Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2255 del 5 giugno 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2255/IX Disegno di legge: "Integrazione alla legge regionale 5 aprile 1990, n. 12, recante testo unificato delle norme regionali per il personale addetto ai servizi a favore delle persone anziane ed inabili".Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Presidente Il Consigliere Trione ha chiesto la parola per illustrare il disegno di legge n. 284, iscritto al punto 38 all'ordine del giorno; ne ha facoltà.

Trione (DC) Il disegno di legge n. 284, che è stato esaminato dalla V Commissione il 14 maggio, concerne appunto l'integrazione alla legge regionale che istituisce gli assistenti domiciliari per le persone anziane ed inabili e rende possibile l'effettuazione di un concorso riservato a quelli che al 30 aprile 1991 hanno già prestato almeno trentasei mesi di attività nelle mansioni di assistente domiciliare tutelare.

Questo concorso, che potrebbe interessare 25 persone, dovrà svolgersi prima dell'espletamento di quello previsto dall'articolo 4 della legge 5 aprile 1990, che istituisce la normale pianta organica.

La presente legge è stata esaminata con le organizzazioni sindacali, che hanno espresso il loro parere favorevole, ed è stata approvata all'unanimità in sede di Commissione consiliare.

L'articolo 2 prevede l'urgenza, in considerazione dell'impellente necessità di reperire questo personale.

La relazione viene svolta oralmente perché il disegno di legge è stato approvato all'unanimità in Commissione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV) Per non far perdere del tempo al Consiglio e prima di esprimere una valutazione sul disegno di legge, vorrei sapere se è già stato fatto quanto previsto dall'articolo 4 della legge n. 12 del 5 aprile 1990, perché il mio intervento sarà articolato sulla base di questa risposta.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Trione; ne ha facoltà.

Trione (DC) No, perché lo stesso articolo 1 bis di questa legge dice: "Prima dell'espletamento dei concorsi pubblici di cui all'articolo 4, è bandito un concorso riservato a coloro che...". Del resto, il senso della legge è proprio quello di far partecipare le 25 persone interessate a questo concorso che è riservato a loro, dopodiché verrebbe espletato il concorso di cui all'articolo 4.

Chiedo conferma all'Assessore, ma credo che questo sia il senso della legge.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Infatti il disegno di legge n. 12 del 5 aprile 1990 non è stato approvato nel suo insieme, proprio per consentire lo svolgimento di questo concorso interno per le assistenti domiciliari che hanno superato i tre anni di anzianità al 30 aprile 1991.

Poiché l'ultimo concorso per l'ingresso in ruolo è stato svolto nel 1986, ora ci sono delle persone con una certa anzianità di servizio che sono rimaste in attesa di essere sistemate in ruolo.

D'accordo con le organizzazioni sindacali, come abbiamo già detto in sede di Commissione consiliare, si è trovata l'intesa per far svolgere questo concorso interno e per dare una sistemazione alle persone che hanno un'anzianità di servizio superiore ai tre anni.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV) Sì io volevo solo sapere se il concorso previsto al punto 6 dell'articolo 4 era già stato svolto. Senza dilungarci troppo, dobbiamo dire che quel concorso era stato previsto per le persone che non avevano ancora raggiunto una certa anzianità e che non avevano nemmeno i titoli idonei. Infatti i comuni, non avendo persone in graduatoria, per non trascurare quel servizio avevano assunto delle persone in via temporanea, tant'è che il punto 6 dice chiaramente: "In deroga al limite massimo di età ed al possesso del titolo di studio...", laddove consente a queste persone di partecipare al concorso per l'immissione in ruolo.

Ora, con un nuovo articolo, che io non sto a contestare e che credo sarà votato dal Gruppo dell'Union Valdôtaine, non solo si dice che quelle persone vengono ammesse al concorso, ma che per loro se ne bandisce uno "ad hoc".

C'è però una cosa che non mi convince ed in merito presenterò un apposito emendamento, ovviamente per agevolare le persone che lavorano e non certo per penalizzarle. Mi riferisco esattamente al punto in cui si condiziona la partecipazione al concorso con il raggiungimento dei trentasei mesi di servizio al 30 aprile 1991, mentre il punto 6 dell'articolo 4 parla di diciotto mesi.

