Oggetto del Consiglio n. 250 del 3 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 250/75 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "AUTORIZZAZIONE DI MAGGIOR SPESA ANNUA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 26 AGOSTO 1974, N. 35, CONCERNENTE: "INTERVENTI A FAVORE DELLO SPORT"".

Per effetto dell'entrata in vigore della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, concernente "Interventi a favore dello sport", lo stanziamento previsionale del capitolo 813 ("Contributi e sussidi a Enti, società sportive e privati per attività sportive") del bilancio regionale per l'anno 1974 veniva ridotto da L. 180.000.000 a L. 145.000.000.

La relativa riduzione di L. 35.000.000 veniva destinata per L. 30.000.000 a finanziare il sovvenzionamento degli enti di promozione sportiva operanti in Valle d'Aosta, e per L. 5.000.000 al sostegno della stampa sportiva a diffusione regionale.

La crisi politica del dicembre 1974 impedì alla Giunta regionale di sottoporre in tempo utile al Consiglio un apposito disegno di legge tendente ad integrare di Lire 105.000.000 il capitolo 813 del bilancio, in modo da riportare lo stanziamento regionale riservato al sovvenzionamento dell'attività sportiva al livello di spesa registrato nel corso degli anni immediatamente precedenti.

Pertanto, con la presentazione dell'allegato disegno di legge si intende fronteggiare adeguatamente, alla luce di quanto sopra esposto e con uno stanziamento globale di Lire 250.000.000, le esigenze di un settore in continua evoluzione qual è lo sport nella nostra Regione.

L'aumento richiesto è postulato infine dal sempre crescente numero dei sodalizi sportivi ammessi ai benefici della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, nonché della sensibile lievitazione verificatasi nei costi (spese per acquisto attrezzature, spese di trasporto, vitto, ecc.) gravanti sulle società stesse per l'espletamento della loro attività istituzionale

---

Disegno di legge n. 125

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale .......................... n. ...: "Autorizzazione di maggior spesa annua per l'applicazione della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, concernente: "Interventi a favore dello sport"".

Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

Per l'applicazione della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, concernente "Interventi a favore dello sport", è autorizzata la maggior spesa annua di L. 105.000.000 da destinare ad interventi per attività sportive.

Articolo 2

L'onere derivante dall'applicazione della presente legge graverà sul capitolo 813 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975, previo prelievo di pari somma dal capitolo 206 della parte SPESA del bilancio stesso, e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Articolo 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

- Variazioni in aumento:

Capitolo 813

"Interventi per attività sportive"

L. 105.000.000

- Variazioni in diminuzione:

Capitolo 206

"Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)"

L. 105.000.000

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Jorrioz (IND.) - Per questo disegno di legge non c'è il parere della Commissione ma per questione di decorrenza di termine il Consiglio può deliberare, può discutere il disegno di legge. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Si tratta di un disegno di legge urgente, in quanto avrebbe già dovuto essere presentato da parecchio tempo per finanziare sufficientemente gli interventi previsti dalla legge regionale dell'agosto scorso, con la quale si è stabilito di intervenire a favore dello sport secondo gli schemi previsti, cioè sia per le società esercitanti direttamente lo sport, sia per le organizzazioni di promozioni.

La maggiore spesa è prevista di 150 milioni. Probabilmente non saranno ancora completamente sufficienti, però siamo in una fase di prima applicazione e, sulla base di risultati ottenuti, da quest'anno sarà possibile dosare più esattamente lo sforzo della Regione in materia di sport.

Io credo che per adesso non ho altro da aggiungere; aspetto le eventuali domande dei Consiglieri.

Chincheré (P.C.I.) - Su questo argomento ho molto poco da dire anche perché credo che non abbiamo perso occasione da questi banchi di intervenire. Per quanto riguarda il problema dello sport, tutte le volte che ce n'è data la possibilità di discuterne c'è il rischio non solo di annoiare il Consiglio ma di autoannoiarsi, nel senso che, purtroppo, ci ritroviamo a dire sempre le stesse cose, perché in realtà questa maggioranza, questa Giunta nata sotto il mito della provvisorietà e dell'efficienza, che è un concetto politico di cui discuteremo penso a breve termine... Parliamo dell'efficienza: se l'efficienza di questa maggioranza dobbiamo misurarla in base alla capacità, non dico di inventare delle cose perché non ha inventato niente, secondo me, non ha neanche la possibilità e la capacità di applicare delle cose già inventate, dobbiamo dare quattro e mezzo, dal quattro al cinque, ammesso che oggi le votazioni siano una cosa plausibile anche in un Consiglio regionale. La situazione finanziaria e di politica sportiva delle Federazioni, delle Società sportive, degli Enti di promozione sportiva e della stampa sportiva, che dovevano essere i tre protagonisti di questa legge, è precisa identica a quella che c'era due-tre-quattro-sei mesi fa, non c'è nessuna differenza. La situazione è decisamente peggiorata. Per non parlare poi della stampa sportiva, di cui penso il Presidente della Giunta abbia ricevuto una lettera firmata... Dolchi me la fai vedere? Inviata a tutti i Capi Gruppo in data 1° luglio 1975 e firmata dalle Federazioni sportive, dalle Società sportive, dagli Enti di promozione sportiva, eccetera. C'è una pagina e mezza di firma in cui si dice che oggi la situazione della stampa sportiva in Valle d'Aosta è semplicemente sfinita, non ce la fa più ad andare avanti.

