Oggetto del Consiglio n. 2137 del 7 maggio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2137/IX - Problemi di funzionamento della telecabina Aosta-Pila. (Interpellanza)Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
Constatato che dall'8 aprile 1991 la telecabina Aosta-Pila ha cessato di funzionare e che non si sa quando sarà rimessa in moto;
Sottolineato che la fermata a tempo indeterminato di un impianto che è praticamente nuovo (è entrato in funzione nell'aprile 1988) e che è costato carissimo (più di 16 miliardi, ai valori del 1988) appare piuttosto strana;
Ricordato che nei suoi tre anni di vita l'impianto ha continuamente evidenziato problemi di funzionamento con interruzioni frequenti e prolungate;
Ricordato altresì che la Ditta costruttrice, la società Agudio, ha fatto fallimento e che si potrebbero quindi porre problemi per i pezzi di ricambio e per la revisione dei meccanismi di funzionamento;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) per quali motivi è stata decisa la fermata della telecabina Aosta-Pila in un periodo in cui Pila era ancora frequentata da sciatori;
2) quali lavori devono essere realizzati sull'impianto e quali previsioni sono state fatte per la data della sua rimessa in funzione;
3) quali ripercussioni avrà sulla funzionalità dell'impianto la chiusura della Società Agudio;
4) che cosa si intende fare per rendere più efficiente un impianto che ha dimostrato gravi carenze di funzionamento.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Tutti noi abbiamo appreso dagli organi di stampa che la telecabina Aosta-Pila aveva cessato di funzionare l'8 aprile 1991 e che, stando alle notizie a disposizione, non si sa quando sarà rimessa in moto.
Questa fermata a tempo indeterminato è piuttosto strana, perché l'impianto è sostanzialmente nuovo: è stato messo in funzione nell'aprile del 1988, quindi ha tre anni di vita, e adesso viene fermato non per la manutenzione ordinaria, ma per alcuni interventi strutturali di notevole entità.
Poiché nell'ordine del giorno di questo Consiglio già c'è un oggetto che prevede un intervento regionale di circa 200 milioni per interventi sulla telecabina Aosta-Pila, se ne deduce che il quadro della situazione è piuttosto preoccupante.
Ricordo che questo impianto è costato all'Amministrazione regionale ben 16.244 milioni di lire. Esso è stato realizzato dalla società Agudio, che è fallita, per cui si pongono anche problemi di pezzi di ricambio, di manutenzione e di contenzioso con la ditta costruttrice, che evidentemente ci ha rifilato un impianto poco rispettoso delle norme e non certo nelle migliori condizioni, altrimenti non si spiegherebbe perché, dopo soli tre anni, già bisogna mettere mano a degli interventi così pesanti.
Occorre poi tener presente che in questi tre anni l'impianto non ha mai funzionato bene. Ricordo che già un anno e mezzo fa ho presentato un'interpellanza in Consiglio regionale, perché numerosi utenti della funivia avevano lamentato continue interruzioni di servizio e situazioni in cui l'impianto rimaneva fermo per decine di minuti con i passeggeri preoccupati che attendevano nelle cabine.
In risposta a quell'interpellanza, che avevo presentato nel settembre del 1989, si disse che i problemi derivavano in particolare dai comandi elettronici molto sofisticati, che dovevano essere regolati e che quindi c'erano problemi di sistemazione complessiva: ad un solo anno dall'entrata in funzione dell'impianto.
Col passare dei mesi, la situazione, invece di migliorare, si è aggravata e, da quel che ho sentito, ci sono stati persino dei cedimenti alle strutture dell'impianto, per cui la situazione è molto preoccupante.
Con questa interpellanza vorremmo sapere qualche cosa di più preciso. Vorremmo cioè sapere quali sono i motivi che hanno determinato l'interruzione del funzionamento dell'impianto, quali lavori devono essere realizzati sull'impianto e quali sono le previsioni per la rimessa in funzione della telecabina, quali ripercussioni avrà sulla funzionalità dell'impianto la chiusura della società Agudio e che cosa si intende fare per rendere più funzionale un impianto che è sicuramente necessario ed utile, ma che finora ha dimostrato gravi carenze di funzionamento.