Se a questi diciotto mesi aggiungiamo i tredici dal 5 aprile 1990 al 30 aprile 1991, abbiamo un totale di trentuno mesi, mentre qui si parla di trentasei, che mi possono anche stare bene. Tuttavia io presenterò un emendamento per sostituire le parole "del 30 aprile 1991" con le parole "di entrata in vigore della presente legge", procrastinando la data di un mese.

Non ho esaminato l'anzianità del personale interessato, ma piuttosto che trovarci di fronte ad uno che matura i trentasei mesi di anzianità al 29 aprile e ad un altro che non li matura neanche al 5 maggio, io proporrei che si dicesse "al momento dell'entrata in vigore della legge", spostando di un mese la data di riferimento, così più dipendenti avrebbero la possibilità di maturare i trentasei mesi richiesti. Così facendo il periodo di tempo utile ai fini del concorso sarebbe più lungo e sarebbe solo una questione di "area" la possibilità di rientrare o meno nei termini previsti dalla legge: chi c'è dentro e chi non c'è dentro.

Infatti, stabiliamo fin d'ora una data ben precisa, corriamo il rischio di favorire qualcuno e di penalizzare qualche altro, mentre la dizione "all'entrata in vigore della legge" fa sì che quella data non sia scelta dal Consiglio, ma discenda casualmente da tutta una serie di circostanze (approvazione della legge da parte della Commissione di Coordinamento, pubblicazione...).

Se l'Assessore non intende accettare l'emendamento, potrà votargli contro, ma io credo che la dizione "all'entrata in vigore della presente legge", al posto delle parole "30 aprile 1991", sposti la scadenza al massimo di un mese, ma lasci noi liberi dal sospetto di voler favorire alcuni o penalizzare altri.

Non si tratta quindi di voler boicottare la legge o di ritardare l'espletamento di eventuali concorsi, visto che la procedura concorsuale inizia dal momento dell'entrata in vigore della legge e che fino ad allora non è possibile presentare alcuna domanda di partecipazione. Che la scadenza prevista sia quella dell'entrata in vigore della legge o quella del 30 aprile, non ha alcuna importanza quindi per i candidati al concorso.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Noi abbiamo scritto "...è bandito un concorso riservato a coloro che alla data del 30 aprile 1991 hanno prestato la propria attività, con rapporto di lavoro a tempo determinato, per un periodo di almeno trentasei mesi", perché, stando ai calcoli che abbiamo effettuato insieme alle organizzazioni sindacali, quella data consente a tutte le persone interessate di rientrare nelle condizioni di ammissibilità al concorso. Per questo ritengo che si debba lasciare la data del 30 aprile 1991, altrimenti commetteremmo un'ingiustizia... no, non un'ingiustizia, ma sicuramente dovremmo ridiscutere tutta la legge.

Se volete rinviare la legge, io la ritiro, perché non ho di questi problemi; però dico e confermo che ciò sarebbe un grosso errore, perché il meccanismo è stato concordato in sede sindacale.

Consigliere Voyat, rimane poi sempre valido il comma che dice: "I candidati che abbiano assolto all'obbligo... e che abbiano prestato la propria attività per un periodo di almeno diciotto mesi, quali addetti al servizio in favore delle persone anziane...". Pertanto, prima si fa questa sanatoria-concorso interno che non era stata fatta in precedenza e si immettono in ruolo le persone che hanno più di tre anni di anzianità, poi si farà il concorso per le persone che hanno più di diciotto mesi di anzianità ed infine si espleterà il concorso pubblico generale.

Pertanto, ritoccando la scadenza del 30 aprile 1991, si dovrebbe rinviare tutto. Noi abbiamo fatto un esame generale di tutte le situazioni e solo dopo abbiamo concordato con i sindacati la scadenza del 30 aprile 1991, proprio perché quella scadenza ci sembrava la più logica. Se volete modificare quella data, io rinvio la legge, perché, dopo aver assunto degli impegni con le organizzazioni sindacali ed averli dichiarati in Commissione consiliare, non mi sento di modificare la legge.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV) Je n'arrive pas à comprendre quel est le sens de la justice de l'Assesseur Beneforti. De plus nous n'acceptons pas la logique du chantage, à savoir que si nous essayons d'améliorer les dis-positions d'une loi que l'on nous dise que, en ce cas, le projet de loi doit être retiré. C'est une décision qui revient à l'Assesseur. Il peut retirer le projet de loi s'il le désire, mais il ne peut pas nous en adosser la responsabilité.

