Oggetto del Consiglio n. 1841 del 14 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1841/IX - Consolidamento delle iniziative per lo sviluppo del turismo equestre. (Interpellanza)
Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Chenuil e Mafrica, iscritta al punto 14 dell’ordine del giorno.
INTERPELLANZA
Si è oggi in presenza di una consistente differenziazione della domanda turistica e dell’uso del tempo libero, tanto che ormai si parla di turismi ai quali è necessario rispondere con servizi ed offerte specifici.
In tale contesto, in cui si sta ampliando la richiesta di "turismo ambientale", alla ricerca di un più diretto rapporto con la natura, assume sempre maggiore rilievo l’interesse per il turismo equestre, che rappresenta ormai un motivo di richiamo per numerose località della nostra regione.
Si rende perciò necessario un intervento da parte della regione, che favorisca un consolidamento delle iniziative già in atto ed il loro coordinamento in un progetto, che garantisca, da una parte un corretto uso del territorio e dall’altra un giusto equilibrio tra costi e qualità dei servizi per l’utente.
Un tale progetto potrebbe individuare una serie di località collegabili tra loro con una rete di percorsi equestri, in cui collocare servizi di adeguata qualità professionale, rispondenti a determinati standard (figure professionali, numero di addetti, prezzi, cavalli e box disponibili).
I centri di servizio e la loro gestione, se rispondenti ai criteri fissati dal progetto regionale, potrebbero godere di adeguati incentivi finanziari nelle fasi di costruzione e di gestione.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri regionali
interpellano
l’Assessore competente per sapere:
1) quali sono gli intendimenti della Giunta regionale in materia di turismo equestre;
2) se si sono esaminate possibilità di coinvolgimento di località francesi o svizzere in progetti di turismo equestre che potrebbero godere di provvidenze da parte della CEE.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI): Oggi il turismo non è più considerato un unico settore, ma si preferisce distinguerlo nei suoi vari aspetti o componenti. E’ importante che anche nella nostra regione si riescano a differenziare questi diversi aspetti o campi e si riesca ad intervenire in ciascuno di essi. Un settore di sicuro interesse, data la natura del nostro territorio, è quello del turismo ambientale, nel cui ambito si può far rientrare il turismo equestre.
Nella nostra regione già esistono centri che praticano del turismo equestre, che interessa località e periodi diversi da quelli già sovraffollati o che hanno raggiunto adeguati livelli di fruizione. Sarebbe interessante se queste iniziative, che hanno avuto un’origine spontanea, fossero coordinate in un progetto presentato dalla regione la nostra Regione potrebbe essere la prima, nel quale si preveda l’individuazione delle località, dei percorsi e delle tipologie da mettere a disposizione del turismo equestre. Sarebbe altresì opportuno definire le caratteristiche che consentano l’offerta sul mercato turistico di servizi di elevata qualità professionale e di tariffe in qualche modo concordate con la regione.
Potrebbe essere utile mettersi al lavoro in questa direzione, anche perché delle direttive della CEE potrebbero consentire utili collegamenti tra la nostra regione e quelle limitrofe nello sviluppo del turismo in genere, ma più in particolare di questo tipo di turismo.
L’interpellanza tende quindi a sapere se l’amministrazione ha preso in esame questo problema ed a conoscere le sue intenzioni in merito.
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.
Pascale (PSI): Rassicuro subito gli interpellanti sugli intendimenti della Giunta regionale in materia di turismo equestre, perché nel programma della maggioranza era previsto lo sviluppo di turismi alternativi, in modo particolare di quelli che hanno connotati naturalistici e certamente il turismo equestre rientra tra questi.
Bisogna anche aggiungere che finora il turismo equestre ha avuto uno sviluppo molto limitato, rispetto alle potenzialità che può offrire una regione come la Valle d’Aosta, è stato reso possibile grazie agli spunti ed alle iniziative dei privati. Voglio ricordare l’associazione "Amici del cavallo", che ha raggruppato quattordici centri di equitazione ed ha cominciato anche ad uscire dall’ambito regionale, partecipando recentemente alla Fiera di Verona, e l’ANTE, che anche quest’anno organizzerà un concorso ippico di livello internazionale.
Tuttavia, l’amministrazione regionale non è mai andata oltre un piccolo contributo finanziario alle iniziative o manifestazioni portate avanti dai privati. Per sviluppare questo tipo di turismo, si pone pertanto l’esigenza di disporre di un progetto più ampio, che a nostro avviso deve avere il presupposto di una base normativa, che disciplini, al pari delle altre, le figure professionali che operano in questo settore, garantendo all’utenza un servizio qualificato.
Sotto questo aspetto ci siamo già mossi, perché gli uffici dell’assessorato stanno predisponendo un apposito disegno di legge, che spero di portare al più presto all’attenzione del consiglio regionale, per consentire una trattazione più ampia di tutta la materia.
L’altro aspetto interessante è quello sottolineato dal consigliere Mafrica: la necessità di individuare le località più idonee, per creare nuovi centri equestri o per collegare percorsi equestri e consentire un utilizzo equilibrato ed ottimale del territorio regionale. Noi stiamo valutando la possibilità di commissionare uno studio del genere a tecnici qualificati, che ci diano un progetto esteso a tutta la regione. Solo nell’ambito di tale studio si potranno prendere in esame progetti transfrontalieri che, come è noto, potrebbero avere dei contributi da parte della CEE nell’ambito del piano "Interec".
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI): Poiché mi pare che siano già state avviate delle iniziative in merito, ne seguiremo attentamente gli sviluppi. Può sembrare che la materia sia molto particolare, ma ritengo che sia di notevole interesse per il consiglio regionale la necessità di differenziare i tipi di turismo, sviluppando soprattutto quelli che hanno un più stretto rapporto con la natura.
Presidente: Poiché è tornato il Vicepresidente Bich, procediamo alla trattazione dell’oggetto iscritto al punto 12 dell’ordine del giorno.
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