Oggetto del Consiglio n. 1882 del 15 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1882/IX - Proposta di legge regionale n. 244:, presentata dai Consiglieri regionali Robert Louvin, Gino Agnesod, Renato Faval, Ettore Marcoz, Benito Mostacchi, Joseph César Perrin, Augusto Rollandin, Francesco Stévenin, Franco Vallet, Dino Viérin e Ugo Voyat dell'Union Valdôtaine in data 12 novembre 1990: "Patrocinio legale di dipendenti, consiglieri ed amministratori regionali per fatti connessi all'espletamento dei compiti d'ufficio".
Presidente: Il Consigliere Stévenin ha chiesto di intervenire sulla proposta di legge n. 244, iscritta al punto 48 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Stévenin (UV): Con questa proposta di legge si intende colmare una lacuna cui hanno già provveduto molti altri contratti di lavoro, specie del pubblico impiego. In effetti, in quasi tutti questi contratti di lavoro, sono state recepite delle norme per superare i problemi evidenziati da questa proposta di legge, nel senso che hanno provveduto a dettare una precisa normativa di riferimento per il caso in cui, nei confronti dei dipendenti, sia aperto un procedimento di responsabilità civile o penale per fatti o atti connessi all'espletamento del servizio ed all'adempimento dei compiti d'ufficio. Tale normativa vale anche per gli ammini-stratori.
Noi abbiamo esaminato questa proposta di legge in seno alla II Commissione consiliare permanente, dove ci è stato fatto osservare che, interessando la normativa dei lavoratori dipendenti, sarebbe opportuno che la stessa rientri nel confronto in atto tra organizzazioni sindacali e Governo regionale. Pare infatti che si sia svolto un incontro, nel corso del quale sarebbero state affrontate alcune problematiche concernenti il personale, che poi, stando ad un verbale, sarebbero state anche oggetto di un accordo.
Questa proposta di legge regionale affronta un problema rispetto al quale, a nostro avviso, le organizzazioni sindacali dovrebbero o avrebbero dovuto esprimere un parere, nel senso che avrebbero dovuto essere sentite. Poiché noi riteniamo che esse siano state sentite nel corso dell'incontro cui ho fatto cenno, chiediamo che la presente proposta sia discussa e votata in questa adunanza del Consiglio regionale. Grazie.
Presidente: Colleghi Consiglieri, ricordo che il presente provvedimento è stato iscritto per decorrenza dei termini. Esso non è accompagnato dai pareri delle Commissioni, ma il Consiglio è sovrano nel decidere in merito.
Poiché il relatore ha chiesto che il provvedimento sia discusso, dichiaro aperta la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC): Non ho nulla da obiettare se il Consiglio decide di discutere la parte della proposta di legge concernente gli amministratori.
Avrei delle obiezioni, invece, per quanto attiene alla parte relativa ai dipendenti. Il Consigliere Stévenin, del resto, sa benissimo che quella parte sarà oggetto di contrattazione sindacale, come è stato convenuto con i sindacati non più tardi di qualche giorno fa. Si tratta di materia sindacalizzata e chi mi ha preceduto nell'amministrazione della cosa pubblica, sa bene che ad ogni rinnovo contrattuale i sindacati hanno sempre chiesto che la materia del patrocinio legale fosse oggetto di preventiva e specifica contrattazione.
Poiché ciò è anche rispondente a quanto sancito da un'apposita legge regionale, mi sembrerebbe assurdo discutere oggi la parte relativa al patrocinio legale dei dipendenti, che è e sarà oggetto di una specifica contrattazione sindacale.
"Nulla quaestio", invece, se il Consiglio intende discutere solo la parte relativa agli amministratori.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.
Louvin (UV): Lorsqu'on demande qu'une partie d'une loi ne soit pas mise en discussion, normalement il faut présenter un amendement dans ce sens et préciser dans quels termes l'on estime que cette partie ne soit pas insérée dans le texte à approuver. Nous demandons donc, je demande d'abord au Président du Gouvernement, de bien vouloir formaliser, s'il estime devoir le maintenir, cet amendement, autrement je me trouve dans la nécessité de faire quelques précisions.
D'abord pour ce qui a trait à la nécessité d'une négociation avec les forces syndicales. Je veux rappeler, monsieur le Président du Gouvernement, qu'il y a une loi en la matière. C'est une loi qui établit dans le détail dans quels cas et dans quelles matières les conventions collectives sont obligatoires. Cette discipline est établie à l'article trois de cette loi, où nous ne trouvons nullement la matière aujourd'hui en discussion. Le projet de loi en question, en effet, concerne uniquement "patrocinio legale dei dipendenti, consiglieri ed amministratori regionali, per fatti connessi all'espletamento dei compiti d'ufficio"; c'est-à-dire questions de responsabilité des dépendants et administrateurs de la Région.
