Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2299 del 26 giugno 1991 - Resoconto

OBJET N° 2299/IX Initiatives pour la mise en valeur du Château de Verrès. (Interpellation)

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Président Je donne lecture de l'interpellation présentée par les Conseillers Stévenin, Marcoz, Faval, Agnesod et Perrin, inscrite au point 31 de l'ordre du jour.

Interpellation La Communauté de Verrès fête ces jours-ci, les six cents ans de son Château.

Il s'agit d'un anniversaire exceptionnel qui mérite bien d'être célébré.

D'ailleurs E. Aubert, célèbre auteur, dessinateur, critique d'art du XIX siècle écrivait: "C'est le plus beau monument que la féodalité ait laissé en Vallée d'Aoste".

Malheureusement l'utilisation de ses magnifiques salles se limite à quelques rares occasions pendant l'année et notamment au Carnaval.

Ceci en raison de l'absence des services essentiels indispensables à toute exploitation.

Au vu de ces considérations, les soussignés Conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine

interpellent

le Président du Gouvernement et l'Assesseur compétent pour savoir s'ils n'envisagent pas le cas d'étudier une solution plus rationnelle pour la mise en valeur du Château, de le doter des services indispensables (eau, toilettes, et cetera ) et de concevoir un accès plus fonctionnel.

PrésidentLe Viceprésident Stévenin a demandé la parole; il en a la faculté.

Stévenin (UV) Il y a quelques jours, la communauté de Verrès a fêté les 600 ans de la naissance de son château. Il y a eu des rencontres, des débats pour célébrer dignement cet anniversaire. Tout le monde sait que le château de Verrès est très important, d'ailleurs Edouard Aubert qui était un célèbre auteur, dessinateur et critique d'art du XIXe siècle, écrivait que, d'après lui, c'était le plus beau château, le plus beau monument que la féodalité ait laissé en Vallée d'Aoste.

L'utilisation de ses magnifiques salles se limite à quelques rares occasions pendant l'année et notamment à l'occasion du Carnaval. Il faut bien reconnaître, tout de même, que ce château est visité par quelque 80-90 mille personnes toutes les années. Récemment, dans ses salles, ont été organisées deux expositions assez importantes: l'une concerne les peintres qui ont traversé notre région; l'autre, dans une autre salle, présente les oeuvres de monsieur Toux, qui est en train de connaître un remarquable succès.

Pourquoi il y a une utilisation si rare, si exceptionnelle? Il faut chercher les vraies raisons dans l'absence de services essentiels qui sont indispensables à toute exploitation. Il faut rappeler que, entre autres, il n'y a pas d'eau et tout le monde sait que l'absence d'eau ne permet aucune exploitation de ce château. Par conséquent, il y a l'absence des autres services indispensables, toilettes et cetera C'est bien pour cette raison et surtout pour le fait que l'accès au château demeure l'un des problèmes les plus importants, que nous avons interpellé le Président de la Junte, mais aussi l'Assesseur compétent, pour savoir s'ils n'envisagent pas la possibilité d'étudier une solution plus rationnelle, qui puisse permettre de mettre en valeur ce château et surtout de le doter des services indispensables.

Il faudrait, d'après notre point de vue, examiner, en accord avec la communauté de Verrès, s'il n'est pas le cas de concevoir un accès plus fonctionnel de la façon à pouvoir mieux exploiter ses salles.

Ces jours-ci, avec d'autres élus, notamment avec l'Assesseur Beneforti et l'Assesseur Rusci, on a participé à un repas qui s'est tenu dans ces magnifiques salles...

(...Interruption...)

...Non, non c'était l'Assesseur Pascale, je ne me rappelle plus exactement qui était! Avec l'Assesseur Beneforti sûrement et avec d'autres élus, on était dans les salles du château de Verrès et on a pu apprécier, non seulement évidemment le repas, mais surtout la beauté de ces salles. Il s'agit de voir si ce n'est pas le cas d'envisager, au moment où il y aura les services essentiels, la possibilité de créer un restaurant à l'intérieur de cet important château. Ce ne serait pas le premier cas, il suffit de voyager partout en Europe, en France, en Allemagne, en Autriche, pour se rendre compte des possibilités d'utilisation des châteaux du Moyen Age. Je crois que le château de Verrès peut être fonctionnel à une exigence de ce genre.

C'est bien pour ces raisons que nous voulons savoir, de la part du Gouvernement et de l'Assesseur compétent, s'ils sont d'accord et s'ils pensent trouver une solution ainsi qu'on a demandé par cette interpellation.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Concordo con il Consigliere Stévenin sulla bellezza del castello di Verrès e posso dire che noi stiamo facendo di tutto per valorizzarlo. Il Consigliere interpellante ha già citato le celebrazioni che si terranno quest'anno per il 600° anniversario della fondazione, alle quali l'Amministrazione regionale partecipa con un congruo contributo finanziario.