Allora, la prima domanda è questa: al di là delle questioni che si possono fare sull'applicazione della legge, sulla legge stessa, cosa intende concretamente fare, quale impegno intende completamente prendere per arrivare finalmente a un'applicazione, non dico corretta di questa legge?

La seconda domanda è questa: noi abbiamo visto che i soggetti della legge n. 35 sono tre, gli Enti a promozione sportiva, le Federazioni sportive e la stampa sportiva. Sono tre capitoli distinti di finanziamento a quella legge. La domanda che noi facciamo è perché i 105 milioni, che oggi vengono dati per rifinanziare quella legge, tengono conto di un soggetto solo e non di tutti e tre? Perché se noi pensiamo che oggi la stampa sportiva in Valle d'Aosta, con caratteristiche e con ruoli che sono ancora da determinare possa andare avanti con un finanziamento di cinque milioni annui, credo che siamo, nella migliore dell'ipotesi, disinformati sui costi reali di una pubblicazione di questo genere.

Pedrini (P.L.I.) - Dopo aver avuto alcune rassicurazioni dal Presidente della Giunta, io volevo soltanto fare il punto sulla stampa sportiva di cui ho ricevuto una lettera questa mattina.

Il Consiglio regionale è padrone di mantenere e di finanziare tutte le stampe che vuole quando il Consiglio è d'accordo; però, evidentemente, questo è già un discorso che abbiamo fatto. Cinque milioni per mantenere un foglio sportivo quando, tanti altri hanno fatto tanti altri fogli sportivi e non avevano mai avuto una lira e mai si erano sognati di chiedere una lira. Ad un certo punto bisogna avere il coraggio delle proprie opinioni, non lanciare soltanto un sasso nello stagno e ritirare la mano. Vogliamo fare un giornale sportivo? Benissimo, la Regione deve dire di chi è quel giornale, se è della Regione o di un privato, perché qua a un dato punto, siccome si vuole statizzare tutto, statizziamo anche il giornale ma che si sappia chiaramente e pulitamente che è statizzato. La grana, di sotto, è ora di finire di darla. Quello che si vuol dare lo si dia, io sono perfettamente d'accordo, paghiamo un Comitato di redazione, ci costerà 50-60-80 milioni all'anno, va bene, si paghi un Comitato di redazione, si paghi il giornale, lo si regali a tutti gli sportivi, lo si faccia pagare 100 lire, è la stessa cosa, perché il deficit sarà sempre uguale. Ci potrà essere una diminuzione del deficit di 100.000 lire e, dati alla mano, possiamo provarlo; va bene, ma che almeno si sappia che cosa si vuol fare. È ora di finirla di dare dei contributi sotto banco, è una cosa vergognosa! Se dobbiamo dare, lo si dia, però smettiamola una buona volta di mantenere in piedi delle cose fasulle, nel senso fasulle finanziariamente, facendo vedere una cosa mentre è un'altra, in realtà.

Benzo (D.P.) - Vorrei solo fare una richiesta al Presidente della Giunta in ordine a delle lamentele generalizzate da parte di molte Società sportive.

In occasione della riunione, del comitatone di quella Commissione, insomma, dove partecipano i rappresentanti di Federazioni e delle Società sportive, il Presidente della Giunta aveva preso un impegno di provvedere ad un versamento, ad un acconto alle Società e alle Federazioni del 70%. Ora, risulta effettivamente - e questo risulta sia alla Federazione che io rappresento, sia a molte Società sportive - che sono stati dati degli acconti di gran lunga inferiori. Addirittura ci sono delle cose abnormi, dove non so... società che hanno fatto un piccolo campionatino hanno ricevuto forse... diciamo 50.000 lire in più delle società che hanno fatto campionati di promozione di prima divisione, quindi con delle spese di gran lunga superiori.