Eh bien, la matière de la responsabilité des dépendants et administrateurs de la Région, monsieur le Président, aux termes de l'article 2 de cette même loi, que vous évoquiez à la lettre g): "La responsibilità dei dipendenti compresa quella disciplinare - donc y comprises a fortiori celles pénales et civiles - est soumise à un tout autre régime". Les matières indiquées ci-dessous sont réglementées par loi régionale, les principales organisations syndicales du personnel entendues, "previa consultazione", "sentite", dans le texte italien, "sentite le organizzazioni sindacali".
Nous avons appris que les organisations syndicales ont été entendues à ce sujet, parce qu'il y a eu une rencontre sur ce thème et nous souhaiterions entendre de la vive voix du Président du Gouvernement et de l'Assesseur Beneforti, qui était aussi présent à la rencontre, quelle a été l'attitude du Gouvernement envers notre proposition de loi. Il est trop simple, face à une question capitale comme celle-ci, dans l'intérêt, je le souligne, des administrateurs et des dépendants de la Région, de se retrancher derrière la nécessité d'une convention collective. Ici il n'y a aucun besoin de convention collective, il y a simplement besoin d'entendre un avis et nous estimons que l'avis a déjà été reçu au cours de la rencontre qui a eu lieu récemment, convoquée justement par le Président du Gouvernement régional.
Il y a autre chose que je voudrais souligner, c'est que la plupart des régions italiennes se sont déjà dotées de ce genre de loi. J'en cite une toute récente, 1989, loi de la Région Piémont, qui dans un souci de justice, a voulu mettre sur le même plan les administrateurs et les fonctionnaires. Dans cette matière spécifique, je tiens à le souligner, très délicate, il y a un devoir d'équité qui impose, qu'il n'y ait des traitements différenciés des cas entre les administrateurs et les fonctionnaires. Différente doit être la procédure et en effet c'est une procédure différencié que nous avons prévue quant au régime d'autorisation de la défense et del patrocinio legale, mais exactement les mêmes cas pour assurer que ces droits des fonctionnaires et des administrateurs dans certains cas, soient respectés.
Nous estimons donc, préalablement, que la matière ne soit pas soumise à convention collective et nous voudrions, à ce propos, entendre sur la base de quelles dispositions concrètement, monsieur le Président, vous estimez qu'elle l'est. L'article 3 ne prévoit strictement aucun cas de cette nature.
Deuxièmement nous voudrions savoir quel est la position des forces de la majorité. Je ne sais pas si le Président a parlé à titre personnel, à nom de la Démocratie Chrétienne ou de tous les partis de la majorité. Quelle est la position de la majorité sur ce projet de loi? Les proposants, bien entendu, maintiennent le texte tel qu'il est, d'autant plus qu'il n'y a, pour l'instant, aucun amendement proposé par des collègues.
Avec ces deux questions, que je renvoie à la Junte pour connaître son opinion, nous maintenons évidemment notre texte parce que simul stabunt, simul cadunt. Ou l'on garde ensemble les deux positions: fonctionnaires et administrateurs; ou bien il y a une volonté évidente de l'Administration régionale de ne pas aller dans la direction de satisfaire, je ne dis pas des intérêts, mais des droits légitimes des fonctionnaires qui pourraient se trouver, qui pourront se trouver, et même dans de courts délais, dans la situation de devoir demander à l'Admini-tration régionale des remboursements de frais, pour procédure civile ou pénale subie dans des situations où ils sont par la suite, totalement acquittés des accusations à leur charge.
Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC): Apprezzo sempre l'abilità dialettica e le capacità giuridiche del mio cortese interlocutore, anche se, forse a causa dei pochi capelli che mi rimangono in testa, molti dei quali sono anche bianchi, credo di avere un po' più di esperienza, con la quale riesco a captare, a capire o ad intuire il "but" dove il cortese collega vuole pervenire.
Non mi sarebbe molto semplice dire che mi erano già pervenute notizie che qualcuno del Gruppo dell'Union Valdôtaine avrebbe fatto un po' di rumore su questa legge, ma io credo che questo rumore diventerà un rumorino, perché, se vogliamo giocare a carte per fare qualche pasticcetto, giochiamo pure, tanto non cambia niente, visto che i ruoli sono quelli che sono e non sorgono problemi di sorta. Se però bisogna operare con una certa serietà, dando risposte confacenti sia alle attese dei dipendenti, sia a quelle degli amministratori in senso lato, credo che questa proposta di legge debba essere esaminata con maggiore attenzione, dal momento che, stando a quello che mi risulta, le Commissioni non hanno espresso in merito alcun parere, per cui sarebbe opportuno che si rendessero maggiormente conto dell'iniziativa...
(...Interruzione...)
...anche altre leggi sono già state rinviate alle Commissioni per un esame più approfondito. Un rinvio di questo genere non cambierebbe assolutamente nulla.
Per quanto riguarda la questione dei dipendenti, il Consigliere Louvin sa benissimo che già ora i dipendenti hanno una loro garanzia. La differenza, sia pure sottile, ma giuridicamente giusta e valida, è che oggi essi si trovano nella situazione di poter chiedere il rimborso di eventuali spese, sostenute nel difendersi per questioni inerenti l'Amministrazione, mentre questa legge fa un giusto passo in avanti, perché prevede l'assistenza, che è una cosa ben diversa. Essa prevede la possibilità, la necessità o il dovere, da parte della pubblica amministrazione, di assumere immediatamente le difese del dipendente.
