Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1835 del 14 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1835/IX - Campagna pubblicitaria avviata dalla Banca della Valle d’Aosta. (Interrogazione)

Presidente: do lettura dell’interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 6 dell’ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

Preso atto che la Banca della Valle d’Aosta, società per azioni, il cui capitale è stato sottoscritto per il 70 per cento dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, ha avviato una intensa campagna pubblicitaria con manifesti, inserzioni sui giornali, eccetera;

Constatato che tale campagna è condotta da una agenzia pubblicitaria di proprietà di un membro del Consiglio di Amministrazione della stessa banca;

Al fine di conoscere i criteri con cui è stata impostata, aggiudicata e gestita tale campagna pubblicitaria;

il sottoscritto consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

la Giunta regionale per sapere:

1) qual è il preventivo di spesa e qual è il programma della campagna pubblicitaria della Banca della Valle d’Aosta;

2) quali società, ditte ed agenzie di pubblicità sono state interpellate ed in base a quali criteri si è aggiudicata la campagna pubblicitaria alla società Gedirama;

3) quali sono i giornali su cui sono state programmate le inserzioni pubblicitarie ed in base a quali criteri tali giornali sono stati scelti.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP): In riferimento all’interrogazione presentata dal consigliere Riccarand e concernente la campagna pubblicitaria avviata dalla Banca della Valle d’Aosta si precisa quanto segue.

Rispondo al primo quesito. Con propria deliberazione, assunta in data 23 ottobre 1990, il consiglio di amministrazione della Banca della Valle d’Aosta, ha approvato il piano pubblicitario del periodo ottobre 1990 - dicembre 1991, per un importo complessivo di lire 300 milioni oltre all’Iva, che tra l’altro prevede: il lancio dell’immagine della banca, evitare la confusione con altre concorrenti (vedi il Banco Valdostano), pubblicizzare su vasta scala i servizi offerti e le caratteristiche più vantaggiose per gli utenti della banca (trasparenza e condizioni).

La campagna pubblicitaria è stata articolata in due momenti, il primo era riferito ad una campagna di lancio che ha avuto una massiccia presenza, tra novembre e febbraio, dell’immagine della banca, su tutti i mezzi di comunicazione, mentre il secondo era relativo ad una campagna di mantenimento, che prevedeva un notevole ridimensionamento della presenza sui mezzi di comunicazione, con una pausa nei mesi estivi, e centrava l’attenzione dell’utente soprattutto sui servizi. Ogni strumento di promozione ha caratteristiche proprie ed assolve a scopi specifici.

Nel programma vi era anche una suddivisione in base al tipo di pubblicità. Per quanto concerne la pubblicità diretta, vi è stato presentato in allegato un pieghevole-guida "I servizi alle aziende", riferito in particolare alle imprese commerciali, industriali artigianali ed agricole.

Vi è poi un settore della campagna pubblicitaria riferito alla grafica ed alla fotografia: studio e realizzazione del lay-out manifesto (formato 100x140) a quattro colori, calendari formato planing e famiglia, esecutivi, annunci stampa, striscioni pubblicitari, inviti ad inaugurazioni, realizzazione di fotografie.

Per quanto concerne la pubblicità affissionale, sono stata previste tre affissioni da quindici giorni, di n. 400 manifesti cadauna (formato 100x140, quattro colori) secondo il piano delle affissioni riportato qui di seguito, da effettuarsi nel periodo novembre 1990, febbraio 1991 e ottobre 1991. Tale piano prevede un programma di affissioni in tutti i comuni della Valle d’Aosta, con una concentrazione di 150 manifesti ad Aosta ed una ripartizione degli altri nei vari comuni, secondo la loro importanza.

E’ prevista una pubblicità radiofonica, che interessa le emittenti: "Top Italia Radio, Radio Reporter, Radio Dimensione Suono, Radio Club, Radio Monte Rosa, Rete 105, Radio Monte Bianco e Radio 101". Le emittenti sono otto, con un numero di 1000 spot per emittente. Vi è poi una pubblicità televisiva di 780 spot di 30 secondi sulle emittenti: "Tele Alpi, Tele Regione e Rete Saint-Vincent".

