Oggetto del Consiglio n. 231 del 30 giugno 1975 - Verbale

OGGETTO N. 231/75 - RILANCIO DELL'OCCUPAZIONE E POLITICA DELLE RIFORME IN VALLE D'AOSTA PER USCIRE DALLA CRISI E DIFENDERE IL POTERE D'ACQUISTO DEI LAVORATORI. (Rinvio di mozione)

Jorrioz (IND.) - Al sesto punto abbiamo la mozione dei Consiglieri Dolchi, Monami e Tonino. Se i Consiglieri che hanno firmato la mozione vogliono illustrarla...

Andrione (U.V.) - ... Dolchi, come Capo Gruppo, non era inclusa nel Consiglio straordinario questa mozione?

Dolchi (P.C.I.) - Effettivamente, dopo la richiesta da parte delle Organizzazioni Sindacali di dedicare una seduta straordinaria del Consiglio a questo problema, avevamo detto che il Gruppo Comunista era disposto a soprassedere alla discussione della mozione che avevamo presentato e, nel corso di quel dibattito, il problema si è allargato... e, praticamente, per quanto riguardava la Cogne, si è allargato. Si è ristretto per quanto riguardava la Cogne e la Montefibre e il Consiglio ha perso un po' di vista quello che era fondamentale, che stava alla base di tutto questo discorso e cioè la necessità che il Consiglio regionale dedicasse un attento esame alle soluzioni che già erano state prospettate con quella bozza di piano di sviluppo, in modo che si potesse riprendere il discorso iniziato un anno fa, in quanto noi ritenevamo e riteniamo tuttora che, senza un modello di sviluppo, senza delle idee in proposito chiare, sarà difficile anche per la Valle d'Aosta affrontare la crisi che non è ancora affatto terminata e, quindi, difendere l'occupazione in particolare nel settore industriale.

Direi che la mozione ha ancora la sua validità. Forse possiamo, nel corso della sua discussione, non riprendere alcuni temi che già sono stati dibattuti nel corso della seduta straordinaria e forse possiamo fare un passo avanti dalla seduta di 10 giorni or sono. Anche se il Presidente della Giunta si volesse informare su quello che è stato il seguito di quella decisione unanime del Consiglio, non tanto per quanto riguarda i rapporti, i contatti e gli incontri che avranno luogo a livello ministeriale con la Montedison e le Organizzazioni Sindacali e gli Enti locali interessati ma per quanto riguarda quel passo ufficiale che era stato auspicato e che sembrava, dalle stesse parole del Presidente della Giunta, che potesse avere luogo a Roma contemporaneamente, in modo da sapere se abbiamo la prospettiva abbastanza sollecita di quell'incontro con il Presente del Consiglio dei Ministri per prospettare la situazione della Valle d'Aosta.

Noi possiamo approfondire il dibattito come se troviamo un accordo: possiamo fare il punto della situazione e concordare su una presa di posizione del Consiglio per quanto riguarda questo argomento e cioè la discussione del modello di sviluppo del piano di sviluppo economico, di questi orientamenti che noi riteniamo indispensabili.

Diciamo anche che siamo disposti a soprassedere anche per delle considerazioni di carattere politico. Prima non sono intervenuto nella... e ritengo che non sia logico che affrettatamente si intervenga sulla decisione d'altra parte autonoma del Consigliere Jorrioz, ma ci sembra che il post elezioni del 15 giugno 1975 non escluda anche la Valle d'Aosta, e non solo il Comune di Aosta, da un esame della situazione di quella che è stata l'espressione del voto e del corpo elettorale. Quindi, esiste questo argomento all'ordine del giorno. Noi siamo pronti, ritengo, doverosamente, disponibili a dibattere il problema. Vorremmo sapere se altrettanto, visto che non vorremmo rifare il duetto che è stato fatto prima fra la Compagna Siggia e il Presidente della Giunta a proposito della situazione ospedaliera; non vorremmo fare il duetto Gruppo Comunista-Presidente della Giunta sul piano di sviluppo. Se i Consiglieri ritengono che sia valido, come noi riteniamo che sia valido, un esame approfondito con degli impegni da parte della maggioranza che leghiamo alla situazione politica, siamo disposti a concordare un'eventuale data per una discussione. Riteniamo però che su questo argomento non si possa più né nascondersi dietro a un dito, né tacere su una mozione Comunista, se il Consiglio regionale ritiene di essere il piccolo Parlamento della Valle d'Aosta, e quindi di avere tutte le responsabilità della vita economica e sociale della Regione, non si può più, dicevo, nascondersi dietro un dito o continuare a procrastinare un esame approfondito e delle decisioni in materia.

Andrione (U.V.) - Solo per quanto riguarda una domanda posta dal Consigliere Dolchi, domani dovrei vedere la Segreteria del Presidente del Consiglio per stabilire la data, è anche per questo che non si prosegue domani, la data di quell'incontro per quella delegazione. Ecco, io per il resto, è decisione autonoma del Gruppo Comunista se vuol discutere adesso o se vuole... Il 3 abbiamo già deciso di proseguire i lavori: il 3 luglio farei una brevissima dichiarazione dicendo quello che è avvenuto a Roma e quali sono gli intendimenti del Presidente del Consiglio in materia di delegazione della Valle d'Aosta, per cui forse in seguito sarebbe possibile avere un quadro più articolato e fare una discussione più completa. Se invece si vuole anticipare, per quanto riguarda noi, va benissimo.

Dolchi (P.C.I.) - No, il Gruppo Comunista non vuole né intralciare la normale attività facendo una discussione, forse, che dovrebbe essere ripetuta, ci rendiamo conto di quelli che sono gli impegni e le scadenze. Noi riteniamo di poter aderire, se ho capito bene, alla proposta del Presidente della Giunta. Non ritiriamo la mozione, la rinviamo ad altra data con questi due obiettivi, se mi permettete: primo, di avere quei maggiori elementi a cui si riferiva il Presidente della Giunta, secondo, di avere la speranza, nella speranza che il Consiglio, sapendolo, voglia prepararsi e voglia maggiormente e con maggiore responsabilità affrontare questo problema che noi sottolineiamo con la nostra mozione ma che riteniamo sia da parte del Consiglio un argomento di carattere prioritario e importante...

Dujany (D.P.) - Dopo le dichiarazioni fatte dal Consigliere Dolchi, vorrei solo chiedere al Presidente della Giunta, per quanto riguarda il problema occupazionale, a termini prioritari ridotti, cioè Montedison e Miniere Cogne... se l'incontro prevede che possa avere luogo con la Presidenza del Consiglio e le forze politiche rappresentate in questo Consiglio regionale, come era stato deciso in questa mozione, oppure in modo diverso.

Andrione (U.V.) - Avrà luogo in quel senso, questo dipende dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Noi abbiamo fatto una lettera immediatamente il giorno dopo a quella riunione del Consiglio. Domani sarò a Roma per sollecitare la possibilità di avere questo incontro e certamente sarà la delegazione che rappresenterà tutte le forze presenti in Consiglio.

Jorrioz (IND.) - Allora, altri che vogliono prendere la parola? Allora questa mozione è rinviata ad altra data da stabilirsi. È rinviata subito dopo l'incontro con il Presidente, con il Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministri interessati.

Il Consiglio prende atto del rinvio della mozione.