Oggetto del Consiglio n. 234 del 30 giugno 1975 - Verbale

OGGETTO N. 234/75 - CHIUSURA DELL'IMPIANTO FUNIVIARIO AOSTA/LES FLEURS/PILA E PROBLEMI CONSEGUENTI. (Interpellanza dei Consiglieri Borbey e Chabod)

Interpellano

I sottoscritti Consiglieri regionali della Democrazia Cristiana essendo a conoscenza che la spett.le Società PILA, con lettera del 2 aprile 1975, ha comunicato la chiusura definitiva dell'impianto funiviario Aosta-Les Fleurs-Pila entro la terza decade di aprile del 1975.

Considerato che l'impianto predetto garantisce un indispensabile servizio di pubblico trasporto per la zona.

interpellano

il Presidente della Giunta Regionale affinché voglia cortesemente esaminare la possibilità - qualora il servizio anzidetto non venisse ripristinato per motivi di impossibilità assoluta - di fare effettuare anche per quest'anno il servizio di autobus già in vigore nel 1973.

Aosta, lì 28 maggio 1975

F.to: Giuseppe Borbey - Guido Chabod

Borbey (D.C.) - Visto che dal 20 al 25 aprile l'ovovia Aosta/Pila non è stata funzionante, questo per motivi di deficit della Società Pila e per motivi di manutenzione straordinaria, questo non è a conoscenza degli interpellanti, vorremmo chiedere al Presidente della Giunta se cortesemente può interessarsi al più presto presso la Società Pila se la si può far funzionare in questi due mesi estivi, luglio e agosto, e, se la cosa è impossibile, se si può predisporre un servizio pullman giornaliero per questa zona: parlo della zona Charvensod-Gressan, zona non solamente turistica, ma zona che prende anche due frazioni: Saint Pantaléon e Les Fleurs, Acque Fredde, dove ci sono alcune famiglie che vivono tutto l'anno. È una zona che, in questi due mesi estivi ospita circa 2.000-2.500 abitanti, oltre ad operai di imprese, a turisti, ci sono proprio anche delle famiglie che vivono tutto l'anno.

Ci sembra quindi strano, cioè illogico che tutte le valli laterali, tutte le zone della Valle, almeno nel periodo estivo, sono servite e che proprio questa zona, la famosa Pila tanto decantata che vogliamo spingere turisticamente, non sia servita adeguatamente.

Andrione (U.V.) - Bene, faremo il possibile. La questione della società Pila è legata al grave problema dell'Alpila, che è proprietaria del 65% delle azioni e, in base a un ordine del giorno votato il 31 gennaio di quest'anno dal Consiglio, sono in corso delle trattative con l'Alpila particolarmente difficili, perché siamo in alto mare e il fatto del passivo della Pila ha condotto l'Alpila a fare quella comunicazione un po' draconiana.

Per quanto riguarda la possibilità di servizi in alternativa, la studieremo; dovremo portarla al Consiglio perché un precedente servizio è stato deciso senza nessuna delibera e dovrà essere portato in sanatoria in Consiglio per il pagamento.

La questione quindi verrà esaminata quanto prima in un quadro complessivo. Se dovessimo portare al Consiglio lo sblocco della situazione con l'Alpila, sarebbe evidentemente tenuta presente la situazione dell'ovovia; se invece questo dovesse essere impossibile, dovranno essere studiati dei sistemi alternativi, così come già proposto dal Consigliere Borbey.

È certo che non si tratta di problema facile, anche per il fatto che, se è vero che Pila è stazione turistica, se è vero che Les Fleurs ha una certa popolazione residenziale, se è vero che interessa a molte persone, rimane il fatto che, comunque, quella linea sarebbe un grave passivo e che bisogna preventivarlo in questo caso a carico della Regione.

Jorrioz (IND.) - Gli interpellanti sono soddisfatti? Allora andiamo avanti.

Il Consiglio prende atto.