Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2210 del 24 maggio 1991 - Resoconto

OBJET N° 2210/IX Situation du phénomène d'ipofertilité des bovins et mesures d'indemnisation aux éleveurs endommagés. (Retrait de motion).

PresidenteDo lettura della mozione presentata dai Consiglieri Perrin, Vallet, Agnesod, Mostacchi, Andrione, Rollandin, Viérin, Voyat, Louvin, Faval, Marcoz e Stévenin:

Motion "La délibération n° 7770 du 14 septembre 1990 concernant la campagne pour l'assainissement du bétail en Vallée d'Aoste établit, entre autres dispositions, que les bovins des étables déclarées infectes de T.B.C. ou de B.R.C. doivent faire recours à la saillie artificielle.

Dans plusieurs communes de la Région où l'on a effectué cette pratique se sont malheureusement établies de graves conditions d'ipofertilité qui dans certaines étables ont rejoint des pourcentages très hauts. Cette situation s'est, paraît-il, avérée aussi après la deuxième saillie.

Des analyses de laboratoire ont été conduites pour vérifier la condition des paillettes conservées dans l'azote liquide. Elles ont démontré que la vitalité des spermatozoïdes de certains taureaux était inférieure à la norme. De là sont dérivés les mauvais résultats dans la fécondité des bovins.

Or cet inconvénient qui ne dérive aucunement de la volonté et de la responsabilité des éleveurs va produire de graves dommages aux propriétaires des bovins à cause du retard des vêlages et donc du manque de production de lait dans la période hivernale et printanière.

Tout cela considéré

le Conseil régional de la Vallée d'Aoste

délibère

d'engager l'Assesseur à l'Agriculture, Forêts et Environnement à:

1) référer lors de la prochaine séance du Conseil régional sur la situation réelle du phénomène d'ipofertilité causée par le défaut de la semence employée;

2) porter à l'attention du Conseil, dans le plus bref délai possible, un acte administratif ou législatif portant mesures d'indemnisation aux éleveurs endommagés.

Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Le 9 mai dernier nous avions voulu présenter cette motion alertés par un certain nombre d'éleveurs, qui nous avaient posé ce problème même.

Ces éleveurs nous avaient averti que dans plusieurs étables de la zone du Grand Combin s'étaient avérés des phénomènes d'ipofertilité dans les bovins.

Heureusement la situation n'est pas si grave qu'elle paraissait être tout au début, même s'il y a quand même des cas, qui au niveau d'étables ont eu des effets négatifs. Cela à cause de la pratique de la fécondation artificielle, qui a été rendue obligatoire par la délibération n° 7770 du 14 septembre 1990 pour les étables déclarées infectes de TBC ou de BRC.

On nous avait dit que des analyses conduites sur la semence des taureaux employée pour la fécondation artificielle avait démontré parfois une faiblesse de vitalité des spermatozoïdes de certains taureaux et que la cause pouvait provenir de cela.

Il y a eu, par contre, de la part de l'Association régionale des éleveurs valdôtains, alertée elle aussi de ces phénomènes, des contre-mesures immédiates, parce que justement, ayant fait analyser les différentes semences, l'AREV a averti les vétérinaires de la situation, de façon que les professionnels puissent justement savoir comment s'y prendre.

Nous voulons dire immédiatement qu'il n'y a ici aucune faute de la part de l'Association régionale des éleveurs valdôtains, qui a fait son devoir. Probablement - l'examen des données qui m'ont été successivement fournies le démontre - ces conditions d'ipofertilité pour ceux qui ont employé la méthode de la fécondation artificielle peuvent dériver de la faiblesse de certaines semences, mais aussi de la manipulation de la semence même au moment où elle doit être sortie de l'azote liquide, où les paillettes sont conservées.

J'ai dit: le phénomène heureusement n'est pas si grave qu'il pouvait paraître tout au début; il y a quand même un certain nombre d'étables qui ont été frappées, qui ont subi des dommages pour le retard des saillies, ce qui va leur produire un manque de production de lait dans la période hivernale et printanière de l'année prochaine à cause du retard des vêlages, donc je crois que nous avons le devoir d'essayer de remédier à cela.

