Oggetto del Consiglio n. 1929 del 28 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1929/IX - Iniziative per la disponibilità di sale pubbliche per manifestazioni e dibattiti. (Reiezione di mozione)
Presidente - Do lettura del testo della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:
MOZIONE
Nella città di Aosta è estremamente problematico per associazioni, gruppi culturali e, ancor di più per i partiti politici, poter avere a disposizione sale pubbliche per manifestazioni, dibattiti, eccetera
Il salone del Convitto regionale (ristrutturato a spese della Regione e dotato di impianto per la traduzione simultanea) è pronto da più di 6 mesi ma non è utilizzabile. Il salone del B.I.M. (ristrutturato a spese della Regione) non viene concesso ai partiti politici. La sala della Biblioteca comunale di Viale Europa è da quattro mesi inutilizzabile perché l'impianto elettrico è fuori norma. Il salone Ducale del Municipio di Aosta è da anni inutilizzabile.
L'unica sala pubblica a disposizione ad Aosta (quando non viene utilizzata direttamente dalla Regione) è il salone delle manifestazioni del Palazzo regionale. Troppo poco per far fronte alle numerose richieste di spazi di riunioni e dibattiti.
Tutto ciò premesso il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
di impegnare la Giunta regionale:
1) a concludere rapidamente le procedure per rendere agibili il salone del Convitto e a definire, in accordo con il Convitto regionale F.Chabod, dei criteri di utilizzazione che garantiscano l'agibilità a partiti, movimenti politici, associazioni, gruppi culturali;
2) a sollecitare il Sindaco della città di Aosta perché il Comune provveda a rendere agibili il salone Ducale del Municipio e la sala della Biblioteca di Viale Europa;
3) a prendere contatti con gli organi direttivi del B.I.M. e del Comité des Traditions Valdôtaines per porre fine all'ingiustificata discriminazione dei partiti e movimenti politici nell'utilizzazione delle due sale pubbliche gestite dalle associazioni.
Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Questo è un problema che si trascina da un po' di tempo nella città di Aosta e riguarda l'agibilità di sale per pubbliche riunioni da parte di associazioni, gruppi culturali e partiti politici. Infatti le sale pubbliche agibili ad Aosta si riducono al salone delle manifestazioni del Palazzo regionale e relativa saletta, mentre tutte le altre sono di fatto inagibili, in particolare da parte delle forze politiche.
Il salone del Convitto, ristrutturato a spese della Regione, non è utilizzabile finora; il salone del B.I.M., ristrutturato anch'esso a spese della Regione, non viene concesso in uso ai partiti politici; il salone Ducale del Municipio di Aosta è da anni chiuso e non agibile, il salone nel municipio in gestione al Comité des Traditions Valdôtaines non viene concesso in uso ai partiti politici; la sala della biblioteca di Viale Europa è da mesi chiusa perché l'impianto elettrico non è a norma di legge; in pratica diventa difficilissimo per una associazione, un gruppo politico, un gruppo culturale organizzare una serata pubblica ad Aosta, se non prevedendola mesi prima per potersi accaparrare l'unica sala disponibile.
Alcune cose secondo noi, si possono fare subito, senza bisogno di pensare alla costruzione di nuove sale, ma rendendo agibili ed utilizzando quelle che ci sono. Quindi con questa mozione chiediamo che la Giunta intervenga intanto per rendere agibili a tutti, anche ai partiti politici, che non si capisce per quale motivo debbano essere discriminati, le sale pubbliche di proprietà della Regione, o ristrutturate a spese della Regione, che sono date in gestione al B.I.M. e al Comité des Traditions Valdôtaines. Si tratta di due sale nel centro di Aosta, che sono molto utili per delle conferenze e per dei dibattiti con alcune decine di persone, però adesso non possono essere utilizzate. Così come chiediamo che venga reso immediatamente agibile il salone del convitto regionale che è stato ristrutturato, è stato dotato di un impianto per la traduzione simultanea, ma pur essendo i lavori conclusi da molti mesi, non è utilizzabile.
Infine chiediamo con la mozione, che la Giunta intervenga anche presso il Sindaco della città di Aosta, per far presente la necessità di rendere agibile anche il salone Ducale del Municipio e la sala della biblioteca di Viale Europa.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Purtroppo la carenza di sale, idonee all'effettuazione di pubbliche riunioni nel comprensorio cittadino, è una triste realtà che non è semplice modificare.
In attesa di soluzioni definitive di grande respiro, che ci auguriamo di poter avviare al più presto, alcuni accorgimenti, quali quelli suggeriti dal Consigliere Riccarand, potrebbero servire a limitare, seppure in modo parziale, i disagi.
Anche questa Presidenza è molto sensibile a questo problema e sta seguendo con attenzione le ultime fasi di perfezionamento degli atti relativi al salone del Convitto. Però, una volta definita l'agibilità di tale struttura, bisogna tener presente che le determinazioni per l'uso di quella sala spetteranno all'amministrazione del Convitto, la quale terrà conto in primo luogo delle esigenze della propria struttura e delle attività scolastiche in senso più generale.
Purtroppo lo stesso discorso di autonomia organizzativa e gestionale dei vari enti, può essere fatto per gli altri enti indicati nella mozione, che esulano tutti dalla competenza della Regione. La Giunta perciò si può assumere gli impegni indicati nella mozione per quanto di sua competenza, fermo restando l'esigenza di rispettare le competenze e le attribuzioni dei singoli proprietari.
