Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1843 del 14 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1843/IX - Strategia per affrontare la nuova crisi in atto presso la Cogne S.p.A. (Interpellanza)

Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco, iscritta al punto 15 dell’ordine del giorno.

INTERPELLANZA

Preoccupati per la prospettata riduzione dei livelli di occupazione presso la Cogne S.p.A., avanzata nel corso dell’ultima riunione del consiglio di amministrazione della Società;

Ricordato che nel programma regionale del novembre 1990, si assume l’impegno di sostenere il ruolo della Cogne, attraverso una serie di interventi relativi alla ristrutturazione delle linee produttive, all’acquisizione delle aree, ai problemi di disinquinamento, alla ricerca ed ai costi energetici;

Sottolineato che l’importanza della questione richiede, come in precedenti occasioni, chiarezza di obiettivi, capacità di proposta ed unità di intenti tra le diverse componenti istituzionali, politiche e sociali della Regione;

i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo Comunista

interpellano

la Giunta regionale per conoscere con quale strategia di breve e lungo periodo si intenda affrontare la nuova crisi in atto presso la Cogne S.p.A., al fine di risolvere nel modo migliore i problemi che si presentano sui piani occupazionale, produttivo ed economico.

Presidente: La Presidenza non ha abbinato la discussione dell’interpellanza in oggetto e di quella iscritta al punto 12 dell’ordine del giorno, perché l’Assessore competente ha manifestato la volontà di rispondere separatamente.

Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): La nostra interpellanza propone al consiglio un forte richiamo politico. Voi sapete che da poco si è concluso il congresso che ha deciso a maggioranza di trasformare il PCI in partito democratico della sinistra e che noi, in Valle d’Aosta, ci avviamo a fondare una nuova formazione politica regionale, che si collegherà con il PDS. Una delle caratteristiche del Partito Comunista Italiano, che crediamo rimarrà comunque presente anche nel PDS, sarà la particolare attenzione ai problemi del lavoro, dei lavoratori, dell’industria e dello sviluppo economico.

Nel programma della maggioranza, per quel che riguarda la Cogne, ci sono delle indicazioni sufficientemente impegnative e precise. Vi si dice, infatti, che la regione deve sostenere il ruolo della Cogne, attraverso una serie di interventi relativi alla ristrutturazione delle linee produttive, all’acquisizione delle aree, ai problemi di disinquinamento, alla ricerca ed ai costi energetici.

A noi sembra che la situazione, emersa dalla presentazione del programma della società, richieda una risposta politica molto forte sotto due aspetti, sotto l’aspetto strategico e quello politico.

Per quanto attiene all’aspetto strategico, occorre avere in mente un disegno politico che individui il ruolo che la Regione vuole assegnare a questa azienda nell’ambito del suo sviluppo economico, non solo per il breve periodo, ma anche per gli anni a venire.

Per quanto attiene al secondo aspetto, come si è fatto negli anni passati, occorre essere capaci di mettere insieme tutta la comunità valdostana per difendere e sostenere questo disegno strategico, che deve essere esplicitato.

Vogliamo quindi sapere dalla Giunta se si è cominciato a studiare, a pensare e ad organizzare il tutto, in modo da presentarsi al più presto ai vertici dell’IRI e della FINSIDER con una proposta forte, che sia condivisa dalla comunità valdostana e che abbia possibilità di successo.

Negli anni passati si diceva che la Cogne era stata difesa, mentre chiudevano le industrie siderurgiche del nord Italia. Questo è vero, proprio perché c’è stata la capacità di presentare una proposta complessiva e credibile e c’è stata l’unità della comunità valdostana.

Con questa interpellanza, noi vorremmo sottolineare questi aspetti e conoscere come la Giunta regionale intende condurre concretamente la delicata fase delle trattative con l’Iri, l’Ilva e la stessa Cogne e come intende coagulare il consenso intorno a questa proposta.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC): Non appena conosciuto il contenuto dell’ipotesi della Cogne S.p.A., con telegrammi a firma del Presidente della Giunta, si è immediatamente provveduto a chiedere incontri urgenti con il Presidente dell’Iri, con l’amministratore delegato dell’Ilva e con quello della Cogne. Ho già anticipato in proposito che per il 25 di questo mese è previsto un incontro con l’amministratore delegato dell’Ilva, ing. Gambardella.

Ci è pervenuta una risposta alla nostra richiesta di incontro con l’Amministratore delegato della Cogne, che rimanda al suo azionista principale, cioè all’Ilva e quindi all’Iri, ogni contatto ed ogni decisione in merito, proprio perché il tema va affrontato nella sede più alta e con maggior potere decisionale.

La Giunta regionale, nella sua ultima seduta dell’8 febbraio, ha deliberato di procedere alla verifica dei protocolli d’intesa, sottoscritti con l’Iri nel 1987 e nel 1988, di valutare con le società Ilva e Cogne, nonché con il Comitato regionale per i problemi della siderurgia, ogni possibile alternativa che consenta il mantenimento dei livelli occupazionali e di impegnare la società Cogne a soprassedere all’applicazione del piano strategico 1991-94, in attesa della verifica dei protocolli d’intesa e delle valutazioni con il comitato della siderurgia e con la società Ilva.