Al di là di questo, però, posso già anticipare che nell'ambito delle manifestazioni estive dell'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, un'intera settimana di manifestazioni sarà dedicata esclusivamente al castello di Verrès. Venerdì ci sarà la conferenza-stampa di presentazione del programma Arte e Musica ed in quell'occasione annuncerò quali sono le manifestazioni che noi, come Assessorato, terreno nel castello di Verrès proprio allo scopo di valorizzarlo.

E' già stato detto che il castello è aperto tutto l'anno e che ospita delle mostre. E' chiaro che un utilizzo maggiore di tale struttura, ed in modo particolare di quei bellissimi saloni a cui faceva cenno il Consigliere Stévenin, è legato alla necessità di dotarla dei servizi essenziali.

Il problema principale - l'ha riconosciuto anche l'interpellante - è come fare arrivare l'acqua al castello. Di tale problema abbiamo già interessato il Comune, perché è di competenza comunale. Ci è stato detto che si sta studiando la soluzione più idonea. Ricordo, tra l'altro, che il Comune di Verrès ha problemi di approvvigionamento idrico per tutto l'abitato. Quando ci saranno queste soluzioni potremo eventualmente verificare altri utilizzi.

E' chiaro che con l'acqua non solo risolviamo le misure antincendio che sono necessarie per poter ospitare determinate manifestazione, ma risolviamo in gran parte anche il problema dei servizi igienici. Dico "in gran parte", perché non bisogna dimenticare che c'è anche il problema della localizzazione degli scarichi, in quanto ci troviamo su un terreno prevalentemente roccioso, che non facilita certo la soluzione di quest'ultimo problema.

Si era anche studiata la soluzione di porre i servizi igienici nel piazzale che funge da parcheggio, però questo non risolve il problema del castello, perché i servizi devono essere al suo interno. E' evidente che avendo l'acqua all'interno del castello si possono anche studiare degli utilizzi diversi, come ad esempio quello avanzato dal Consigliere Stévenin (ristorante), che io non escluderei "a priori", perché dobbiamo cercare di ragionare non più e non soltanto con l'ottica della conservazione, ma anche con quella di una fruizione più moderna di queste strutture.

Riguardo all'accesso, credo che il Consigliere interpellante si riferisca alla salita che porta al castello. La parte alta di questo accesso è già stata sistemata e livellata. Ora stiamo studiando come intervenire anche nella parte bassa, cosa che penso di fare nel più breve tempo possibile. Non credo però che si possa pensare ad accessi diversi, tipo cremagliera o altro. Io non so a cosa voglia riferirsi il Consigliere Stévenin, ma io penso che l'accesso al castello debba rimanere quello che è, perché è caratteristico ed è bello.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin; ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Prendo atto della volontà di valorizzare il castello attraverso la serie di manifestazioni cui ha fatto cenno l'Assessore.

Purtroppo è vero che l'acqua è il problema fondamentale. D'altra parte il Sindaco del Comune di Verrès mi diceva che i problemi da affrontare non sono certamente pochi, visto che l'acqua deve essere addotta dai villaggi a monte del castello, per cui è necessario un intervento regionale.

C'è però un esigenza abbastanza immediata per le 90.000 persone che vanno a visitare il castello nell'arco dell'anno, che consiste nel dotare almeno di servizi igienici autopulenti il piazzale antistante il castello. Così si risolverebbe almeno una parte del problema, che è relativo al passaggio di tutte quelle persone che si recano...

(...Interruzione...)

...provvisoriamente. Ecco, dei servizi igienici autopulenti potrebbero fungere da tampone per le esigenze più immediate.

Per quanto attiene all'accesso, si tratta innanzitutto di finire la prima parte di accesso al castello, che oggi come oggi si presenta effettivamente in uno stato di degrado, per cui sarebbe opportuno portare a termine i lavori già avviati nella parte alta, perché nelle condizioni in cui si trova oggi l'accesso è impedito a qualsiasi persona minimamente invalida o impossibilitata a reggersi in piedi di potersi addirittura avvicinare al castello.

Sempre per quanto attiene all'accesso, credo che sia opportuno studiare eventualmente anche altre soluzioni, delle quali si era già parlato in passato. Non mi riferisco ovviamente ad una cremagliera, la cui installazione sarebbe pressoché impossibile, ma penso piuttosto ad un ascensore nella roccia, anche se è di difficile realizzazione.

Per il momento, eseguendo anche nella parte bassa i lavori già terminati nella parte alta della strada di accesso, si permetterebbe perlomeno a tutte le persone che sono in grado di camminare di poter giungere sino al castello.

Grazie.