Oggetto del Consiglio n. 2155 del 22 maggio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2155/IX Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Dolchi (Presidente) Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:
Progetti di legge presentati:
Disegno di legge n. 293 presentato dalla Giunta regionale in data 7 maggio 1991: "Istituzione dell'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti" (I, II e III Commissione)
Disegno di legge n. 294 presentato dalla Giunta regionale in data 13 maggio 1991: "Concorso finanziario della Regione nelle spese per il funzionamento, in Valle d'Aosta, di laboratori della scuola in storia, analisi, valutazione dei beni architettonici e ambientali (II e V Commissione)
Disegno di legge n. 295 presentato dalla Giunta regionale in data 14 maggio 1991: "Finanziamento per interventi di manutenzione straordinaria tramite IACP nel settore del patrimonio edilizio esistente" (III e II Commissione)
Disegno di legge n. 296 presentato dalla Giunta regionale in data 15 maggio 1991: "Assunzione in ruolo, trasferimenti e riammissione in servizio del personale direttivo delle istituzioni scolastiche regionali" (V Commissione)
Disegno di legge n. 297 presentato dalla Giunta regionale in data 16 maggio 1991: "Ulteriori aggiornamenti e modifiche della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 1 istitutiva di un assegno annuo di riconoscimento a favore degli ex insegnanti delle scuole sussidiate della Valle d'Aosta (V e II Commissione)
Disegno di legge n. 298 presentato dalla Giunta regionale in data 20 maggio 1991: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 "Costituzione della Società Finanziaria Regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d'Aosta" (II Commissione)
Proposta di regolamento n. 9, presentato dalla Giunta regionale in data 8 maggio 1991: "Attuazione della legge regionale 5 aprile 1991, n. 15 recante interventi regionali a favore di animali improduttivi e a fine carriera" (III Commissione)
Deliberazioni vistate: n. 44
Deliberazioni non vistate:
Con lettera in data 16 maggio 1991 il Presidente della Commissione di Coordinamento ha richiesto chiarimenti sulla deliberazione n. 2014/IX del 22 aprile 1991: "Approvazione di perizia suppletiva e di nuovi prezzi per i lavori di costruzione di impianto di irrigazione a pioggia lenta per caduta naturale del "Ru Crepellaz" - Primo intervento - Approvazione ed impegno di spesa"
Riunioni:
Ufficio di Presidenza: 1
Conferenza Capigruppo: 2
I Commissione: 1
II Commissione: 1
III Commissione: 2
IV Commissione: 2
V Commissione: 2
In data 8 maggio 1991 il Sindaco del Comune di Montjovet ha inviato a questa Presidenza ed a vari organi dell'Amministrazione regionale un documento sottoscritto dagli abitanti e proprietari di alcune frazioni del Comune di Montjovet con il quale richiedono l'allargamento della strada comunale della "Collina".
Tale documento non è ricevibile come petizione in quanto, oltre a non essere indirizzato espressamente al Consiglio, non è corredato dei certificati attestanti il possesso, da parte dei sottoscrittori, dei requisiti previsti dall'articolo 36 del Regolamento interno (nascita o residenza nella Regione).
Si fa rilevare inoltre che, ai sensi di quanto previsto dal primo comma dell'articolo 36 del Regolamento interno, la suddetta richiesta di sistemazione della "strada comunale" non rientra nelle materie di competenza del Consiglio regionale.
Le secrétaire général de l'Assemblée Internationale des Parlementaires de langue française, Monsieur Delhedde, ainsi que les représentants de la section de la Communauté française de Belgique, ont adressé à cette Présidence leurs remerciements pour l'accueil et l'organisation qu'on leur a réservés à l'occasion de la tenue de l'Assemblée de la Région Europe de l'AIPLF du 10 au 12 avril.
Colleghi Consiglieri,
Una dolorosa notizia di ieri sera, dolorosa, tragica e sconvolgente ha colpito l'India e tutti quanti credono nella democrazia: ancora una volta una bomba ha ucciso un uomo politico, l'ex premier indiano Gandhi e altre 11 persone.
