Oggetto del Consiglio n. 2160 del 22 maggio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2160/IX Iniziative per introdurre tariffe disincentivanti al traffico dei TIR attraverso il Tunnel del Monte Bianco. (Ritiro di mozione).
PresidenteDo lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:
Mozione Ricordata la deliberazione n. 1551 dell'8 novembre 1990 con cui il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta regionale ad assumere concreti provvedimenti per ridurre il transito dei TIR attraverso la Valle d'Aosta;
Evidenziato che i Consigli comunali di Aosta, Pont-Saint-Martin e Morgex hanno approvato, all'unanimità, dei documenti per sollecitare interventi concreti di riduzione del traffico dei TIR;
Rilevato che nei primi mesi del 1991 c'è stato un ulteriore, fortissimo incremento del transito di TIR attraverso il tunnel del Monte Bianco, con un aumento del 17% rispetto ai primi due mesi del 1990 e con una media di 2.205 TIR al giorno (festivi compresi);
Sottolineato che il governo italiano sta conducendo una giusta battaglia per ottenere una riduzione del transito dei TIR attraverso il Tirolo;
Ricordate le limitazioni al traffico pesante introdotto in Svizzera da ormai molti decenni;
Evidenziato che uno dei più semplici ed efficaci strumenti per ottenere una riduzione del traffico dei TIR in Valle d'Aosta è costituito da un intervento sul traffico di transito attraverso il tunnel del Monte Bianco (con l'eliminazione di premi agevolati, abbonamenti per i TIR e con un aumento delle tariffe per i camion);
il Consiglio regionale
delibera
di impegnare la Giunta regionale ad illustrare alla III Commissione consiliare permanente, entro trenta giorni, le iniziative che si intendono assumere per introdurre tariffe disincentivanti al traffico dei TIR attraverso il tunnel del Monte Bianco.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questa mozione era stata presentata il 20 marzo ed ormai è superata da una discussione che è intervenuta il 22 aprile in consiglio regionale a proposito di una petizione popolare che si è poi conclusa con una risoluzione che ha già affrontato la questione ed ha già dato delle indicazioni.
Ritiro la mozione, riservandomi di tornare nel corso del mese di giugno sugli impegni assegnati alla Giunta dalla risoluzione approvata il 22 aprile.
PresidenteHa chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) In effetti quanto dice il Consigliere Riccarand corrisponde alla verità; nel frattempo la Giunta ha fatto qualche passo avanti nella direzione a cui si era accennato nella scorsa discussione, pertanto vorrei dare lettura al Consiglio solo della parte deliberativa di una delibera che ha preso la Giunta, proprio in ossequio alle decisioni che erano state assunte dal Consiglio.
"Delibera: 1) di avviare formali iniziative presso le competenti autorità governative e comunitarie, affinche il transito internazionale delle merci attraverso l'itinerario stradale della Valle d'Aosta sia considerato come problema comunitario e sia quindi ammesso allo studio e alla adozione di interventi infrastrutturali e di azioni di sostegno a favore dell'ambiente e del territorio valdostano e a favore di soluzioni alternative di trasporto; 2) di approvare la richiesta presso i competenti organi governativi comunitari di azioni integrate a favore dell'ambiente e del territorio valdostano e delle infrastrutture di trasporto, che fra l'altro permettano il transito ferroviario alpino, favorendo l'intermodalità e costituendo uno sbocco alternativo al traffico comunitario delle merci su strada, previ studi preparatori specifici con l'assistenza comunitaria per la fattibilità delle azioni facenti parte di un programma riconosciuto di interesse europeo, e con la garanzia della comunità per gli interventi della BEI; 3) di avviare una iniziativa presso le autorità governative al fine di ottenere, anche mediante un provvedimento legislativo speciale, gli strumenti indispensabili per sviluppare il traffico internazionale e il transito italo-francese delle merci, nel rispetto della salute e dell'ambiente, nonché di sviluppare gli scambi e la cooperazione economico-finanziaria e infrastrutturale quale regione frontaliera della C.E.E. nei confronti della Svizzera e di ottenere la partecipazione dello Stato alle predette finalità con azioni di sostegno e con interventi coerenti anche con gli interventi della C.E.E.; 4) di richiedere alle competenti autorità ministeriali l'adozione di un sistema tariffario per il pedaggio autostradale dei trafori alpini, che tenga conto di quanto indicato in premessa; 5) di richiedere al Ministero dei Trasporti l'inserimento del piano funzionale triennale, articolo 9 della legge 385/90, di azioni progettuali in linea con quanto precisato in premessa, e tale da favorire soluzioni alternative quali il progetto di valico ferroviario del Gran San Bernardo con conseguenti interventi che favoriscano l'intermodalità; 6) di inoltrare formale richiesta al Ministero dei Trasporti per autorizzare la costituzione di una società mista con la partecipazione dell'ente Ferrovie dello Stato per la realizzazione della trasversale ferroviaria alpina del Gran San Bernardo; 7) di richiedere all'ente Ferrovie dello Stato la stipula di una convenzione quadro tra Regione ed ente Ferrovie dello Stato per lo sviluppo del servizio ferroviario in Valle d'Aosta; 8) di rinviare a successive deliberazioni l'adozione di provvedimenti e degli impegni che si renderanno necessari per l'attuazione delle iniziative e degli interventi previsti nei capi precedenti".
Questa delibera era necessaria per poter dare corso alle iniziative che intendiamo assumere proprio nell'ottica di cui si era parlato. Volevo darne notizia, perché probabilmente il Consiglio non ne era ancora a conoscenza.
Se il Consigliere Riccarand vuole copia della delibera, gliela posso fornire.
Presidente La mozione è ritirata.
Il Consiglio prende atto