Io vorrei chiedere al Presidente della Giunta, cortesemente, di provvedere perché può anche essere che non sia stata determinata esattamente questa percentuale sulle cifre versate nell'anno 1974, tanto più che, per alcune di queste Società sportive, solo nell'anno 1974 erano stati giustamente considerati, diciamo, i contributi versati alle stesse, mentre negli anni precedenti, addirittura, non avevano avuto nulla o quasi nulla.

Andrione (U.V.) - L'impegno che prendiamo è quello di applicare correttamente la legge. Ora, quella legge prevede una certa serie di meccanismi, io avevo già preso con il Consigliere Chincheré l'impegno di interessarmi su quanto è stato sollevato adesso anche dal Consigliere Benzo.

Credo che ieri o l'altro ieri ci sia stata una riunione del Comitato ristretto proprio per discutere dei ...(voce)... non ancora? Chiedo scusa, io non ho avuto i dati precisi ...(voce)... i criteri, no, voglio stabilire il perché, il parametro dovrebbe essere quelli compatibili con il finanziamento. Ma come vengono calcolati i contributi concessi nel 1974? Che tipo di contributo viene calcolato? D'altra parte, il ritardo è dovuto a una richiesta di spiegazioni da parte della Commissione di Coordinamento sulla delibera con cui venivano dati questi anticipi. Lei sa che il termine di 30 giorni trascorre dalla risposta e via dicendo.

Comunque, perché i 105 milioni adesso vengono stanziati solo per le Società sportive... perché l'Assemblea sportiva ha fatto una proposta in questo senso dicendo che, per quanto riguarda la stampa sportiva, e non è un'idea mia, i 5 milioni in questione rimanevano tali... se si vuole cambiare, sarà l'Assemblea sportiva che cambierà e in quell'Assemblea quanto detto dal Consigliere Pedrini potrà essere validamente sostenuto.

Noi siamo semplicemente i gestori di una legge, perché questo credo che fosse lo spirito della legge, dove si prevede che le Società sportive, gli Enti di formazione sportiva autonomamente consiglino e decidano quello che deve essere fatto in materia di sport.

Ora, non vedo come potrebbe la Giunta regionale non applicare la legge così come esiste in questo momento e, se si vogliono fare delle modifiche, se si vogliono togliere da questa legge gli sport tradizionali valdostani, se si vuole incrementare il settore della stampa, eccetera, bisogna che, attraverso questi organi, vengano fatte queste proposte e la Giunta le farà proprie provvedendo a stilare i relativi disegni di legge.

Ora, per quanto mi riguarda, e in relazione alla sua domanda, Ingegnere, io non so come sono stati calcolati i contributi dell'anno 1974, perché è evidente che ci saranno stati dei contributi dati ad personam a certe Società, che, probabilmente, non sono stati più computati come contributi normali nel 1975, con differenza sulla percentuale che hanno ricevuto oggi. Comunque, probabilmente il Consigliere Lanivi ne sa più di me in materia perché, per ragioni d'ufficio, era presente a quella riunione in cui non potevo esserci perché ero a Roma. Se vuole dire quali sono stati i risultati di quella riunione... la Giunta applicherà esattamente quello che è stato deciso dagli organi preposti per legge alla gestione di questi fondi.

Jorrioz (IND.) - La parola all'Ingegnere Benzo.

Benzo (D.P.) - Io mi ero permesso di chiedere appunto a lei personalmente, visto che ha giustamente richiamato quanto è stato deliberato dalla Commissione sportiva per quanto attiene alla stampa e, quindi, sono perfettamente d'accordo con lei. Nello stesso tempo era stato preso quell'impegno e lei l'ha detto quel 70% nella misura di fondi disponibili, sia ben chiaro, e oggi viene portato un aumento di 105 milioni.

Ora, mi permetto di dire, affinché non succeda perché sennò ne facciamo una questione molto più grossa, perché abbiamo visto che delle Società sportive di un certo tipo di sport hanno continuato a prendere milioni, Signor Presidente, mentre per altri sport validissimi e che interessano decine e centinaia di ragazzi, a un certo momento c'è questa stranezza, cioè di questo comportamento che forse non ha tenuto conto di quanto nel 1974 finalmente era stato, in parte sì, in parte no, ripristinato come diritto di poter usufruire anche di contributi da parte dell'Amministrazione regionale. Mentre negli anni precedenti erano state favorite, se si può usare un termine di questo genere, molte società, lei me lo ha fatto capire...