Pour cette raison nous demandons que l'Assesseur à l'Agriculture puisse nous référer sur la situation réelle de ces phénomènes d'ipofertilité, et si la situation est d'une certaine ampleur, de porter à l'attention du Conseil le plus tôt possible un acte administratif ou législatif pour essayer d'indemniser les agriculteurs qui ont été frappés sans aucune faute, sans faute de l'AREV - je tiens à le dire d'autre part - mais qui méritent quand même d'être récompensés des pertes qu'ils vont subir.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Il recapito regionale del seme, gestito dall'AREV, ha messo in distribuzione nel 1991 il materiale seminale di tre gruppi di tori:

- diciassette tori miglioratori, seme stoccato prima del 1987 e prodotto dal CIRMA, cioè il centro tori dell'Istituto zooprofilattico di Torino, che ha cessato l'attività nel dicembre 1989;

- sette tori in prova di progenie, con seme prodotto dal CITZ, Centro incremento zootecnico di Pisa, gestito dalla organizzazione degli allevatori, centro di riferimento per il Ministero dell'Agricoltura, nel periodo gennaio-marzo 1990 e già in parte utilizzato lo scorso anno;

- otto tori in prova di progenie, con seme prodotto dal CITZ nel periodo settembre-ottobre 1990.

L'intera produzione di seme congelato di questi tori, più quella di altri quarantasette tecnicamente definiti "in attesa di valutazione" cioè in attesa (tre-quattro anni) di vedere come vanno le loro figlie per stabilirne il valore, miglioratore o peggioratore, è stata trasferita nel gennaio 1991 nella banca del seme presso il nuovo centro genetico di Gressan.

Il numero totale di dosi stoccate provenienti da Pisa e da Torino risultava di circa 120 mila dosi.

A seguito di alcune segnalazioni di ritorno di molte bovine nella zona di Allein e Etroubles ad inizio febbraio, l'Assessorato ha interpellato l'AREV, che ha provveduto a verificare tramite l'Istituto zooprofilattico di Torino alcuni parametri vitali del seme in distribuzione a Gressan. Si voleva verificare se il seme congelato, che deve essere costantemente mantenuto alla temperatura di meno 200 gradi centigradi, nelle fasi di trasloco fosse stato in parte compromesso.

Per nessun toro si trovò seme morto; nell'ambito delle diversità biologiche e di quelle della tecnologia di diluizione e condizionamento, tutti i tori presentavano seme con parametri vitali accettabili. Per alcuni tori (sei) il giudizio di analisi fu espresso con termini di insufficiente.

I tecnici dell'Arev e dell'Anaborava hanno continuato a distribuire il seme di tutti i tori, in quanto quattro tori, con seme classificato insufficiente all'analisi, avevano dato risultati in campagna compresi fra l'84 e il 56 per cento di tenuta al primo intervento; cioè sono tori già usati lo scorso anno e che hanno dato risultati di fertilità. Questo è importante e corretto come parametro di giudizio: normali, ottimi, o comunque non sotto una soglia accettabile. A parte il toro spento che per due salti ha dato valori bassi di tenuta.

I risultati di scarsa fertilità risultavano localizzati in alcune zone, quindi da imputare all'operatore o alla stalla; la quasi totalità dei veterinari non rilevava problemi particolari di fertilità; tutti i veterinari che venivano settimanalmente a rifornirsi al recapito sono stati continuamente intervistati in proposito.

Non può pertanto essere fatto alcun addebito al seme distribuito dal recapito regionale. Per correttezza i veterinari sono stati avvertiti che il seme di certi tori meritava particolari attenzioni nell'utilizzo. Il giudizio di insufficiente derivava, infatti, dalla valutazione della termoresistenza: numero di spermatozoi rimasti vivi dopo tre ore dal passaggio da meno 200 gradi centigradi a più 36 gradi.

L'invito di fare attenzione nell'utilizzo del seme di questi tori riguardava quindi la tecnica di scongelamento, prima della introduzione del seme in vagina.

I casi di iperfecondità non dovrebbero essere imputati pertanto alla qualità del seme. Si evidenziano notevoli diversità di percentuale di non ritorno al primo intervento fra i vari operatori: nella campagna scorsa il minimo fu del 52 per cento, cioè una vacca su due tornava, e il massimo fu dell'82 per cento; la media attorno al 70 per cento è un valore molto buono.

L'AREV, come ormai da tre anni, tramite l'archivio della fecondazione, produce delle statistiche molto dettagliate sulla struttura riproduttiva. L'archivio, che comprende circa 22mila interventi fecondativi, bollette di fecondazione artificiale e di fecondazione naturale, su circa 18mila bovine consente di conoscere con precisione la fertilità a livello di singolo animale, azienda, comune, razza, mese, toro, veterinario, e le diverse interconnessioni fra questi diversi fattori di fertilità.