Pour justifier notre requête, nous faisons référence à des lois précédentes, approuvées également pour faire face à des situations d'émergence, voire la loi n° 270 pour le personnel enseignant. La loi fixait une échéance, mais elle avait été approuvée après cette échéance en créant ainsi une disparité entre personnes qui remplissaient les mêmes conditions, provoquant une série de recours qui avaient par la suite même entraîner la modification de la loi. Nous voulions donc simplement vérifier s'il était possible, aussi pour cette loi, changer le texte, modifier l'échéance du 30 avril. Evidemment on ne pouvait, à l'époque, fixer une échéance différente vu que la loi a été présentée par le Gouvernement le 10 du mois d'avril. Nous sommes maintenant au mois de juin, et l'échéance fixée n'a plus aucun sens.

A mon avis, il vaut mieux préciser "à la date d'entrée en vigueur de la présente loi". Je ne vois pas quels accords avec les organisations syndicales nous allons modifier, en acceptant cet amendement. Si nous avions discuté cette loi au mois d'avril, le problème ne se posait pas. Nous sommes aujourd'hui au mois de juin. Il me semble donc normal présenter cet amendement et j'espère que l'Assesseur et le Conseil voudront bien l'approuver.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV) Prima ho detto che, a nostro avviso, l'emendamento da noi proposto è migliorativo, nel senso che offre agli attuali dipendenti maggiori possibilità di partecipazione al concorso.

Mi preoccupa l'Assessore quando dice che si commetterebbero delle ingiustizie. In proposito vorrei chiedere se si commettono più ingiustizie verificando le persone in servizio, la loro data di assunzione e la scadenza per ciascuna di esse dei trentasei mesi di anzianità di servizio o inserendo nella legge la dizione "all'entrata in vigore della legge". L'entrata in vigore della legge non dipende dal Consiglio regionale, ma dall'approvazione della legge da parte della Commissione di Coordinamento, dalla promulgazione e dalla sua pubblicazione.

Caro Assessore, come ho già detto, se uno matura i trentasei mesi il 29 aprile ed un altro il 5 maggio, l'ingiustizia la facciamo noi...

(...Interruzione...)

...No, io non metto la data, ma parlo di entrata in vigore della legge, per cui non compio alcuna ingiustizia, perché in questo caso la data di entrata in vigore della legge non dipende da me e non si può neppure dire ch'io abbia intenzione di inserirne qualcuno, privando magari altri, che maturano i trentasei mesi di anzianità due mesi dopo, della possibilità di partecipare al concorso. No, caro Assessore, questo io non l'accetto.

Se voi lasciate la data del 30 aprile, siete voi, non noi, a dovervi assumere la responsabilità di chi potrà partecipare o meno al concorso. Noi comunque presenteremo l'emendamento "all'entrata in vigore della legge" e lo voteremo. Poiché l'entrata in vigore della legge cadrà presumibilmente verso il 10 luglio, con tale emendamento si procrastina la scadenza dal 30 aprile al 10 luglio, e si offre anche ad altri la possibilità di partecipare al concorso. Tale data non sarà comunque scelta dal Consiglio.

Sarebbe grave, invece, se il Consiglio, o meglio se l'Assessore, magari con l'ausilio di una Commissione, fosse andato ad accertare chi rientra o meno nella scadenza del 30 aprile, perché così si sarebbero effettivamente commesse delle vere e proprie ingiustizie nei confronti dei dipendenti. Inserendo invece nel testo della legge la dizione "all'entrata in vigore della legge", tale data non dipende più da noi.

Presidente Colleghi Consiglieri, vi pregherei di evitare questa specie di "ping pong" sui trentasei mesi e sulla data di entrata in vigore della legge.

Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Forse la parola ingiustizia è stata usata in modo improprio...

(...Interruzione...)

...Quando si parla può anche scappare qualche parola impropria. Del resto visto che ne scappano a tanti, che farebbero meglio a tacere, credo che possa capitare anche a me.

Quando ho usato il termine ingiustizia, intendevo dire che la scadenza del 30 aprile 1991 era stata fissata d'accordo con le organizzazioni sindacali, ma non intendevamo affatto escludere quelli che non rientrano in tale scadenza, perché essi possono comunque partecipare al concorso previsto per quelli che hanno un'anzianità di servizio di diciotto mesi ed eventualmente a quello generale.