Io sono d'accordo su questo, la pregherei quindi nella nuova distribuzione, caso mai, di sentire rappresentanti di federazione che con serietà possono dirle esattamente quali sono le istruzioni, sennò abbiamo una discriminazione potentissima fra vari settori sportivi, il che non è giusto. Lo sport deve essere aperto a tutti, tutti gli sport sono estremamente validi e devono ricevere quello che la Regione vede lontano e lo ritiene un grosso servizio sociale, giustamente, il mio parere... ma non mettere in condizioni come lo sono tante società, sportive che operano dilettantisticamente, non solo, ma rimettendoci direttamente. Sarebbe anche giusto, ma siccome la Regione interviene, ritenendo di intervenire intervenga con giustizia.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Faccio un intervento che è anche una dichiarazione di voto. È vero, Presidente della Giunta, non sempre alcune non corrette applicazioni, non messe in moto corrette della legge, sono da imputare agli uffici regionali o all'Esecutivo; ci sono anche delle responsabilità, secondo me, abbastanza ridotte, delle Federazioni sportive, degli Enti di promozione sportiva che non hanno tallonato con la sufficiente energia, a nostro avviso, questa legge. Con altrettanta chiarezza però va detto che, a quanto mi risulta anche personalmente, da parte degli Uffici dell'Assessorato del Turismo non c'è nessuna disponibilità nei confronti di questa legge, perché le difficoltà che si sono fatte per la sua applicazione, secondo me, erano forzose, erano inventate e c'è quasi un rifiuto da parte degli uffici di rendersi conto di quello che di nuovo c'è in questa legge. E, pertanto, la raccomandazione che noi facciamo è che il Presidente della Giunta si faccia parte attiva nel rimuovere alcuni ostacoli, anche giustificati se vogliamo, che oggettivamente ci sono all'interno di quegli uffici per l'applicazione di questa legge.

Noi, ed era implicito nella nostra domanda, saremmo per una percentualmente equa suddivisione dei 105 milioni su tutti e tre i capitoli, su un'equa distribuzione in percentuale su tutti e tre i capitoli previsti dalla legge. D'altro canto, però, ci rendiamo conto che, per quanto riguarda la 814 che concerne gli Enti di promozione sportiva, ci sono ancora, di fatto... credo sia intaccato di 2 milioni e mezzo quel capitolo, qualcosa come 60 milioni: 30 dell'anno scorso e 30 di quest'anno. Sarebbe, ecco, non stare con i piedi per terra, voler rifinanziare quest'anno quel capitolo. Credo che, per quest'anno, quei 60 milioni possano essere spesi però come linea di tendenza e, visto che questo problema si ripresenterà probabilmente in seguito, saremmo per un'equa suddivisione in tutti e tre capitoli del rifinanziamento. Di conseguenza, non ne facciamo un problema, votiamo la legge così com'è. Per quanto riguarda gli sport tradizionali, vorrei rammentare che forse un mese-un mese e mezzo fa ci fu una mozione del Gruppo Comunista e si prese l'impegno di affrontare il problema degli sport tradizionali della Valle d'Aosta, noi siamo sempre in attesa.

Jorrioz (IND.) - Altri interventi? La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Tanto per chiarire, Signor Presidente, non vorrei che fosse travisato il mio pensiero di quanto ho detto prima: nessuno vuole imbavagliare la stampa sportiva, siamo qua lieti che sia una stampa sportiva, desideriamo che sia chiarita la posizione della stampa sportiva una buona volta, che si sappia se è carne o se è pesce, punto e basta. Mi pare che con questo ci siamo capiti tutti quanti, abbiamo chiarito la posizione.

Jorrioz (IND.) - Altri interventi? Se non ci sono più interventi, metterei in votazione. La parola al Consigliere Lanivi.

Lanivi (D.P.) - Il Comitato ristretto nominato dall'Assemblea dello Sport ha già fatto una riunione e si riunirà martedì prossimo, proprio perché il Comitato aveva bisogno di alcuni dati che l'ufficio sta raccogliendo. Quali sono i dati che l'ufficio sta raccogliendo? I dati che permettono di ricostruire con esattezza quanto complessivamente ogni Società e Federazione aveva ricevuto nell'anno passato. Adesso io voglio non anticipare delle decisioni, ma alcuni temi sui quali il Comitato si era soffermato.

Uno dei limiti per l'attribuzione dei contributi a società sportive per quest'anno è che questi contributi vengono distribuiti al termine di un'annata sportiva, cioè nel momento in cui la stragrande maggioranza delle società aveva già fatto i programmi e li ha attuati.