Nel frattempo si è provveduto a convocare per il 5 febbraio il comitato regionale di coordinamento per i problemi della siderurgia; lo stesso comitato è riconvocato per il 18 febbraio, mentre il 1° febbraio si è riunito il comitato ristretto, per predisporre la riunione del 5 febbraio e si riunirà di nuovo il 16 febbraio.

Tutto ciò vale per riaffermare la necessità e l’opportunità di avere una proposta unitaria, condivisa da tutte le forze politiche, sindacali, sociali e dalla popolazione valdostana, in ordine ai temi dell’industria siderurgica in Valle d’Aosta. Proprio perché io sento di riaffermare che la vita della Cogne è stata possibile grazie alla risposta unitaria della popolazione valdostana, credo che altrettanto debba essere fatto in questo momento.

Sulla base delle risultanze degli incontri che ci saranno con l’Ilva e l’Iri e delle indicazioni che emergeranno dal comitato regionale per il coordinamento dei problemi della siderurgia, la Giunta regionale promuoverà ogni possibile azione, per sostenere il ruolo leader della Cogne nel settore degli acciai lunghi speciali ad alta qualificazione, con l’obiettivo di consentire uno stabile equilibrio dello stabilimento di Aosta, anche per quanto concerne i livelli occupazionali.

Ritengo quindi di poter riaffermare la strategia delineata nel programma del Governo e della maggioranza regionali per il triennio 1990-93 e, nell’ambito della verifica dei protocolli d’intesa con l’Iri, la valutazione della possibilità di attivare interventi finanziari mirati nei campi dell’ambiente, dell’ecologia, della sicurezza, dell’energia e della ricerca, oltre all’eventuale partecipazione, anche tramite la Finaosta, alla realizzazione di nuove attività imprenditoriali dirette alla verticaliz-zazione delle produzioni siderurgiche.

Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC): Approfitto di questa interpellanza per fare alcune considerazioni sulla Sadea di Verrès.

Al di là dei risolini dei Gruppi dell’opposizione, posso dire che in questo momento stanno proseguendo i contatti...

(...Interruzione...)

...Ti garantisco che è meglio di no, perché non è la giornata giusta per me. Te lo dico proprio sinceramente...

(...Interruzione...)

... E fa bene, lo scriva pure, non c’è nessun problema!

Stanno proseguendo i contatti tra l’Ilva e la Finaosta per definire le modalità di trasformazione della società ex Sadea di Verrès, in una società a compartecipazione Ilva, Regione e Poligrafico dello Stato. Si ritiene che la presenza di un socio come il Poligrafico dello Stato possa fornire garanzie di continuità nella produzione di monete e quindi nel mantenimento dell’occupazione.

Nella sua riunione dell’8 febbraio 1991, la Giunta regionale, che segue costantemente l’evoluzione della situazione Ilva-Cogne, per evitare che la presenza industriale in Valle abbia a subire contraccolpi negativi, ha deliberato:

- di procedere ad una verifica del protocollo d’intesa Regione-Iri, tendente a migliorare lo stesso protocollo, che fin dall’inizio presentava dei punti di difficile interpretazione;

- di valutare con la società Ilva-Cogne e con il comitato regionale per i problemi della siderurgia ogni possibile alternativa che consenta il mantenimento dei livelli occupazionali;

- infine di impegnare la società Cogne a soprassedere, in attesa della verifica, all’applicazione del piano strategico 1991-94.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): In sede di replica ribadisco, da un lato, l’impegno del nostro gruppo a lavorare in modo unitario su questo problema e, dall’altro, la richiesta di un impegno puntuale molto forte da parte della Giunta.

Credo di dover riconoscere che la prima riunione con l’ing. Gambardella è stata fissata con sufficiente sollecitudine e ricordo in proposito, come ricordano molti dei presenti in questa sala, che l’ing. Gambardella è un interlocutore piuttosto difficile, per cui è opportuno che il comitato ristretto e quello della siderurgia, elaborino delle richieste ed assumano delle posizioni precise circa le intenzioni dell’azienda per il mix produttivo dei prossimi anni e per l’assetto generale delle linee produttive.

Una volta chiarite le proposte dell’Ilva e dell’Iri, sarà necessario determinare gli investimenti necessari, nonché il modo e le forma in cui la regione potrà intervenire in merito.

Poiché sarà anche necessario chiarire la controversa questione dei livelli occupazionali, visto che la formula del protocollo dovrà essere da noi interpretata nel modo più netto, occorrerà, da parte nostra, agire con la massima unità e determinazione.

Sarebbe utile che la delegazione incaricata della trattativa, rappresentasse tutte le diverse componenti politiche e sociali ed elaborasse in tempi piuttosto ristretti, ma con il necessario approfondimento, la posizione della regione, per ottenere i risultati sperati dalla verifica del protocollo d’intesa.

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