Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1839 del 14 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1839/IX - Riordino delle USL e nomina del comitato dei garanti e del commissario. (Interpellanza)

Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Maquignaz ed iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno.

INTERPELLANZA

Come è noto, dal prossimo primo marzo, tutte le Unità Sanitarie Locali d’Italia avranno un nuovo commissario-manager che dovrebbe sostituire gli attuali comitati di gestione.

Si tratta di un primo provvedimento in attesa del più ampio riordino del servizio sanitario nazionale che dovrà essere definito entro il 31 dicembre 1991.

L’attuale decreto ha vigore dalla data stessa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (1° dicembre scorso) e fissa in novanta giorni il tempo utile per la sostituzione dei vertici politici delle USL.

I disciolti comitati di gestione, come è stato riportato anche sulle pagine regionali de La Stampa, saranno sostituiti da un "comitato di garanti" di pari numero, nominato dagli enti locali di riferimento territoriale.

I poteri di gestione, tuttavia, competeranno soltanto al commissario nominato dal Presidente della Giunta regionale e scelto tra persone in possesso del diploma di laurea e di specifici requisiti di qualificata attività professionale.

Alla luce di quanto sopra il sottoscritto Consigliere

interpella

la Giunta regionale per sapere:

1) in che modo si sta attivando, attualmente, l’amministrazione regionale per prepararsi alla scadenza del prossimo primo marzo;

2) se e quali disposizioni sono state impartite agli enti locali relativamente alle modalità di nomina del "comitato di garanti" e come mai non è stato avviato un ampio confronto consiliare sull’argomento;

3) come intende procedere per l’individuazione del "commissario" visto che il decreto fissa alcune linee generali, ma lascia poi ampia discrezionalità in materia al Presidente della Giunta regionale;

4) se non sia il caso, approfittando dell’occasione, di rivedere la ripartizione di alcune competenze attualmente assegnate in materia sanitaria e socio-assistenziale agli uffici dell’USL e/o dell’amministrazione regionale.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

Maquignaz (Indipendente): Ho chiesto la parola perché sono necessari alcuni aggiornamenti all’interpellanza, visto che dalla sua presentazione ad oggi sono sopravvenute alcune modifiche, la più importante delle quali concerne la reiterazione del decreto legge n. 355, scaduto il 29 gennaio. Con il nuovo decreto, il commissario ed i garanti non devono più essere nominati entro il 1° marzo, ma entro il 31 marzo.

Nella sostanza, però, il problema non cambia, perché a partire dal 31 marzo tutte le USL dovranno avere un nuovo commissario-manager, in sostituzione degli attuali comitati di gestione, i quali dovranno essere sostituiti da un comitato di garanti che verranno nominati dagli enti territoriali di riferimento, quindi dai comuni. I problemi di gestione saranno di competenza del commissario, che verrà nominato dal Presidente della Giunta.

Detto questo, desidero sapere in che modo l’amministrazione regionale ed in particolare la Giunta e l’assessore competente, si stanno attivando per prepararsi alla scadenza del 31 marzo, se sono state impartite particolari disposizioni ai comuni per la nomina del comitato dei garanti ed infine come si intende procedere alla nomina del nuovo commissario-manager, visto che il decreto fissa alcune linee generali, ma nella sostanza lascia ampia discrezionalità al Presidente della Giunta.

L’argomento è d’attualità, perché anche questa mattina, come è stato detto dal Presidente del Consiglio, il presidente del sindacato dei medici ha inviato una lettera alla regione per chiedere che la nomina del commissario sia ispirata a criteri di managerialità e capacità e non a criteri politici.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC): In base al decreto legge 1° dicembre 1990 n. 355, al quale fa riferimento l’interpellanza, la Giunta regionale, avvalendosi delle leggi 22 gennaio 1980 n. 2 e 8 aprile 1986 n. 14, aveva avviato un provvedimento per il rinnovo dell’assemblea dell’associazione dei comuni della Valle d’Aosta, quale adempimento preliminare per la nomina dei nuovi organi, previsti dalla citata normativa. In applicazione di tale provvedimento, era stato predisposto il decreto del Presidente della Giunta regionale 3 gennaio 1991 relativo al suddetto rinnovo. A seguito della decadenza del decreto legge n. 355, la Giunta, con deliberazione 1° febbraio 1991 n. 867, ha revocato il provvedimento, in quanto non più supportato dalla normativa statale di riferimento.

Poiché è stato emanato un nuovo decreto legge in materia, la Giunta, sulla base delle disposizioni stabilite, procederà all’attuazione, nei tempi previsti, di quanto è fissato dallo stesso decreto, in attesa della riforma del servizio sanitario in discussione al Parlamento e precisamente alla commissione sanità del Senato. E’ importante, infatti, procedere alla riforma, onde realizzare gli obiettivi che stavano e stanno alla base della stessa.

Il nuovo decreto, a cui ci atterremo, prevede determinate decisioni. Per quanto ci riguarda, ne rispetteremo lo spirito, riconoscendo ai comuni il ruolo loro assegnato, ma senza rinunciare alle competenze che ci spettano come regione.

In tal senso, le scelte che siamo chiamati a fare, devono rispondere sia ai motivi per cui la sanità nel nostro Paese fu ordinata, con la legge n. 833, come sistema pubblico e non affidata al libero mercato e alla sovranità delle sue regole, sia ai punti qualificanti, che intendiamo recepire, del decreto legge attualmente in vigore.

Per quanto riguarda il punto 3 dell’interpellanza, assicuro l’interpellante che si procederà all’individuazione del commissario, tenendo presenti gli obiettivi che ho richiamato ed i contenuti del decreto legge 6 febbraio 1991 n. 35.

Per quanto attiene, infine, l’ultimo punto dell’interpellanza, concernente la revisione delle competenze in materia socio-sanitaria tra l’USL e l’amministrazione regionale, tengo a precisare che l’argomento potrà essere preso in considerazione nel momento in cui sarà realizzata la nuova riforma sanitaria ed in occasione dell’elaborazione del nuovo piano socio-sanitario regionale, che intendiamo realizzare in tempi brevi.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

Maquignaz (Indipendente): Ringrazio l’Assessore competente per la risposta che mi ha dato, che mi è parsa articolata e puntuale. Vedremo comunque nei prossimi mesi quale sarà l’evoluzione delle cose anche alla luce della nuova normativa.

Oggi mi preme sottolineare ed auspicare che tutte le decisioni in questa materia, che è molto delicata, siano assunte con la partecipazione ed il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle forze e delle persone interessate ed in specie degli enti locali, del consiglio regionale e degli organi consiliari competenti.

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