Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1836 del 14 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1836/IX - Problemi relativi all’insediamento di una produzione di acque minerali nell’area dell’ex Morgex-Carbo. (Interrogazione)

Presidente: Do lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco e Cristina Monami, iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

Nella riunione consiliare del 9 gennaio, in risposta ad una interpellanza del gruppo comunista, l’assessore si era riservato alcuni approfondimenti in merito ai problemi sorti rispetto all’insediamento di una produzione di acque minerali nell’area della ex Morgex-Carbo.

Allo scopo di accertare se vi sono fatti nuovi,

i sottoscritti consiglieri regionali del gruppo comunista

interrogano

l’assessore competente per sapere:

1) se si sono conclusi gli studi sulla disponibilità dell’acqua da destinare all’imbottigliamento e se si sono ottenute risposte certe;

2) se sono state presentate ufficialmente nuove proposte da parte della società interessata e se esse sono compatibili con l’insediamento di altre attività industriali sulla stessa area;

3) se è stata individuata una attività industriale da insediare comunque a Morgex, indipendentemente dall’esito della vicenda acque minerali.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC): L’interrogazione in oggetto ricalca quella già presentata un mese fa, alla quale avevo dato alcune risposte, delle quali, ad un mese di distanza, gli interroganti chiedono ovviamente la verifica.

Oggi posso dire che gli studi sulla disponibilità dell’acqua da destinare all’imbottigliamento non sono ancora conclusi, nel senso che è stata completata la campagna di sondaggi, ma al momento non ci sono ancora i dati finali. C’è una relazione del prof. Civita, della quale avevamo già parlato nella scorsa interpellanza, che è stata consegnata nel luglio del 1990 e dà alcune indicazioni, che però non sono definitive ed ultimative rispetto al mantenimento della sorgente dell’acqua, in funzione della costruzione del tunnel autostradale.

Da ambienti Spea (Società che progetta l’autostrada), ho avuto la notizia che entro la fine di febbraio dovremmo avere la relazione definitiva sui sondaggi che sono stati eseguiti.

In merito alla richiesta sull’individuazione di una attività industriale da insediare a Morgex, posso dire che abbiamo individuato due aziende possibili, una delle quali, che ci era già nota per la sua serietà e per le analisi fatte in proposito dalla Finaosta, avrebbe necessità di 70 occupati, per cui è di dimensioni troppo grandi rispetto all’area di Morgex. L’altra, che dovrebbe occupare una ventina di operai - dimensione occupazionale ottimale per Morgex -, interpellata da noi, non ha ancora presentato i documenti, ma la stiamo sollecitando tramite la Finaosta e restiamo in attesa di poter fare le analisi.

Veniamo ora all’ultima domanda, che chiede se sono state presentate ufficialmente nuove proposte da parte della società interessata e se esse sono compatibili con l’insediamento di altre attività industriali sulla stessa area. Noi avevamo già visto che l’area ex Morgex-Carbo, con il progetto che è stato presentato, non permette altri insediamenti industriali, a meno di non procedere ad un ridimensionamento dello stabilimento di imbottigliamento che è stato progettato. La verifica, quindi, della possibilità di inserire un’altra attività, che sia pur sempre compatibile con la futura costruzione del nuovo stabilimento, avverrà non appena la società dell’attività alternativa sarà in grado di farci delle proposte

Al momento la Società Monte Bianco ha presentato un’ulteriore bozza di convenzione, che comprende alcune modifiche che riguardano essenzialmente la necessità di abbreviare il più possibile i tempi relativi alla costruzione dello stabilimento e la modificazione del budget pubblicitario a carico della Regione.

Aggiungo ancora che lo studio commissionato all’agenzia del lavoro già nel mese di gennaio, rispetto alle richieste e possibilità di lavoro nell’area della Valdigne, è giunto alla conclusione, ma non ci è ancora stato consegnato nella sua veste definitiva. Voglio ripetere quanto avevo già detto rispondendo all’interpellanza dello scorso gennaio che nell’area della Valdigne l’insediamento Grivel, che sta procedendo, probabilmente avrà delle difficoltà a reperire mano d’opera. In questo senso abbiamo affidato lo studio l’agenzia del lavoro, proprio per evitare di inserire aziende che poi debbano richiamare della mano d’opera esterna all’area della Valdigne. Ci sembra che questo debba essere valutato attentamente, anche per evitare la creazione di possibili squilibri.

Ritengo quindi di poter avere quanto prima lo studio della Spea rispetto al mantenimento delle sorgenti, lo studio dell’agenzia del lavoro e la risposta della società che è stata interpellata per l’inserimento di un’eventuale attività alternativa e comunque complementare delle acque minerali.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): Poiché mi pare che tutte le risposte dell’assessore siano ancora interlocutorie, ripresenteremo un’interpellanza su questo problema nella prima adunanza del mese di marzo.

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