Gandhi era stato primo ministro del paese dal 1984 al 1989, si era distinto per l'impulso che aveva cercato di dare all'India nella ricerca di quei valori democratici ancora rari nei paesi asiatici, continuando l'opera di sua madre, Indira Gandhi, anche lei vittima di un tragico attentato.
Una dolorosa e luttuosa perdita ha colpito la famiglia dei consiglieri regionali la scorsa settimana. Ci ha improvvisamente lasciato Sergio Ramera, a cui mi legavano lunghi anni di amicizia, di battaglie, di affettuosi scontri ed incontri.
Partigiani assieme a Cogne nel 1944, assieme anche se in campi diversi nelle lotte per l'autonomia, ed ancora insieme, in schieramenti opposti, al Consiglio comunale di Aosta, dove Sergio ricoperse con capacità ed impegno il ruolo di capogruppo della Democrazia Cristiana.
Siamo stati eletti entrambi consiglieri regionali nel 1968, ed in questa sala da banchi diversi abbiamo - me lo auguro - operato nell'interesse della Regione e delle sue popolazioni.
Nell'esprimere oggi il cordoglio mio personale e di tutto il Consiglio alla vedova, Rita Rullet, ai familiari e alla Democrazia Cristiana, di cui Ramera è stato importante dirigente e punto di riferimento, mi lascio forse trascinare dai sentimenti di antica, salda e reciproca stima e comprensione. Dirà di lui meglio e più a lungo il Gruppo della Democrazia Cristiana; a me era riservato il doloroso compito di sottolineare la perdita di un uomo politico che ha profondamente marcato la vita valdostana dal 1944 a pochi anni or sono.
Consigliere comunale e regionale, Assessore, esponente di un partito, ma anche uomo, con tutti i pregi e i difetti di un essere umano, di uno studente - lo ricordo - a volte insofferente, ma capace. Ricordo che un anno abbandonò la scuola perché voleva andare a lavorare alla Cogne, e poi ritornò a scuola e compì il corso di studi fino al diploma di maestro.
Giornalista anche, quando essere tali era una forma di pionierismo. Insegnante, che ha vissuto le vicende della scuola valdostana dal di dentro. Amministratore, che a volte sembrava un po' staccato dai problemi, ma che era profondamente coinvolto invece nel momento dell'impegno: vale per tutti l'esempio della sua perseveranza per la realizzazione del riparto fiscale.
E potrei continuare, perché sono molte le situazioni in cui Ramera fu presente e determinante, e parecchi i ricordi che ho di tutti questi momenti.
Mi limito a rinnovare qui il commosso e profondo cordoglio mio personale e del Consiglio alla vedova e al Gruppo della Democrazia Cristiana.
Presidente Ha chiesto di parlare sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta, Bondaz.
Bondaz (DC) Signor Presidente, nel ringraziarla delle parole commosse e impregnate di amicizia che Ella ha voluto indirizzare nei confronti dell'amico Ramera, mi sia concesso, a nome del Gruppo della Democrazia Cristiana, di tracciarne un breve, ma pieno di rammarico, ricordo.
Ricordare un amico scomparso, con cui per tanti anni si è stati protagonisti di battaglie politiche comuni, è un dovere che si assolve con animo velato di mestizia.
Sergio Ramera è stato sicuramente un protagonista di primo piano della vita politica della nostra Regione, nella quale si era gettato con profondo entusiasmo nell'immediato periodo postbellico, caratterizzato da generosi slanci e dalla volontà di operare per perfezionare l'istituto di autonomia, che ci aveva aperto e continua ancora oggi ad aprire nuove prospettive di sviluppo fino a ieri inimmaginabili.
Si può senz'altro dire che gran parte di quanto è accaduto in questi ultimi anni in Valle d'Aosta, ha visto Sergio Ramera sempre come attore e testimone.
La comune militanza nella Democrazia Cristiana ha rafforzato maggiormente quel legame che unisce, anche al di là delle divisioni politiche sempre contingenti, tutti gli appartenenti a qualsivoglia assemblea elettiva, per cui, con la dipartita di uno di essi, è come se scomparisse una parte anche di noi stessi.