Caro Voyat, in realtà il vero discorso è quello di andare incontro alle richieste avanzate in sede sindacale dagli assistenti domiciliari che, dopo cinque anni che erano dipendenti... Ascolti, Consigliere Voyat; per cortesia, può ascoltare?

La richiesta di questa sanatoria è venuta dai diretti interessati che operano nelle microcomunità e dalle organizzazioni sindacali, perché le persone che hanno quattro o cinque anni di anzianità non se la sentono di concorrere alla pari in una selezione concorsuale con i giovani che parteciperanno al concorso pubblico che sarà indetto successivamente.

Dopo aver valutato la situazione, abbiamo concordato che nessuna responsabilità era imputabile a questi assistenti domiciliari, visto che l'ultimo concorso è stato fatto nel 1986. Noi abbiamo avuto bisogno di loro nelle microcomunità, abbiamo usufruito delle loro prestazioni, per cui oggi dobbiamo cercare di dar loro una sistemazione.

Vi assicuro che cercheremo - come del resto abbiamo sempre fatto - di favorire queste persone che in questo lasso di tempo hanno dato un grosso contributo alle microcomunità ed alle amministrazioni comunali. Quando ho detto che avrei ritirato la legge, intendevo dire che non me la sentivo di modificare una data che era stata concordata in sede sindacale, perché credo che le intese debbano essere rispettate.

Presidente Colleghi Consiglieri, si sono chiarite le posizioni e possiamo passare all'esame dell'articolato?

Il faut trancher quand même; à un moment donné on va décider.

Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1.

Articolo 1 1. Dopo il comma uno dell'art. 10 della legge regionale 5 aprile 1990, n. 12, recante Testo unificato delle norme regionali per il personale addetto ai servizi a favore delle persone anziane ed inabili è aggiunto il seguente comma 1-bis:

"1. bis - Prima dell'espletamento dei concorsi pubblici di cui all'articolo 4, è bandito un concorso riservato a coloro che alla data del 30 aprile 1991 hanno prestato la propria attività, con rapporto di lavoro a tempo determinato, per un periodo di almeno trentasei mesi in qualità di assistenti domiciliari e tutelari, al fine di sopperire alle vacanze d'orga-nico esistenti presso i servizi a favore delle persone anziane ed inabili".

Presidente Do lettura dell'emendamento all'articolo 1 presentato dal Consi-gliere Voyat.

Emendamento All'articolo 1, punto 1-bis, sostituire le parole "del 30 aprile 1991" con le parole "di entrata in vigore della presente legge".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV) Mi permetto di controbattere quanto è stato detto dall'Assessore Beneforti.

Capisco che egli abbia assunto un impegno con i sindacati ed abbia verificato con i suoi funzionari i nominativi delle persone che possono rientrare o meno nel concorso riservato.

Con i sindacati è stata concordata la data del 30 aprile 1991, ma io sono convinto che i sindacati non sarebbero contrari a prolungare la scadenza del 30 aprile sino alla data di entrata in vigore della legge, perché così facendo si darebbe forse anche ad altri - io non lo so, perché non ho verificato chi è in servizio e chi non lo è - la possibilità di partecipare al concorso riservato.

Non accetto, invece, che l'Assessore mi dica: "Tanto hanno la possibilità di partecipare all'altro concorso, insieme a quelli che hanno venti, venticinque o trent'anni...". Allora solo quelli che hanno maturato i trentasei mesi di anzianità al 29 aprile possono partecipare al concorso riservato, mentre quelli che, per ipotesi, maturano i trentasei mesi alla data del 5 maggio, devono partecipare al concorso insieme a quelli che hanno venti, venticinque o trent'anni.

Caro Assessore, quando il Consiglio mette una data, è praticamente lo stesso Consiglio che dice: "Tu entri, tu non entri...". Se invece nella legge si scrive la dizione: "Alla data di entrata in vigore della presente legge", non è più il Consiglio a scegliere, ma si corre un'alea: se la legge ritorna indietro dopo venti giorni, sarà promulgata prima; se tornerà indietro dopo trenta giorni, sarà promulgata dopo, però il Consiglio non esprime alcuna volontà di stabilire una data fissa e quindi di precisare: "A entra, B non entra".

Caro Assessore, io credo che i sindacati non si offenderebbero se la Giunta e la maggioranza accettassero l'emendamento da noi proposto, che tende sicuramente ad aiutare il servizio di assistenza agli anziani, senza andare a vedere chi ha maturato o meno i trentasei mesi di anzianità di servizio alla data del 30 aprile 1991.

