Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2136 del 7 maggio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2136/IX - Localizzazione degli impianti sportivi connessi alla candidatura della Città di Aosta alle Olimpiadi invernali del 1998 (Interpellanza)

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Presidente: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 19 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

Ricordato che il Dossier per la candidatura della città di Aosta ai Giochi Olimpici invernali del 1998 prevede la realizzazione di grandi impianti (villaggio olimpico; stadio olimpico; stadio dei trampolini, palazzo del ghiaccio eccetera);

Ricordato altresì che la localizzazione di tali impianti ha suscitato forti critiche in Consiglio regionale, nel Consiglio comunale di Aosta ed in altri Consigli comunali;

Rilevato che da mesi il Comitato promotore della candidatura sostiene che al CIO verrà presentata un'ulteriore proposta che prevede localizzazioni diverse da quelle contenute nel Dossier;

Sottolineato che ad un mese di distanza dalla riunione di Birmingham in cui il CIO deciderà sulla assegnazione dei giochi, il Consiglio regionale non è ancora stato chiamato a discutere e deliberare sulle variazioni da apportare al Dossier di candidatura;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni culturali per sapere:

1) quali sono gli impianti per cui il Comitato promotore ha previsto localizzazioni diverse da quelle contenute nel Dossier;

2) quando si intende sottoporre all'esame ed alle decisioni del Consiglio regionale le nuove proposte di localizzazione;

3) se è vero che per illustrare le nuove localizzazioni verrà stampato un nuovo Dossier e quali ne sono i costi preventivati.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): L'interpellanza trae origine dalle discussioni dei mesi scorsi rispetto alla localizzazione degli impianti previsti per l'eventuale assegnazione dei giochi olimpici invernali del 1998 alla Valle d'Aosta.

Erano state discusse anche le localizzazioni, descritte all'interno di un dossier presentato al CIO, ma alcune di esse vennero fortemente criticate sia all'interno del Consiglio regionale, sia all'interno del Consiglio comunale di Aosta, tant'è che, specie da quest'ultimo, ma anche da altri consigli comunali, vennero chieste modifiche sostanziali a quelle localizzazioni. Al di là quindi delle valutazioni sull'opportunità o meno della candidatura, rimaneva comunque un dissenso significativo rispetto alle scelte fatte.

Di fronte a questo dissenso, il Comitato promotore fece sapere più volte, nel corso di interviste pubbliche e di dichiarazioni, che le localizzazioni sarebbero state cambiate e che sarebbero state fatte delle scelte completamente diverse e che era in corso di stampa un nuovo dossier che avrebbe contenuto le ultime scelte in fatto di localizzazione degli impianti e delle infrastrutture.

Siccome di tali scelte si sente parlare solo fuori dal Consiglio regionale e finora non abbiamo visto nulla di concreto, né in sede di Consiglio né in sede di commissione competente ad esaminare i problemi relativi alla candidatura olimpica, con questa interpellanza chiediamo alla Giunta alcune notizie sugli impianti per cui sarebbe prevista una diversa localizzazione rispetto a quella contenuta nel dossier.

Vorremmo poi sapere quando si intende discutere all'interno del Consiglio regionale su queste localizzazioni, diverse da quelle inizialmente proposte; e poi vorremmo ancora sapere se è vero che verrà stampato un nuovo dossier relativo a queste localizzazioni e quali ne sono i costi preventivati.

Questa domanda relativa ai costi è motivata dal fatto che il primo dossier ha avuto il costo astronomico di un miliardo, la metà del quale se ne è andata per la sola stampa. Vorremmo quindi sapere se si tratterà di un'impresa di queste dimensioni oppure se si tratterà di una cosa un po' più contenuta, quantomeno nei costi.

La materia è circondata da mistero ed il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, pur essendo l'organismo che finora ha sopportato i maggiori costi per la candidatura, è però tenuto completamente all'oscuro delle scelte che invece vengono ventilate sui giornali, alla radio, alla televisione ed anche in sedi internazionali. Credo che sia legittima l'esigenza del Consiglio di voler conoscere qualcosa di più preciso.

