Oggetto del Consiglio n. 233 del 30 giugno 1975 - Verbale

OGGETTO N. 233/75 - DIVIETO DELL'USO DI DISERBANTI LUNGO I CIGLI DELLE STRADE PUBBLICHE. (Interpellanza dei Consiglieri Manganoni, Tonino e Cretier)

Interpellanza

Allo scopo di eliminare l'erba che cresce ai margini delle strade, l'Amministrazione Regionale ed alcuni Comuni usano diserbanti che vengono sparsi sui bordi delle strade.

Detti prodotti chimici allo stato liquido e con alto potere venefico distruggono le colture ed inquinano i terreni confinanti rappresentando un pericolo sia per il bestiame che per le colture destinate all'alimentazione umana.

Allo scopo di evitare le legittime proteste degli agricoltori interessati e di non aumentare le sostanze venefiche inquinanti l'aria, l'acqua ed i terreni della Valle,

interpelliamo

la Giunta Regionale se non giudica opportuno evitare nel modo più assoluto l'uso dei diserbanti chimici.

Aosta, lì 28 maggio 1975

F.to: Manganoni Claudio - Tonino Aldo - Crétier Egidio

Jorrioz (IND.) - Gli interpellanti vogliono prendere la parola per illustrare l'interpellanza?

Manganoni (P.C.I.) - Allo scopo di eliminare l'erba che cresce ai margini della strada, si usano diserbanti chimici spargendoli sui bordi delle strade. Ora, questi prodotti allo stato libero contengono un alto potere venefico, distruggono non solo le erbe lungo le strade ma anche le colture vicine, ne inquinano i terreni confinanti e rappresentano un pericolo sia per il bestiame, che poi mangia l'erba con questi veleni, e sia per le colture destinate all'alimentazione umana.

Ora, vi cito solo un caso. Circa un mese e mezzo fa su una strada non la Regione, un Comune ha messo il diserbante; naturalmente il liquido dalla strada è sceso sotto e, allora, sono partiti pomodori, peschi, viti, non che le viti siano morte, però le foglie delle viti sono diventate gialle, causando naturalmente dei danni: danni all'agricoltore, alle colture... Ora, noi tutti stiamo sostenendo la necessità di porre un limite al progressivo inquinamento, al progressivo avvelenamento sia della terra sia dell'acqua sia dell'aria. Spargendo dei diserbanti, che sono dei prodotti altamente venefici, noi distribuiamo del veleno, inquiniamo la terra, non solo, ma con le acque piovane o anche irrigue, che poi lavano i terreni e portano parte di questi veleni nei torrenti, che poi li convogliano nei fiumi, noi contribuiamo ad avvelenare, ad inquinare l'ambiente.

Ora, la Regione, che dovrebbe vigilare sugli inquinamenti, cercare di evitarli sulle proprietà dei privati, come potrà richiamare questi privati, quando la Regione stessa, o i Comuni, o gli Enti locali sono i responsabili di questi inquinamenti non necessari, e io direi assolutamente inutili? Ora, io chiedo alla Giunta, all'Assessore interessato che ha esaminato questo problema se non è del parere di non usare più questi diserbanti, piuttosto si lasci l'erba dov'è, del verde lungo la strada, oppure si faccia come si è fatto fino adesso: dov'è necessario la si toglie con la falce, come fanno i cantonieri.

Jorrioz (IND.) - La parola all'Assessore Manganone.

Manganone (IND.) - Non risultano in Assessorato i nomi dei Comuni che hanno posto in opera questo diserbante. Noi abbiamo fatto delle prove: usiamo un diserbante che non è aggressivo come quello di cui parlava il Consigliere Manganoni; tuttavia, io lo rassicuro perché noi facciamo il minimo uso di questo diserbante e lo facciamo non a valle, ma a monte delle colture, quindi penso che non ci sia nessun pericolo per le colture a Valle.

Andrione (U.V.) - Volevo chiedere all'interrogante se, fornendo alla Presidenza della Giunta i nomi dei Comuni interessati, si ritenesse soddisfatto con l'impegno di fare una circolare, con preghiera di non usare diserbanti a valle e, soprattutto, di non usare certi tipi di diserbanti nocivi. Questo si potrebbe fare genericamente per i differenti Comuni, ma le grida manzoniane servono sempre molto poco; se invece c'è un caso specifico, può essere segnalato con precisione, forse sarebbe meglio.

Manganoni (P.C.I.) - Questo è avvenuto nella zona della collina. Io non sono stato danneggiato, comunque io credo che sia stato giusto segnalare questi fatti che hanno causato le reazioni legittime degli agricoltori. I diserbanti rovinano anche i pomodori, vanno a finire anche sull'erba e le mucche mangiano il fieno...

Ora, la risposta dell'Assessore non mi convince interamente, io posso convenire sul fatto che ci siano diserbanti più o meno velenosi, ma che contengano del veleno tutti in quantità diversa è indubbio e allora, anche se ne mettiamo meno, ne mettiamo comunque. Io sono del parere che non bisogna mettere per niente del veleno, perché ce n'è già troppo.

L'Assessore ha detto che il diserbante viene sparso solo a monte delle strade e che è un fatto che causerà meno danni. C'è un fatto da osservare: spargendolo a monte, quando piove o quando si irriga, quando l'acqua va nelle cunette, naturalmente trasporta queste sostanze a valle. Ogni tratto c'è un attraversamento che porta l'acqua a valle, la quale acqua piovana o irrigua ...(voce)... no, dalle cunette passa e va ancora a finire nei prati, nelle colture a valle, quindi sono delle tesi che sarebbe bene che non si usassero per niente.

Usare i diserbanti meno velenosi è già un piccolo passo avanti, ma noi non dovremo usarli per niente, come non si usavano una volta; non spargiamo del veleno sulla terra, ce n'è già troppo.

Il Consiglio prende atto.