Ci possiamo impegnare come Giunta a vedere di trovare con gli enti indicati delle soluzioni idonee; al di là di questo in questa fase non possiamo andare. Per cui chiederemmo al Consigliere Riccarand, se è sufficiente questa garanzia per poter vedere di trovare delle soluzioni e poi riferire nel più breve lasso di tempo le risultanze di questi incontri, di ritirare la mozione; in caso contrario la maggioranza si astiene.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - La mozione non chiede mica di più di quello che ha detto il Presidente della Giunta, chiede che la Giunta si preoccupi perché sia rapidamente definito un accordo con il Convitto per i criteri di utilizzazione della sala del Convitto, garantendo però all'interno di questi criteri l'agibilità, cioè che non venga fatta una convenzione in cui si dice i partiti politici non la possono utilizzare, perché non riuscirei a capire per quale motivo i partiti politici non possono avere l'agibilità delle sale.
E' chiaro che se il Convitto deve usare il salone per una sua necessità interna, ha la priorità, così come è giusto che abbiano la priorità esigenze di tipo scolastico; ma se c'è una sera o un pomeriggio in cui il salone del Convitto è libero, chiediamo che sia garantita la possibilità da parte anche delle forze politiche di usarlo. Mi sembra che su questo punto non ci debbano essere problemi da parte della Giunta per accettare questo impegno.
Una sollecitazione al Sindaco di Aosta credo che possa essere fatta da parte della Giunta, ed è il secondo punto; al terzo punto si chiede di prendere contatti con gli organi direttivi del BIM e del Comité des Traditions Valdôtaines che gestiscono due sale della pubblica amministrazione, perché mettano a disposizione anche dei partiti queste sale. Mi sembra che le richieste che qui sono contenute non vanno al di là di competenze di sollecitazione, di presa di contatto, che sono proprie della Giunta regionale, quindi insisterei perché la Giunta e il Consiglio accolgano questa mozione.
Presidente - Pongo in votazione la mozione visto che il Presidente della Giunta ha richiesto il ritiro, il Consigliere Riccarand non la ritira, chiede che sia messa ai voti.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Vorrei una risposta da parte del Presidente della Giunta; mi sono permesso di fare presente che le richieste contenute nella mozione non andavano assolutamente al di là di quelle cose che il Presidente della Giunta ha detto di essere disponibile a fare.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Per quanto riguarda il Bim fra le altre cose, c'è già una deliberazione del Consiglio direttivo in data 28 novembre 90, che stabilisce che il Presidente è autorizzato a concedere l'uso della sala, fatte salve le esigenze del consorzio, anche a movimenti e partiti politici.
Quindi il Bim ha già deciso per conto suo di concedere l'uso della sala anche ai partiti politici; ecco perché se ci sono delle esigenze, diciamo che vogliamo esaminare la questione con gli altri e per questo chiediamo di ritirare la delibera, altrimenti ci asteniamo. Ci sono delle cose che devono essere esaminate in modo più approfondito che non solo con una mozione così come è stata fatta, per poi riferire in Consiglio.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Il senso di una mozione, a meno che non si dica che non si devono più presentare mozioni, è semplicemente una sollecitazione rivolta alla Giunta, perché prenda i contatti e verifichi le possibilità. E' semplicemente questo.
Il Presidente della Giunta dice siamo disponibili a farlo, però il Consigliere Riccarand deve ritirare la mozione; ma perché devo ritirare la mozione se siete disponibili a farlo?
Il Bim dice di essere disponibile a concedere in uso la sala anche ai partiti politici, a condizione che però la usino per affrontare problemi che riguardano gli enti locali. Può essere già un primo passo, ma è restrittivo; perché solo in quel caso lì? Perché, se è libero il salone, anche se non si tratta di discutere di un problema di un ente locale, un partito politico non può usarlo?
Che difficoltà ci sono a prendere contatti come Giunta, con il Comité des Traditions Valdôtaines, per vedere di mettere a disposizione anche dei partiti politici questa sala, che è in piazza, che è facilmente utilizzabile, che è una sala che può essere molto utile per una serie di conferenze?
La questione del Convitto, anche qui è da mesi che stiamo aspettando che sia definita questa cosa. Ho telefonato al rettore del Convitto l'altro ieri, il quale mi ha detto che la questione è ancora in alto mare. Ma sono mesi che è conclusa la ristrutturazione di questa sala, quindi è opportuna una sollecitazione da parte del Consiglio.
Non riesco a capire per quale motivo la Giunta non vuole accettare questa mozione, non è neanche fissata una scadenza, però si chiede che ci sia un impegno a cercare di risolvere questo problema che è abbastanza delicato.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Volevo solo dire al Consigliere Riccarand (me ne ero dimenticato, chiedo venia) che per quanto riguarda il Convitto tutte queste sollecitazioni che lui chiede sono ormai superate, perché la commissione di vigilanza ha dato l'agibilità proprio mercoledì scorso.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) - Nous partageons les soucis exprimés par le collègue Riccarand et que par conséquent nous voterons à faveur de la motion qu'il a présentée.
Presidente - Pongo in votazione la mozione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti: 27
Votanti: 13
Favorevoli: 13
Astenuti: 14 (Aloisi, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Monami, Ricco, Rusci e Trione).
Il Consiglio non approva
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