Secondo l'opinione che andremo ad approfondire, prendere una decisione definitiva come proposta e poi portarla all'Assemblea e tenere conto di una situazione di fatto che non può consentire, secondo noi, all'Amministrazione regionale di dire al termine dell'annata sportiva: "quest'anno non concediamo niente, abbiamo deciso dopo l'annata sportiva, per esempio, che una certa attività sportiva non vada più avanti"...

Secondo noi, pertanto la situazione in questo momento è da spiegare come criteri, tenendo conto: primo, che l'annata sportiva è conclusa; secondo, che esistono dei programmi già talmente avviati per cui, in assenza di una decisione in tempo utile, di questi programmi che ci piacciano o non ci piacciano dobbiamo tenerne conto. È il caso, per esempio, del Giro ciclistico della Valle. Non si può in questo momento, cioè a qualche mese dall'effettuazione del Giro, dopo che tutto un tipo di lavoro è stato fatto, dire di no. Direi che per il prossimo anno, in anticipo, si potrà dire agli organizzatori: "no, d'ora in poi non si fa più il Giro ciclistico della Valle, non si fanno più i Campionati mondiali di bob...", eccetera. Non lo si può dire quando oramai tutta la questione è fatta. Con martedì quindi dovremo avere il quadro esatto dei contributi ricevuti dalle varie Federazioni e Società sportive; non mi riferisco agli enti propaganda che fanno parte di un altro discorso, almeno, di cui io non sono impegnato. Per quest'anno si intenderebbe indicare questa via.

Un'altra via per quanto riguarda gli sport tradizionali: il Comitato farà la proposta all'Assemblea affinché questi sport tradizionali non vengano sganciati, anche per problemi di funzionalità e anche perché, secondo noi, è giusto che l'attività sportiva nel suo complesso si trovi unita ma venga valorizzata, cioè venga tenuto conto delle esigenze giuste, legittime, secondo noi, di quest'ambiente, però all'interno di questa legge non se ne faccia una cosa a parte. Anche questa è solo una proposta, poi l'Assemblea la discuterà.

Le proposte che quindi sortiranno da questo Comitato saranno di due tipi: primo, per quanto riguarda l'attività passata, non si potrà, nella distribuzione di questo denaro, non tenere conto di quello che è già stato fatto e di quello che è stato distribuito negli anni precedenti.

Per quanto riguarda il futuro, entro i termini stabiliti dalla legge, bisognerà indicare, e poi saranno discussi in Consiglio regionale, i criteri per il 1975 e 1976.

Per quanto riguarda alcune manifestazioni straordinarie, che fanno parte di un pacchetto di domande presentato all'Assessorato del Turismo, sono stati dati dei pareri, alcuni positivi, altri, diciamo, di sospensione. Quelli positivi, comunque, riguardano situazioni già pre-determinate o al punto tale, direi, di bollitura, per cui oggi sarebbe ingiusto ritornare indietro.

Non è stato trattato il problema della stampa sportiva perché, secondo noi, è un problema che va discusso in quest'aula e, almeno in questo momento, questo Comitato non ha ritenuto sua competenza discutere di una decisione che è decisione prettamente politica del Consiglio regionale.

Pedrini (P.L.I.) - Avrei parlato dopo se avessi saputo di questo. Io prima di tutto mi rallegro con quanto ha detto il Consigliere Lanivi, però sono ancora fermo alla mia dichiarazione fatta al momento in cui abbiamo varato questa legge per cui i Campionati mondiali di bob, di slittino, il Giro ciclistico della Valle, manifestazioni Mezzalama, eccetera, devono, secondo me, esulare dal contributo allo sport alle Società sportive, eccetera, normale. Queste, oltre che essere delle grosse manifestazioni, richiamano... diciamo che sono soldi spesi nel campo turistico ancora più che nel campo sportivo perché sono tutte manifestazioni che avocano intorno a sé e la televisione, e i giornali, e la stampa nazionale e internazionale. Io pertanto rimango fermo e dichiaro che sono contrario a che si prendano dei soldi alle Società sportive e agli sport in generale per finanziare queste cinque o sei manifestazioni a carattere internazionale che noi abbiamo in Valle d'Aosta.

Jorrioz (IND.) - Altri interventi? Se non ci sono più interventi, metterei in votazione la legge articolo per articolo.

Articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Passiamo alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 31

Maggioranza: 16

Favorevoli: 27

Contrari: 4

Il Consiglio approva.

---

Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 125.