Nella mozione si parla prima di alcuni comuni, poi si dà la colpa al seme: se così fosse, il problema sarebbe per tutti i comuni, visto che tutti i veterinari hanno usato tutti i tori. Questo, dalle analisi fatte dai tecnici, viene a sminuire il problema portato dal seme, in quanto, essendosi manifestati questi problemi solo in alcuni comuni, e siccome i veterinari hanno utilizzato tutti i semi di questi tori, si pensa che sia piuttosto nella manipolazione che ci siano state delle carenze.

L'assurdo sta nel fatto che ci si nasconde dietro al seme insufficiente, anche dopo aver eliminato quei tori, facendo torto agli allevatori, perché alcuni operatori hanno eliminato questi tori dichiarati insufficienti, anche se l'allevatore lo voleva provare in base ai risultati precedenti, continuando ad avere risultati di fertilità molto bassi. In alcuni casi, dove l'allevatore è stato obbligato a fare la fecondazione artificiale e i risultati di fertilità sono stati pessimi, varrebbe la pena di andare a fondo, e si andrà a fondo per accertarne i motivi, anzi per evitare che l'anno prossimo questo si ripeta.

Rispetto agli anni scorsi non è cambiata la qualità del seme; esiste (ed è nota) una diversità di fecondità fra toro e toro, esiste (ed è nota) la diversità di risultati fra veterinario e veterinario.

Il meccanismo della fecondazione artificiale obbligatoria, in caso di sequestro, ha creato qualche disagio ed ha amplificato alcuni fatti. Qualche operatore ha effettivamente ottenuto dei risultati abbastanza scarsi.

Con la fine di settembre potremo analizzare in dettaglio i risultati della campagna di fecondazione artificiale 1991 e pubblicare l'efficienza riproduttiva di ogni toro usato, di ogni operatore che ha lavorato eccetera, e dare con questo un prezioso ed apprezzato servizio che l'Assessorato offre agli allevatori. Potremmo anche evidenziare particolari casi.

In base a questa relazione, che è stata redatta dagli uffici dell'Assessorato e dell'AREV, penso di aver dato una risposta al primo punto della interpellanza.

Per quanto riguarda la questione di eventuali interventi di indennizzo, sempre su consiglio degli stessi funzionari, questi potrebbero rientrare nei danni provocati dalla campagna di risanamento, quindi potrebbero essere erogati sui fondi destinati al risanamento. Ritengo che si potrebbe rimandare tutto a fine settembre avendo un quadro preciso redatto dall'AREV, ed eventualmente potremo inviare una copia di quella documentazione alla III Commissione per valutare quale provvedimento prendere. Se i danni sono limitati, i fondi li potremo prendere dal bilancio previsto per il risanamento; se invece il fenomeno dovesse essere più ampio, si prenderà di comune accordo un provvedimento legislativo, una deliberazione di Consiglio, potendolo considerare un contributo straordinario.

Penso che la mozione potrebbe essere ritirata, avendo ottenuto l'effetto voluto, cioè quello di discutere e di esaminare la problematica sollevata dalla fecondazione artificiale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je remercie M. l'Assesseur pour la réponse qu'il vient de nous donner. Je le prie de nous passer la relation qui a été préparée par l'Arev, qui est très complète, et qui a mis à feu ce phénomène.

De cette relation, ainsi que j'avais déjà dit dans l'introduction, le phénomène d'ipofertilité semble beaucoup plus réduit de ce qu'il paraissait être au début et évidemment cela ne peut que nous satisfaire.

La hâte avec laquelle a été préparée la motion a peut-être, dans la partie délibérative, porté à exagérer les défauts de la semence et à ne pas mettre l'accent sur le fait de la manipulation successive, qui a évidemment une grande importance sur le résultat.

Nous voulions soulever un problème, cela a été fait, nous sommes donc d'accord de retirer la motion, à condition que l'Assessorat avec l'Arev et l'Anaborava suive toute la question et que, au moment où nous aurons les données définitives, on puisse ou à travers la suggestion donnée par l'Assesseur, c'est-à-dire à l'intérieur des dommages causés par la campagne d'assainissement du bétail, ou à travers n'importe quel autre acte, pouvoir indemniser ceux qui ont eu des dommages.

Presidente La richiesta è quella di ritiro della mozione. Se non ci sono obiezioni, viene accolta la richiesta del Consigliere Perrin.

Il Consiglio prende atto