppo e di ciò chiedo scusa. Se ho ben capito, mi sembra però che in quella sede non si sia pervenuti ad un vero e proprio accordo, perché alla proposta di proseguire nella discussione serale di oggi e probabilmente anche di domani...
(...Interruzione...)
...Non è stata fatta questa proposta? Va bene, allora la faccio io, ma come semplice ipotesi di lavoro, senza voler sollevare alcuna questione di religione.
Visto che all'ordine del giorno ci sono oltre novanta punti, è impensabile che si giunga sino alla fine. Questo lo sappiamo benissimo, specie se teniamo conto del ritmo che solitamente hanno i nostri lavori. Pertanto, affinché il Consiglio riesca ad affrontare tutti i punti all'ordine del giorno, ritengo opportuno che si ricorra ai cosiddetti "straordinari". A nessuno di noi fa piacere stare qui dopo cena, ma penso che non sia proprio il caso di procedere ad ulteriori convocazioni del Consiglio, che impegnano di più l'apparato e costano dei soldi, visto che sarebbe più opportuno che i Consiglieri...
(...Interruzione...)
...giocassero un po' sulla loro responsabilità: siamo qui questa sera, abbiamo fatto Consiglio fino a quest'ora, proseguiamo e cerchiamo di fare quello che possiamo. Lo dico senza iattanza e senza alcuna pretestuosità ed è una risposta ai 95 punti all'ordine del giorno. Se il Consiglio ne vuole proporre un'altra, ne dia un'altra ed io mi adeguerò, però credo che sia fondata la preoccupazione di cercare di smaltire il più possibile l'ordine del giorno.
Vengono presentate delle risoluzioni e poi ci si arrabbia se non sono accettate. Invece io dico: "Prima facciamo l'ordine del giorno, dopodiché esamineremo anche le risoluzioni o le altre cose, altrimenti non si va avanti". Sia ben chiaro: è una questione di opportunità pratica, non ideologica né politica.
Pertanto, io dico che se possiamo continuare questa sera ed anche domani sera, continuiamo pure per cercare di esaurire l'ordine del giorno o perlomeno di esaurirlo nella misura maggiore possibile. E' una questione di buonsenso, punto e basta.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Mi sembra che il Consigliere Milanesio abbia pronunciato una parola importante, quando ha accennato al "ritmo" dei lavori del Consiglio, che però dipende anche dagli interventi dei Consiglieri.
A noi sembra giusto che le leggi vengano discusse ed approvate tempestivamente ed a tale scopo diciamo che un'apposita giornata dedicata alle leggi nella prossima settimana potrebbe risolvere il problema, giustamente sollevato dalla Giunta, di vedere approvati o perlomeno discussi i punti all'ordine del giorno, che hanno una certa rilevanza e potrebbe permettere al Consiglio di lavorare in condizioni di serenità e di tranquillità, senza l'inutile ricorso ai bracci di ferro durante le ore notturne. Questa è la nostra proposta.
Tuttavia, quale che sia la controproposta della Giunta, che magari verrà approvata a maggioranza, chiederemmo di stabilire perlomeno fino a che punto o a che ora si andrà avanti. Per quanto riguarda l'Union Valdôtaine, noi siamo in dodici e possiamo darci il "relais", per cui, parlando un'ora per ciascuno per il primo intervento e mezz'ora per il secondo, potremmo arrivare abbastanza facilmente a domani mattina...
Visto che siamo tutti adulti, non mi sembra proprio il caso di ricorrere ad espedienti di questo genere, mentre sarebbe più opportuno che ci mettessimo d'accordo per cercare la soluzione migliore per tutti.
Presidente Se mi è permesso dire una parola in proposito, io sono d'accordo con il Consigliere Riccarand, quando dice che la Conferenza dei Capigruppo ha fissato il seguente orario: dalle 9 alle 12,45 e dalle 15,30 alle 20 ed alcuni Capigruppo avevano chiesto che fosse rivisto, sempre nell'intento di migliorare ulteriormente il tempo dedicato ai lavori consiliari.
