Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1879 del 15 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1879/IX - Reiezione della proposta di regolamento regionale: "Modifiche all’articolo 25 del regolamento regionale 20 dicembre 1972: Norme per l’applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623 e successive modificazioni, concernente la immissione in consumo in Valle d’Aosta di determinati contingenti annui di generi e di merci in esenzione fiscale, già modificato con regolamento regionale 22 aprile 1985, n. 2".

Presidente: Il Consigliere Milanesio ha chiesto la parola per illustrare la proposta di regolamento n. 5, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 46 dell’ordine del giorno; ne ha facoltà.

Milanesio (PSI): Sarò telegrafico. La I Commissione consiliare permanente aveva espresso un parere favorevole alla discussione in aula. E’ vero che non si possono più esprimere pareri di questo tipo, ma resta il fatto che la I Commissione è contraria alle abrogazioni richieste dalla proposta di modifica dell’articolo 25 del Regolamento regionale 20 dicembre 1972.

La proposta è composta da un solo articolo che recita testualmente: "A decorrere dal 1° gennaio 1991 sono abrogate la lettera a)..." e che prevede la cessazione delle assegnazioni di buoni di benzina in esenzione fiscale ai comuni ed alle amministrazioni pubbliche per disincentivare l’utilizzo del mezzo di trasporto a benzina.

Il Consiglio prima ha approvato una legge che favorisce l’acquisto di mezzi a trazione elettrica. Per quanto riguarda la presente proposta, invece, la Commissione aveva espresso parere favorevole alla discussione in aula, ma contrario alla sua accettazione.

Presidente: Colleghi Consiglieri, mi corre l’obbligo di fare una precisazione.

Nel corso del tempo, prima che questo problema fosse meglio precisato nel Regolamento, c’era a volte la tendenza di non assumere posizioni o di non votare in sede di Commissione un provvedimento, esprimendo invece il parere che lo stesso andasse in aula. Adesso, invece, il Regolamento è molto chiaro in proposito: il provvedimento va in aula dopo un certo numero di giorni e quindi, essendo il parere delle Commissioni consultivo, indipendentemente dal fatto che esso sia favorevole o contrario, il provvedimento va comunque in aula, nel senso che non è più soggetto al vincolo del parere favorevole o contrario delle Commissioni. Anche se le Commissioni esprimessero parere contrario all’unanimità, il provvedimento andrebbe lo stesso in aula.

Ho fatto di nuovo questa chiarificazione affinché non sorgano equivoci. Quindi, il provvedimento, indipendentemente dalla posizione che assume la Commissione, va in aula per decorrenza di termini.

Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Questa proposta di regolamento è strettamente connessa alla proposta di legge che abbiamo appena approvato. E’ chiaro che, quando si dà un congruo e significativo contributo, pari al 90 per cento della spesa di acquisto dell’automezzo e delle relative attrezzature, ai comuni per invitarli ad indirizzarsi verso tipi di autoveicoli meno inquinanti, nello stesso momento bisognerebbe eliminare le incentivazioni che possono andare in una direzione contraria. Questa proposta di regolamento è strettamente connessa a quella legge, perché toglie i buoni di benzina ai mezzi degli enti pubblici.

Non si tratta di una grande quantità di buoni di benzina, ma di una quantità piuttosto modesta, per cui non ne consegue alcun danno economico di rilievo, ma l’iniziativa ha un preciso significato educativo, perché indica una strada ed orienta verso la ricerca e l’utilizzo di nuovi mezzi.

Oltretutto, il fatto che la Regione distribuisca buoni di benzina o di gasolio in esenzione fiscale ad enti pubblici ed a se stessa è un’assurdità, perché i veicoli dell’amministrazione regionale che funzionano con carburante in esenzione fiscale non le fanno risparmiare alcunché, visto che se lo stesso carburante fosse acquistato a prezzo pieno, i nove decimi delle tasse di cui è gravato entrerebbero comunque nelle casse regionali; ne consegue che per l’amministrazione i buoni di benzina non determinano alcun risparmio reale, ma sono solo una partita di giro.

Allora, visto che non c’è alcun danno economico per nessuno, ma sembrando a noi che l’eliminazione di questi buoni abbia una funzione educativa e promozionale, specie quando si incentivano altri tipi di veicoli, noi manteniamo la proposta di regolamento.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV): Le Président de la Commission a déjà précisé le sens de l’avis exprimé par les membres de la Commission et je me rattache à ces précisions pour ajouter simplement une raison supplémentaire, qui nous a menés à vouloir en quelque sorte suspendre ce genre d’interventions proposées par le Conseiller Riccarand.