Consigliere comunale ad Aosta nel 1956, in anni di feconda dialettica democratica, costellati da un serrato e a volte anche acceso confronto politico, e poi l'elezione in Consiglio regionale nel 1968, dove siederà fino al 1982, allorquando si dimise, prima della scadenza della legislatura, per dedicarsi sempre con immutata energia al suo nuovo incarico di Presidente della neo-nata Finanziaria Regionale, organismo per la cui costituzione si era battuto con particolare passione, vedendo giustamente in esso uno strumento di valido supporto all'economia regionale, alla luce anche della ben collaudata esperienza di tali strutture in altre Regioni. Assessore al Turismo e alle Finanze dal 1976 al 1982. Queste sono le tappe più significative del suo impegno politico.
Nella sua veste di Assessore alle Finanze Ramera diede prova di grande intelligenza e lungimiranza politica, legando al suo nome importanti provvedimenti di cui tutt'oggi ancora avvertiamo la geniale intuizione.
Tutti i valdostani sono al corrente dell'impegno profuso da Ramera nell'approvazione della legge di riparto fiscale del 1981, che ha sancito definitivamente il principio dell'autonomia finanziaria, strumento indispensabile per una corretta programmazione degli interventi e di conseguenza per lo sviluppo economico della Regione, ed ha perfezionato le precedenti disposizioni legislative del 1955 e del 1971, che già avevano fatto fare un significativo passo in avanti sulla strada delle entrate finanziarie sicure per la Regione stessa.
Non va poi dimenticata la tenacia con cui si adoperò per l'approvazione di importanti provvedimenti legislativi, mirati a facilitare con condizioni meno onerose l'accesso al credito per le imprese industriali ed artigianali.
A riprova della bontà e della giustezza delle scelte perseguite da Ramera di istituire i consorzi garanzia fidi, sta il fatto che tali facilitazioni sono state successivamente estese ad altre non meno importanti categorie produttive.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, difficilmente colmabile, e il suo ricordo rimane, pertanto, in quanti hanno avuto modo di apprezzarne le alte doti di amministratore pubblico e di politico.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) Les différences d'âge de quelques années s'estompent quand on est adulte, mais quand on est très jeune quelques années de différence peuvent constituer un abîme immense. Je me souviens de Ramera au lendemain de la libération, j'étais un peu plus qu'un gamin, il était un partisan, et je me souviens que déjà alors nous avions des idées fort différentes et que nous étions, non seulement entre le Président du Conseil, M. Ramera et moi, mais nous étions à plusieurs à penser d'une façon différente.
Il aimait la politique: il y est entré très jeune et y est toujours resté avec une passion remarquable.
Je me souviens de lui évidemment à ce temps-là, et je me souviens de lui comme collaborateur, comme ami, dans une Junte régionale et dans d'autres charges qu'il a recouvertes au nom d'une majorité que nous formions alors.
Je me souviens également de l'homme, de son équilibre, de sa capacité de médiation et de son humour: il nous arrivait quelque fois encore de jouer aux tarots en souvenir de vieux temps, de quand j'étais universitaire et il était lui déjà un retraité.
A sa femme, à la Démocratie Chrétienne, au Conseil régional nos condoléances émues pour cette disparition prématurée.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) Molto brevemente. Alle commosse parole che sono state dette questa mattina in aula, prima dal Presidente del Consiglio, poi dal Presidente della Giunta, dal Consigliere Andrione, vorrei aggiungere anch'io una brevissima considerazione su Sergio Ramera, sull'amicizia e la stima che ci legava.
Ramera sembrava una persona distratta e disincantata, in realtà era una persona che si impegnava nelle cose che faceva, che metteva tutto se stesso con grande concretezza, con grande capacità di analisi e di risultato.
Il nostro pensiero riverente ed affettuoso va alla sua memoria per questa improvvisa e immatura scomparsa. Le condoglianze mie personali, del mio partito e del gruppo consiliare alla vedova, ai parenti e alla Democrazia Cristiana.
