Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2156 del 22 maggio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2156/IX Comunicazioni del Presidente della Giunta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC)Nel corso della settimana, precisamente domani giovedì 23, arriveranno in Valle d'Aosta trenta profughi albanesi che vanno ad aggiungersi ai sette già in loco. Sono divisi in sette gruppi familiari provenienti da Savona e saranno sistemati in strutture alberghiere fra Sarre e Aosta.

Questa Presidenza sta proseguendo i contatti con i Sindaci per la collocazione dei profughi sul territorio e per la ricerca di attività occupazionali. Al riguardo devo comunicare al Consiglio che è già stata prefissata una riunione con tutti i Sindaci per martedì 28 maggio.

Devo altresì aggiungere che il programma relativo alla collocazione di questi profughi albanesi e alle conseguenze del caso, è stato organizzato e definito dalle strutture dell'amministrazione regionale.

Si è svolta martedì 14 a Roma la riunione del gruppo misto di lavoro Regione-Ministero delle Partecipazioni Statali per l'applicazione del DPR 1142/85, recante norme di attuazione per la Valle d'Aosta in materia di industria.

Nel corso dell'incontro sono state definite le procedure mirate a consentire l'audizione della Regione sui programmi delle aziende a partecipazione statale operanti in Valle d'Aosta.

E' stata inoltre sollecitata la definizione della presenza di un rappresentante della Regione nei consigli di amministrazione delle aziende a partecipazione statale presenti in Valle: vedi Ilva, centrali elettriche e Sadea di Verrès.

Il 20 maggio scorso si è riunito il comitato ristretto del comitato regionale di coordinamento per il problemi della siderurgia in Valle d'Aosta. Il comitato ha riesaminato e definito la bozza di dichiarazione di intenti che determina la base della successiva trattativa fra Regione autonoma Valle d'Aosta e Ilva - Cogne sul ruolo delle imprese controllate dall'Ilva in Valle, nell'ambito degli obiettivi regionali in materia di politica industriale.

Si è riunita in data 20 maggio 1991 la commissione politica per la predisposizione di una indagine preliminare ad uno studio di fattibilità per un progetto di salvaguardia ambientale del comprensorio del Monte Bianco.

Nel corso della riunione è stata esaminata una bozza di indagine predisposta dal gruppo tecnico scientifico. Tale bozza di programma sarà approfondita e modificata secondo le dichiarazioni emerse nel corso della riunione, nella quale è apparsa chiara la volontà di salvaguardare un patrimonio naturalistico di valore inestimabile in una ottica non vincolistica di idea di parco, che contemperi la salvaguardia della natura con le esigenze delle popolazioni interessate.

In data 16 maggio ho partecipato a Lione all'inaugurazione di Europanorama, primo forum delle regioni d'Europa, organizzato con il patrocinio della CEE, del parlamento europeo e dell'assemblée des régions d'Europe.

Nell'ambito della manifestazione si è avuto un incontro del bureau della Co.Tr.A.O..

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Ho partecipato, in rappresentanza del nostro Capogruppo, al comitato ristretto per la siderurgia, e voglio in questa sala far presente che vi sono alcune perplessità sul documento, perplessità che sono legate ad almeno due fattori importanti.

Il primo è che non vengono definiti gli organici che dovevano essere definiti per il futuro, e che erano comunque previsti negli accordi fra la Regione e l'Ilva, e negli accordi precedenti con il Ministero delle Partecipazioni Statali.

Non essendo stati definiti gli organici e, soprattutto, non essendo definito il quadro delle alleanze future fra la società Ilva e altre società a livello internazionale, è evidente che non sono pochi i rischi di vedere ulteriormente diminuito l'organico della società Cogne.

In pratica, se non vengono definite le produzioni che devono essere presenti all'interno dello stabilimento siderurgico, il rischio di ulteriori tagli è evidente. E poiché da tempo si parla di portare fuori dallo stabilimento una serie di produzioni, in modo particolare quelle degli acciai rapidi, è chiaro che queste perplessità da parte nostra rimangono.

Rimangono poi, ma questi dovranno trovare una verifica al momento delle trattative, anche i problemi relativi agli investimenti che dovrebbe fare la Regione per l'acquisizione delle aree che sono previste all'interno di questo protocollo.

Volevo che questa nostra posizione fosse chiara all'interno del Consiglio regionale.