Si tratta di due situazioni giuridiche di fatto, completamente diverse, che vanno definite, valutate ed esaminate attentamente, perché comportano anche valutazioni di altro genere, che non voglio definire morali, perché mi sembrerebbe esagerato. Ora, infatti, se un dipendente viene condannato e poi non può chiedere il rimborso delle proprie spese, viene a trovarsi in una situazione delicata, mentre se ci fosse l'assistenza, egli sarebbe comunque assistito fin dall'inizio della sua traversia giudiziaria e l'Amministrazione pagherebbe i costi della difesa.
Viceversa, gli amministratori possono indubbiamente essere collegati all'ipotesi di lavoro che concerne i dipendenti, anche se, e non ho nulla da nascondere, anche se qui si é fatto un gran rumore per nulla, ai sindacati io ho dichiarato con tutta tranquillità che non ci sarebbe nulla di male se ci fossero due leggi: una per i dipendenti ed un'altra per gli amministratori; ma nulla cambia, se alla fine si vuole definire un unico testo di legge, perché il concetto giuridico da cui discendono l'una e l'altra posizione è lo stesso, anche se le funzioni sono diverse, perché chi si candida nelle liste elettorali sa "a priori" di correre i rischi che può correre qualunque amministratore pubblico, nell'attendere alla delicata mansione di gestire il denaro pubblico.
Al di là del coinvolgimento dei sindacati, con i quali, su loro esplicita anticipazione è stato detto che, nel rinnovo del contratto di lavoro che, come i Consiglieri sanno, è già scaduto alla fine dell'anno, proporranno anche la soluzione di questo problema, che era già stata avanzata in occasione dei due o tre precedenti rinnovi di contratti sindacali e della quale i Presidenti di Giunta che mi hanno preceduto, sono sicuramente al corrente.
Che poi l'Amministrazione regionale sia sempre stata e ribadisco il sempre molto attenta e circospetta nel fornire immediata assistenza legale ai dipendenti - non parlo degli amministratori - emerge dagli atti, che possono essere esaminati con tutta tranquillità.
Per tutte queste ragioni, farei la proposta che segue. Tenuto conto dei problemi annessi e connessi a questa proposta di legge, chiederei che la stessa venisse rinviata alla Commissione competente per il parere di merito. Nell'attesa si potrebbero definire anche altre situazioni: si potrebbe vedere, ad esempio, se è necessario predisporre un unico disegno di legge o presentarne due diversi.
Comunque, non credo che sarebbe il caso di dire che l'Amministrazione e il Presidente della Giunta hanno fatto o intendono fare delle ripicche nei confronti di qualcuno, perché si tratterebbe solo di un esempio di bassa lega, senza alcun significato o validità per quel che attiene al discorso delle istituzioni.
Presidente: Ha chiesto la parola il Vicepre-sidente Stévenin; ne ha facoltà.
Stévenin (UV): Dopo aver valutato nell'insieme il problema, credo che questa proposta di legge possa tornare all'attenzione delle Commissioni, che decideranno la scelta più opportuna da fare. Grazie.
Presidente: Si è sempre detto "alle Commissioni", ma perché non ci siano equivoci tengo a precisare che si tratta della II Commissione, che è prevalente e competente in materia.
Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.
Louvin (UV): Très brièvement, sans vouloir contredire la proposition avancée par le rapporteur, je voudrais simplement faire une précision.
J'ai entendu dire, de la part du Président du Gouvernement, que ce renvoi à la convention collective, dont, je continue à insister, je ne partage pas la nécessité, aurait lieu sur la demande des syndicats. Je l'inviterais à faire rectifier le procès-verbal de la rencontre avec les organisations syndicales, parce qu'il fait état d'un tout autre déroulement de la discussion et là on voit, de toute évidence, que c'est le Gouvernement qui a mis sur un plat d'argent cette proposition aux syndicats et a fait clairement entendre la volonté de dissocier les deux questions.
Je voudrais également ajouter une autre considération. J'aurais bien aimé entendre quelque chose de plus substantiel puisque dans le même procès-verbal on fait état "delle riserve circa il patrocinio legale". S'il y a des objections sur le fond de cette loi, il n'est pas très utile d'aller en discuter encore pendant des mois en commission; il vaut mieux qu'on balaie le camp tout de suite. Si, par contre, il y a une volonté, comme je l'espère, de la part de la majorité de discuter sérieusement ce genre de suggestion, alors que la proposition de renvoi soit la bienvenue.
Président: Il faut quand même décider. Le Conseil est d'accord sur le renvoi à la deuxième Commission? Il y a des avis contraires ou des abstensions?
Bien, alors le Conseil approuve le renvoi de la proposition n° 244 à la deuxième Commission.
Il Consiglio
prende atto, concordando sul rinvio dell'oggetto all'esame della II Commissione consiliare permanente.
***