Il Consiglio è tuttavia sovrano ed in questo caso c'è un ordine del giorno di tipo eccezionale che però, come è già stato detto da alcuni colleghi, si prevede che non possa essere concluso ed io dubito che lo possa essere anche con le due sedute notturne che sono state proposte, ma che io ritengo necessarie perlomeno per prospettare un avanzamento dei lavori, tale da andare incontro alla necessità di adottare il maggior numero possibile di provvedimenti.
Non voglio ricordare che, quando a suo tempo il Consiglio protraeva i suoi lavori fino alle ventidue o alle ventitré, la cosa era considerata del tutto normale, ma direi che in un caso eccezionale come questo si possa fare uno sforzo per giungere alle sedute notturne di oggi e di domani, per poi prospettare, qualora non si riuscisse a concludere i lavori, anche un'adunanza straordinaria nel corso della prossima settimana, dando per scontato - e questo lo ribadisco - che gli orari vanno rispettati. D'ora in avanti i Consigli saranno sempre convocati per tre giorni e seguenti, per dare il tempo necessario per trattare tutti gli argomenti ed evitare che siano rinviati ad altri Consigli, con il solo risultato di allungare enormemente la lista degli oggetti all'ordine del giorno del Consiglio successivo.
Ha chiesto la parola il Consigliere Cristina Monami; ne ha facoltà.
Monami (PCI-PDS) Non faccio proposte e neppure capricci, ma, se mi è consentito, faccio un richiamo.
Tutti avevamo sotto gli occhi quest'ordine del giorno eccezionale, ma tutti, prima di iniziare questa tornata consiliare, sapevamo anche che non lo avremmo potuto esaurire in questi due giorni; ce lo siamo detti tutti nei corridoi e ne eravamo ben consapevoli.
Il problema, secondo me, è che la sufficiente esperienza delle persone che sono qui e la minima che mi sono fatta io, dovrebbero suggerirci e farci capire quali sono i tempi necessari per l'espletamento di un siffatto ordine del giorno, nel rispetto delle persone, delle famiglie che abbiamo e della nostra possibilità di reggere, ma soprattutto nel rispetto di questa assemblea. Non ritengo produttivo per nessun abitante della Valle d'Aosta che noi continuiamo a lavorare in condizioni di poca chiarezza mentale, quasi trascinandoci, o contrapponendo una tesi all'altra.
Richiamo tutti a valutare la possibilità di una migliore organizzazione preventiva in relazione al numero dei punti dell'ordine del giorno. Se la situazione è tale per cui si deve stare qui di notte, sto anche qui di notte, però si può anche valutare se è necessario ed opportuno.
Presidente Abbiamo già dedicato sedici minuti a questo dibattito, per cui credo che ora si dovrebbe pervenire ad una saggia conclusione.
Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV) Je crois que la proposition la plus sage serait celle de respecter les engagements. Moi, je ne crains pas de faire ce que monsieur Milanesio appelle les heures supplémentaires, car, à mon avis, ce ne sont pas des heures supplémentaires, mais c'est de notre devoir. J'ai reçu une lettre de la part du Président qui établissait des horaires et je me suis dit que dans les limites du quart d'heure, d'une demi-heure, d'une heure les horaires du Conseil sont ceux qui sont établis. J'ai reçu une convocation, je savais donc quels étaient mes engagements en tant que Conseiller et d'après votre lettre, monsieur le Président, j'ai pris des engagements en dehors de ce Conseil. Si on m'oblige à rester je ne peux pas suivre les engagements que j'ai pris.
Comme pour tous les Conseil, on nous avertis au préalable avec un certain laps de temps, comme pour les arguments que l'on ajoute à l'ordre du jour, pour lesquels il faut un certain laps de temps pour le proposer au Conseil, pour que les Conseillers puissent en être avertis et se renseigner; je demande qu'aujourd'hui il y ait le respect de l'horaire. Si le Conseil veut décider différemment pour demain, j'aurai 24 heures pour modifier mes engagements, mais aujourd'hui je ne le peux pas. Alors, je crois que c'est une prévarication qu'on fait sur ma personne et non sur mon travail de Conseiller. Je demande qu'il y ait le respect de la personne.