Veniamo ora al secondo quesito, che chiede quali società, ditte ed agenzie di pubblicità sono state interpellate ed in base a quali criteri si è aggiudicata la campagna pubblicitaria alla società Gedirama. Tale piano, predisposto dal vicepresidente Gianni Torrione, prevedeva di avvalersi della collaborazione di un’agenzia di pubblicità locale, non solo per il confronto, l’approfondimento creativo e la pianificazione dei mezzi di informazione, ma anche perché tale società era concessionaria di alcuni mezzi e testate giornalistiche, a cui poter indirizzare servizi redazionali, articoli o interviste.

Il consiglio di amministrazione, sempre nella stessa seduta e nella sua piena autonomia decisionale, deliberava di approvare il piano pubblicitario della Banca Valle d’Aosta in lire 300 milioni, più Iva, come abbiamo detto prima, sulla base di quanto indicato in premessa, conferendo l’incarico al vicepresidente, signor Gianni Torrione ed al consigliere Baccega Mauro, con possibilità di aprire una collaborazione, nei limiti della spesa sopra citata, con la società Gedirama di Aosta. Tale collaborazione si è poi attivata per la gestione dell’intero piano pubblicitario.

L’ultimo quesito chiedeva quali sono i giornali su cui sono state programmate le inserzioni pubblicitarie ed in base a quali criteri sono stati scelti tali giornali. Stando alle informazioni forniteci dalla Gedirama, le testate sono: La Stampa n. 30 pagine, La Vallée Notizie n. 30 pagine, Le Messager Valdôtain n. 2 pagine, Bollettino ACI n. 4 pagine e Sports Valdôtains n. 4 pagine. Sono poi previste due pagine su n. 11 testate politiche.

La campagna è stata articolata in due fasi. Nella prima sono state interessate le seguenti testate: Le milieu rural, Unione artigiani, Il monitore valdostano, Le travail, Il corriere della Valle, Le peuple valdôtain, L’Union autonomiste, La voix autonomiste; mentre nella seconda fase, ancora in corso di predisposizione, sono comprese le seguenti testate: L’informazione e Le progrès. Si è poi aggiunto L’artigiano, che era già previsto insieme alle 10 precedenti testate, perché nella prima campagna era risultato che gli artigiani avevano due testate: L’artigiano e L’unione artigiana.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Ringrazio l’Assessore per la sua risposta puntuale e dettagliata. Lo pregherei, se possibile, di farmi avere copia di quella deliberazione del consiglio di amministrazione della Banca della Valle d’Aosta. Vorrei solo fare un breve commento, riservandomi di esaminare con attenzione la documentazione che mi sarà fatta pervenire.

Quello che mi sorprende un po’ in questa vicenda è il metodo seguito per l’aggiudicazione di questa campagna pubblicitaria. Le parole dell’assessore mi hanno sostanzialmente confermato che è stata posta in essere una trattativa privata con una sola società, che tra l’altro è proprietà di un componente del consiglio di amministrazione della Banca. Questo mi stupisce, perché non mi sembra conforme alle regole della buona amministrazione di confronto fra le varie possibilità ed a quelle di una scelta economicamente vantaggiosa per la Banca della Valle d’Aosta.

Io credo che la pubblica amministrazione non possa seguire questi metodi ed infatti credo che l’amministrazione regionale non li adotti, se non con forti strappi alle corrette procedure. Qui si tratta di una società privata, che da un punto di vista giuridico probabilmente può anche scegliere queste strade, però non credo che si tratti di una procedura amministrativamente corretta per una società il cui 70 per cento del capitale è della Regione.

Raccomando quindi alla Giunta ed in particolare all’Assessore alle Finanze, di far presente, tramite i rappresentanti della Regione nella Banca della Valle d’Aosta, che questa procedura non è condivisa e che occorrerebbe scegliere metodi trasparenti e corretti anche nelle campagne pubblicitarie.

Presidente: Nel far presente che l’oggetto iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno verrà esaminato con l’interpellanza iscritta al punto 16, invito il Consiglio ad esaminare il punto 8 dell’ordine del giorno.

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