Nous ne sommes pas sans savoir qu’il y a en effet une étroite liaison entre le fait d’encourager, par les coupons d’essence, l’emploi de moyens mécaniques qui marchent justement à essence et le fait, de l’autre côté, de favoriser, comme nous l’avons fait par la loi que nous venons d’approuver, l’achat de moyens électriques et non-polluants. Cependant nous estimons nécessaire qu’il y ait une phase d’expérimentation préalable et que avant d’intervenir sur la discipline légale, concernant les coupons d’essence, il y ait la certitude que ces moyens électriques ou d’autre nature puissent être et convenablement employés par les collectivités locales.

Nous ne sommes pas contraires a priori à ce genre d’intervention, mais nous estimons qu’elle doit être reportée à un moment successif, après une phase d’expérimentation, suite à laquelle nous pourrons réexaminer ce genre de propositions et éventuellement adopter des mesures de cette nature. Pour l’instant, la position du groupe de l’Union Valdôtaine s’exprime par l’abstention sur cette proposition de règlement.

Président: Le Conseiller Mafrica a demandé la parole; il en a la faculté.

Mafrica (PCI): Noi abbiamo votato molto volentieri a favore della proposta precedente, ma ci pare che questa, almeno in questa fase, non sia così strettamente collegata a quella. Perché? Molto probabilmente perché non tutti i comuni potranno utilizzare veicoli elettrici e quindi per alcuni potrebbe risultare in qualche modo punitivo o disincentivante l’avere, da una parte, l’impossibilità di usufruire dei contributi e, dall’altra, il deficit causato dal venir meno dei buoni.

Proprio per favorire l’uso, nei comuni dove è possibile, degli autoveicoli elettrici, non ci pare opportuno mettere insieme le due cose, mentre ci sembra più efficace un’opera di persuasione che può essere svolta molto più agevolmente, senza una contropartita che i comuni potrebbero valutare negativamente. E’ vero che rispetto all’intera partita fiscale la differenza è molto lieve, però in un caso si parla di Regione, mentre nell’altro di entrate e di spese dei comuni.

Per queste ragioni noi, come Gruppo, ci asteniamo dal votare questo provvedimento.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.

Milanesio (PSI): Anch’io prima ho votato a favore della legge che incentiva le amministrazioni pubbliche a dotarsi di automezzi non inquinanti e l’ho fatto per non turbare quell’unanimità, che sembrava si fosse creata attorno ad una legge che io giudico scarsamente incidente, anzi sono sicuro che non inciderà minimamente nel rapporto tra automezzi a motore a scoppio e a motore elettrico. A mio parere si tratta della classica legge che può compiacere solo le anime belle, che pensano che basti fare una legge di principi con 250 milioni per risolvere il problema.

Adesso, però, non vedo come potrei votare a favore di questo provvedimento, che sostanzialmente tende a togliere alle amministrazioni comunali, visto che per l’amministrazione regionale si tratta solo di una partita di giro, un’agevolazione della quale beneficiano tutti i cittadini della nostra Regione e che pertanto ritengo giusto possa competere anche alle amministrazioni comunali.

Dichiaro quindi il nostro voto contrario a questa proposta di modifica del regolamento regionale n. 5.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sull’articolato.

Do lettura dell’articolo 1.

Articolo 1

A decorrere dal 1° gennaio 1991 sono abrogate la lettera a) del terzo comma e la lettera a) del quinto comma dell’articolo 25 del Regolamento regionale 20 dicembre 1972 (Norme per l’applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623 e successive modificazioni, concernente la immissione in consumo in Valle d’Aosta di determinati contingenti annui di generi e di merci in esenzione fiscale), così come modificato dal regolamento regionale 22 aprile 1985, n. 2.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l’articolo 1 testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 4

Favorevoli: 1

Contrari: 3

Astenuti: 24 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Louvin, Mafrica, Monami Cristina, Mostacchi, Perrin, Ricco, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat).

Il Consiglio non approva

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Il Consiglio

prende atto della reiezione della proposta di regolamento n. 5, concernente: "Modifiche all’articolo 25 del regolamento regionale 20 dicembre 1972: Norme per l’applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623 e successive modificazioni, concernente l’immissione in consumo in Valle d’Aosta, di determinati contingenti annui di generi e di merci in esenzione fiscale, già modificato con regolamento regionale 22 aprile 1985, n. 2".

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Presidente: La seduta è tolta. Il Consiglio riprenderà i suoi lavori alle ore 16. Grazie.

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