PrésidentLe Conseiller Rollandin a demandé la parole; il en a la faculté.
Rollandin (UV) Je m'excuse, mais je crois que le débat de ce soir nous porteras à une soirée inutile. Le risque, au-delà des chantages, c'est de perdre du temps et de passer la soirée inutilement. On peut rester là, ce n'est par pour faire... Je me permets de dire que chacun a des engagements au-delà de l'horaire fixé. Le fait de ne pas le respecter c'est un manque d'attention envers les Conseillers. On a l'exigence de discuter et on sait très bien que sur le débat on peut être très concis et substantiel ou plutôt long. Dans la journée de demain on peut arriver à une heure, démarrer à 2 heures et demie, on peut s'organiser. Si on arrive à la fin de la journée et il y a encore des arguments tellement importants, on discute pour faire une journée supplémentaire. C'est un débat inutile.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente naturale, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Poiché il Consigliere Andrione ha chiesto di sapere fin dove vorremmo arrivare o fino a quando vorremmo discutere, io proporrei di sospendere i lavori dopo l'esame dell'oggetto iscritto al punto 37 dell'ordine del giorno.
Presidente J'en marre de devoir faire cette discussion toutes les fois qu'on arrive à la fin des travaux, pour savoir si on continue ou on ne continue pas, si on renvoie... Bisogna darsi delle regole precise.
In questo caso c'è un ordine del giorno di 94 punti e ci sono delle proposte concrete: il Presidente della Giunta propone che si facciano sedute serali oggi e domani, il Consigliere Perrin dice che questa sera corriamo il rischio di perdere del tempo inutilmente e propone di fare l'ordine del giorno domani e di impegnarci a continuare domani sera fino all'esaurimento dei lavori. Per la verità io credo che non si riusciranno ad esaurire i lavori e sicuramente alcuni argomenti saranno rinviati alla prossima adunanza consiliare.
Mi sembra comunque che queste siano le proposte che possono essere messe in discussione, anche perché non possiamo dilungarci oltre...
Sì, Consigliere Rollandin, ma se ci divertiamo a giocare con le palline, possiamo perdere quaranta minuti per fare una votazione che si potrebbe fare in due minuti e mezzo.
Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
Bich (Ind)Vorrei avanzare una proposta che è già stata collaudata in passato ed ha dato buoni frutti.
I Capigruppo ed i Consiglieri che lo ritenessero opportuno, si potrebbero riunire per individuare gli argomenti all'ordine del giorno sui quali può essere ravvisabile un accordo generale. Immagino che questa operazione riuscirebbe ad alleggerire notevolmente l'ordine del giorno. Dopodiché i lavori del Consiglio potrebbero essere sospesi, per essere ripresi domani mattina, quando potrebbero procedere con un'altra tabella di marcia.
Credo che questa proposta sia abbastanza comprensibile, perché non crea "vulnus" verso nessuno, si tratta solo di scremare gli argomenti sui quali siamo tutti d'accordo.
Presidente Vicepresidente Bich, i Capigruppo si sono già riuniti oggi alle 15 per fare la scrematura, ma, forse anche a causa di una serie di incomprensioni, non sono pervenuti al risultato sperato.
Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Vu que le Président du Conseil a rappelé les différentes votations qui se succèdent, en voulant presque en endosser la responsabilité à la minorité...
(...Interruption...)
...Je veux souligner que, si le Gouvernement, pour premier, respectait l'heure de convocation des séances, on aurait un gain de temps seulement en ouvrant la séance à 9 heures ou à 15 heures 30. Souvent nous sommes là, en attendant ceux qui par la suite sont pressés et qui nous soumettent des ordres du jour de cent points et plus.
