Oggetto del Consiglio n. 1948 del 7 marzo 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1948/IX - Istituzione di una consulta regionale per la cultura o per le attività musicali. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cristina Monami e Mafrica:
INTERPELLANZA
Alcune delle regioni più impegnate nel campo degli spettacoli e della cultura (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia, etc.) si avvalgono, per l'organizzazione di rassegne culturali e musicali, della collaborazione di consulte, commissioni o comitati regionali tecnico-consultivi per la cultura o per le attività musicali.
Lo stesso Ministero per il Turismo e lo Spettacolo, per l'esame dei problemi generali concernenti le attività musicali, ha istituito una "Commissione centrale per la musica?.
In considerazione del sempre maggiore rilievo assunto, anche dal punto di vista finanziario, dalle manifestazioni culturali e musicali organizzate dalla Regione.
I sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo del PCI-PDS
interpellano
la Giunta regionale per conoscere i suoi intendimenti in ordine alla possibilità di istituire una consulta regionale per la cultura o, in modo specifico, per le attività musicali.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) - Da alcuni anni questa Regione ha ormai collaudato una serie di manifestazioni culturali che si estrinsecano in attività diverse di natura musicale, teatrale, letteraria; indubbiamente si tratta di manifestazioni che hanno una grande importanza e che devono distinguersi soprattutto per la loro qualità. E' quindi, a giudizio del nostro Gruppo, opportuno verificare l'ipotesi di avere, in merito al tipo di manifestazioni da organizzare, una consulenza tecnico-organizzativa il più qualificata possibile, soprattutto per ciò che riguarda la parte musicale.
Alcune regioni, diciamo la maggior parte delle regioni a noi vicine, hanno organizzato delle rassegne culturali o musicali chiedendo la collaborazione di consulte, commissioni o comitati tecnici; per esempio, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, il Friuli, la Liguria, l'Emilia, hanno questi strumenti tecnici a disposizione, che vengono consultati al momento della predisposizione dei programmi. Questo perché, soprattutto in campo culturale e musicale, ci sono delle tendenze, delle diversificazioni che hanno anche bisogno di essere confrontate e valutate.
Chiediamo con questa interpellanza alla Giunta quali sono i suoi intendimenti rispetto alla possibilità di avvalersi di uno staff tecnico di alta qualità, che dia il proprio parere, la propria consulenza, per avere delle stagioni culturali sempre più qualificate ed utili per l'immagine turistica e culturale di questa regione.
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Si dà atto che dalle ore 11,18 presiede il Vicepresidente Edoardo Bich.
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Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.
Rusci (PRI) - L'Assessorato alla Pubblica Istruzione, parlo per la parte che mi compete, si avvale già da anni di un comitato tecnico consultivo specifico, composto da esperti dei vari settori che poi concorrono alla formazione del cartellone della saison culturelle.
Per il 1990-91 l'Assessorato si è servito di una sinergia di questi consulenti e della creatività dei funzionari dell'Assessorato, e i consulenti sono stati Emanuela Lagnier per la musica, Anna Ugliano per il teatro italiano e il varietà, Michelle Chenuil per il cinema francese e le variété, Luciano Barisone per il cinema.
C'è una proposta che scaturisce ovviamente dall'interpellanza, che è volta al positivo; al Consigliere Mafrica rispondo: al meglio non c'è limite, si tratta di valutare questa ipotesi di lavoro senza affaticare certe snellezze di scelta. In questo caso come ci si comporta? Stabilito un budget entro il quale l'Amministrazione ritiene di muoversi per l'organizzazione della saison culturelle, i consulenti fanno una serie di proposte che sono confrontate - dicevo - in sinergia con funzionari che da anni lavorano in questo ambito. La creatività dei funzionari, a parere dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, deve essere, in questo settore, esaltata.
L'aggiungere, il migliorare possibilità di scelte e di opzioni deve essere fatto; nella buona sostanza non dimentichiamoci che, per esempio, per quanto attiene alla musica, alla fine sono nove i momenti musicali della saison culturelle, comprensivi anche del Concert de Noël e del Concert du nouvel an. In questo ambito ci si muove cercando di dare spazio e momenti di richiamo grossi, e il pubblico sembra rispondere ormai da anni con soddisfazione (apro e chiudo un inciso: l'unica insoddisfazione è per una struttura mancante sulla quale la Giunta sta lavorando), e poi anche alcune sottolineature di esperienze culturali musicali locali. Lo verificheremo; mi sembra comunque che finora il lavoro fatto, seguendo un solco di tradizione, sia un buon lavoro; si tratta di vedere se questa aggiunta rischia di appesantire oppure migliora le cose. Valuteremo la proposta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) - Indubbiamente già questa prima collegialità fra i consulenti dei diversi campi è da giudicare positivamente. Il senso della nostra interpellanza è quello semmai di rendere istituzionale una commissione, un comitato, ed eventualmente di affiancare a questi che già operano alcuni altri esperti per ogni campo, in modo da avere un comitato che viene consultato rapidamente al momento della stesura del programma e per fare un bilancio dell'attività svolta.
Quindi non per avere un appesantimento burocratico, ma per avere semmai una maggiore possibilità di pluralismo culturale all'interno di ognuno dei campi: in campo teatrale, in campo musicale, in campo letterario.
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