Oggetto del Consiglio n. 1880 del 15 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1880/IX - Rinvio oggetti.
Presidente: Il Consigliere Milanesio ha chiesto di intervenire sulla proposta di legge n. 223, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 47 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Milanesio (PSI): Poiché tra la I e la II Commissione è stata raggiunta un'intesa per unificare i relatori ed approfondire l'esame della proposta di legge n. 223, se ne propone il rinvio alle Commissioni.
Presidente: Ricordo al Consiglio che l'oggetto n. 47 è stato iscritto all'ordine del giorno per decorrenza dei termini. Se il Consiglio è d'accordo sulla proposta dei relatori, Consiglieri Milanesio, Louvin e Limonet, l'oggetto n. 47 può essere rinviato.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Io non sono contrario al rinvio, ma chiederei, se possibile, di stabilire una scadenza, anche un po' ampia, entro la quale la proposta ritorni in Consiglio, per indicare alle Commissioni un termine per la conclusione del loro lavoro. Del resto, poiché è già stato fatto un certo lavoro istruttorio, sono state fatte delle audizioni ed è stata acquisita la documentazione necessaria, penso che un paio di mesi siano più che sufficienti per discutere definitivamente in Consiglio la proposta di legge.
Chiederei quindi, se possibile, di fissare una scadenza entro la quale la proposta ritorni in Consiglio.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
Milanesio (PSI): Non credo che il Consigliere Riccarand si possa lamentare di come le varie Commissioni stanno trattando le sue proposte di legge.
Io credo che un mese di riflessione alle varie Commissioni sarebbe sufficiente per far ritornare utilmente in Consiglio la proposta di legge n. 223.
Presidente: Diciamo che ci si potrebbe orientare per l'adunanza della fine di marzo, altrimenti per quella della seconda quindicina di aprile, che è già prevista di due giorni.
Il Consiglio è d'accordo? Bene. Allora, come è stato proposto dal Presidente della I Commissione, l'oggetto n. 47 è rinviato all'ultima adunanza del mese di marzo. Se ciò non fosse possibile, lo stesso oggetto sarebbe rinviato all'adunanza della seconda quindicina di aprile.
Il Consiglio prende atto, concordando
Presidente: Poiché in questo momento non è presente il Consigliere Stévenin, soprassediamo all'esame dell'oggetto iscritto al punto 48 dell'ordine del giorno e passiamo a quello iscritto al punto n. 49.
Il Consigliere Louvin ha chiesto di intervenire sulla proposta di legge n. 247, presentata dai Consiglieri Louvin, Agnesod, Andrione, Faval, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat, iscritta al punto 49 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Louvin (UV): Monsieur le Président, nous avons eu, en première Commission, une série de rencontres très utiles pour perfectionner ce texte de loi. Des modifications ont été suggérées par les catégories professionnelles concernées, par les secrétaires communaux, par les administrateurs et par les membres de la Commission régionale de contrôle. A cet effet, nous sommes en train de rédiger, en tant que Commission, un texte qui pourrait prendre en considération ces suggestions. C'est la raison pour laquelle je demande que la discussion de ce projet soit reportée à une des prochaines séances du Conseil.
Président: Pour être clair, c'est la Commission qui nous demande l'inscription à l'ordre du jour d'une prochaine séance. Le Conseil est d'accord? Nous attendons, pour remettre l'argument à l'ordre du jour, que ce soit la Commission à nous donner le feu vert. Merci.
Il Consiglio prende atto, concordando.
Presidente: Il Consigliere Riccarand ha chiesto di intervenire sulla proposta di legge n. 253, da lui stesso presentata ed iscritta al punto 50 dell'ordine del giorno per decorrenza dei termini; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Questa proposta di legge è stata presentata per dare concreta attuazione alla competenza primaria in materia di legge elettorale, finalmente attribuita alla Regione Valle d'Aosta con la legge costituzionale dell'aprile 1989, n. 3.