Presidente: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP): Il direttore d'esercizio della telecabina Aosta-Pila, ing. Stefano Bor, ha stabilito di sospendere definitivamente il funzionamento dell'impianto, in quanto ha riscontrato sulle pulegge di deviazione della stazione di Aosta delle cricche. Tali difetti hanno dato luogo a due inconvenienti: la sostituzione, nel giugno del 1990, di due pulegge difettose presso la stazione di Pila; la temporanea sospensione del servizio nei primi giorni di marzo ed il 2 aprile 1991, data quest'ultima in cui sono stati accertati i segni di criccatura sulla puleggia di cui si tratta, per eseguire una completa scriccatura della zona difettosa, procedendo a riporti di materiali a mezzo di saldatura.
Un immediato e successivo esame non distruttivo ha dato esito positivo, per cui è stata autorizzata la ripresa dell'esercizio.
Dopo alcuni giorni, esattamente il 7 aprile, nel corso di un ulteriore controllo, nella puleggia è comparsa una nuova cricca, in posizione diametralmente opposta alla precedente. Di conseguenza l'impianto è stato chiuso definitivamente il giorno 8 aprile, come è stato ricordato dal Consigliere Riccarand, perché, secondo il direttore di esercizio, erano venute a mancare le condizioni richieste per il pubblico esercizio dell'impianto.
Sembra che la presenza delle cricche sia dovuta all'esecuzione tecnologica della puleggia effettuata in maniera erronea, cioè è probabile che non sia stata eseguita un'adeguata preparazione dei pezzi da saldare e che successivamente non sia stato eseguito il loro rinvenimento dopo la lavorazione dell'insieme dei pezzi.
Va peraltro precisato che il difetto è stato riscontrato anche in altre occasioni su impianti di società che gestiscono impianti a fune simili a questo.
La direzione di esercizio ed il direttore dei lavori a suo tempo nominato dalla Regione hanno chiesto la sostituzione di quattro pulegge, due delle quali nella stazione di Aosta e due nella stazione di Pila, in quanto i difetti evidenziati non offrono le necessarie garanzie alla regolarità e alla sicurezza dell'esercizio.
I lavori di sostituzione delle pulegge saranno realizzati nella stazione di Aosta nei mesi di maggio e giugno di quest'anno, in modo da garantire il funzionamento dell'impianto nei mesi di luglio e di agosto, mentre nella stazione di Pila saranno realizzati nei mesi di settembre ed ottobre. La telecabina funzionerà quindi a luglio e ad agosto, poi si fermerà a settembre ed ottobre per la manutenzione alla stazione di Pila e poi riprenderà a funzionare regolarmente nel mese di novembre.
Il fallimento della società Agudio non dovrebbe avere alcuna ripercussione sulla funzionalità dell'impianto, perché l'Agudio è stata rilevata dalla Promagaschi, una grande società che opera nello stesso settore e che è in grado di fornire i ricambi dei pezzi che dovessero essere sostituiti.
La direzione di esercizio ha chiesto una serie di interventi per aumentare l'efficienza dell'impianto, che peraltro, esclusi i guai che ho ricordato, non ha evidenziato gravi carenze di funzionamento.
I lavori di adeguamento dell'impianto sono oggetto di uno specifico provvedimento già iscritto all'ordine del giorno di questa adunanza e con il quale la Giunta regionale, poiché la Regione è proprietaria dell'impianto, propone al Consiglio che sia assegnato un contributo affinché la Società Pila possa eseguire i lavori di manutenzione.
Anche se non è richiesto dall'interpellanza, va precisato che ci rivarremo sulla Società Agudio per quanto sarà possibile, perché, trattandosi di un fallimento, tutto dipenderà da cosa si riuscirà ad ottenere. Sono stati fatti comunque tutti i passi legali per tutelare i diritti dell'Amministrazione.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore, dalle quali si evince che l'impianto non è stato realizzato a regola d'arte e può essere tranquillamente definito "a rischio".
Sicuramente si pongono dei problemi di rivalsa nei confronti della Società Agudio, che non ha fatto i lavori come avrebbe dovuto, anche se il suo fallimento pone dei problemi concreti molto grossi.
Ci sembra che la situazione sia abbastanza preoccupante, anche se la cosa importante è che i lavori siano comunque in grado di eliminare tutti i rischi, in modo da non mettere in funzione l'impianto se dovesse presentare ulteriori possibilità di rischio. Ci si augura di riuscire a fare questi lavori nei periodi in cui è meno intensa e numerosa la frequenza turistica, anche per non penalizzare ulteriormente l'utilizzo di un impianto che già presenta un deficit di gestione non indifferente e che rischia di aggravare i costi per la pubblica amministrazione.
Presidente: Come da intesa, chiudo i lavori della seduta pomeridiana del Consiglio; gli stessi proseguiranno domani alle ore 9,30.
Buona sera a tutti.
La seduta è tolta