Par ailleurs au début, je veux souligner ce fait, il y avait eu la proposition, plutôt de recourir à des séances nocturnes exténuantes pour tout le monde... (c'est le bureau de la Présidence qui a chargé un expert d'étudier les horaires au Val d'Aoste afin de mieux les rationaliser. On pourrait insérer le Conseil régional dans cette étude afin d'avoir des indications importantes pour la suite de nos travaux) de procéder à des convocations extraordinaires du Conseil.
Plus productive et surtout plus sérieuse, vu des lois en discussion. La procédure a déjà été suivie pour des arguments qui étaient sans doute moins importants. Je ne vois pas pourquoi l'on ne puisse pas recourir cette fois encore à une convocation extraordinaire du Conseil, en mettant ainsi tout le monde, dans les conditions les meilleures pour remplir leur fonction de Conseillers.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) Poiché mi sembra assolutamente disamorante il tipo di discussione che sorge sempre in certi momenti e tale comunque da fare dubitare dell'intelligenza di ciascuno di noi e dell'intero Consiglio, ripropongo che sia subito convocata la Conferenza dei Capigruppo, con i Presidenti della Giunta e del Consiglio, affinché decida correttamente, secondo la sua responsabilità e rappresentatività, sulla questioni che sono state sollevate questa sera.
La Conferenza dei Capigruppo ha il compito primario di regolamentare i lavori del Consiglio. Se oggi questo non è stato possibile, io invito i Presidenti del Consiglio e della Giunta, ma soprattutto i Capigruppo, a cercare di farlo adesso. Può darsi che, riunendoci lì, troveremo una soluzione a tutti i problemi che sono stati sollevati. Dopodiché potremo dire: "Stasera ce ne andremo a casa o meno", ma cerchiamo di vederci almeno per un attimo e di ragionare "en petit comité", non per escludere nessuno, ma perché ciò è previsto dal Regolamento.
Del resto - ripeto - è piuttosto disamorante che questa discussione avvenga in Consiglio nel modo in cui sta svolgendo. Tutti noi abbiamo delle idee e delle opinioni, siamo pronti a confrontarle e non vogliamo prevaricare la libertà e la privacy di nessuno, però ci sono anche delle esigenze legate all'andamento dei lavori consiliari.
Per tagliare la testa al toro, propongo quindi di riunire seduta stante la Conferenza dei Capigruppo.
Presidente Facciamo questo secondo tentativo e sospendiamo i lavori per cinque minuti. La Conferenza dei Capigruppo è convocata immediatamente nella sala vicina.
Si dà atto che i lavori del Consiglio sono sospesi dalle ore 20,47 alle ore 21,25.
Presidente Colleghi Consiglieri, vi comunico gli orientamenti della Conferenza dei Capigruppo per questa tornata di lavori del Consiglio regionale, che dobbiamo considerare di carattere eccezionale per gli argomenti iscritti all'ordine del giorno.
Si riconfermano gli orari e la Presidenza, nel fare l'ordine del giorno, terrà conto in linea di massima a che il numero dei giorni sia proporzionale agli argomenti iscritti all'ordine del giorno.
Per questa sera si procede alla ratifica delle due deliberazioni rimaste in sospeso e per le quali è prevista la votazione segreta.
Domani il Consiglio si riunirà alle ore 9 iniziando con l'esame dell'oggetto n. 33 e proseguirà i suoi lavori sino alle ore 12,45, dopodiché ci potrà essere una Conferenza dei Capigruppo per concordare e coordinare il da farsi. I lavori riprenderanno comunque alle ore 15,30 e proseguiranno sino alle ore 20, dopodiché proseguiranno dalle ore 21 sino alle ore 24.
Questo è il programma di attività relativo a questa adunanza. Per le prossime tornate dei lavori consiliari la Presidenza farà in modo che sia rispettato questo orario e quindi procederà a delle convocazioni che si protrarranno per un maggior numero di giorni.
Il Consiglio concorda su questo modo di procedere e la cui eccezionalità è stata ribadita anche da tutti i Capigruppo? Bene.
Il Consiglio prende atto, concordando.