Presidente: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Gli impianti per i quali è prevista una diversa localizzazione sono essenzialmente due il primo di questi è il villaggio olimpico, che originariamente era stato previsto in località Busseyaz e per il quale, anche secondo le indicazioni pervenute dal Consiglio comunale, si propone oggi un'area centrale della città di Aosta ed esattamente la Caserma "Cesare Battisti". La superficie di quest'area ammonta a 40.000 metri quadrati e la sua capienza sarà superiore alle 2.500 unità.

L'altra localizzazione è quella relativa allo stadio olimpico, che non sarà più realizzato a Pollein, perché la nuova proposta - sottolineo che si tratta sempre di proposte, perché siamo in una fase di promozione della candidatura; le decisioni saranno poi conseguenti e verranno assunte in primo luogo dai comuni interessati - prevede un'arena per le manifestazioni inserita nell'area di Charvensod, dove era già previsto il trampolino per il salto. In questo modo sarà possibile ottenere un unico grande polo sportivo, che, oltre alle prove previste, accoglierà anche le competizioni, con vantaggi pratici ed economie di scala. Lo stadio ha una superficie libera in forma ovale, con assi di 100 e di 180 metri, e può ospitare 30.000 persone.

Questo è uno dei motivi per cui si è reso necessario redigere un quinto dossier, ma l'altro motivo è anche quello di riassumere in forma molto più sintetica tutte le indicazioni contenute nei quattro volumi, in modo da consentire ai membri del CIO una lettura più agile e veloce. Questo dossier sarà infatti consegnato a tutti i membri del CIO che parteciperanno all'assemblea che si terrà a Birmingham il 15 giugno.

La redazione del dossier era stata affidata già due mesi fa all'architetto Béchaz, il quale terminerà a giorni il suo lavoro.

Venerdì scorso la Giunta ha approvato la stampa del dossier, che è stata affidata all'Industria Musumeci, che aveva già stampato il precedente e quindi disponeva già di una parte del materiale necessario. La spesa complessiva prevista nella delibera è di 85 milioni, IVA compresa.

Naturalmente, quando sarà pronto questo nuovo dossier, sarà mia premura farlo pervenire a tutti i Consiglieri, ma in modo particolare ai membri delle Commissioni competenti.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Non ho sentito alcuna risposta alla seconda domanda, cioè quando verranno discusse in Consiglio regionale le nuove localizzazioni, visto che le precedenti erano state frutto di una discussione che, pur non avendo ottenuto il consenso di tutto il Consiglio, aveva pur avuto un voto favorevole della maggioranza di esso.

Qui sembra di capire che verranno presentate nuove scelte, dando per scontato che esse vadano bene, senza alcuna decisione da parte del Consiglio. Io ritengo che così non sia e che, in presenza di nuove scelte che modificano le precedenti, le stesse debbano essere discusse e votate all'interno del Consiglio, anche perché, dalle scarne indicazioni fornite oggi dall'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, credo che emergano molti dubbi.

Si parla infatti di villaggio olimpico alla "Cesare Battisti": ma dove verrà collocata la scuola per allievi ufficiali? Dove andranno i militari che ora occupano quella struttura? E' facile a dirsi: "Mettiamo lì il villaggio olimpico", ma già non si riusciva a capire dove sarebbe stato collocato il Battaglione "Aosta" per realizzare il centro stampa alla "Testafochi" ed allo stesso modo oggi non si riesce a capire dove verrebbe spostata la Scuola militare alpina.

Per quanto riguarda lo stadio olimpico, si dice: "Facciamo un'arena a Charvensod". Lo stadio olimpico comprendeva anche la pista di velocità, che però non si sa dove verrà realizzata. Verrà forse fatta nell'arena di Charvensod? Non credo, perché se si parla di un'arena provvisoria, non credo che la pista di velocità possa essere contenuta al suo interno.

Poiché mi sembra quindi che le indicazioni fornite oggi servano più che altro da cortina fumogena, mentre sarebbe più importante capire con esattezza come sarebbero realizzati effettivamente gli impianti, mi dichiaro insoddisfatto della risposta, in particolare perché non ho sentito una precisa indicazione rispetto ai tempi e alle modalità della discussione in seno al Consiglio regionale, anche se voglio ancora sperare che in sede internazionale non vengano presentate scelte e decisioni che non sono state votate all'interno del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

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