Oggetto del Consiglio n. 1837 del 14 febbraio 1991 - Resoconto
OBJET N° 1837/IX - Utilisation du parc de stationnement de rue Carrel. (Question)
Président: Je donne lecture de la question orale posée par les Conseillers Perrin, Stévenin et Andrione, inscrite au point 9 de l’ordre du jour.
QUESTION
Rappelant que la coopérative "Les Relieurs" d’Aoste a gagné la soumission pour la gestion du parc de stationnement de rue Carrel;
Compte tenu que cette dernière structure est très peu utilisée;
Considérant que ce fait va à l’encontre non seulement des buts pour lesquels l’oeuvre a été construite (décongestionner les rues et le trafic dans la ville d’Aoste), mais aussi des finalités de la coopérative qui, tout en ne visant pas au simple profit, ne doit cependant pas avoir une gestion déficitaire, pour ne pas compromettre ses fins humanitaires, les soussignés Conseillers régionaux
questionnent
l’Assesseur compétent pour connaître:
1) quelle a été l’utilisation du parc de stationnement, selon les diverses catégories prévues par la convention, depuis son ouverture jusqu’au 31 janvier 1991;
2) quelle est à son avis la cause de l’usage insuffisant de cette structure;
3) quelle action publicitaire il a mis en acte ou il pense promouvoir pour la faire connaître au grand public, afin de mieux l’utiliser.
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP): Con questa interrogazione, i colleghi dell’Union Valdôtaine chiedono dei dati sull’utilizzo del parcheggio di via Carrel ed informazioni sul modo di migliorarlo.
I dati relativi all’utilizzo, sino alla fine di gennaio del 1991, sono i seguenti.
Il parcheggio dei posti macchina a rotazione non è molto soddisfacente, perché si è partiti dal 2,86 per cento di luglio (primo mese di apertura) e si è giunti al 6,88 per cento di gennaio; c’è stato un costante aumento, ma siamo molto lontani dalle aspettative. Le punte massime di utilizzo si registrano il martedì (12,13 per cento).
La situazione è invece completamente diversa nella locazione mensile, dove si può parlare di discreta soddisfazione, perché sono stati locati 105 dei 120 posti disponibili. Questo significa che a fine gennaio 1991 l’utilizzo complessivo del parcheggio raggiunge la percentuale del 33,7. Considerando quindi la locazione e la rotazione, si può dire che a tutt’oggi il parcheggio è utilizzato per circa un terzo della sua capienza.
Quali sono le cause di questo mancato utilizzo? Una delle principali è l’esistenza di numerosi parcheggi esterni e di parcheggi abusivi. La Presidenza della Giunta e l’Assessorato ai Lavori pubblici hanno inviato diverse lettere al comune di Aosta per chiedere di far rispettare il più possibile i divieti di sosta. So che in data 30 gennaio il comune di Aosta ha adottato una deliberazione con la quale istituisce delle aree di parcheggio a pagamento in determinate zone della città, comprese quelle prossime al parcheggio di via Carrel, ed ha anche vietato la sosta lungo un lato della piazza Manzetti e tutta l’Avenue Conseil des Commis. Penso che quella deliberazione del comune di Aosta tenda a regolamentare meglio il traffico, soprattutto nel centro storico, ma anche nel resto della città ed a far capire che devono essere utilizzate le zone di sosta, anche se a pagamento
Che cosa abbiamo fatto fino ad oggi per facilitare l’utilizzo del parcheggio di via Carrel? Dopo un paio di mesi di gestione da parte della cooperativa Les Relieurs, abbiamo introdotto tariffe di durata inferiore all’ora, che permettono di pagare il parcheggio per il tempo di effettivo utilizzo, grazie all’adozione di particolari schede, come quelle telefoniche, che scattano ogni dieci minuti. Se un automobilista usa il parcheggio per soli quindici minuti, non paga la tariffa oraria, ma una cifra molto modesta che si aggira intorno alle 250 lire.
Io penso che questa innovazione, che è stata introdotta piuttosto di recente, abbia determinato l’aumento registrato negli ultimi mesi, in particolare a dicembre e a gennaio, quando si sono toccate rispettivamente punte dell’8,01 e 6,88 per cento contro il 2,86 di luglio e può essere considerata come un primo valido strumento che va nella giusta direzione.
L’Assessorato ai Lavori pubblici ha poi pensato di inviare una lettera a tutte le imprese che frequentano spesso i suoi uffici o quelli dell’Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, per informarle dell’esistenza di quella struttura e delle relative tariffe, invitandole ad utilizzarla per non ingolfare le arterie cittadine.
Stiamo anche predisponendo un manifesto, che vorremmo affiggere in tutti i comuni della Valle ed anche nella città di Aosta, per far conoscere a tutti quella struttura e le sue reali tariffe, perché sembra che la gente pensi che siano troppo care, mentre esistono particolari facilitazioni come le tariffe differenziate che scattano ogni dieci minuti, che sono abbastanza convenienti
Non va dimenticato poi, che anche l’impresa che gestisce il parcheggio, specie se vuole che tale struttura funzioni, può e, secondo me deve, fare comunque la sua parte. Penso infatti che stia predisponendo delle forme di pubblicità che facciano meglio conoscere ed utilizzare quel parcheggio.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV): Je remercie Monsieur l’Assesseur pour les données qu’il vient de nous fournir et je lui demande d’avoir la gentillesse de nous les donner par écrit, car j’ai pris note de ce qu’il a dit, mais quelque chose peut m’avoir échappé.
Le but de cette question est de soulever un problème qui tient à coeur à plusieurs valdôtains, parce que d’un côté il y a une structure qui est très intéressante et qui est inutilisée; le fait que seulement un tiers du parc de stationnement soit utilisé en est la démonstration, d’autre part nous vivons dans une ville dont les rues, les places, même les petits endroits sont encombrés par les voitures et donc il nous semble qu’il faudrait utiliser mieux cette structure.
Il y avait aussi une préoccupation d’un autre genre, parce que s’il est vrai que nous devons faire beaucoup d’attention à la viabilité de la ville, nous devons tenir plus à coeur l’avenir de la coopérative qui a gagné la soumission.
Les gérants du parc de stationnement ne sont pas une entreprise qui a un but lucratif, mais il s’agit d’une coopérative qui s’occupe de personnes handicapées. Une gestion négative de ce parking pourrait entraîner cette coopérative, non pas à la faillite, mais à des difficultés énormes, ce qui rendrait impossible à la coopérative même de poursuivre ses buts humanitaires.
Je demanderais donc, au-delà des actions qui ont déjà été mises en place et dont je prends acte, d’intensifier l’action publicitaire. Je crois qu’il ne faudrait pas laisser à la coopérative, ainsi qu’il a été dit, faire sa part, mais vraiment s’assumer, en tant que administration régionale, la responsabilité de cette publicité, de façon que tous les valdôtains et non seulement les valdôtains, puissent s’adresser au parc de stationnement.
Je crois qu’il y a aussi un manque de signa-lisation, puisque, s’il est vrai que quelque panneau a été placé, il faudrait tout de même les intensifier. Les affiches qui peuvent être placées dans les communes, avec toute probabilité feront connaître la présence de cette structure aux valdôtains, mais nous devons essayer d’amener vers cette structure aussi les étrangers, que à Aoste on voit souvent à la recherche désespérée d’une place pour parquer leur voiture. Je crois qu’il soit nécessaire de prévoir quelque chose pour mieux signaler le parking.
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