Si tratta di un adempimento molto importante e di una scelta che ha una rilevante implicazione politica. Sappiamo che sul tema della legge elettorale si sta svolgendo un dibattito a livello nazionale, che condiziona fortemente le ipotesi di conclusione della legislatura, perché si tratta di regole importanti rispetto al funzionamento ed alla riforma della politica.
La proposta che il Gruppo Verde Alternativo ha presentato, dopo un esame approfondito delle varie ipotesi elettorali, è fortemente innovativa e si basa fondamentalmente sulla correzione del sistema proporzionale, che prevede il mantenimento del sistema proporzionale con l'aggiunta però di un correttivo, detto "premio di maggioranza", attraverso un meccanismo di elezione che permette all'elettore di pronunciarsi non solo rispetto alla singola lista, ma anche rispetto alle coalizioni che si formano.
Devo lamentare che la Commissione competente ha accumulato un notevole ritardo nell'esaminare questa proposta di legge, che è stata presentata il 3 dicembre, tant'è che a tutt'oggi non ha neppure provveduto a nominare il relatore. In questo caso, infatti, è lo stesso Consigliere proponente che funge da relatore.
In particolare, vorrei quindi sapere dalla I Commissione come intende regolarsi, perché non è assolutamente accettabile che passino i mesi senza che si affronti questo problema che è di estrema importanza rispetto al Consiglio regionale...
Presidente: Colleghi Consiglieri, vi chiedo, per favore, di fare un po' di silenzio, perché il Consigliere Riccarand sta relazionando.
Riccarand (VA): Noi, come forza politica, abbiamo avviato una serie di incontri con le altre forze politiche, per accertare possibili convergenze rispetto ad una proposta di legge elettorale ed abbiamo notato che c'è un certo interesse verso questa proposta. Ci rendiamo conto che oggi non è ancora matura una decisione o una votazione del Consiglio, però riteniamo che sarebbe sbagliato lasciar passare il tempo inutilmente, senza approdare ad alcuna decisione.
Personalmente vorrei capire quali sono i motivi che hanno impedito alla I Commissione di nominare il relatore su questa proposta di legge e comunque se è inevitabile, come credo, una richiesta di rinvio. Chiedo che questa proposta di legge ritorni in Consiglio nella seconda quindicina di aprile, in modo che possa pronunciarsi lo stesso Consiglio. Ci sembra che i due mesi e mezzo che ci separano da quella scadenza siano più che sufficienti per esaminare la proposta e per giungere ad una valutazione conclusiva.
Presidente: C'è una proposta del Consigliere proponente, che in questo caso è diventato anche relatore perché l'oggetto n. 50 è stato iscritto all'ordine del giorno per decorrenza dei termini, che ne propone il riesame da parte della I Commissione al fine di ripresentare in Consiglio il provvedimento il 22 e 23 aprile. Il Consiglio è d'accordo?
Torno a ripetere che il provvedimento dovrebbe essere riportato comunque all'attenzione del Consiglio il 22 e 23 aprile, salvo che prima si trovi un accordo in tal senso. La sollecitazione è rivolta alla I Commissione consiliare permanente.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Chiederei di avere una risposta dal Presidente della I Commissione sui motivi per cui non è stato nominato il relatore di questa proposta di legge, che giace in Commissione da due mesi.
Presidente: Il Presidente può dare la parola, ma non può obbligare a fornire delle risposte.
Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sulla proposta di rinvio del Consigliere Riccarand, fatta propria dalla Presidenza del Consiglio, nel senso che il rinvio non può superare la data del 22 o 23 aprile. Alla I Commissione compete la responsabilità di ritornare in Consiglio con gli adempimenti che le sono demandati, cioè almeno quello di nominare il relatore.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV): Come membro della I Commissione, declino ogni responsabilità.
Presidente: La proposta di legge regionale n. 253, iscritta al punto 50 dell'ordine del giorno, ritorna all'esame della I Commissione consiliare permanente, per essere poi nuovamente iscritto ai lavori dell'adunanza consiliare convocanda per il 22 e 23 aprile. Mi sembra che questa sia la sintesi di quanto è stato detto dal Consigliere proponente e recepito dalla Presidenza.
Il Consiglio prende atto, concordando.
***