Del resto, se poi andiamo a vedere il punto 6 dell'articolo 4, scopriamo che vi si parla di diciotto mesi. Ora, se proprio volessimo aiutare tutti, dovremmo modificare anche questi diciotto mesi, ma questo è un altro argomento.

Io accetto la legge così come mi è stata presentata, facendo ancora presente però che il Consiglio non può indicare la data del 30 aprile 1991, perché così facendo sceglie chi ha o meno la possibilità di partecipare al concorso riservato. Inserendo invece la dizione "alla data di entrata in vigore della legge", la data non sarebbe più scelta dal Consiglio, ma sarebbe casuale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) J'espère pouvoir expliquer en deux minutes les raisons de ce débat qui dépasse, à mon avis, le sens des mots. Au moment où on présente une loi, article unique, qui veut être un système pour régler des situations particulières, la chose est évidente. On dit: "Prima dell'espletamento dei concorsi pubblici di cui all'articolo 4, è bandito un concorso riservato a coloro che alla data del 30 aprile 1991 hanno prestato la propria attività, con rapporto di lavoro a tempo determinato, per un periodo di almeno trentasei mesi...".

La situation est claire. Il faudrait pouvoir affirmer, dès aujourd'hui, qu'il n'y a pas des cas qui seront exclus pour un mois ou deux, car cette loi est un système de "sanatoria". N'oublions pas qu'on l'avait déjà fait. Il faudrait donc être sûr qu'il n'y aura pas des cas d'exclusion pour un ou deux mois. Les forces syndicales ainsi que l'Assesseur ne peuvent qu'être d'accord sur ce point.

Il y a donc deux possibilités: ou bien l'Assesseur est à même de nous dire qu'il n'y a pas des cas de ce genre, mais d'après ce qu'on sait il y aura peut-être un ou deux cas qui s'ajouteront à la situation actuelle, si on maintient l'échéance du 30 avril 1991 - voilà la raison pour laquelle on demande d'accepter l'amendement - si l'Assesseur le veut, on suspend la discussion. Ce serait un absurde d'exclure quelqu'un d'un système qui est déjà fait ad hoc pour résoudre certaines situations. Ceci va même contre les intentions de l'Assesseur, car il vient de nous dire qu'il s'agit de faire un concours réservé pour certaines personnes. S'il vaut le principe que les mêmes personnes pourront participer au concours public, cet article unique est inutile.

Je demanderais vraiment à l'Assesseur, compte tenu des réflexions qu'on a faites et du fait que nous sommes tous d'accord sur les principes, qu'il nous garantisse au moins qu'il n'y aura pas d'exclus à cause de ce système. Ce serait vraiment absurde! Il faudrait alors reprendre le discours et présenter un autre article unique pour un ou deux mois.

Je ne comprends pas la raison pour laquelle on insiste pour ne pas changer l'échéance. Si l'Assesseur est à même d'exclure qu'il y aura des cas particuliers qui ne pourront pas jouir de cette loi, alors on est tranquille. Mais d'après ce qu'on a appris, il y a des cas d'exclusion. Alors ou bien on renvoie ce système ou bien on accepte de le modifier en réduisant à trente mois la période de travail déjà effectuée ou en acceptant l'amendement. Je crois qu'il est inutile de faire une bataille pour un cas.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Va bene, accetto l'emendamento proposto dal Consigliere Voyat.

Presidente Visto che l'emendamento è stato accettato, do lettura dell'articolo 1 comprensivo dell'emendamento proposto dal Consigliere Voyat.

Articolo 1 1. Dopo il comma uno dell'art. 10 della legge regionale 5 aprile 1990, n. 12, recante Testo unificato delle norme regionali per il personale addetto ai servizi a favore delle persone anziane ed inabili è aggiunto il seguente comma 1-bis:

"1. bis - Prima dell'espletamento dei concorsi pubblici di cui all'articolo 4, è bandito un concorso riservato a coloro che alla data dell'entrata in vigore della presente legge hanno prestato la propria attività, con rapporto di lavoro a tempo determinato, per un periodo di almeno trentasei mesi in qualità di assistenti domiciliari e tutelari, al fine di sopperire alle vacanze d'organico esistenti presso i servizi a favore delle persone anziane ed inabili".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 emendato testé letto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura dell'articolo 2.

Articolo 2 La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità